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Antibiotico profilassi perioperatoria

Linea guida

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AZIENDA ULSS 12 VENEZIANA

Antibiotico profilassi perioperatoria nelladulto

LINEA GUIDA

REVISIONE

COMITATO DI REDAZIONE

VERIFICA E CONTROLLO

VALIDITA

Data prima stesura

Aprile 2008

Data della revisione della

prima stesura

Dr. S. Barra

Direttore sanitario Azienda

ULSS 12 Veneziana

Dr. ssa N. Burlon

Direttore

S.C. Farmacia Ospedaliera

Dr. ssa R. Gavagnin

Presidente C. I. O

Dr. M . Gion

Direttore S.C Laboratorio Analisi

Dr. S. Grandesso

Dirigente Medico

S.C Laboratorio Analisi

Dr. O. Lamanna

Dirigente medico

Presidio Ospedaliero di

Mestre

Prof . E. Raise Direttore

S.C. Malattie Infettive

Dr. V. Selle

Dirigente medico

Presidio Ospedaliero di

Venezia

Dr. ssa M. Zanutti

Dirigente farmacista

S. C. Farmacia Ospedaliera

Comitato aziendale per la

sorveglianza ed il controllo

delle infezioni correlate a

processi assistenziali

Data di decadenza

Aprile 2011

Antibiotico profilassi perioperatoria

Linea guida

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Introduzione

Con il termine profilassi antibiotica si intende la somministrazione di antibiotici

secondo modalit ben definite, in assenza di infezione in atto, allo scopo di prevenire

linsorgenza e la successiva diffusione. Luso dellantibiotico in questo caso non ha

finalit terapeutiche ma solo preventive.

In ambito ospedaliero una larga scala percentuale (circa il 30%) degli antibiotici

utilizzata a scopo profilattico. Il loro uso comporta pur sempre un rischio legato alla

tossicit ed allinsorgenza di resistenze batteriche e di sovrainfezioni micotiche.

In chirurgia, per profilassi si intende la somministrazione di un farmaco prima

che si verifichi la contaminazione batterica del campo operatorio ed il successivo

sviluppo di uninfezione del sito chirurgico (ISC). La profilassi non ha lo scopo di

sterilizzare i tessuti, ma quello di ridurre la carica microbica nel sito di intervento ad

un livello che possa venire controllato dalle difese dellospite.

Una corretta profilassi pu ridurre lincidenza di infezioni del sito chirurgico,

cio infezioni superficiali o profonde in sede di intervento e infezioni sistemiche, pi

correttamente definite con il termine di sepsi. Pertanto corretto affermare che

lelaborazione di linee guida riguardanti luso degli antibiotici nella profilassi

chirurgica, al fine di razionalizzarne ed ottimizzarne luso, ha lo scopo diretto di

prevenire le infezioni riducendo nel contempo il rischio di eventuali effetti collaterali,

linsorgenza di resistenze nellottica in una politica sanitaria di contenimento dei costi.

Antibiotico profilassi perioperatoria

Linea guida

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Obiettivi della Linea Guida

Alla luce delle premesse sino ad ora esposte, la presente linea guida stata elaborata

allo scopo di raggiungere i seguenti obiettivi:

1. razionalizzare luso di antibiotici in profilassi chirurgica, sulla base delle

evidenze scientifiche;

2. ridurre lincidenza delle infezioni della ferita chirurgica;

3. ridurre il rischio di insorgenza di antibiotico resistenze batteriche;

4. minimizzare i costi dellintervento migliorando il rapporto costo/beneficio nella

profilassi antibiotica.

E importante sottolineare che la profilassi antibiotica si aggiunge ad una buona

tecnica chirurgica ma non la sostituisce. Le misure di prevenzione sono determinanti per

contenere lo sviluppo delle infezioni nel sito chirurgico ed infatti la maggior parte degli

studi che valutano lefficacia dei vari schemi di profilassi antibiotica perioperatoria sono

stati realizzati nel rispetto di tali regole. Il mancato rispetto delle misure di prevenzione

(Tabella 1),pu annullare lefficacia della profilassi antibiotica.

Antibiotico profilassi perioperatoria

Linea guida

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Tabella 1 Misure di prevenzione delle infezioni della ferita chirurgica secondo la linea guida dei Centers for Disease Control and Prevention *

MISURE PREOPERATORIE 1. Preparazione del paziente:

identificare e trattare tutte le infezioni prima degli interventi elettivi e posticipare l'intervento fino alla risoluzione dell'infezione; evitare la tricotomia a meno che i peli nell'area di incisione non interferiscano con l'intervento; se la tricotomia necessaria eseguirla immediatamente prima dell'intervento e preferibilmente utilizzando rasoi elettrici; controllare la glicemia in tutti i pazienti diabetici ed evitare iperglicemia nel periodo perioperatorio; incoraggiare la cessazione del fumo o almeno l'astinenza nei 30 giorni precedenti l'intervento; non negare gli emoderivati ai pazienti chirurgici con lo scopo di prevenire le infezioni; far eseguire al paziente una doccia o un bagno con antisettico almeno la notte prima dell'intervento; lavare e pulire accuratamente l'area dell'incisione per rimuovere le macrocontaminazioni prima della disinfezione del campo operatorio;utilizzare un'appropriata preparazione antisettica per la cute.

2. Preparazione dell'equipe chirurgica: tenere le unghie corte ed evitare l'uso di unghie artificiali; effettuare il lavaggio chirurgico ,con antisettico per 2-5 minuti e lavare mani ed avambracci fino ai gomiti; dopo essersi lavati tenere braccia e mani in alto e lontane dal corpo in modo da far scolare l'acqua dalle dita verso i gomiti, asciugare con un telo sterile e indossare guanti e camice sterili.

3. Gestione del personale sanitario colonizzato o infetto: istruire e incoraggiare il personale della sala operatoria che presenti segni/sintomi di malattie trasmissibili a segnalarlo prontamente; mettere a punto protocolli specifici per l'allontanamento o la riammissione dal lavoro in caso di infezioni trasmissibili del personale di sala operatoria; a scopo precauzionale, allontanare dal lavoro il personale con lesioni cutanee essudative e ottenere colture appropriate della lesione; non escludere dal lavoro personale colonizzato con Staphylococcus aureus o Streptococco di gruppo A, a meno che non sia stata dimostrata una relazione epidemiologica con casi di infezione nei pazienti.

MISURE INTRAOPERATORIE 1. Sistemi di ventilazione:

nella sala operatoria mantenere aria a pressione positiva rispetto ai locali adiacenti; garantire almeno 15 ricambi l'ora di cui 3 di aria fresca filtrare tutta l'aria, ricircolante e fresca, con filtri appropriati; far entrare l'aria dal soffitto e farla uscire dal pavimento non usare raggi ultravioletti in sala operatoria per prevenire le infezioni;tenere le porte della sala operatoria chiuse.

2. Pulizia e disinfezione dell'ambiente: in caso di contaminazione visibile del pavimento, di superfici o attrezzature con sangue o altri liquidi biologici pulire prima del successivo intervento utilizzando un disinfettante approvato dall'apposita commissione locale; non effettuare interventi speciali di pulizia o chiusura della sala dopo interventi contaminati o sporchi; non usare tappetini adesivi all'ingresso dell'area operatoria;

3. Campionamento microbiologico ambientale: non

effettuare campionamento di routine, ma ottenere campioni ambientali dell'aria e delle superfici della sala operatoria solo nel contesto di specifiche indagini epidemiologiche.

4. Sterilizzazione degli strumenti chirurgici:

sterilizzare tutti gli strumenti chirurgici secondo protocolli approvati; ricorrere alla sterilizzazione flash solo per gli strumenti da riutilizzare immediatamente.

5. Indumenti e teli chirurgici: all'ingresso della sala operatoria indossare una mascherina che copra adeguatamente bocca e naso, una cuffia o copri-capo per coprire capelli e barba;non indossare soprascarpe allo scopo di prevenire le infezioni; indossare i guanti sterili e farlo dopo aver indossato un camice sterili; usare camici e teli che mantengano efficacia di barriera anche quando bagnati; cambiare l'abbigliamento chirurgico se visibilmente sporco o contaminato con sangue o altro materiale.

6. Asepsi e tecniche chirurgiche: rispettare le norme di asepsi quando si posizionano un catetere vascolare, cateteri da anestesia spinale o epidurale o quando si somministrano farmaci per via endovenosa manipolare i tessuti con cura, eseguire una buona emostasi, rimuovere i tessuti devitalizzati e i corpi estranei dal sito chirurgico; posticipare la chiusura della ferita o lasciare lincisione aperta, per portarla a guarigione per seconda intenzione quando il sito chirurgico pesantemente contaminato; laddove sia necessario un drenaggio, utilizzare un drenaggio chiuso, posizionarlo attraverso una incisione separata e distante dalla incisione chirurgica e rimuovere il drenaggio appena possibile.

7. Medicazione della ferita: proteggere le ferite

chirurgiche per 24 - 48 ore con medicazioni sterili;lavarsi le mani prima e dopo aver effettuato la medicazione o aver toccato il sito chirurgico.

* vengono riportate solo le misure che nello

schema di grading dei CDC sono classificate come categorie lA e 1B (lA: misura fortemente raccomandata perch supportata da studi sperimentali clinici o epidemiologici ben disegnati; 1B: misura fortemente raccomandata perch supportata da alcuni studi sperimentali clinici o epidemiologici e sottesa a un f