940 quando la società non era ancora liquida di malagoli

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    05-Aug-2015

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1. 14 Quando la societ non era ancora liquida Cenni di storia del lavoro e del tempo libero nel quadro delle tradizioni civiche e della pastorale sociale in Emilia-Romagna PRIMA PUNTATA Nella storia del complesso e articolato quadro di relazioni tra Stato ed Enti Lo- cali, un ruolo di particolare importanza unanimemente assegnato al fenome- no della municipalizzazione dei servizi pubblici. E dei primi anni del 900 le- manazione della legge (presentata dal- lallora Ministro Giolitti) che legittima gli Enti locali a produrre ed erogare di- rettamente tali servizi. Quando, al ter- mine del secondo conflitto mondiale, il paese lacerato da profonde ferite del tessuto politico-istituzionale ed econo- mico-sociale avvier le operazioni di ri- costruzione, queste si legheranno ad obiettivi di evidente contenuto sociale. Anche la municipalizzazione dei servizi non sar legata soltanto al progressivo ingrandirsi delle citt, ma alla qualit della vita urbana con la conseguente evoluzione dei bisogni espressi da tali importanti aggregazioni ed alla necessi- t di garantirne il soddisfacimento da parte di tutte le fasce sociali. A partire dallimmediato dopoguerra le precarie condizioni abitative e la diffi- colt nello sgombero delle macerie au- mentano un disagio aggravato dal pro- blema dei senza tetto e reso drammatico dal mancato rientro dei profughi nei paesi di provenienza. Ma il tessuto sociale ed economico dellI- talia stava cambiando rapidamente. Il Piano Marshall, tra il 1948 e il 1951 aveva emesso a favore dellItalia autorizzazioni di acquisto per ingenti somme, grazie alle quali giunsero gratuitamente ai nostri porti milioni di tonnellate di merci di pri- ma necessit e macchinari [1]. In Emilia-Romagna buona parte di que- sti fondi vennero impiegati per la rico- struzione ferroviaria, per lavori pubblici e per interventi di ricostruzione edilizia. Il 6 luglio 1948 il Ministro del Lavoro (Fanfani) presenta un disegno di legge approvato poi nel febbraio 1949 che prevede un piano per incrementare loc- cupazione operaia, agevolando la co- struzione di case per lavoratori. Il gran- de flusso migratorio interno che aveva spostato nelle fabbriche gran parte del- la popolazione contadina, aveva dato luogo ad una disordinata crescita urba- nistica : nei nuovi quartieri che sorgeva- no alla periferia mancavano adeguate strutture assistenziali, luoghi di ritrovo, impianti sportivi. Nella dilagante espan- sione urbana che vede le periferie popo- larsi di famiglie immigrate si avverte la necessit di costituire da dentro una ragione alla comune appartenenza. Es- sendo il disordine edilizio un riflesso del disordine economico, della mancan- za di ideali sociali, occorreva che le nuove aree insediative della citt sentis- sero la necessit della nascita di una identit di luogo che servisse a dotare gli abitanti di una coscienza umana e abitativa; contribuisse a formare cio questi brandelli di abitato in parti di cit- t ed i residenti in comunit capaci di autorigenerarsi come coscienza comuni- taria. In questo senso diventa fonda- mentale la relazione tra le istituzioni so- ciali del territorio e quindi tra le forme dellagire politico : le associazioni, i par- titi, i sindacati, le Aziende (in particolare quelle di servizio pubblico). In questo processo si presenta una pecu- liare fusione tra istanze sociali di eman- cipazione e progetti educativi/pedago- gici delle culture politiche antagoniste (democratica e socialista in particolare) La "Societ liquida"di Zigmunt Bauman Secondo ZIGMUNT BAUMAN - uno dei pi apprezzati sociologi a livello mon- diale - la societ di oggi liquida . Ci che liquido non ha e non pu avere la stessa forma per lungo tempo, ed soltanto il passaggio da un recipiente al- l'altro che ne ridetermina la forma. Questo si applica ad ogni aspetto della forma lavorativa, economica, politica, alle grandi questioni sociali, a quello che inte- ressa alla gente, ma soprattutto alla "rete di connessioni personali", quella che porti in giro in tasca nella memoria del tuo telefonino. Ti basta semplicemente premere dei tasti per creare nuove connessioni o per romperne altre in maniera irreparabile. Ecco il punto chiave: le relazioni possono nascere facilmente, ma altrettanto facilmente possono rompersi. Ci si pu connettere e disconnettere dal- la rete di connessione personali senza obbligo di continuit. Tale dinamica non che un esempio di ci che Bauman intende per societ liquida. GiovanniGiolitti GiacomoLercaro Lasocietcivile 2. che ambiscono ad influenzare le forme e i valori non solo della vita di relazione ma anche degli strumenti istituzionali di decentramento. Le conseguenze non tardano a farsi sentire anche in ambito ecclesiastico. I giovani cattolici costretti ad abbandonare le par- rocchie dove erano stati formati ed educa- ti alla fede, arrivavano in citt, provando una sensazione di smarrimento e di sradi- camento fortissima. E le condizioni in fab- brica non erano certo delle migliori. La realt bolognese che il card. Lercaro (Arci- vescovo di Bologna dal 1952 al 1968) in- contr nel corso del suo Magistero presen- tava un carattere fortemente ideologico e sicuramente non molto aperto nei con- fronti del clero [2]. Nonostante limpegno di sacerdoti illu- minati che si dedicavano con energia al mondo del lavoro, alla cooperazione, al sindacato i tempi erano veramente diffi- cili. Le aggressioni erano allordine del giorno e laccanimento fu contro sinda- calisti e cooperatori, nonch contro i primi accenni di dialogo tra imprendito- ri e lavoratori. Luccisione di Giuseppe Fanin (giovane di- rigente delle ACLI) nel 1948, linvasione di varie sedi delle organizzazioni cattoliche, centinaia di persone ferite e aggredite te- stimoniano della dimensio- ne storica as- sunta da que- sto problema. I fatti di Bolo- gna divennero fra il 45 e il 50 un caso nazionale. In quel periodo (giu- gno 1948) attraverso il riscatto dalla So- ciet Nazionale Gasometri ed Acquedotti nasce lAzienda Municipalizzata Gas Acqua di Bologna con la denominazione AMGA. La rinascita delle tradizioni associative represse dal regime fascista [3] diviene una delle componenti della solida base su cui fondare la tradizione civica regio- nale. In Emilia-Romagna ma con ruoli invertiti rispetto al quadro nazionale, dove il mondo cattolico e la DC guidano la rinascita democratica e la ricostruzio- ne economica si assiste al confronto di civilt antagoniste, attraverso la denun- cia di comportamenti indicati come estranei a questa tradizione civica. In realt, contendendosi un medesimo spa- zio associativo e simbolico, si finisce per adattare le pi efficaci forme di socializ- lavoro. La disordinata crescita urbanisti- ca coinvolgeva direttamente anche la Chiesa. Da una parte cera il centro sto- rico, dentro la cerchia delle mura, con la presenza di molte e capienti chiese, ma sempre meno fedeli, perch la zona si stava spopolando a favore della concen- trazione di negozi e uffici; dallaltra sta- va crescendo la periferia ma mancavano gli edifici sacri. E in questo contesto che si colloca una tra le iniziative di Lercaro che fecero particolarmente discutere e provocarono polemiche e reazioni con- trastanti in citt : la Fraternitas. Una ventina di religiosi tra i vari ordini ven- nero scelti e ricevettero il mandato di andare tra la gente e portare il Vangelo. La stampa ribattezz liniziativa con il termine Volante e frati volanti i suoi membri. I frati volanti andavano per le vie e le piazze a celebrare la Messa. Par- tivano a bordo di un camion furgone adibito permanentemente a cappella con tutto loccorrente: sul posto veniva- no aperte le porte ed era una cappella allaperto. Marco Malagoli Gruppo animatori cristiani ambiente di lavoro zazione e di auto rappresen- tazione dellavversario [4]. E limmagine trasmessa in forme esemplificate nella fortunata serie di film del dopoguerra incentrati sulle figure del sindaco comunista Peppone e di Don Camillo. E nella realt delle aziende, lattacco contro la presenza del sacerdote iniziava spesso per ragioni in buona parte di natura ideologica. Con il proposito di avvicinare le masse operaie, in gran parte indifferenti se non ostili alla religione ed alla Chiesa cattolica, venne costituita (nei primi anni 20, a Roma) lOpera Na- zionale Assistenza Religiosa e Morale agli Operai (ONARMO). Era in corso un acceso dibattito circa le modalit dellevangelizzazione del mon- do del lavoro. In Francia si era comincia- to a parlare di preti-operai quando la massiccia deportazione di lavoratori in Germania durante il secondo conflitto mondiale, pose il problema dellassisten- za religiosa di questi esuli e a molti gio- vani sacerdoti e seminaristi quello di una doverosa solidariet e partecipazio- ne alla loro tragica esperienza. Numero- si sacerdoti francesi divennero operai e furono mandati a lavorare in Germania. A Genova, nel 1955, per volont del Cardinale di quella citt (Card. Siri) si tenne un incontro tra i preti operai francesi e i cappellani del lavoro che mi- se in evidenza la grande diversit della situazione italiana da quella doltralpe anche in relazione alle modalit di pre- senza dei sacerdoti nei luoghi di lavoro. Il loro avvicinamento alle persone non era un problema solo negli ambienti di 15 PER SAPERNE DI PIU [1] a cura di R.Balzani, A.Raggi Qualcosa cambiato Acqua, gas e igiene urbana a Forl 1945-2000, Ed. Franco Angeli [2] A.M.Cremonini Giacomo Lercaro e il suo magistero sociale Ed. Conquiste [3] S.Rocca Se 60 anni vi sembran pochi 1934-1994 Volume pubblicato dal Circolo Ricreativo Culturale A.Co.Se.R. nel 60 della sua costituzione [4] a cura di M.Montanari, M.Ridolfi e R.Zangheri Storia dellEmilia Romagna 2. Dal Seicento ad oggi, Editore Laterza GiuseppeFanin Lasocietcivile 3. 12 Nel periodo a cavallo tra anni 50 e 60 il ruolo dello Stato come imprenditore era as- sai forte e destinato a crescere nel tempo. La nascita dellENI (Ente Nazionale Idrocarburi), che rilanci limpresa pubblica come stru- mento di g