Friedrich Wilhelm Nietzsche. Lipsia Röcken Richard Wagner

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    02-May-2015

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  • Friedrich Wilhelm Nietzsche
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  • Lipsia Rcken
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  • Richard Wagner
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  • Salom, Re e Nietzsche
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  • Elisabeth Nietzsche
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  • Abitazione di Nietzsche a Torino
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  • PERIODIZZAZIONE DELLE OPERE a) periodo wagneriano-schopenhaueriano (giovanile) [1872-1876]: Nascita della tragedia (1872); Considerazioni inattuali (1873-76); b) periodo illuministico [1878-1882]: Umano, troppo umano (1878-80), Aurora (1881), La gaia scienza (1882), Gli idilli di Messina (1882); c) il periodo del meriggio: Cos parl Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno (1883-1885); d) periodo conclusivo: Al di l del bene e del male (1886), Genealogia della morale (1887), Il crepuscolo degli idoli, Lanticristo, Ecce homo, Nietzsche contra Wagner (1888).
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  • APOLLINEO E DIONISIACO: INFLUENZE DA SCHOPENHAUER E cos potrebbe valere per Apollo ci che Schopenhauer dice delluomo impigliato nel velo di Maia []. Apollo come la magnifica immagine divina del principium individuationis, dai cui gesti e sguardi ci parla tutto il piacere e la saggezza della parvenza, insieme alla sua bellezza Nello stesso luogo Schopenhauer ci ha descritto lincontenibile orrore che afferra luomo quando perde la fiducia nelle forme di conoscenza dellapparenza. Se a questo orrore aggiungiamo il rapimento estatico che per lo stesso infrangersi del principium individuationis sale dallintimo delluomo, anzi della natura, allora gettiamo uno sguardo sullessenza del dionisiaco, resaci ancor pi vicina dallanalogia dellebbrezza.
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  • LA METAFISICA NE LA NASCITA DELLA TRAGEDIA lesistenza del mondo giustificata unicamente come fenomeno estetico. Effettivamente lintero libro riconosce solo un senso e un senso recondito dartista dietro tutto laccadere un Dio, se si vuole, ma certo solo un Dio- artista totalmente incurante e immorale, che nel costruire come nel distruggere, nel bene come nel male, vuole provare lo stesso piacere e dispotismo, e che, creando mondi, si libera dalla pena della pienezza e della sovrabbondanza, dalla sofferenza delle contrapposizioni che in lui sono compresse. Il mondo in ogni istante la raggiunta liberazione di Dio [] che sa redimersi solo nella apparenza (La nascita della tragedia, prefazione del 1871)
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  • LE QUATTRO CONSIDERAZIONI INATTUALI David Strauss, luomo di fede e lo scrittore; Sullutilit e il danno della storia per la vita; Schopenhauer come educatore; Richard Wagner a Bayreuth;
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  • LA STORIA Solo in quanto la storia serva la vita, vogliamo servire la storia: ma c un modo di coltivare la storia e una valutazione di essa, in cui la vita intristisce e degenera
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  • LA ROTTURA CON WAGNER Questo incrociarsi di due libri mi sembr che avesse un suono di presagio. Non suonava come se si fossero incrociate due spade? In ogni modo cos lo sentimmo noi: perch entrambi tacemmo
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  • UMANO, TROPPO UMANO Dove voi vedete ideali, io vedo cose umane, ahi troppo umane
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  • PERCHE ZARATHUSTRA? Zarathustra fu il primo a vedere nella lotta tra il bene e il male la vera ruota che spinge le cose opera sua la traduzione della morale in termini metafisici []. Zarathustra ha creato questo errore fatale, la morale: di conseguenza egli deve essere anche il primo a riconoscere quellerrore (Nietzsche, Ecce homo)
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  • DELLE TRE METAMORFOSI - il cammello - Tre metamorfosi io vi nomino dello spirito: come lo spirito diventa cammello, e il cammello leone, e infine il leone fanciullo. Molte cose pesanti vi sono per lo spirito, lo spirito forte e paziente nel quale abita la venerazione: la sua forza anela verso le cose pesanti, pi difficili a portare. Che cosa gravoso? domanda lo spirito paziente e piega le ginocchia, come il cammello, e vuol essere ben caricato. Qual la cosa pi gravosa da portare, eroi? cos chiede lo spirito paziente, affinch io la prenda su di me e possa rallegrarmi della mia robustezza. [] Tutte queste cose, le pi gravose da portare, lo spirito paziente prende su di s: come il cammello che corre in fretta nel deserto sotto il suo carico, cos corre anche lui nel suo deserto.
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  • - il leone - Ma l dove il deserto pi solitario avviene la seconda metamorfosi: qui lo spirito diventa leone, egli vuol come preda la sua libert ed essere signore nel proprio deserto. Qui cerca il suo ultimo signore: il nemico di lui e del suo ultimo dio vuol egli diventare, con il grande drago vuol egli combattere per la vittoria. Chi il grande drago, che lo spirito non vuol pi chiamare signore e dio? Tu devi si chiama il grande drago. Ma lo spirito del leone dice io voglio. Tu devi gli sbarra il cammino, un rettile dalle squame scintillanti come loro, e su ogni squama splende a lettere doro tu devi!. Valori millenari rilucono su queste squame e cos parla il pi possente dei draghi: tutti i valori delle cose risplendono su di me. Tutti i valori sono gi stati creati, e io sono ogni valore creato. In verit non ha da essere pi alcun io voglio!. Cos parla il drago.
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  • - il leone 2 - Fratelli, perch il leone necessario allo spirito? Perch non basta la bestia da soma, che a tutto rinuncia ed piena di venerazione? Creare valori nuovi di ci il leone non ancora capace: ma crearsi la libert per una nuova creazione di questo capace la potenza del leone. Crearsi la libert e un no sacro anche verso il dovere: per questo, fratelli, necessario il leone. Prendersi il diritto per valori nuovi questo il pi terribile atto di prendere, per uno spirito paziente e venerante. In verit un depredare per lui e il compito di una bestia da preda. Un tempo egli amava come la cosa pi sacra il tu devi: ora costretto a trovare illusione e arbitrio anche nelle cose pi sacre, per predar via libert dal suo amore: per questa rapina occorre il leone.
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  • - il fanciullo - Ma ditemi, fratelli, che cosa sa fare il fanciullo, che neppure il leone era in grado di fare? Perch il leone rapace deve anche diventare un fanciullo? Innocenza il fanciullo e oblio, un nuovo inizio, un giuoco, una ruota ruotante da sola, un primo moto, un sacro dire di s. S, per il giuoco della creazione, fratelli, occorre un sacro dire di s: ora lo spirito vuole la sua volont, il perduto per il mondo conquista per s il suo mondo. Tre metamorfosi vi ho nominato dello spirito: come lo spirito divenne cammello, leone il cammello, e infine il leone fanciullo. - Cos parl Zarathustra.
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  • LETERNO RITORNO Camminavo in quel giorno lungo il lago di Silvaplana attraverso i boschi; presso una possente roccia che si levava in figura di piramide, vicino a Surlej, mi arrestai. Ed ecco giunse a me quel pensiero.
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  • LETERNO RITORNO - 2 Che faresti se un giorno o una notte un demone si introducesse di soppiatto nella tua solitudine pi solitaria e ti dicesse: Questa vita, quale la stai vivendo adesso e lhai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte; e in essa non ci sar niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e ogni sospiro e ogni cosa incredibilmente piccola e grande della tua vita dovr per te ritornare, e tutto nello stesso ordine e successione - e cos pure questo ragno e questo chiaro di luna tra gli alberi, e cos anche questo attimo e io stesso. Leterna clessidra dellesistenza viene sempre di nuovo capovolta - e tu con essa, granello di polvere! [] la domanda di fronte a tutto e a ogni cosa: Vuoi tu questo ancora una volta e ancora innumerevoli volte? graverebbe sul tuo agire come il peso pi grande! O quanto dovresti amare te stesso e la vita per non desiderare nientaltro che questultima eterna conferma e suggello?