GRANT MORRISON ALL STAR

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    07-Mar-2016

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GRANT MORRISON: ALL STAR il primo libro al mondo a inquadrare criticamente la carriera ed i lavori dello sceneggiatore scozzese, da ANIMAL MAN, ARKHAM ASYLUM e THE INVISBLES fino a ALL-STAR SUPERMAN, BATMAN e CRISI FINALE. Completano lopera gli interventi di alcuni dei suoi collaboratori chiave, tra cui Frank Quitely, Chaz Truog, Steve Yeowell e molti altri, un capitolo sul Morrison extra-fumettistico, una cronologia completa delle edizioni originali e italiane dei lavori dello sceneggiatore e una sezione iconografica a colori in massima parte inedita o poco conosciuta. Il volume diventa impedibile grazie alla presenza di un un fumetto inedito in Italia, THE HOUSE OF HEARTS DESIRE, disegnato dallartista scozzese Dom Regan, e soprattutto di una estesa e interessante intervista esclusiva con Morrison stesso, che spazia dai temi ricorrenti nella sua produzione a curiosit su opere mai portate a compimento.

Transcript

  • 337associazione culturale

  • GIOVANNI AGOZZINO NICOLA PERUZZI ANTONIO SOLINAS

    GRANTMORRISON

    ALL STAR

    cura grafica SAMUEL DAVETI supervisione LORENZO CORTI copertina FRANCESCO BIAGINI

  • Grant Morrison: ALL STAR copyright 2010 Associazione Culturale DOUbLe SHOtAssociazione Culturale DOUbLe SHOt e il logo DOUbLe SHOt sono copyright 2010 Associazione Culturale DOUbLe SHOt

    Il logo opera di Fabio Lai

    Copyright 2010 dei rispettivi autori

    Nessuna parte di questopera pu essere riprodotta o trasmessa (se non a scopo di recensione) in qualsiasi forma o mezzo senza il preventivo permesso da parte delleditore.

    www.gm-allstar.blogspot.com

    La presente opera pubblicata con lo scopo di costituire unanalisi critica e storiografica. Pertanto tutte le immagini presentate sono riprodotte con finalit scientifiche, ovvero di illustrazione, argomentazione e supporto delle tesi sostenute dagli Autori.

    Le traduzioni delle interviste contenute nel volume sono opera degli Autori. Per le traduzioni estratte dai fumetti, laddove esista la traduzione italiana, si utilizzata la versione ufficiale, salvo diversa indicazione. aventi diritto

  • 3PREFAZIONE 5di michele foschini

    introduzione 7degli autori

    capitolo uno 9gli inizi di carriera (1978-1987)

    capitolo due 29esordi vertiginosi (1988-1989)

    capitolo tre 47la consacrazione in casa dc/vertigo (1989-1992)

    capitolo quattro 61interludio anglo/americano (1990-1998)

    capitolo cinque 87imparando a diventare invisibile (1994-2000)

    capitolo sei 129bombardare il sistema: kill & flex (1995-1996)

    capitolo sette 147i pi grandi eroi del mondo (1997-2000)

    galleria immagini 161

    capitolo otto 177m come marvel (2000-2004)

    capitolo nove 195rivoluzionare lo storytelling (2002-2006)

    capitolo dieci 225worlds finest (2006-2009)

    capitolo undici 259oltre i supereroi (2009-2010)

    il Morrison extrafumettistico 271

    intervista a grant morrison 281

    la casa dei desideri del cuore 309

    grant morrison: bibliografia completa 319

    sommario

  • 5prefazionedi michele foschini

    Grant Morrison non molto furbo.Viviamo in una societ profondamente affascinata dalla narrazione. Per quanto siano cambiate le metodologie del racconto, luomo moderno si nutre ancora di storie, di aneddotica, di trame e combinazioni di archetipi, adattati nellapparenza e nellesposizione al pubblico del nostro tempo. Gli autori pi bravi a paludare nella modernit i topoi classici sono, molto spesso, i pi apprezzati. Oltrepassare il sipario che protegge il fruitore dai trucchi dellartista, tuttavia, spesso coincide con una cocente delusione. I meccanismi di giustapposizione, reinterpretazione, il reverse engineering delle storie a scatole cinesi, ne rivela le componenti fondamentali per ci che sono: materia inerte che assume una valenza universale, una profonda significativit, solo quando viene esposta in un certo ordine, in un certo modo, secondo larte del narratore. Invece di meravigliarsi della capacit di qualcosa di tanto indefinito e generico di suscitare emozione semplicemente grazie a unaccurata disposizione ed esposizione degli eventi narrati, lincauto curioso perde entusiasmo, demistifica il processo del racconto e si sente tradito.Perch nellanimo umano credere nella magia.Ecco perch Grant Morrison ha cambiato le regole del gioco. Le sue storie non sono facilmente scomponibili nelle componenti primarie perch il diabolico scozzese non appassionato di citazionismo, non utilizza snodi narrativi ricorrenti, non bara, costruendo storie allinverso per arrivare a denouement costruiti a tavolino, non cede alla tentazione dei sentimentalismi (pur essendo uno dei pochi esponenti di riguardo della British invasion che non possibile tacciare di anaffettivit nel modo di raccontare le relazioni) e non un fanatico del colpo di scena a tutti i costi. Passando da oscuri supereroi minori a gruppi di personaggi nati (editorialmente) morti, da testi teatrali in forma di fumetto al metalinguaggio che allude allesistenza di un mondo al di qua del foglio di carta e di uno al di l concentrando cos mirabilmente lattenzione sulla superficie dattrito nel mezzo, il piano bidimensionale che ipotizza tutte le altre dimensioni, il foglio che matrice della storia stessa Morrison ha dimostrato per un quarto di secolo la soprannaturale solidit delle idee, la capacit degli archetipi di sopravvivere alle deformazioni del narrare, reinterpretando con una meticolosit senza uguali concetti apparentemente cos usurati dal tempo e dal progresso da sembrare ormai inservibili perfino come fonte di intrattenimento.E proprio non disdegnando di lavorare su icone dellintrattenimento, ha dimostrato come a certe congiunture sia superfluo, inutile parlare di distinzione tra letteratura popolare e dautore. Perch le implicazioni delle storie di Morrison si possono proiettare, aumentandone la scala, allinfinito oltre che alle estreme

  • 6conseguenze senza che esse perdano la loro forma, la loro intenzione originale. Che stia raccontando la psiche di Batman o la Creazione mascherata da allegoria teatrale, Grant Morrison sta sempre ragionando di massimi sistemi. Se le storie a fumetti sono preparati composti da molecole narrative, scomponendo le quali si ottengono semplicemente atomi, ovvero materia indifferenziata, le storie di Morrison sono massicce, fatte essenzialmente di storia, come un frattale, la cui forma si ripropone dallinfinitamente piccolo allinfinitamente grande. Il libro che avete tra le mani estremamente umile e concreto. stato scritto con passione da persone che hanno saputo mantenere un oggettivo distacco dalle storie, reso possibile in parte dalla straordinaria natura delle storie in questione: esse hanno la stessa forma da qualunque distanza le si guardi. oltretutto una lettura appassionante a pi livelli, perch non si limita a una disamina dei meccanismi narrativi o delle circostanze che hanno portato alla realizzazione delle opere per le quali Grant Morrison celebre e celebrato nel mondo. I capitoli che seguono saranno una sorpresa per chi si sia da poco accostato al lavoro di questo eclettico sceneggiatore, e unautentica rivelazione per chi gi si consideri un appassionato o un esperto dellopera dello scozzese, dato che rivelano una quantit di rimandi, influenze e macrotematiche non superficiali che spesso sfuggono anche a letture ripetute. Possibile? Una tematica difficilmente percepibile solitamente segno di scrittura debole, di obiettivi mancati. A meno di non scrivere per linconscio. Uno scrittore furbo non lo fa. Si limita a titillare le estensioni mentali dei sensi, evocando, emozionando tramite ricostruzioni meticolose di aspetti della realt, veicolando il proprio messaggio nellatmosfera artificiale della storia.Grant Morrison non molto furbo. Parla a una parte di noi che sta sotto a tutti i costrutti dellintelletto, le razionalizzazioni della realt. La parte che crede ancora che la magia sia possibile (e che cosa intenda per magia una delle tematiche pi interessanti delle pagine che potrete leggere non appena la smetter di distrarvi). Le sue storie sono un pugno allanima, dopo il quale stiamo tutti invariabilmente meglio. Sconcertati dallovviet di qualcosa che abbiamo sempre avuto davanti agli occhi e che non abbiamo visto mai.Grant Morrison un uomo con un evidenziatore in mano, che sottolinea i passaggi che pi gli interessano del vostro libro preferito. E quando ve lo restituisce, se leggete solo ci che ha evidenziato, scoprite una storia nuova, che non avevate mai sospettato potesse esistere tra quelle pagine.Benvenuti nel mondo di un mago del caos che lavora di sottrazione per far emergere lineffabile dal quotidiano.Non vorrete pi andare via.

    Michele FoschiniMilano, ottobre 2010

  • 7introduzionedi giovanni agozzino, nicola peruzzi e antonio solinas

    Il libro che state per iniziare a leggere nasce dallinsana passione di tre individui per lopera (e anche il personaggio, perch no?) di Grant Morrison, e si concretizzato in quelli che, un po melodrammaticamente, sono stati quasi 9 mesi (un parto) di sangue, sudore e lacrime. Pi sudore che sangue e lacrime, in verit, ma tant.Messa cos, si potrebbe anche non dire altro, e lasciarvi alla lettura. Ma un piccolo preambolo con alcune spiegazioni ci sembra invece dobbligo.Il libro nato allimprovviso e quasi casualmente, anche se poi, a ben vedere, in situazioni del genere la casualit non sembra mai esistere, se si va a scavare abbastanza in fondo.Tutto partito da una mail di Giovanni Agozzino ad Antonio Solinas, nellOttobre 2009: Perch non scriviamo un libro su Morrison?. Volentieri, ma solo se coinvolgiamo anche Nicola Peruzzi. Ci avevo pensato appena spedita la prima mail, a dir la verit.Semplice, vero? Ma le cose non sono mai cos facili. Durante la gestazione dellopera ci siamo resi conto che stavamo procedendo sul filo di coincidenze dal sapore magico. Per iniziare, il 2010 lanno ideale: Morrison ha appena compiuto 50 anni, e documentari e libri in lavorazione sembrano essere sullorlo di consacrarne una volta per sempre limmagine nel campo non solo delle controculture (qualunque cosa il termine significhi) ma anche a livello del pubblico di massa.Oltretutto, lidea di una degna celebrazione dellopera era nellaria da anni, addirittura da prima che i tre autori si conoscessero. Nel 2001, Antonio Solinas era arrivato vicinissimo ad intervistare Morrison dal vivo, a Bristol, per la defunta emailzine Rorschach. Successivamente, lo stesso era accaduto a Peruzzi nel 2005 a Glasgow, ad Agozzino e, di nuovo, a Solinas intorno al 2006. Tutti contatti resi infruttuosi dal fatto che, evidentemente, non era il momento.Chi li conosce, sa che Peruzzi e Solinas vanno vaneggiando da anni di un articolo Perch The Invisibles il pi