D I A B E T O L O G I A P S I C O L O G I C O I N L ' I N ... ?· 1° Parte - Questioni di carattere…

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BUONE PRASSI PER L' INTERVENTO PSICOLOGICO IN DIABETOLOGIA2 0 1 8

O R D I N E D E G L I P S I C O L O G I D E L L A Z I O

M A N U E L A T O M A I M A R A L A S T R E T T I V A L E N T I N A B U A S A L V A T O R E D I A C O F R A N C E S C A D I A M A N T I V I V I A N A G A M M A R I N I M . E L E N A I A N N O N I C A T E R I N A M I N O P O L I A L E S S A N D R A M O R E S C H I N I D O M E N I C A S T E L I T A N O R O S S E L L A V A L O T T A

2017

con il patrocinio di

Associazione Medici Diabetologi (AMD)Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica

Societ Italiana Diabetologi (SID)

Operatori Sanitari di Diabetologia Italiani (OSDI)

Societ Italiana Psicologia Salute (SIPSA)

2017

Prefazione Endorsment Partecipanti al progetto Ringraziamenti Introduzione La metodologia Il processo

1 Parte - Questioni di carattere generale Capitolo 1 "I costrutti di riferimento" Introduzione Il diabete e le difficolt principali nella sua gestione Il comportamento di adherence ed i fattori che lo influenzano I fattori psicosociali -Attaccamento e diabete -Diabete e regolazione emozionale -Stato emozionale e distress -Le variabili socio- economiche e culturali -Le dimensioni familiari - Conoscenze, credenze e autoefficacia -La qualit della vita Bibliografia

Capitolo 2 "I fattori di rischio" I fattori di rischio pre-diagnosi predittivi della malattia diabetica -La depressione e l'ansia come fattori predittivi della malattia diabetica -Le caratteristiche di personalit come fattori predittivi della malattia diabetica -I Disturbi del Comportamento Alimentare come fattori predittivi della malattia diabetica I fattori di rischio post-diagnosi relativi alle complicanze della malattia diabetica - I Disturbi del Comportamento Alimentare come fattori di rischio per l'insorgenza delle complicanze dellamalattia diabetica -Depressione e ansia come fattori di rischio per l'insorgenza delle complicanze della malattia diabetica -Irapporti familiari come fattore di rischio per l'insorgenza delle complicanze della malattia diabetica Bibliografia

2 Parte - Gli interventi psicologici in diabetologia Introduzione Bibliografia Capitolo 3 "Interventi sugli stili di vita" Introduzione Intervenire sugli stili di vita DSM (Diabetes Self Management) The lifelong Management (LM) intervention L'intervista motivazionale Conclusione Bibliografia

Indice

2017

Capitolo 4 "Interventi psicoeducativi, psicologici e psicoterapeutici per promuovere la gestione del diabete in bambini, adolescenti e famiglia" Introduzione Tipologie di interventi - Programmi di Skill Training - Interventi familiari - Interventi multi sistemici - L'intervista motivazionale - Interventi E-Health o che prevedono l'utilizzo delle tecnologia - Il passaggio dalla clinica pediatrica alla clinica per adulti - Commenti/considerazioni conclusive Bibliografia

Capitolo 5 "Interventi educativi e psicologici per adulti con diabete di tipo 1 e di tipo 2" Introduzione Obiettivi Principali teorie e metodologie - Interventi educativi - Interventi Psicologici - Outcomes valutati Professionisti impiegati Risultati ed efficacia Limiti Commenti conclusivi Bibliografia

Capitolo 6 "Interventi psicologici nei pazienti diabetici con depressione" Introduzione Gli interventi psico-sociali nella gestione della depressione Trattamento farmacologico vs trattamento psicologico Bibliografia

Capitolo 7 "Interventi nel diabete gestazionale" Barriere e i facilitatori nella modifica stile di vita in donne con pregressa storia di GDM e in donne a rischio di diabete gestazionale Interventi rivolti a donne con pregressa storia di diabete Interventi rivolti a donne obese in et fertile I team multidisciplinari Bibliografia

Capitolo 8 "Interventi di E-Health in pazienti adulti" Introduzione Obiettivi Principali teorie e metodologie Outcomes valutati, risultati ed efficacia Commenti conclusivi Bibliografia

2017

3 Parte - La normativa Capitolo 9 "Il ruolo dello psicologo nel team diabetologico e la normativa italiana" Le domande guida della ricerca Il ruolo dello psicologo nel Piano della malattia diabetica 2016-2018 della Regione Lazio La funzione psicologica nel puzzle delle normative regionali italiane sul diabete Gli ambiti d'intervento dello psicologo citati nelle normative regionali La valutazione psicosociale e lintervento psicologico nella terapia delle persone con diabete Mellito Tipo 1 e Tipo 2: focus sulla Toscana Un Sistema reticolare multicentrico per la gestione del diabete dove lo psicologo una risorsa dedicata: focus sulle Marche Il quadro nazionale della normativa per il diabete e le malattie croniche

Capitolo 10 "Il ruolo dello psicologo nel team diabetologico la normativa internazionale" I Paesi Europei Oltre i confini europei L Action for Diabetes del National Health System England Conclusioni

4 Parte - Le buone prassi nella diabetologia laziale Intervento psicologico per le persone con diagnosi di diabete UOC Diabetologia e Dietologia nella RM/1 - Mara Lastretti Percorso psicologico per le persone con diagnosi di diabete Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina - Roma - Daniela De Berardinis La valutazione psicologica ai device per il controllo della glicemia - ASL/Viterbo - Barbara Longo Presa in carico del bambino dallesordio del diabete - Centro Diabetologico - ASL Viterbo Intervento psicologico nei centri diabetologici Acismom della Regione Lazio Alessandra Moreschini Il modello clinico della Societ Italiana di Sessuologia e Psicologia di Roma Gaetano Gambino, Luca Pierleoni, Valentina Cosmi, Marta Giuliani

Buone prassi per lintervento psicologico in diabetologia

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Prefazione Mariano Agrusta Coordinatore Gruppo Nazionale AMD Psicologia e Diabete

Negli ultimi anni, lincremento del diabete stato esponenziale. Sono oltre 3 milioni 200 mila in Italia le persone che dichiarano di essere affette da diabete, pari al 5,3% dellintera popolazione (16,5% fra le persone di 65 anni e oltre).

La diffusione del diabete quasi raddoppiata in trentanni (coinvolgeva il 2,9% della popolazione nel 1980). Anche rispetto al 2000 i diabetici sono 1 milione in pi e ci dovuto sia allinvecchiamento della popolazione che ad altri fattori, tra cui lanticipazione delle diagnosi (che porta in evidenza casi prima sconosciuti) e laumento della sopravvivenza dei malati di diabete.

Parallelamente a questo, si evoluta anche la tecnologia, in un modo rapido, addirittura esplosivo, tanto che da un uso del microinfusore sporadico si passati a pratiche del monitoraggio in continuo della glicemia, integrazione dei due sistemi con la SAP Therapy, studio degli algoritmi di previsione e di sistemi intelligenti tali da realizzare il sogno di ottenere un vero pancreas artificiale.

Di pari passo, si evoluta lassistenza al paziente, e anche sul fronte della terapia sono stati fatti notevoli passi avanti. Nellultimo decennio la mortalit per diabete si ridotta di oltre il 20% in tutte le fasce di et, e contemporaneamente la deospedalizzazione dei casi di diabete e lincremento dellindicatore di appropriatezza ospedaliera malgrado laumento del numero dei malati testimoniano una maggiore efficacia della presa in carico dei pazienti.

Ci dovuto anche a una migliore salute percepita, un importantissimo indicatore per captare in presa diretta dai cittadini la multidimensionalit del concetto di salute, come stabilito tra laltro dallOrganizzazione Mondiale della Sanit, che la definisce uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale.

Questi risultati sono legati allaumento delle possibilit terapeutiche, ai passi avanti fatti dalla ricerca in questa direzione, ai nuovi farmaci che negli ultimi anni hanno ampliato il ventaglio terapeutico del diabete.

In questo contesto generale in forte cambiamento, si verificata anche unevoluzione del rapporto tra medico e paziente, che ha i connotati di unulteriore rivoluzione.

La figura del medico che si occupa di cronicit gi cambiata moltissimo in questi anni, ma la tecnologia ha consentito di aprire porte di osservazione che prima era difficile anche solo immaginare. Questa trasformazione ha imposto un adeguamento

La supremazia di una conoscenza

frammentata secondo le discipline

rende spesso incapaci di operare il legame

fra le parti e la totalit,

e deve far posto a un modo di conoscenza capace di cogliere i

suoi oggetti nei loro

contesti, nei loro complessi e nei loro

insiemi

Edgar Morin

Buone prassi per lintervento psicologico in diabetologia

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delle conoscenze, una modifica del linguaggio, nuove regole della comunicazione e nuovi scenari nella relazione tra medico e paziente, perch il clinico ha la possibilit di intervenire in maniera pi compiuta e pi puntuale per correggere il problema di salute del paziente.

Luniverso dove tutto questa trasformazione incide, rimane per sempre quello emozionale e psicologico del paziente; il mondo cambia velocemente intorno al paziente ma il vissuto di malattia interno al paziente sempre quello descritto mirabilmente da questa giovane donna affetta da diabete di tipo 1 dopo un campo scuola educazionale.

La malattia del diabete estremamente complessa e tale complessit si rispecchia nella vita della persona che ne affetta.

stato visto che la promozione della salute e conseguentemente il miglioramento degli outcomes cl