Closet IQ: your digital wardrobe

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    21-Oct-2014

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Il progetto che ci accingiamo a presentare, si propone come supporto all'esperienza degli utenti alle prese con la scelta dell outfit piu adatto alle varie situazioni che gli si presentano quotidianamente.

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Universit degli Studi di Milano Bicocca

Corso di Laurea Magistrale in

Teoria e Tecnologia della Comunicazione-Informatica

Corso di Ubiquitous and Context Aware Computing - Prof.ssa Alessandra Agostini

A.A. 2012 / 2013

Sara Minoli - 757088 (s.minoli1@campus.unimib.it)

Melania Mauri - 758951 (m.mauri51@campus.unimib.it)

Brenda Banco - 710359 (b.banco@campus.unimib.it)

Alice Rolandi - 076566 (a.rolandi3@campus.unimib.it)

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Sommario

1. Introduzione al problema e analisi del dominio ........................................................................................... 4

1.1 Cenni psicologi ........................................................................................................................................ 6

2. Indagine preliminare .................................................................................................................................... 8

2.1 Stato dellarte: tecnologie a supporto del fashion .................................................................................. 8

2.2 Ipotesi tipologie utenti ......................................................................................................................... 10

2.3 Intervista qualitativa ............................................................................................................................ 12

2.3.1. Obiettivi ........................................................................................................................................ 12

2.3.2 Metodologia utilizzata per le interviste ......................................................................................... 12

2.3.3 Campione preso ad esame ............................................................................................................ 13

2.3.4 Risultati interviste .......................................................................................................................... 13

3. Personas ..................................................................................................................................................... 14

3.1. Zoe, primo profilo ................................................................................................................................ 15

3.2 Rosy, secondo profilo ........................................................................................................................... 16

3.3 Anna, terzo profilo ................................................................................................................................ 17

4. Progettazione ............................................................................................................................................. 18

4.1. Le specifiche del progetto ................................................................................................................... 18

4.1.1. Descrizione generale e funzionalit di base .................................................................................. 18

4.1.2 Scelta nome e logo ........................................................................................................................ 19

4.2. Tecnologia esistente ............................................................................................................................ 21

4.2.1. TagTansu: archiviazione e catalogazione degli abiti ..................................................................... 21

4.2.2. Styku Kinect e Swivel: modellazione 3D ....................................................................................... 25

4.3. Scelte tecnologiche .............................................................................................................................. 28

4.3.1. Necessit di uno standard di catalogazione .................................................................................. 28

4.3.2. RFID per il riconoscimento e catalogazione degli abiti ................................................................. 29

4.3.3. Apprendimento automatico outfits .............................................................................................. 33

4.4. Interfaccia con scenari duso basati sui personas ................................................................................ 35

4.4.1. Scenario di utilizzo per Zoe ........................................................................................................... 35

4.4.2. Scenario di utilizzo per Rosy ......................................................................................................... 38

4.4.3. Scenario di utilizzo per Anna ........................................................................................................ 40

5. Fattibilit e problematiche annesse ........................................................................................................... 43

5.1. Laspetto economico ........................................................................................................................... 43

5.2. Laspetto morale e della privacy .......................................................................................................... 44

3

6. Conclusioni e sviluppi futuri ....................................................................................................................... 46

7. Appendice .................................................................................................................................................. 47

8. Indice delle figure ....................................................................................................................................... 50

9. Bibliografia e Sitografia .............................................................................................................................. 51

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1. Introduzione al problema e analisi del dominio

Il progetto che ci accingiamo a presentare, si propone come supporto all'esperienza degli utenti alle prese

con la scelta dell outfit1 pi adatto alle varie situazioni che gli si presentano quotidianamente.

La scelta degli abiti da indossare, (o da comprare) spesso influenzata da molteplici fattori, tra i quali

fondamentale ricordare la moda, oltre ai gusti e allo stile personale.

Nella nostra societ il concetto di moda permea, in modo pi o meno consapevole, la nostra esistenza.

Sebbene non si possa affermare lesistenza di una definizione univoca del termine moda, legato comunque

ad uninterpretazione soggettiva, due definizioni comunemente accettate nella lingua Italiana vengono

fornite rispettivamente dal Grande Dizionario Garzanti secondo il quale moda : lusanza pi o meno

mutevole che, diventando gusto prevalente, si impone nelle abitudini, nei modi di vivere, nelle forme del

vestire e dal Dizionario Devoto-Oli che definisce moda: un principio universale, uno degli elementi della

civilt e del costume sociale, che interessa non solo il corpo, ma anche tutti i mezzi di espressione di cui

luomo dispone.

Dallinsieme di questi significati si deduce che il gusto personale, bench espressione di un orientamento

individuale, debba comunque confrontarsi con un sistema di regolamentazione sociale che definisce ci che

in ogni periodo e luogo pu essere considerato di moda.

A livello etimologico non deve quindi sorprendere che ci sia una sovrapposizione tra i termini moda e

moderno, a sottolineare la dimensione evolutiva e istituzionale del gusto.

Labito riproduce lespressione di unevoluzione culturale nei costumi, nel contesto sociale e negli stili di

vita.

Varie testimonianze nel corso della storia dimostrano quanto levoluzione della moda nellabbigliamento sia

strettamente connessa alla storia dellumanit: basti pensare alla funzione fondamentale che

labbigliamento assumeva nel veicolare il messaggio di appartenenza ad un preciso status sociale. Un chiaro

esempio possono essere le donne degli Anni Venti o i primi borghesi. Le prime indossavano gonne sempre

pi corte per ribellarsi alla tradizione ottocentesca, i secondi sfoggiavano abiti sempre pi costosi per

tenere testa ai nobili.

La moda comporta, in ogni caso, un circolo vizioso. Essa, infatti possiede due aspetti contrastanti: il

desiderio di cambiare da una parte, la tendenza ad uniformarsi dall'altra.

1 Loutfit rappresenta la combinazione di vari abiti e capi che costituiscono labbigliamento completo indossato da una persona (a partire dalle scarpe, passando per gli accessori e comprendendo gli stessi capi)

5

Il desiderio che spinge le persone a sperimentare nella moda, nasce dalla curiosit, dalla voglia di

cambiamento e dalla ricerca di autostima; l'emulazione e l'adeguamento danno poi definitivamente vita

alla tendenza.

La durata di una moda tiene per conto di molti fattori: l'innovazione, l'accessibilit, l'interesse, la praticit.

Se l'importanza di questi fattori non viene adeguatamente rispettata prendono il sopravvento noia,

tediosit e abbandono della moda.

Oggi il termine moda, essendosi arricchito di significati nel corso del tempo, pu essere inteso su tre livelli

differenti, ma complementari:

Moda come industria e commercio dellabbigliamento, quindi come settore produttivo e

distributivo;

Moda come coscienza collettiva, come gusto della collettivit, cio come meccanismo sociale

transitorio che fissa dei canoni e degli obblighi, passando attraverso la soggettivit dellopinione

pubblica e comune;

Moda come inquietudine, come espressione di dinamicit, come elemento di variabilit e di

mutamento che si lega intrinsecamente al concetto di cambiamento.

In sintesi, la moda ha in s una sorta di apparente contrapposizione, in quanto consuetudine ma non

tradizione, regola ma non disciplina, seguire un modello ma non sceglierlo.

A risentire dell'influenza delle mode, sono soprattutto gli adolescenti, i quali, essendo in fase di crescita,

devono ancora consolidare le certezze sul proprio io e la propria autostima.

Cos si affidano all'omologazione per nascondere paure, insicurezze e disagi. Ma se per i giovani seguire la

moda pu essere una fuga dal conoscere s stessi, per gli adulti pu esprimere l'abbandono di certi dogmi o

l'appartenenza ad una classe sociale.

E evidente come tutto ci che legato alle emozioni possa essere influenzato dalla moda ed per questo

che gli acquisti da parte del consumatore sono sempre pi emotivi e meno consapevoli, promossi da un

battage pubblicitario che riesca ad incidere sulle scelte di questultimo in maniera quasi inconscia.

Non infine da sottovalutare limportanza economica che la moda ha nel nostro Paese, infatti il comparto

tessile italiano abbigliamento, pelletteria e calzature - muove annualmente un volume daffari di circa

60,4 miliardi di euro [1] .

Negli ultimi anni inoltre, anche le vendite online stanno occupando un posto sempre pi rilevante

nell'economia del nostro paese, grazie anche all'apporto fondamentale di social media e blog, veicoli di

pubblicit a costo zero per i brand.

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1.1 Cenni psicologi

Adottando un punto di vista psicologico, la moda si mostra come disciplina emozionale basata

principalmente sulla comunicazione non verbale.

Nella cultura contemporanea, dove l'apparenza occupa una posizione privilegiata, la comunicazione

estetica crea una narrazione all'interno della societ attraverso labbigliamento, in modo trasversale al

sesso, allet e alla cultura.

Rosencranz, identifica due significati della moda, uno interno ed uno esterno: il primo rappresenta laspetto

psicologico dellabbigliamento in quanto espressione del s e strumento per incrementare la fiducia in se

stessi, mentre il significato esterno considera labbigliamento come un mezzo per mostrare il ruolo

ricoperto dallindividuo nella sfera sociale, la sua appartenenza ad un gruppo, lo status sociale e il contesto

in cui agisce.

In primo luogo, quindi, la moda vista come un importante strumento di autoaffermazione personale e di

rinforzamento dellautostima[24], grazie al beneficio psicologico che comporta legato alla risposta emotiva

ricevuta in funzione a ci che indossiamo, al modo in cui ci guardano, a come ci percepiamo e ai feedback

positivi che riceviamo.

In secondo luogo labbigliamento in grado di definire il nostro ruolo allinterno della societ o del gruppo

di persone al quale apparteniamo, in maniera pi o meno cosciente. E esemplare come lomologazione ad

un tipo di abbigliamento possa determinare durante ladolescenza laccettazione in un gruppo oppure

lallontanamento da questultimo. Mucchi Faina e Pagliaro[2] mettono in evidenza come linfluenza

maggioritaria e la propensione al cambiamento siano aspetti preponderanti durante ladolescenza, definita

da Goffman[3] fase di sperimentazione del s.

Oltre a definire il proprio ruolo nella societ, in alcuni casi labbigliamento pu portare ad introiettare le

caratteristiche che vengono associate ad un determinato vestito, come avviene per esempio ai lavoratori

che indossano quotidianamente una divisa.

Alcuni studi hanno dimostrato come hostess e steward, i quali per lavoro devono obbligatoriamente

indossare una divisa e mantenere un atteggiamento calmo anche in situazioni stressanti o pericolose,

tendono a mantenere lo stesso comportamento anche al di fuori del contesto lavorativo. Di conseguenza,

rispetto ad altre categorie di lavoratori, risultano essere persone pi calme e rilassate anche nella loro vita

privata, dimostrando ampiamente come la divisa abbia fatto da tramite ad una sovrapposizione tra ruolo e

personalit[4]

Infatti, secondo il semiologo Ferdinand de Saussure labbigliamento presenta una duplice dimensione: una

denotativa ed una connotativa. Nel primo caso ci si riferisce al significato letterale del vestito stesso e alla

sua funzione: un vestito, indipendentemente dal suo aspetto, colore o materiale, ha come funzione

principale quella di coprire il corpo. Nel secondo caso invece si intende il significato simbolico e soggettivo

che conferiamo ad un determinato capo di abbigliamento, il quale dipende da molteplici fattori, come ad

esempio il contesto.

Ad un unico significato denotativo possono corrispondere pi connotazioni.

Ad esempio una minigonna, dal punto di vista denotativo, ha come funzione quella di essere un capo di

abbigliamento, ma nonostante ci, pu avere diverse connotazioni a seconda del contesto in cui viene

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indossata: vedere una ragazza indossare una minigonna in citt...