Drept Canoni croma curs 10

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    26-Jan-2016

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<p>GLI STATUTI E I REGOLAMENTI </p> <p>GLI STATUTI E I REGOLAMENTI( 94 95)</p> <p>Can. 94</p> <p> 1. Gli statuti, in senso proprio, sono regolamenti che vengono composti a norma del diritto negli insiemi sia di persone sia di cose, e per mezzo dei quali sono definiti il fine dei medesimi, la loro costituzione, il governo e i modi di agire.</p> <p> 2. Agli statuti di un insieme di persone sono obbligate le sole persone che ne sono legittimamente membri; agli statuti di un insieme di cose, quelli che ne curano la conduzione.</p> <p> 3. Le disposizioni degli statuti, fatte e promulgate in forza della potest legislativa, sono rette dalle disposizioni dei canoni sulle leggi.</p> <p>Can. 95</p> <p> 1. I regolamenti sono regole o norme che devono essere osservate nei convegni di persone, sia indetti dallautorit ecclesiastica sia liberamente convocati dai fedeli, come pure in altre celebrazioni, e per mezzo dei quali viene definito ci che si riferisce alla costituzione, alla conduzione e ai modi di agire.</p> <p> 2. Nei convegni o nelle celebrazioni, sono tenuti alle norme del regolamento quelli che vi partecipano.</p> <p>1.Gli statuti1)Concetto di statuto 94, 1La voce statuto ha nel campo canonico, come in quello civilistico, accezioni diverse, tutte per altro convergenti nellindicare un complesso di norme, di disposizioni, di leggi.</p> <p>Nellordinamento canonico attuale, lo statuto assume talvolta il significato di legge particolare, emanata da un legislatore inferiore al Romano Pontefice: cos il 548, 1, parla di statuti diocesani, emessi dal Vescovo a cui affidato il governo di una Chiesa particolare. In senso proprio, a termini del 94, 1, gli statuti sono ordinamenti propri di associazioni, enti, istituti, fondazioni, esistenti nella Chiesa (Communicationes, a. 1971, p. 93, n. 6 a). Scopo e contenuto di tali statuti la definizione ad normam iuris delle finalit, delle strutture, del governo e dellattivit dei suddetti istituti o enti.</p> <p>Trattandosi dellordinamento deglIstituti di vita consacrata e delle Societ di vitaapostolica, il Codice usa anche e pi frequentemente il termine Costituzioni, in cui sono contenute le norme fondamentali ( 587, 1).</p> <p>2)Le persone obbligate 94, 2Nelle corporazioni (universitates personarum) sono tenute allosservanza dei relativi statuti le persone che fanno parte legittimamente delle medesime; nelle fondazioni (universitates rerum), le persone che ne curano la gestione.</p> <p>3)Statuti con forza di legge 94, 3Gli statuti in genere non sono leggi, ma norme di diritto interno, che regolano la vita e lattivit di enti e istituzioni esistenti nella Chiesa. Alcuni di essi, tuttavia, hanno carattere e forza di legge, poich sono emanati dal potere legislativo: come tali, essi sono retti dalle norme che disciplinano le leggi in genere ( 7 21). Ovviamente, non hanno forza di legge gli statuti di enti, istituti, associazioni, semplicemente approvati dalla competente autorit ecclesiastica ( 117; 299, 3; 314; 322, 2; 816, 2; 1232, 1, ecc.). Lapprovazione non muta la loro natura. Sono invece leggi le costituzioni deglIstituti religiosi e delle Societ di vita apostolica clericali di diritto pontificio, in quanto i Superiori che le emanano e le promulgano sono veri Ordinari ( 134, 1), muniti di potest di governo.</p> <p>4)Statuti di enti e istituzioni varieIl Codice accenna espressamente agli statuti di vari enti e istituzioni. Li enumeriamo in ordine alfabetico. Statuti di:</p> <p>Associazioni di fedeli: 278, 2; 299, 3; 304, 1; 305, 1; 307, 1; 308; 309; 314; 315; 316, 2; 317, 13; 318, 2; 319, 1; 321; 322, 2; 324, 1; 325, 1; 326, 12</p> <p>Capitolo cattedrale e collegiale: 505; 506, 12; 507, 12</p> <p>Istituto del catecumenato: 788, 3</p> <p>Chiesa non parrocchiale: 562</p> <p>Collegi o ceti di persone: 165; 167, 1; 174, 1; 176</p> <p>Collegio dei Cardinali: 833, n. 2</p> <p>Conferenze Episcopali: 450, 1; 451; 452, 1; 453; 454, 2; 457</p> <p>Conferenze dei Superiori Maggiori dIstituti religiosi: 708</p> <p>Consigli pastorali diocesani: 513, 1</p> <p>Consigli presbiterali: 496; 497, nn. 12; 498, 2; 499; 501, 1</p> <p>Persone giuridiche: 115, 12; 117; 118; 119; 120, 12; 122; 123; 1279, 12; 1280; 1281, 12; 1295</p> <p>Prelature personale: 295, 1; 296; 297</p> <p>Santuari: 1232, 12</p> <p>Seminari: 237, 2; 239, 3</p> <p>Universit cattoliche: 810, 1</p> <p>Universit ecclesiastiche: 810, 2</p> <p>Dai suddetti canoni risulta: </p> <p>1Che alcuni statuti sono emanati direttamente dallautorit ecclesiastica; per esempio:</p> <p>1.Gli statuti del consiglio pastorale: 513, 1</p> <p>2.Del catecumenato: 788, 3</p> <p>Delle prelature personali: 295, 1</p> <p>2Che altri statuti sono formulati direttamente dagli enti e approvati dalla competente autorit; per esempio:</p> <p>1.Gli statuti delle associazioni: 299, 3; 314; 322, 2</p> <p>2.Dei capitoli cattedrali e collegiali: 505</p> <p>3.Delle Conferenze Episcopali: 451</p> <p>4.Delle Conferenze dei Superiori maggiori dIstituti religiosi: 709</p> <p>5.Dei consigli presbiterali: 496</p> <p>6.Delle persone giuridiche in genere: 117</p> <p>7.Delle universit cattoliche: 810, 1</p> <p>Delle universit e facolt ecclesiastiche: 816, 2</p> <p>3Che in genere gli statuti hanno carattere integrativo delle norme canoniche, le quali in tal modo vengono applicate, determinate, sviluppate; per esempio:</p> <p>1.Gli statuti delle associazioni di fedeli: 304, 1; 307, 1; 309; 319, 1; 325, 1</p> <p>2.Dei capitoli cattedrali e collegiali: 506, 12; 507, 12</p> <p>Delle persone giuridiche: 118</p> <p>4Che alcuni statuti sono anche modificativi del diritto comune, se questo lo ammette; per esempio:</p> <p>1.Atti collegiali delle persone giuridiche: 119</p> <p>2.Votazione per lettera o per procuratore nelle elezioni a un ufficio ecclesiastico: 167, 1</p> <p>3.Elezione per compromesso: 174, 1</p> <p>4.Proclamazione delleletto: 176</p> <p>2.I regolamenti1)Concetto di regolamento 95, 1Gli enti e le istituzioni che operano nella Chiesa, non hanno soltanto propri statuti (statuta), diretti a regolarne la struttura e lattivit nelle loro linee fondamentali, ma anche propri regolamenti (ordines), contenenti norme pi particolareggiate soprattutto circa lattivit sociale. In senso proprio, tali regolamenti sono norme da osservarsi nelle assemblee o convegni, indetti dallautorit ecclesiastica ovvero promossi liberamente dai fedeli, e anche in altre celebrazioni (Communicationes, a. 1971, p. 93, n. 6 b).</p> <p>Il loro scopo di disciplinare lo svolgimento di tali assemblee e celebrazioni, determinandone la costituzione e la procedura. Essi sono emanati a norma del diritto e degli stessi statuti ( 309), ma per s hanno bisogno dellapprovazione dellautorit ecclesiastica, e possono anche venire modificati secondo le esigenze delle circostanze.</p> <p>2)Lobbligo dellosservanza 95, 2Alle norme dei regolamenti, relativi ai convegni e alle celebrazioni, sono tenuti tutti quelli che vi partecipano.</p> <p>3)Regolamenti emanati dalla Santa SedeTra i vari regolamenti emanati dalla Santa Sede, hanno un particolare rilievo per il loro valore universale e costituzionale:</p> <p>1LOrdo Concilii Oecumenici Vaticani II celebrandi, emanato da Giovanni XXIII il 6 agosto 1962 (X. OCHOA, Leges Ecclesiae, III, n. 3076, coll. 43044311) e riveduto da Paolo VI, 13 settembre 1963 (Leges Ecclesiae, III, n. 3127, coll. 43874397).</p> <p>2LOrdo Synodi Episcoporum celebrandae, emanato da Paolo VI attraverso la Segreteria di Stato l8 dicembre 1966 (X. OCHOA, Leges Ecclesiae, III, n. 3504, coll. 50665071). Il relativo statuto fu emanato da Paolo VI col M.P. Apostolica sollicitudo del 15 settembre 1965 (Leges Ecclesiae, n. 3318, coll. 47154718).</p> <p>LOrdo Synodi ebbe due successive revisioni: il 24 giugno 1969 e il 20 agosto 1971 (X. OCHOA, Leges Ecclesiae, IV, n. 3762, coll. 55795586; n. 3995, coll. 61446146).</p> <p>Hanno il nome di Ordo anche i vari Rituali liturgici, emanati dalla Santa Sede dopo ilConcilio:</p> <p>1.Ordo initiationis christianae adultorum</p> <p>2.Ordo baptismi parvulorum</p> <p>3.Ordo confirmationis</p> <p>4.Ordo paenitentiae</p> <p>5.Ordo celebrandi matrimonium</p> <p>6.Ordo exsequiarum, ecc.</p>