Anteprima Meeting 2012

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Tema, Personaggi, mostre, Spettacoli, villaggio ragazzi, sport, ristorazione e Tutte le notizie Utili per partecipare Alla prossima edizione del Meeting.

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    RIMINI FIERA 1925 AGOSTO 2012 WWW.MEETINGRIMINI.ORGINGRESSO E PARCHEGGIO GRATUITO

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    ARRIVARE A RIMINI? FACILERiMini FieRa, Via eMilia 155, RiMini (ingRessi sud ed OVesT)

    9.000 posti auto gratuiti1.000 in prossimit dellingresso Sud - 8.000 in prossimit dellingresso Ovest - Parcheggi invalidi (ingresso Est) - Parcheggi per camper (ingresso Ovest / zona 3)Servizio NavettaPer tutta la durata della manifestazione la Fiera di Rimini collegata al resto della citt con un servizio navetta secondo tre percorsi, compreso il ritorno:Linea 5: Viserba, Rimini FieraLinea 9: Aeroporto Fellini, Rimini (centro storico), Rimini (stazione FS), Rimini FieraLinea 10: Piazza Marvelli (ex Piazza Tripoli), Marina Centro, San Giuliano, Viser-ba, Rimini FieraAcquistando il biglietto si potr usufruire anche di tutti i bus pubblici della citt di Rimini, senza limite di corse.Al Meeting in TrenoIn occasione del Meeting 2012 sar attiva la fermata Rimini Fiera per molti dei treni in transito giornalmente sulla linea Milano Bari. Per verificare il proprio treno e prenotare il viaggio www.trenitalia.com.

    INGRESSO LIBERO E PARCHEGGI GRATUITI

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    Prenota il tuo soggiorno al Meeting con adria CongrexPer informazioni www.adriacongrex.it/meeting2012meeting2012@adriacongrex.it - numero verde 800 854 029Anche questanno potrai prenotare on-line il tuo soggiorno a Riminicollegandoti direttamente al sito del Meeting www.meetingrimini.org

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  • La frase che d il titolo alla XXXIII edizione del Meeting tratta dal primo capitolo de Il senso religioso di don Giussani:la natura delluomo rapporto con linfinito.

    Nellesperienza quotidiana, infatti, luomo si scopre costituito da esigenze (di verit, di giustizia, di felicit e amore) che non sono appagate da risposte parziali. Come Benedetto XVI ha ricordato recentemente, in occasione del viaggio apostolico in Messico e nella Repubblica di Cuba: Luomo ha bisogno dellinfinito.

    Il Meeting intende documentare lesperienza di tale rapporto imprescindibile attraverso incontri, mostre e spettacoli.

    Tante sono oggi le problematiche che il titolo del Meeting vuole illuminare: dal tema del diritto in tutte le sue varie accezioni alle questioni poste dalla ricerca scientifica, fino alla sfida del cam-biamento imposta dalla crisi alla vita della gente e delle nazioni.Se luomo rapporto con linfinito, solo tale rapporto pu fon-dare adeguatamente i diritti di ogni persona e di ogni popolo, ponendo i termini di una organizzazione sociale e civile libera e dignitosa. Cos come ogni indagine scientifica sulluomo,

    sulla sua struttura biologica e neurologica, non potr prescindere dal riconoscimento di un rapporto ultimo e misterioso da cui luomo definito e che lo rende indisponibile a qualunque manipolazione.

    La questione del rapporto con linfinito questione antropologica, definisce appunto luomo in quanto tale, ne individua la natura religiosa come tensione continua verso un oltre che sottende ogni movimento umano.

    Proprio tale natura, unit profonda di cuore e ragione - come ancora Benedetto XVI affermava nel viaggio messicano -, essendo comune a tutti gli uomini, consente lesperienza dellincontro tra persone di fede e cultura diverse, come anche questanno il Meeting desidera documentare.Solo lesperienza vissuta di tale rapporto, infatti, crea uomini certi della propria identit e liberi nel riconoscere quella altrui, capaci di costruire insieme e di prendere iniziativa nella cultura, nelleconomia e nella politica per un bene comune.

    C unattesa che vorremmo condividere con tutti coloro che gi stanno collaborando alla realizzazione del Meeting e con tutti coloro che vi parteciperanno: che possa essere per ciascuno loccasione per incontrare persone ed esperienze capaci di risu-scitare il desiderio e la consapevolezza del proprio rapporto con linfinito.

    LUOMO E LINfINITO

  • a cura della Fondazione per la sussidiariet, con un gruppo di studenti universitari.in collaborazione con Tg1.

    La mostra, mette sotto i riflettori una fase cruciale della vita del no-stro Paese, quella in cui si mostra la sua capacit di progettare il futuro: il percorso che i giovani compiono dagli studi allavviamento dellattivit professionale. Il tema verr affrontato attraverso la docu-mentazione di esperienze che meglio sembrano affrontare i bisogni e le difficolt. Di fronte allattuale crisi non basta, a nessun livello, im-

    parare a gestire meglio dei meccanismi, ma occorre saper cogliere e valorizzare quegli imprevedibili istanti in cui creativit, desideri, spi-rito di iniziativa diventano motore di sviluppo e di equilibrio sociale.

    La mostra partir dalla testimonianza di Jrome Lejeune, fondatore della genetica clinica, e svilupper lindagine sulla natura umana. Lo straordinario sviluppo di questa disciplina apre grandi possibilit ma acuisce linterrogativo: conoscere per curare o per selezionare? Mentre le pi recenti acquisizioni della biologia evoluzionista rendono difficile pensare ai viventi, e soprattutto alluomo, come a esseri totalmente determinati dai geni, riaffiora lidea, cara a Lejeune, che ogni uomo sia unico e insostituibile e come tale vada guardato.

    Si vuole mostrare come limmagine bi-composta di Dostoevskij svela il volto eterno che si cela sotto il sembiante degli avvenimenti attuali, cos come nelle situazioni pi taglienti e brucianti del quotidiano sono riconoscibili gli avveni-menti della storia evangelica. Il metodo creativo di Dostoevskij ci permette di cogliere che icone ortodosse e pittura sacra cattolica non si escludono a vi-cenda ma sono elementi complementari di ununica cultura cristiana. Si vuole quindi invitare a riconoscere nellarte uno spazio in cui la storia evangelica sempre attuale, in cui luomo contemporaneo pu entrare per compiere tutto ci che nella storia evangelica gli stato proposto ma che non stato realizzato.

    a cura di associazione euresis, Fondazione Jrme lejeune. Con la collaborazione di un gruppo di studenti universitari.

    a cura di Tatjana Kasatkina. Con la collaborazione di docenti e studenti di varie universit russe e italiane. Comitato scientifico: arina Kouznetsova, uberto Motta, alessandro Rovetta, elena Mazzola.

    CRisTO Che ViVe in Te.dOsTOeVsKiJ.liMMagine del MOndO e delluOMO:liCOna e il quadRO

    Che COs luOMO PeRCh Te ne RiCORdi?.geneTiCa e naTuRa uMana nellO sguaRdOdi JRMe leJeune

    LUOMO E LINfINItO...LE MOsTrE

    liMPReVedibile isTanTe.giOVani PeR la CResCiTa

  • a cura di John Waters, Kenneth genuard, Paolo Vites, Walter gatti, Maurizio Riro Maniscalco, Jonathan Fields.

    a cura di anibal Fornari, luis Ferrero, luca Ferrero, dolores Ruiz de galarreta, graciela Tayara, alver Metalli, Mara itat Cabral, Julin de la Morena.

    Una mostra che traccia la storia segreta del desiderio umano, espresso attraverso la modalit del rock n roll. Al di l del chiacchiericcio dellindustria musicale, la cacofonia di esecuzione e le errate interpretazioni della cultura circostante, la comu-nicazione della musica si muove dal desiderio creativo dellartista verso il desiderio di attesa di chi ascolta, da cuore a cuore.

    Attraverso i fatti e i protagonisti dellin-dipendenza ispano-americana, la mostra si propone di spiegare il drammatico processo educativo che, al cuore del quotidiano, configur in diverse maniere e con diversi esiti la consapevolezza di un popolo nuovo nella storia del mondo, co-sciente della propria identit e missione.

    uOMini allOPeRa ESPOSIZIONI

    TRe aCCORdie il desideRiO di VeRiT.

    ROCK n ROllCOMe RiCeRCadellinFiniTO

    libeRi PeR esseRe PROTagOnisTi.

    biCenTenaRiOdellindiPendenza

    isPanOaMeRiCana

    a cura di Miranda Mulgeci Kola, Teodor nasi, bardha Karra, Florenc Kola, denis spahaj. Comitato scientifico: Felice Crema, giorgio Paolucci, gjergj sinani, Maria Vismara.

    La libert nella religiosit!. La mostra desidera esprimere la verit di questin-tuizione nella storia di uno dei pi antichi popoli dEuropa. Attraverso lesperienza dei curatori si guarda alle vicende di tre grandi icone del passato degli albanesi. Da Giorgio Castriota Scanderbeg, al clero martire del comunismo, fino a Madre Teresa si racconta di uomini e donne liberi e autenticamente religiosi, monito allOccidente perch non dimentichi la storia che lo costituisce.

    albania, aThleTa ChRisTi.

    alle RadiCi della libeRT

    di un POPOlO

    a cura di shodo habukawa. Con la collaborazione di Wakako saito.

    La mostra intende documentare attraverso la vita, la religiosit e larte lesperienza dellio nel rapporto col Mistero che fa tutte le cose, come vissuta dai monaci buddisti del Monte Koya, in Giappone. Un omaggio del reverendo professore Shodo Habukawa alla memoria di don Giussani, 25 anni dopo il primo incontro, che ha segnato linizio di unamicizia profonda ed fiorito in un ecumenismo reale.

    il KOYasan.la MOnTagna saCRa del buddisMO shin

    gOn

    MiKKYO Che dOn giussani ha TanTO aMaTO

    Mostra promossa dal Comune di Rimini e da Fondazione Meeting per lamicizia fra i popoli.a cura di Marco bona Castellotti e Massimo Pulini.

    Uno dei pi considerevoli quadri del Rinascimento i