Tetti&Pareti-Tesi Ex Sanatorio Banti

  • Published on
    05-Jul-2015

  • View
    876

  • Download
    3

Embed Size (px)

Transcript

<ul><li> 1. Lex Sanatorio si trasforma in centro benessere Una proposta Una progettazione mirata e consapevoleGENESI DEL PROGETTO bioclimatica quella dei giovani architetti toscani AndreaAnalizzato lo stato attuale del complesso per recuperare Pontarelli e Paolo Morelli che, attraverso la edilizio e raccolti i dati ambientali pi im- ledificio Banti loro tesi di laurea, hanno presentato una portanti, abbiamo tentato di individuare un di Pratolino proposta interessante: la riqualificazionepossibile recupero funzionale della struttu-dellEx Sanatorio Banti di Pratolino (FI) con-ra che, per quanto ormai da anni comple- attualmentevertito in un Centro benessere allavanguar-tamente abbandonata, resta un edificio di in statodia secondo i criteri della Bioclimatica. Nel-grande pregio storico ed architettonico, ol- di abbandono la relazione dei due progettisti la salubrit sitre che un elemento ormai appartenente alconiuga con il risparmio energetico e il ri-paesaggio circostante, come avvalorato dalsultato un progetto che ha meritato una vincolo paesaggistico che vige sullarea.menzione speciale alla quinta edizione delLa funzione ospedaliera non sarebbe potu-Premio Internazionale Architettura Sosteni- ta essere certamente riproposta perch dabile Fassa Bortolo. A presentarlo in questo tempo dislocata al comune di Vaglia (FI), edarticolo sono gli stessi autori.(NdR) inoltre va ricordato che questo genere di Trasformazione dellex Sanatorio Banti in centro benessere come prevede la soluzione progettuale 10 tetto &amp; pareti - giugno 2009 </li></ul><p> 2. strutture, sono velocemente superate dal punto di vista funzionale, perch devono adattarsi alle nuove tecnologie ed ai sistemi di cura in continua evoluzione. A questa valutazione ne segue per unal- tra: ledificio si trova in una posizione straordinaria e gode di tutte quelle caratte- ristiche che lo avevano eletto luogo ideale per la costruzione di una struttura per cure elioterapiche, il sanatorio appunto. Volendo in qualche modo rispettare il prin- cipio che ha guidato la costruzione dello- spedale Bindo De Vecchi, abbiamo pensato di creare un centro per il benessere e la cu- ra della persona seguendo il significato che a questi concetti oggi giorno attribuito. Ovvero che il benessere esteriore non rag- giungibile in mancanza del benessere inte- Particolare della corte vista dal basso riore, e che questultimo non certo con- seguibile nei luoghi metropolitani che fre- Vista della Corte dallalto tetto &amp; pareti - giugno 200911 3. quentiamo tutti i giorni; da qui la necessitdi creare luoghi appositamente pensati peroffrire evasione fisica e mentale, e facilitarequesto processo di rilassamento, cui pu se-guire il raggiungimento della salute fisica.Un concetto che avremmo potuto ereditaredal passato romano, mens sana in corporesano, ma che oggi si ispira al mondo orien-tale, che questa tradizione non lha mai per-sa. PERCORSO FITNESSIl progetto propone la creazione di una ve-prime fasi di cantiere nel maggio del 1937ra e propria struttura ricettiva, che oltre aiclassici servizi, prevede di rispondere agliintenti appena descritti con spazi apposita-mente organizzati: una palestra per lattivi-t fisica, che si completa con una piscinaolimpionica; unarea relax per trattamenti dibenessere e tecniche di rilassamento, chepossano sfruttare, ma non solo, i benefici ef-fetti dellacqua (percorso termale).Le funzioni appena descritte non costitui-scono un palliativo per gli ospiti dellalber-go, ma nellintento progettuale rappresenta-no il principale motivo di attrazione per i vi-sitatori, anche giornalieri. DISTRIBUZIONE DELLE FUNZIONI E GE-STIONE DEI COLLEGAMENTISanatorio negli anni 40Cosa questa che ha necessitato di partico-lare attenzione al momento della distribu-zione della funzioni e la gestione dei colle-gamenti. Pensiamo che unofferta di questotipo possa costituire una scelta idonea an-che per la posizione che la struttura ha ri-spetto a Firenze ed i piccoli comuni limi-trofi.Se infatti 8Km sono una distanza accettabi-le anche per il turista interessato alla visitadella citt rinascimentale, sono comunquesufficienti per veder cambiare il paesaggio,e passare dalla realt cittadina a quella bo-scosa e verde dei colli circostanti.La prossimit al collegamento storico dellastrada statale bolognese costituisce poi unulteriore vantaggio, poich attualmente es-sa sfruttata soprattutto da chi, pur gravi-tando sulla citt di Firenze, vive al di fuoridel centro abitato, e pu avere interesse adavere lungo il percorso di rientro un offertadi servizi simile a quella che proponiamo.Infine la grande quantit di volumi e super-fici a disposizione ci ha consentito di com-prendere allinterno della struttura anche de-gli ambienti adibiti a conferenze, adeguata-mente dimensionati e con a disposizionetutti gli spazi di servizio necessari.Si tratta nel suo insieme di una strutturaFronte est dellattuale strutturacomplessa sotto laspetto funzionale, che habisogno di grandi risorse energetiche ed idri- 12tetto &amp; pareti - giugno 2009 4. che, e dunque lapplicazione dei principi e delle tecnologie connesse alla bioclimatica, considerato anche il tipo di servizi che si an- dranno ad offrire, diventa una scelta dal punto di vista etico assolutamente necessa- ria. La fase progettuale stata affrontata consi- derando i molteplici aspetti che sono emer- si durante lapproccio iniziale al tema. Le scelte sono state influenzate dallattuale stato di degrado dello stabile dellex sana- torio, e dai vincoli di tutela che derivano dal regolamento urbanistico. Se da un lato in- fatti le condizioni fatiscenti di molti elementi determinanti per lefficienza delledificio, come i rivestimenti, le strutture, le chiusure esterne, scoraggiavano qualsiasi tentativo di recupero, dallaltra non era possibile igno- Attuali condizioni dellex Sanatorio rare il valore storico dellinsieme edilizio, che ancora del tutto apprezzabile. Abbiamo quindi immaginato un intervento di ristrutturazione edilizia, che pur obbli- gandoci a mantenere invariate le volumetrie ed i profili delledificio, peraltro elementi estremamente caratterizzanti le architetture degli anni 30, ci lasciasse la libert di in- tervenire sui tamponamenti, i rivestimenti, la distribuzione, ecc. Punto di partenza dun- que per il procedimento di elaborazione ar- chitettonica stato lo scheletro della strut- tura portante, che insieme ai solai, sono sta- ti oggetto di recupero e non di demolizio- ne. Premesso che il progetto architettonico e quello bioclimatico non sono avvenuti in modo indipendente fra loro, ed in momen- ti diversi, ci sembrato opportuno comin- ciare dalla descrizione degli aspetti pura- mente architettonici, in modo da facilitare Fronte ovest la comprensione delle scelte tecnologiche descritte successivamente.NUOVA DESTINAZIONE DEGLI INTERNI Per stabilire la distribuzione degli interni, in- dividuare le funzioni ed i criteri di posizio- namento, stato necessario fare riferimen- to a tipologie miste: la grande volumetria a disposizione ha infatti consentito di preve- dere diverse funzioni, che andavano inte- grate e rese compatibili fra loro. Volendo coordinare insieme la funzione al- berghiera, una struttura sportiva, un centro benessere ed uno spazio conferenze, oc- correva prestare particolare attenzione alle zone promiscue che le diverse funzioni do- vevano necessariamente condividere e con- temporaneamente fare in modo che certi percorsi fossero ben separati. Per tale ragio- ne gli spazi propriamente pubblici si trova- Condizioni di degrado negli ambienti interni no al piano terra, o allultimo piano, dove per sono raggiungibili da ingressi indipen- tetto &amp; pareti - giugno 200913 5. denti rispetto a quelli degli ospiti dellal- bergo, per i quali si ritenuto prioritario mantenere per quanto possibile privati, gli ambienti di competenza. Se la necessit di rispettare lo schema strutturale ha in certi casi fortemente vincolato la fase progettua- le, va anche detto che la struttura distribu- tiva dellex ospedale Banti era guidata dal- la necessit di dover separare i percorsi dei degenti da quelli del personale ospedaliero, per ragioni sanitarie e funzionali, ed per- tanto caratterizzata anche dalla presenza di diversi vani scala, che consentivano di col- legare verticalmente tutti i piani del corpo principale, elemento questo che risultato utile e che pertanto stato mantenuto. Ad eccezione del piano quarto e del piano terra, che in verit anche nella versione ori- ginaria presentavano delle varianti, per il re- sto la nuova soluzione progettuale mantie- ne lo schema distributivo esistente, caratte- rizzato dai corridoi centrali dei due corpi longitudinali, sui quali ora si affacciano ca- mere e suite dellalbergo. Il piano terra per lo pi occupato dal cen- tro benessere e questo sia per ragioni fun- zionali, come accorciare il pi possibile i percorsi allinterno della struttura da parte Attuale condizione delle cucine dei visitatori, sia per ragioni strutturali. La struttura portante del complesso, infatti, avrebbe necessitato di interventi molto pi invasivi rispetto a quelli previsti per poter sopportare il carico delle piscine. Il corpo ad emiciclo, come nella ex struttu- ra sanatoriale, destinato ad atrio di acco- glienza e smistamento dei visitatori, con al- cuni ambienti dattesa, la segreteria, gli uf- fici gestionali, un guardaroba ed altri am- bienti di servizio. Dove il fianco di questo corpo si attesta sul- lala sinistra della struttura, si trova il prin- cipale vano di collegamento verticale, che rispetto alla versione originaria ha subito al- cuni cambiamenti: la scala infatti stata ri- disegnata ad emiciclo e resa visibile dalle- sterno con la sostituzione del tampona- mento pieno con uno vetrato. Infine il vano ascensore presenta la particolarit di occu- pare, in modo quasi scultoreo, il centro del- lambiente distributivo, con una caratteristi- ca forma a cilindro. Nonostante le modifi- che questo volume resta il fulcro composi- tivo delledificio, cos come lo era la torre del progetto originario. Dal piccolo foyer a doppio volume che fron- teggia il vano scala si accede allarea delle piscine. Sul lato a ponente una grande pa- rete finestrata illumina la vasta area occu- pata dalla piscina a quattro corsie, mentre Ingresso della hall in stato di degrado a est sono distribuiti in ambienti separati il frigidarium, tepidarium ed il calidarium. 14tetto &amp; pareti - giugno 2009 6. SEZIONI DEL CENTRO BENESSERE Render Lato est della struttura tetto &amp; pareti - giugno 200915 7. Dallalto: ipotesi diNellala destra di questo piano si concen- consolidamento dei pi- lastri in C.A.; ipotesi ditrano invece gli ambienti propriamente de- consolidamento delle dicati ai trattamenti di benessere: docce aro- travi; schema strutturalematiche, cabine shiatsu, hammam, ecc. impiantistico; diafram- ma del sistema darea-Infine un negozio di prodotti cosmetici ed zione Torre del ventoun ambiente bar si affacciano sul cortile in- postointernamente; terno, tramite grandi vetrate completamen- diaframmi dareazionete apribili; queste alloccasione possono ren- della Torre posti ester- namentedere la percezione di questi ambienti, prividi affacci sullesterno, simile a quella di unapiazzetta. Il corpo di collegamento trasver-sale occupato da spogliatoi e servizi igie-nici. Al primo piano, la superficie del cor-po ad esedra occupata da una grande sa-la convegni e da due pi piccole sale ri-unioni; nellala destra una gruppo di servi-zi igienici ed una stanza briefing sono di ap-poggio a questa funzione.Il resto del piano occupato dal primo grup-po delle stanze dalbergo. Questa parte del-la struttura trattata ugualmente ai piani se-condo e terzo.Le stanze che si aprono a ovest, nelle ali de-stra e sinistra, hanno tutte bagno in camera,come del resto tutte la stanze dellalbergo,ed un balcone privato.Bench su questo fronte anche il progettooriginario avesse dei balconi, per motivi dicomfort ambientale allinterno delle stanze,e per creare una gradevole vista sul pae-saggio, abbiamo deciso di ampliarli, spo-stando il filo esterno delle ex camerate delsanatorio verso linterno, ed aumentando laprofondit dei balconi di circa 1 metro ri-spetto a quelli esistenti.Le stanze che si affacciano ad est sono pipiccole, e si differenziano fra loro per lag-giunta di balconi a servizio solo di alcunecamere. Anche il corpo trasversale che uni-sce i due blocchi longitudinali occupatoda camere, in questo caso semplicemente fi-nestrate. Il quarto livello completa loffertadei servizi di questa struttura ricettiva.Lala sinistra occupata dagli spazi adibitia palestra, che non soffrono dellesposizio-ne a nord, ed ai quali possibile accederedal vano scala principale, che a questo li-vello si apre su una zona bar molto pano-ramica e affacciata ad ovest. Gli spazi pro-priamente ginnici occupano una delle ex sa-le elioterapiche del sanatorio, e godonoquindi del magnifico panorama prima riser-vato ai degenti. Affacciati ad est si trovanoinvece gli ambienti di servizio con gli spo-gliatoi. La sala elioterapica dellala sud, of-friva leccellenza della visuale sullintorno,e pertanto stata frazionata per ricavare lesuite dellalbergo, con la zona notte e gior-no separate fra loro, ampi servizi igienici ecabine armadio.Infine il corpo trasversale a questo piano 16tetto &amp; pareti - giugno 2009 8. adibito a ristorante a servizio dellalbergo; sono stati calcolati 185 posti a sedere in considerazione del numero di ospiti che lal- bergo capace di accogliere, oltre ad un nu- mero variabile di visitatori dovuti anche al- la presenza dellaula conferenze del primo piano. La sala ristorante ha forma ad L ed finestrata su tre lati; affacciati solo sul re- tro sono invece gli ambienti di servizio, co- me le cucine, la dispensa, gli spogliatoi per il personale. Da questo piano possibile ac- cedere, tramite lascensore ed il corpo sca- le principale, ma anche da collegamenti ver- ticali secondari, alla grande terrazza di co- pertura delledificio; questa in parte co- perta da tetto giardino, ed in parte calpe- stabile per poter essere sfruttata come ter- razza-ristorante. A completamento ed inte-Entrata del centro benessere grazione della struttura principale appena descritta ci sono poi il corpo della centrale termica, che non cambier destinazione ri- spetto a quella originaria, e la palazzina dingresso, che sar adibita ad alloggio per i dipendenti. Prevista anche la riqualifica- zione del parco.PROGETTO BIOCLIMATICO-ENERGETICO Il progetto bioclimatico, sviluppato conte- stualmente a quello architettonico, fonda le proprie scelte sulle analisi effettuate sul cli- ma di monte Morello e sulla normativa in materia attualmente in vigore. Lapproccio bioclimatico alla progettazione non si ridotto alla semplice applicazione di materiali e tecnologie specifiche, ma ha significato soprattutto considerare ledificio come un organismo che respira ed incame- ra e produce calore; dunque, bench ci con- frontassimo con un edificio esistente e quin- Zona...</p>