Giornate fai di primavera

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    22-Jul-2016

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<ul><li><p>3456789</p><p>101113141516171819</p><p>Table of ContentsCopyrightCapitolo 1Capitolo 1Capitolo 1Capitolo 1Capitolo 1Capitolo 2Capitolo 2Capitolo 2Capitolo 2Capitolo 3Capitolo 3PhotogalleryPhotogalleryPhotogallery Ringraziamenti</p><p>2</p></li><li><p>CopyrightAutoriLa Classe 5^ H Accoglienza TuristicaEditori graficiLiudmila Vasina e Manuel BertolloCopyright 2015 </p><p>First Published using Papyrus, 2015</p><p>This book may be purchased for educational or promotional use. Onlineedition is also available for this title. </p><p>IPSSAR "Giuseppe Maffioli" Castelfranco Veneto, TrevisoItaly</p><p>3</p></li><li><p>Capitolo 1FASE PREPARATORIA DELLATTIVITAa) Conoscenza del FAI e le finalitChi il FAI?Promuovere in concreto una cultura sul rispetto della natura, dell'arte,della storia e delle tradizioni dItalia e tutelare un patrimonio che partedelle nostre radici . E' questa la missione del FAI - Fondo AmbienteItaliano, Fondazione nazionale senza scopo di lucro che dal 1975 hasalvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze delpatrimonio artistico e naturalistico italiano.Finalitll FAI Fondo Ambiente Italiano con il contributo di tutti: cura in Italia luoghi speciali per le generazioni presenti e future. promuove la conoscenza e il godimento per lambiente, il paesaggio eil patrimonio storico e artistico della nazione. vigila sulla tutela dei beni paesaggistici e culturali, nello spirito dellarticolo 9 dellaCostituzione.La nostra storiaNasce il 28 aprile 1975, il FAI Fondo Ambiente Italiano, fondazione senza scopodi lucro che, grazie a unidea di Elena Croce, figlia del filosofo Benedetto Croce, siprefiggeva di emulare il National Trust inglese.Quel 28 aprile, Giulia Maria MozzoniCrespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli firmarono l'atto costitutivoe lo statuto del FAI, forti di un entusiasmo e unambizione che viaggiavano, allora,sulle ali di uno splendido sogno. Dopo 40 anni, questo sogno si trasformato inrealt. Nel 1976 il FAI ottenne la prima donazione da parte dell'avvocato Piero diBlasi: mille metri quadrati a Panarea, nell'arcipelago delle Eolie. Nel corso degli anni,le acquisizioni di Beni si sono succedute velocemente, tanto che oggi il FAI ha alsuo attivo 50 Beni, di cui 30 regolarmente aperti al pubblico.</p><p>4</p></li><li><p>Capitolo 1b) La presentazione dellesperienzaIl giorno 21 aprile 2015 abbiamo partecipato come apprendisti ciceroni allegiornate FAI di primavera. Il FAI ha lo scopo di promuovere in concreto unaculturasul rispettodellanatura, dell'arte, dellastoriae delletradizioni dItaliaetutelareunpatrimonioche parte delle nostreradici. E' questa lamissione del FAI - FondoAmbiente Italiano, Fondazione nazionale senza scopo di lucro che dal 1975 hasalvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonioartistico e naturalistico italiano, viene organizzato con lo scopo di finalizzare: la curain Italia luoghi speciali per le generazioni presenti e future.Promuovere la conoscenza e il godimento per lambiente, il paesaggio e ilpatrimonio storico e artistico della nazione. Vigilare sulla tutela dei beni paesaggisticie culturali, nello spirito dellarticolo 9 della Costituzione. Coloro che hanno resopossibile questa giornata e si sono impegnati a far conoscere lo stupendo giardinodi villa bolasco sono stati: lassociazione Bolasco domani che ha collaborato con ilFAI per rendere possibile al meglio la giornata, tramite delle giornate di formazioneal teatro accademico siamo stati informati della storia con le varie vicende famigliariche sono successe con il passare dei anni, poi ci hanno spiegato le diversearchitetture della villa, giardino e delle molteplici strutture allinterno del parco, perfinire ci hanno illustrato delle varie specie arboree con leventuale presenza dei coniottici allinterno del parco.</p><p>5</p></li><li><p>Capitolo 1c) I momenti preparatori dellattivitPrima di svolgere la giornata Fai ci siamo dedicati alla preparazione per il giorno21/03/2015.All inizio la professoressa Favero ci ha mostrato un power point con lapresentazione del compendio Revedin Bolasco, la sua storia e i suoi diversiproprietari.In onore di questa giornata abbimo partecipato a due incontri al teatroaccademico con lesperte del museo giogione e lesperto della botanica che cihanno spiegato la storia del parco e il botanico ci ha spiegato le specie arboree e itrattamenti che subiscono sia il parco sia glia alberi.In classe ci siamo divisi in gruppi e ognuno si preparato un punto per poispiegarlo ai visitatori durante la visita del parco Bolasco.d) Le figure attive nella preparazioneDocente Favero Gabriela: ha proposto alla classe lattivit FAI per il Parco RevedinBolasco, ha preparato delle lezioni di presentazione della Villa e del parco per iragazzi e le ha spiegate ed esposte in classe. Inoltre ha accompagnato la classenelle varie uscite di formazione.Assistenti tecnici: hanno aiutato nelle varie lezioni e i ragazzi nello svolgimentodellattivit e nella preparazione del materiale da utilizzare durante la giornata FAI.Esperte del Museo Casa Giorgione: hanno dato la loro disponibilit a una giornatadi formazione per quanto riguarda la storia e larchitettura del parco e della villa,comprendendo un approfondimento sulle famiglie proprietarie dello stabile,attraverso dei Power Point e del materiale cartaceo.Esperti in botanica: hanno dato la loro disponibilit a un ulteriore giornata diformazione per quanto riguarda la botanica del parco, i suoi cambiamenti e lacomposizione attuale, attraverso dei Power Point. Inoltre hanno partecipato con laloro assistenza nella guida sul campo in unaltra giornata di formazione.</p><p>6</p></li><li><p>Capitolo 1e) Il backstage di preparazioneDurante lorganizzazione dellattivit i ragazzi divisi in gruppi hanno preparato deiriassunti riguardanti la visita del parco, i quali sono stati stampati e utilizzati durantela giornata.Sono stati inoltre preparati i microfoni, delle cartelline contenenti il materialecartaceo necessario, stato incaricato un fotografo esterno per la giornata.Il gruppo oltre alle due giornate formative in Teatro Accademico, hanno potutopassare un mattinata sul campo per provare la visita sorvegliati dalla professoressa.</p><p>7</p></li><li><p>Capitolo 1f) La gestione dei gruppiSono stati creati due diversi gruppi per i vari lavori:Gruppi per la Giornata FAI del 21 marzo 2015GRUPPO 1 Arianna Eleonora Giovanni Z. GiovanniGRUPPO 2 Silvia Simone Liudmila GiuliaGRUPPO 3 Alberto Alessio AntoniettaGRUPPO 4 Manuel Jacqueline DesirGRUPPO 5 Gaia Beatrice A. Elisa DavideGRUPPO 6 Maria Francesco Beatrice V. MelissaQuesti gruppi sono stati creati per lattivit di Apprendisti Ciceroni nel parco RevedinBolasco. Nella formazione dei gruppi sono stati inseriti oltre alla classe quinta,cinque ragazzi della classe seconda. Ogni gruppo autonomamente si diviso leparti da esporre in modo da semplificare il lavoro.Gruppo raccolta materialiQuesti gruppi sono stati creati per raccogliere il materiali inerente alla villa e al parcoe per facilitare lapprendimento delle diverse nozioni al riguardo.GRUPPO 1 Arianna Eleonora Giovanni Maria GRUPPO 2 Silvia Simone Liudmila Beatrice V.GRUPPO 3 Alberto Alessio Antonietta Beatrice A. Francesco GRUPPO 4 Manuel Jacqueline Elisa GaiaGruppo 1 IL COMPENDIO E LE VICENDE FAMILIARIGruppo 2 LA CAVALLERIZZAGruppo 3 LE SPECIE ARBOREEGruppo 4 LA SERRA E LA CAVANA</p><p>8</p></li><li><p>Capitolo 21) Il giorno della presentazioneOrganizzazione nella giornata di presentazioneIl giorno 21 Marzo 2015 si svolta nel Parco Revedin Bolasco la giornata FAI diprimavera.Gli alunni della classe 5^Hat, in veste di apprendisti ciceroni, hanno suddiviso ilpercorso del parco in 4 diversi punti per lesposizione:- Compendio e vicende familiari- Cavallerizza- Specie arboree- Serra e Cavana.Successivamente gli alunni si sono divisi in 5 gruppi, uno per punto pi una riserva,seguendo uno schema di rotazione. Gli ospiti, dopo aver attraversato il compendio,si soffermavano all'ingresso del parco dove venivano accolti dal gruppo diapprendisti ciceroni e venivano illustrate le regolo di comportamento da tenereall'interno del parco. Dopodich cominciava la visita vera e propria,accompagnando il proprio gruppo, di circa 30-40 persone, nei vari luoghiprestabiliti ed esponendo i punti in cui ci si trovava.2) Il controllo dei materiali e la distribuzione dei compitiI responsabili dellattivit organizzativa e operativa, Pallaro Marta e SimeoniVeronica, hanno avuto la responsabilit di suddividere la classe in 5 gruppi, ognunocon il compito di approfondire e fare una piccola ricerca sui 4 punti di esposizioneprestabiliti nel parco Revedin Bolasco. Si sono adoperate per fornire ad ognigruppo una cartellina contenente tutto il materiale e accertate che tutti ipartecipanti sapessero come svolgere la giornata.</p><p>9</p></li><li><p>Capitolo 23) Laspetto emotivo degli apprendisti CiceroniNoi apprendisti ciceroni, eravamo entusiasti di poter partecipare ad una giornatacos importante per il FAI,ed allo stesso tempo per noi, perch cos abbiamo scoperto cose e fatti della storiadella nostra zona di cui non eravamo a conoscenza.Al parco, durante lesposizione eravamo emozionati e agitati, dovevamo essereattenti e cercare di non sbagliare, perch potevamo incontrare persone moltopreparate e che magari potevano correggerci.Alla fine, stato bellissimo. Abbiamo ricevuto grandi soddisfazioni e moltissimiapplausi. I visitatori se ne sono andati contenti ed entusiasti del lavoro che abbiamopreparato, e questa stata la cosa pi importante.</p><p>10</p></li><li><p>Capitolo 2AL VIA DELLE ATTIVITA1. IL PRIMO GRUPPOIl primo gruppo, capitanato dagli Apprendisti Ciceroni Eleonora, Giovanni e Alessio,nella fase di spiegazione allinizio della giornata.</p><p>2. MOMENTI DI PRESENTAZIONE AL PUBBLICOI momenti di presentazione al pubblico sono stati sempre molto coinvolgenti e conun tocco di allegria.Nella presentazione degli Apprendisti Ciceroni con il gruppo allentrata del parco stata fatta unintroduzione sul perch della possibilit di visitare il Parco di VillaBolasco e facendo una piccola introduzione su cos il FAI e di come contribuire adesso. Dopo una piccola spiegazione delle regole da tenere nel Parco, ci si spostatial punto uno dove si tenuta la prima spiegazione sulle vicende famigliari e ilcompendio. Dopodich ci si diretti al punto due dove si introduceva lacavallerizza, il terzo punto dove si parlava delle specie arboree e infine nellultimopunto dove si ha parlato del lago, della cavana e della serra.Tutti i partecipanti hanno apprezzato lo stile di spiegazione dei ragazzi e sono statiper la maggior parte partecipi facendo domande anche durante il tragitto da unpunto allaltro. Nonostante il freddo della giornata grigia quasi tutti i visitatori sonorimasti fino alla fine del giro e sono ritornati indietro per poter riammirare al megliolo splendore del Parco.</p><p>11</p></li><li><p>12</p></li><li><p>Capitolo 23. SITUAZIONI PARTICOLARI IMPREVISTE ( BUFFE, CRITICHE ECC.)Situazioni particolari impreviste accadute durante la giornata sono state, adesempio, la critica di una signora che affermava che allinterno della cavallerizza simaltrattassero i cavalli in quanto era troppo piccola per farli correre ed allenare.4. ULTIMO GRUPPOLultimo gruppo della giornata, diretto da Gaia, Elisa e Beatrice durante la fasefinale di presentazione. Stanche ma soddisfatte</p><p>13</p></li><li><p>Capitolo 3FASE RIELABORATIVA E VALUTATIVAa) Analisi in classe delle criticit La classe non studiando storia dellarte, ha incontrato alcune difficoltnellesposizione soprattutto nellutilizzo di un linguaggio specifico inerente alla storiadi Parco Revedin Bolasco; Non studiando scienze della terra e non essendo degli esperti botanici, abbiamotrovato alcune difficolt nella spiegazione delle specie arboree soprattutto nelmomento in cui i partecipanti del gruppo facevano delle domande specifiche enon sapevamo rispondere in modo esauriente e preciso; Per una migliore visibilit del parco nelle ore serali, sarebbero state utili delle luciper migliorare latmosfera e la visibilit dei particolari; Il percorso da seguire presentava un terreno dissestato e impraticabile in quantoerano presenti notevoli buche di fango; La presenza del cantiere per il rinnovo del Parco ci ha costretti a non visitarealcune zone molto significative e interessanti per il turista; Nonostante fosse stata prevista la presenza di un botanico, si potevanocomunque predisporre delle piccole didascalie con semplici spiegazioni accanto allespecie arboree pi significative allinterno del percorso; Visita la grande affluenza di partecipanti in visita libera, si potevano mettere deilibri che davano alcune informazione riguardo la storia del compendio e dellastruttura del Parco; Diverse persone hanno fatto presente che mancavano dati certi su uneventualeriapertura del parco per visite pubbliche o guidate.</p><p>14</p></li><li><p>Capitolo 3b) Proposte migliorative ed innovative per la prossima esperienza Riassumere il pi possibile la storia mantenendo soltanto le date pi significative; Aggiungere pi tappe durante il percorso e contemporaneamente alla visitaguidata cercare di lasciare dei piccoli momenti di pausa per poter ammirare inmodo pi approfondito i particolari presenti nel parco; Organizzarsi in piccoli gruppi capaci di dare informazioni dettagliate o preciseanche alla singola persona che ha preferito entrare liberamente nel parco; Prevedere la formazione di piccoli gruppi con un massimo di 30 persone; Preparare delle brochures con brevi spiegazioni delle tappe che faremo duranteil percorso; Il fatto di non poter visitare il parco al suo interno e la villa ha fatto perderelopportunit di visitare dei monumenti meravigliosi e interessanti; Mancavano i ragazzi del conservatorio di Castelfranco che ci dovevano allietaredella loro presenza allinterno della cavallerizza in modo da poter rendereunatmosfera pi affascinante e coinvolgente; Noi in quanto apprendisti ciceroni ci sentivamo abbastanza preparatinellaffrontare le diverse domande che ci venivano poste ma soprattutto eravamopreparati tutti allo stesso modo; In collaborazione con i ragazzi del Rosselli potevamo soffermarci maggiormentesulla spiegazione dei coni ottici presenti in varie zone del Parco; Collaborazione fra pi scuole in modo tale da poter alleggerire il lavoro. </p><p>15</p></li><li><p>Photogallery</p><p>Statue della Cavallerizza</p><p>Veduta del Lago </p><p>16</p></li><li><p>Photogallery</p><p>La Cavana</p><p>La Serra</p><p>17</p></li><li><p>Photogallery </p><p>Gruppo in visita al Parco</p><p>Apprendisti Ciceroni all'Opera</p><p>18</p></li><li><p>RingraziamentiPer le Giornate di Primavera del 21 e 22 Marzo 2015, si ringraziano il Fai el'Onlus Bolasco Domani che hanno provveduto all'organizzazione dellegiornate ed alla formazione degli apprendisti ciceroni in collaborazionecon il Comune di Castelfranco Veneto e le guide del Museo CasaGiorgione, la dirigente scolastica dell'IPSSAR G.Maoli AlessandraFusaro che ha permesso la collaborazione e l'occasione formativa a noiragazzi ed inne tutte le gure che hanno contribuito al serenosvolgimento dell'attivit quali le varie associazioni e la Protezione Civile.Noi alunni della classe 5^H Accoglienza Turistica siamo stati orgogliosi dipoter partecipare in prima persona a quest'evento e porgiamo i nostriringraziamenti agli organizzator...</p></li></ul>

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