AMoroni,èsecondagiovinezza n A SALTATRICE SUL PODIO ?· nel salto triplo agli Europei 1998, ... 60…

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    15-Feb-2019

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<p>28 M A R T E D 2 6 F E B B R A I O 2 0 0 8</p> <p>Sezione il Cittadino</p> <p>SportLo sport 9:30</p> <p>12:00</p> <p>16:00</p> <p>18:0020:0020:00</p> <p>20:30</p> <p>21:00</p> <p>22:0023:0000:30</p> <p>Eurosport</p> <p>Eurosport</p> <p>Eurosport</p> <p>EurosportEurosportSky Sport 1</p> <p>Sky Sport 1</p> <p>Sky Sport 2</p> <p>EurosportSky Sport 1Sky Sport 1</p> <p>Tennis tavolo C. del Mondo a squadreTennis Torneo WtaDubaiTennis Torneo WtaDubai</p> <p>Rubrica Eurogoals FlashAtletica Meeting IndoorSky Calcio PrepartitaCalcio Serie AJuventus-Torino</p> <p>Basket NbaDenver-DetroitBoxe un incontroRubrica Mondo GolRubrica SpaccaNapoli</p> <p>ATLETICA LEGGERA n LA SALTATRICE SUL PODIO AGLI ASSOLUTI INDOOR DI GENOVA NELLALTO E NEL TRIPLO</p> <p>Moroni, seconda giovinezzaDue medaglie di bronzo per lex azzurra portacolori della Fanfulla</p> <p>Gaia Biella, la prima da destra, con le migliori dei 400 metri vinti dalla Reina</p> <p>Mimma Moroni, terza da sinistra, con Martinez, La Mantia, Fabris, DElicio e Zaniboni nelle premiazioni del triplo</p> <p>Per il clubgiallorossosesto postoper la Biella,nei 400 metri,dodicesimala 4x200</p> <p>GENOVA La Moroni fer ma iltempo ai campionati italianiAssoluti indoor. Sinceramente non sodire con esattezza quandosono salita lultima volta suun podio tricolore..., confessa candidamenteMaria Costanza, per tutti Mimma, atleta classe 1969, azzurranel salto triplo agli Europei 1998,ex primatista italiana Junior nellungo, da una vita protagonistadelle piste e delle pedane italiane.Lei, che nella sua carriera agli Assoluti indoor aveva gi vinto tre titoli (nellalto nel 1992, nel triplonel 1997 e nel pentathlon nel 1988quando aveva solo 18 anni), di medaglie dal Palafiera di Genovane ha portate a casa addiritturadue, entrambe di bronzo.Sabato nellalto, al termine di unagara stranissima e dai contenutitecnici modesti, interrotta per oltre 20 minuti nella sua fase topicadalle concomitanti semifinali dei60 ostacoli maschili e che alla fineha visto ben sei atlete sul podio dicui quattro ex aequo al terzo posto. Tra loro cera anche Mimma arrivata sino a 1.74: In cuormio confidavo in una misura migliore commenta la Moroni , per non credevo proprio di acchiappare la medaglia. Daltronde siamo state un po tutte penalizzatedalla pedana poco performante.</p> <p>La saltatrice, ex Atletica Vigevano, ha un personale assoluto di1.86 siglato nel lontano 1991: guarda caso lo stesso anno di nascita diElena Vallortigara, promessa dellalto che sabato ha condiviso ilbronzo con la Moroni.</p> <p>Il capolavoro per arrivato domenica nel triplo. In una gara dominata dalle due migliori interpreti italiane della specialit (Magdelin Martinez e Simona LaMantia) la fanfullina atterrata aun eccellente 13.22, strappando al</p> <p>quinto turno di salti il terzo postoa Sara Fabris e oltrepassando i 13metri anche nellultimo salto: lultimo hopstepjump pi lungo diMimma risaliva al 10 giugno2003 (13.44). La Moroni sullargomento un fiume in piena: for</p> <p>se il segnale che finalmente mi sono lasciata alle spalle i gravi problemi al bicipite femorale deglianni scorsi. Negli allenamenti diquestinverno non che abbia curato poi cos tanto la tecnica, percui conto di progredire ancora</p> <p>nella stagione estiva... sempreprestando bene ascolto al mio fisico perch non sono pi una ragazzina!.Gaia Biella stata invece laltra finalista fanfullina a Genova. Sabato ha vinto la propria batteria sui400 metri in 55"78, chiudendo poial sesto posto in 56"29 una finaledominata da Daniela Reina. Buona prova anche di Claudia Iacaziosugli 800, eliminata in batteriacon il nuovo personale al copertoin 2'12"98. Biella e Iacazio hannopoi preso parte, assieme a MarziaFacchetti e a Roberta Colombo,della 4x200 giallorossa, piazzatasidodicesima con il tempo di 1'44"21e qualche patema danimo di troppo nei cambi.Grazie a tutti questi risultati laFanfulla si piazzata al settimoposto nella classifica di societ aicampionati italiani indoor di Genova: contando il numero esiguodi atlete schierate un piazzamento che fa sicuramente ben sperarein vista della caccia alla Serie Oronei prossimi Societari Assolutiestivi.</p> <p>Cesare Rizzi</p> <p>n Ora conto diprogredire ancoranella stagioneestiva, ascoltandosempre il miofisico perchnon sono piuna ragazzina!</p> <p>PALLACANESTRO SERIE B1 MASCHILE n SUCCESSO DA PRIMATO</p> <p>Marchetti rilancia:LAssigeco a Veneziaha ritrovato fiducia</p> <p>Giovanni Marchetti, 11 punti con altissime percentuali e 4 rimbalzi a Venezia</p> <p>Forl neapprofitta, terzo incomodo in vettaCastellettobeffaOmegnaa7dalla sirenan Una poltrona per tre. Fermando Venezia, reduce da 12 vittoriefilate, lAssigeco riconquista il primato aprendo lo spazio nellattico in cima alla classifica anche per Forl. La squadra di GigiGarelli vince a Riva del Garda grazie alla ritrovata tonicit difensiva. Pur subendo a rimbalzo (4433) i romagnoli con Becerra (22punti) e Fattori (17) disinnescano le trappole di Riva (Bazzoli 15)prendendo linerzia nella prima parte della contesa per non mollarla pi. Anche Castelletto Ticino (assente Conti, 21 punti perGaneto) non ha perso loccasione per riavvicinarsi alla vetta: aVerbania contro Omegna (Zivic 21, out Gironi) il verdetto statoscritto da Parente a fil di sirena concretizzando il piano predisposto da coach Ciocca durante il time out a 7 dalla fine. Lumezzane (Vergati 24) si ferma ad Asti, micidiale nel dimenticare lassenza degli squalificati Brezzo e Di Gioia con lingaggio dellexAssigeco Mauro Matalone e i colpi del capocannoniere Ferrari(32 punti con 7/9 da due e 6/11 da tre). A sette giornate dalla finedella regular season i giochi sono ancora da fare: ribolle la concorrenza e lequilibrio non si sposta. Larea play off limitata aquota 20 da quattro squadre in lotta per tre posti. Vigevano (Palombita 23) torna da Vado Ligure (Trionfo 20) con un successoimportante: senza Guarino, Treviglio soffre da matti per domareModena trascinata dallex Cucinelli (16) ma non manca la vittoria (14 punti di Pelliccione) ribaltando nellultimo periodo il vantaggio ospite della terza sirena. Si fermata Fidenza (Ruggiero19) sul campo di Ozzano, voglioso di entrare nel circolo play offsullonda dei canestri di Carretta (30 punti con 7/9 da due e 5/7da tre). La classifica spezzata in due. Riva e Modena (12 puntiallattivo), Vado Ligure (prossimo avversario dellAssigeco alCampus che ha appena tesserato lex capitano rossoblu StefanoPagliari) e Asti (10) si disputano i posti play out.</p> <p>LA GIORNATA</p> <p>Con la Reyersiamo 2-0,tutto ancoraapertoma il verdettodi domenicaci d forza</p> <p>CODOGNO Girava forte la pallina sullaroulette della Reyer, da dodici puntate non cera alternativa alluscita delrosso della vittoria. Presentatasisenza timori al casin della laguna,mazzetta di fiche a portata di mano,lAssigeco ha sfidato i numeri chenellultimo mese venivano sempredispari scommettendo su se stessaper provare a far saltare il banco.Impresa riuscita ai rossoblu, protagonisti di una superlativa prova disquadra. Loccasione era importante, gli stimoli non mancavano di certo. Perego e Bellina, top scorer, Picazio, fondamentale al rientro, Conte,protagonista di unottima prestazione, e Simoncelli bravo a fare le vecidi Bolzonella tenendo ferma la barra del timone nel concitato finale.Tutti i rossoblu sono stati proporzionalmente importanti ai fini del verdetto finale. Giovanni Marchetti,scambiato con Pennisi sullasse CasaleFidenza a inizio gennaio, ha deliziato il pubblico di fede lodigianacon una gara di sostanza condita dacifre di valore. Sono soddisfatto delrisultato e della mia gara commenta lalapivot 33enne, che ha tirato3/5 da due, 1/1 da tre, 2/2 ai libericon 4 rimbalzi e 3 recuperi . Venivoda due gare, Trapani in Winter CupeRivadelGardaincampionato,giocatemoltomale,senzariuscireadare quello che posso, e avevo voglia discacciare la pressione che mi sentivo addosso. Gi nei primi match eroriuscito a dare un buon contributo:a Venezia ci sono anche i numeriche lo mettono in evidenza.Interrompere la striscia negativacon la Reyer stato un passo importante per dare la svolta al finale distagione. Era una partita fondamentale che arrivava in un momento delicato per noi, rimasti senza</p> <p>continuit di risultati nellultimomese continua Marchetti . Ci siamo riproposti di dare il massimo:abbiamo fatto una partita buona dalpunto di vista tecnico e buonissimasotto il profilo del carattere. Ci voleva, ora siamo 20 con Venezia che hainterrotto la striscia: questo ci aiuta</p> <p>a lavorare in settimana con maggiore tranquillit e pi fiducia in noistessi. Lespulsione di Mario Boni?Non vorrei insistere sul metro arbitrale: mi parso non sia stato molto tutelato, come noi del resto. Questo ci ha fatto arrabbiare di pi perdare il massimo dice il lungo napo</p> <p>letano . Non mi sono preoccupatodel risultato, ritenevo che il filo delmatch fosse in mano nostra. Avremmo potuto perdere solo per degli episodi. Il rientro di Picazio stato importante: Lo si capito di pi proprio quando mancato confidaMarchetti . La forza della nostra</p> <p>squadra sta nellavere i giocatoriche possono fare pi cose. Il problema viene se manca qualcuno: Picazio attacca il canestro fino in fondo,permette maggiore aggressivit sulla palla e i cambi in difesa.LAssigeco ora pu ripartire: Ilcampionato molto equilibrato, ci</p> <p>aspettano trasferte su campi moltodifficili frena Marchetti . tuttoancora aperto: i risultati dellandatae il verdetto di domenica ci dannoforza; abbiamo rimesso a posto laclassifica. Ci sar da sudare, ma noici siamo.</p> <p>Luca Mallamaci</p> <p>DeRaffaelegioisce:Pidella vittoriaconta la prestazionen Walter De Raffaele uscito dal Taliercio con il sorriso sulle labbra: Abbiamodato un segnale forte primadi tutto a noi stessi e poianche agli avversari racconta il giorno dopo la vittoria di Venezia . Non eravamo in crisi, era solo unaflessione. Il lavoro impostato che durer anche le prossime due settimane ci rendemeno reattivi, ma lautonomia ora supera i 30 minuti.La vittoria serve alla classifica, ma conta di pi lanalisi della prestazione. Servivaritrovare qualit di gioco esolidit in difesa, fattori checi danno tante certezze neimomenti di difficolt. Possiamo lavorare con tranquillit e umilt, da fare cancora molto, stando sempre attenti sul mercato perun intervento ad hoc che diala possibilit di allungare lerotazioni in vista del terribile finale di stagione.</p> <p>IL COACH</p>