02 tunnel carpale cassiere supermercati

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    13-Jul-2015

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<ul><li><p>G Ital Med Lav Erg 2005; 27:1, 106-111 PI-ME, Pavia 2005www.gimle.fsm.it</p><p>R. Bonfiglioli1, S. Venturi1, F. Graziosi2, C. Fiorentini1, S. Mattioli1</p><p>La sindrome del tunnel carpale nelle cassiere dei supermercati</p><p>1 Unit Operativa di Medicina del Lavoro, Azienda Ospedaliera di Bologna Policlinico SantOrsola-Malpighi2 Universit di Bologna, Unit Operativa di Medicina del Lavoro</p><p>Introduzione</p><p>Le patologie muscolo-scheletriche dellarto superiorecorrelate al lavoro sono comuni in attivit lavorative cherichiedono lesecuzione di movimenti ripetitivi tra cui illavoro alle casse dei supermercati. La Sindrome del tunnelcarpale (STC) dovuta alla compressione del nervo media-no al polso, oltre ad essere la pi comune neuropatia da in-trappolamento nella popolazione generale, rappresenta unadelle pi frequenti patologie di origine occupazionale cor-relate al lavoro manuale. </p><p>Uno studio trasversale sulla popolazione generale haevidenziato una prevalenza di sintomi compatibili conSTC del 14.4%, rispettivamente 10.4% nei maschi e17.3% nelle femmine; il 4.9% dei soggetti presentava con-temporaneamente sintomi compatibili con STC e altera-zioni di conduzione del nervo mediano (3). </p><p>Negli ultimi 15 anni sono stati pubblicati diversi studiepidemiologici volti a valutare la prevalenza dei disturbimuscolo-scheletrici dellarto superiore e della sindromedel tunnel carpale nelle cassiere dei supermercati. La gra-duale sostituzione dei sistemi di cassa tradizionali, che pre-vedevano la digitazione dei prezzi su tastiera numerica,con i sistemi di lettura dei codici mediante laser scanner hamodificato sia il layout delle casse che le modalit opera-tive degli addetti alle casse. Si cos assistito ad un incre-mento dei ritmi di lavoro, causato dallaumento del nume-ro di pezzi trattati nellunit di tempo e del numero di mo-vimenti necessari ad effettuare la scansione. </p><p>Margolis e Kraus nel 1987 (10)hanno pubblicato unostudio sulla prevalenza di sintomi correlabili alla sindro-me del tunnel carpale in 982 cassiere. I risultati hannomostrato che il 62.5% delle cassiere aveva riportato al-meno uno dei sintomi indicativi di sindrome del tunnelcarpale; la prevalenza dei disturbi risultava superiore(64.5%) tra coloro che utilizzavano lo scanner rispetto al-le cassiere che lavoravano col sistema tradizionale(57.7%). La prevalenza cresceva inoltre con let e con leore lavorate la settimana.</p><p>Hinnen e coll. nel 1992 (5)hanno pubblicato uno studiotrasversale condotto in Svizzera che ha analizzato, me-diante questionario ed esame clinico, la prevalenza dei di-sturbi muscoloscheletrici in un gruppo di 46 cassiere cheutilizzavano lo scanner e di 106 cassiere che utilizzavano</p><p>RIASSUNTO. Scopo della nostra indagine stato quello di valutare laprevalenza di Sindrome del tunnel carpale (STC) in un gruppo di addette adattivit di cassa con laser scanner per tutto il turno di lavoro, rispetto ad ungruppo di lavoratrici addette ad attivit che non implicano lesposizione afattori di rischio biomeccanico per larto superiore (insegnanti di scuolematerne). Il gruppo di studio era composto da cassiere impiegate sia a tempopieno che a tempo parziale. I soggetti sono stati sottoposti ad un colloquioclinico volto principalmente alla ricerca di sintomi indicativi di STC e aduno studio di conduzione nervosa del nervo mediano condottobilateralmente. Sono stati definiti casi di STC i soggetti clinicamentesintomatici la cui velocit di conduzione sensitiva (VCS) nel tratto palmo-polso risultava inferiore a 43,8 m/sec. La valutazione del rischiobiomeccanico per gli arti superiori stata effettuata attraverso il metodopubblicato dallAmerican Conference of the Governmental IndustrialHygienists. Il livello di attivit manuale presente nella mansione di cassiera risultato prossimo al valore limite di esposizione (TLV). La mansione diinsegnante non presentava unesposizione significativa a fattori di rischiobiomeccanico per larto superiore. La prevalenza di sintomi e di casi di STC risultata maggiore nelle cassiere rispetto al gruppo di controllo e,considerando le cassiere impiegate a tempo pieno, anche ai dati pubblicatinella popolazione generale. Si pu pertanto concludere che il lavoro allecasse dei supermercati espone i lavoratori a fattori di rischio di tipobiomeccanico per larto superiore. Lindagine evidenzia inoltre unacorrelazione tra la comparsa dei disturbi e lentit dellesposizionelavorativa. Successive indagini di tipo longitudinale permetteranno diapprofondire linfluenza dei diversi possibili fattori di rischio nellinsorgenzadi patologie muscoloscheletriche dellarto superiore negli operatori di cassa.</p><p>Parole chiave: sindrome del tunnel carpale, cassiere degli ipermercati, studidella conduzione nervosa, movimenti ripetitivi arti superiori, esposizione.</p><p>ABSTRACT. www.gimle.fsm.itWe studied Carpal Tunnel Syndrome prevalence in part time and full timefemale supermarket cashiers and in a control group (female primary schoolteachers). Subjects underwent a clinical examination in which informationsabout personal, physiological, pathological and occupational factors werecollected by a physician with a questionnaire and a self-administered Katzshand diagram. The study protocol included median nerve conduction studies(NCS) for each worker, performed bilaterally according to the palmartechnique described by J. Kimura. Case definition of Carpal Tunnel Syndromewas based on the combination of typical symptoms (classic/probable orpossible) and electrodiagnostic findings according to the Consensus Criteriafor the Classification of Carpal Tunnel Syndrome published by Rempel et al.in 1998 Biomechanical risk for upper limb was assessed by a group of trainedobserver using videotape and scales of hand activity level (HAL) andnormalized peak of force (PF) proposed by the American Conference ofGovernmental Industrial Hygienists (ACGIH): supermarket cashier job tasksresulted on the threshold limit value line, confirming high biomechanical riskfactors for CTS. Both symptoms and case prevalence resulted higher insupermarket cashiers than in control group and in full time cashiers ifcompared with part time ones. This difference between groups of part-/full-time cashiers could be due to total hours of exposure during the week and/orto the amount of recovery time between work sessions. Further longitudinalstudy could give more information about the role of different biomechanicalrisk factors in the onset of cumulative trauma disorders of the upper limb.Key words: carpal tunnel syndrome, supermarket cashiers, nerve conductionstudies, exposure.</p></li><li><p>G Ital Med Lav Erg 2005; 27:1 107www.gimle.fsm.it</p><p>il sistema tradizionale di cassa. La prevalenza di segni cli-nici indicativi di disturbi agli arti superiori risultata com-presa tra il 17 e il 19%; tra tutte le cassiere quelle che uti-lizzavano lo scanner avevano una maggiore prevalenza didisturbi al collo, alle spalle e al braccio sinistro; tali di-sturbi si riducevano se lattivit allo scanner era alternataad altre attivit. </p><p>Osorio e coll. nel 1994 (11)hanno condotto uno studiotrasversale esaminando 56 lavoratori addetti ai diversi re-parti di un supermercato. In seguito alla valutazione del ri-schio le cassiere sono state inserite nel gruppo ad altaesposizione a movimenti ripetitivi del polso. La prevalen-za totale della sindrome del tunnel carpale basata solo suisintomi risultata del 23% (RR=8.3 confrontando i lavo-ratori ad alto rischio con gli altri); valutando separatamen-te i gruppi ad alto, moderato e basso rischio le prevalenzesono risultate rispettivamente del 63%, 10% e 0%. La pre-valenza relativa alle alterazioni di conduzione risultatapari al 16% nel totale e al 33%, 7% e 0% se divisa neigruppi ad alto, moderato e basso rischio; il numero di annilavorati come cassiere risultato un fattore predittivo peril rallentamento della conduzione del nervo.</p><p>In Italia nel 1996 sono stati pubblicati i risultati diunindagine trasversale che ha coinvolto 100 cassiere (etmedia 29.5 anni) che utilizzavano un sistema dotato discanner. Il 74% delle lavoratrici presentava disturbi a cari-co degli arti superiori prevalentemente localizzati allespalle e ai polsi, di queste il 20% sintomi indicativi di sin-drome del tunnel carpale. (12).</p><p>Materiali e metodi</p><p>Su un totale di 206 addetti alle casse di due grandi iper-mercati sono stati indagati 131 soggetti, 127 femmine (etmedia 34.9 7.3 DS) e 4 maschi, questi ultimi esclusi inseguito dallelaborazione dei dati. Lo studio, svolto pressolambulatorio aziendale, stato condotto in cieco, ciole fasi di valutazione del rischio, lindagine clinica e quel-la strumentale sono state svolte da operatori diversi. </p><p> stato selezionato un gruppo di controllo composto da245 insegnanti delle scuole materne appaiate per sesso edet (et media 34.9 7.5 DS). Per et superiori a 45 anni ilnumero di soggetti appartenenti al gruppo di controllo erasignificativamente superiore rispetto al gruppo di studio,pertanto dal gruppo di controllo sono stati estratti in modorandomizzato 2 soggetti appaiati per et per ogni soggettodel gruppo di studio.</p><p>Per lanalisi statistica dei dati, eseguita mediante il pro-gramma Stata 7.0, relativamente al confronto fra propor-zioni, stato utilizzato il test del chi-quadrato o laddovenecessario il test esatto di Fisher, mentre per quel che ri-guarda il confronto tra medie stato utilizzato il test del-lanalisi della varianza. </p><p>QuestionarioI soggetti, previa sottoscrizione di un consenso infor-</p><p>mato, sono stati sottoposti ad un colloquio clinico con lo-biettivo di raccogliere dati anagrafici, dati volti ad inda-gare il carico di lavoro in ambito familiare, dati antropo-</p><p>metrici, lanamnesi lavorativa attuale e pregressa, dati re-lativi alle abitudini di vita (fumo, alcool, sport, hobby),lanamnesi riproduttiva, la familiarit relativa alla STC,lanamnesi personale riguardo ad eventuali fratture pre-gresse del polso o della mano e alleventuale presenza dipatologie che in letteratura vengono associate alla STC(diabete mellito, amiloidosi, gotta, Lupus eritematoso si-stemico, artrite reumatoide, sclerosi sistemica progressi-va, tendinite dei flessori delle dita, tireopatie) (14). Nellasezione dellanamnesi patologica specifica sono stati ri-cercati i sintomi clinici indicativi di STC: sintomi pre-gressi, cio manifestatisi nel passato; sintomi attuali,cio presenti al momento dello studio o nellultimo mese,confermati dalla rappresentazione sul diagramma dellemani di Katz (6). </p><p>Studio elettrodiagnosticoTutti i soggetti sono stati sottoposti ad uno studio di</p><p>conduzione nervosa del nervo mediano condotto bilateral-mente mediante la tecnica segmentale che prevede la sti-molazione del nervo a livello del palmo, del polso e del go-mito, descritta da Kimura nel 1978 (7). La registrazionedel potenziale muscolare stata effettuata mediante elet-trodi di superficie posizionati sul ventre del muscolo ab-duttore breve del pollice e sul corrispondente tendine inuna posizione immediatamente distale allarticolazionemetacarpofalangea; i potenziali dazione sensitiva sonostati registrati in senso antidromico mediante elettrodi disuperficie posti sul secondo dito a livello dellarticolazio-ne interfalangea prossimale e distale.</p><p>Sono stati registrati i seguenti parametri:1) Latenza motoria e sensitiva al palmo, al polso e al go-</p><p>mito (misurata in millisecondi)2) Velocit di conduzione motoria nei segmenti palmo-</p><p>polso e polso-gomito (misurata in metri al secondo)3) Velocit di conduzione sensitiva nei segmenti secondo</p><p>dito-palmo, palmo-polso e polso-gomito (misurata inmetri al secondo).Poich la velocit di conduzione nervosa dipendente</p><p>dalla temperatura cutanea (2,4), per ciascun soggetto pri-ma di iniziare lindagine stata registrata la temperatura alpalmo di entrambe le mani e nei casi in cui fosse inferioreai 32C si proceduto al riscaldamento tramite aria calda.I valori di riferimento utilizzati sono quelli pubblicati daKimura nel 1979 (8)calcolati su un gruppo di 61 persone(26 uomini e 35 donne) di et media 43 anni (compresa trai 15 e i 50 anni). </p><p>Definizione di casoSeguendo le indicazioni del Documento di consenso</p><p>pubblicato da Rempel e coll. nel 1998 (13)i casi di STC so-no stati identificati in base al risultato del colloquio clini-co e dello studio elettrodiagnostico.</p><p>In base ai sintomi i soggetti sono stati divisi in duegruppi: 1) soggetti asintomatici cio che non presentavano sin-</p><p>tomi al primo, secondo o terzo dito della mano (STCimprobabile);</p><p>2) soggetti sintomatici cio che presentavano sensa-zione di addormentamento, formicolio, bruciore o do-</p></li><li><p>108 G Ital Med Lav Erg 2005; 27:1www.gimle.fsm.it</p><p>lore ad almeno una della prime tre dita della mano(STC possibile) oppure sensazione di addormenta-mento, formicolio, bruciore o dolore ad almeno duedella prime tre dita della mano; dolore al palmo, alpolso o con irradiazione prossimale al polso (STCclassica/probabile).Lindagine elettrodiagnostica stata considerata posi-</p><p>tiva quando la velocit di conduzione sensitiva nel trattopalmo-polso risultata inferiore a 43,8 m/sec. Tale para-metro stato scelto come riferimento per la sua riprodu-cibilit, sensibilit e specificit secondo quanto racco-mandato dallAmerican Association of ElectrodiagnosticMedicine in un documento che definisce standard, lineeguide e opzioni per lesecuzione di studi elettrodiagnosti-ci per la valutazione dei pazienti affetti da Sindrome deltunnel carpale (2).</p><p>Sono stati definiti casi di STC i soggetti clinica-mente sintomatici (STC classica/probabile, STC possibi-le) la cui VCS nel tratto palmo-polso risultava inferiore a43,8 m/sec.</p><p>Valutazione ergonomicaLa valutazione del rischio biomeccanico stata effet-</p><p>tuata secondo quanto indicato dallACGIH nella pubblica-zione dei limiti di esposizione (TLV) a forza e ripetitivitper i compiti manuali (1). Il TLV basato sul livello di at-tivit manuale (Hand Activity Level=HAL) e sul picco diforza normalizzato (Peak hand Force=PF): nel grafico ot-tenuto dalla combinazione di questi due fattori indivi-duato il livello (TLV) oltre al quale vi una evidente pre-valenza di disturbi muscolo scheletrici e per il quale in-dicata lapplicazione di provvedimenti ergonomici.</p><p>Nellambito della presente indagine sono state indivi-duate due postazioni di cassa e per ciascuna di esse si proceduto ad una valutazione di tre cassiere con caratteri-stiche antropometriche differenti. La mansione considera-ta rispetta i criteri previsti dal suddetto metodo: si tratta diuna mansione a compito unico, svolta per pi di 4 ore algiorno che implica lesecuzione di movimenti e sforzi si-mili e ripetitivi.</p><p>La valutazione del livello di attivit manuale e delleposture dei diversi segmenti dellarto superiore stata con-dotta da tre operatori, opportunamente addestrati, median-te osservazioni e videoriprese della durata di 15 minuti cia-scuna su tre distinte postazioni alla cassa. Il gruppo di os-servazioni stato ripetuto in quattro momenti della gior-nata in modo da osservare periodi di diversa affluenza diclienti: bassa (dalle 8.30 al...</p></li></ul>