Guida ai Parchi d'Abruzzo

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    12-Mar-2016

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i parchi dell'abruzzo

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  • w w w . A B R U Z Z O T U R I S M O . I T

    A b r u z z o P r o m o z i o n e T u r i s m oC o r s o V i t t o r i o E m a n u e l e I I , 3 0 1 6 5 1 2 2 P e s c a r a I t a l y

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    ABRUZZO ITALIA

    Guidaai ParchidAbruzzo

  • GLI UFFICI DINFORMAZIONE E ASSISTENZA TURISTICA DABRUZZO

    LOCALIT TELEFONO EMAIL

    ALBA ADRIATICA (TE) 0861.712426-711871 iat.albaadriatica@abruzzoturismo.itALBA FUCENS (AQ) 0863.22143 iat.albafucens@abruzzoturismo.itCARAMANICO TERME (PE) 085.922202-9290209 iat.caramanico@abruzzoturismo.itCHIETI 0871.63640 presidio.chieti@abruzzoturismo.itFRANCAVILLA AL MARE (CH) 085.817169-816649 iat.francavilla@abruzzoturismo.itGIULIANOVA (TE) 085.8003013 iat.giulianova@abruzzoturismo.itLANCIANO (CH) 0872.717810 iat.lanciano@abruzzoturismo.itLAQUILA 0862.410808-410340 presidio.aquila@abruzzoturismo.it

    0862.22306 iat.aquila@abruzzoturismo.itLORETO APRUTINO (PE) 085.8290213 iat.loretoaprutino@abruzzoturismo.itMARTINSICURO (TE) 0861.762336 iat.martinsicuro@abruzzoturismo.itMEDIO VASTESE (CH) 0873.944072 iat.gissi@abruzzoturismo.itMONTESILVANO (PE) 085.4458859-4483095 iat.montesilvano@abruzzoturismo.itNAVELLI (AQ) 0862.959158 iat.navelli@abruzzoturismo.itORTONA (CH) 085.9063841 iat.ortona@abruzzoturismo.itOVINDOLI (AQ) 0863.706079 iat.ovindoli@abruzzoturismo.itPESCARA 085.42900219 presidio.pescara@abruzzoturismo.it

    LOCALIT TELEFONO EMAIL

    PESCARA CENTRO 085.4225462 iat.pescaracentro@abruzzoturismo.itPESCARA AEROPORTO 085.4322120 iat.aeroporto@abruzzoturismo.itPESCASSEROLI (AQ) 0863.910461-910097 presidio.pescasseroli@abruzzoturismo.itPESCOCOSTANZO (AQ) 0864.641440 iat.pescocostanzo@abruzzoturismo.itPINETO (TE) 085.9491745-9491341 iat.pineto@abruzzoturismo.itRIVISONDOLI (AQ) 0864.69351 iat.rivisondoli@abruzzoturismo.itROCCAMORICE (PE) 085.8572614 iat.roccamorice@abruzzoturismo.itROCCARASO (AQ) 0864.62210 iat.roccaraso@abruzzoturismo.itROSETO DEGLI ABRUZZI (TE) 085.8991157 iat.roseto@abruzzoturismo.itSAN SALVO (CH) 0873.345550 iat.sansalvo@abruzzoturismo.itSCANNO (AQ) 0864.74317 iat.scanno@abruzzoturismo.it SILVI MARINA (TE) 085.930343 iat.silvi@abruzzoturismo.itSULMONA (AQ) 0864.53276 iat.sulmona@abruzzoturismo.itTAGLIACOZZO (AQ) 0863.610318 iat.tagliacozzo@abruzzoturismo.itTERAMO 0861.244222 presidio.teramo@abruzzoturismo.itTORTORETO (TE) 0861.787726 iat.tortoreto@abruzzoturismo.itVASTO (CH) 0873.367312 iat.vasto@abruzzoturismo.it

    Realizzazione editoriale e testi: CARSA srl. Abruzzo Promozione Turismo, 2012. Tutti i diritti riservati.Fotografie: archivio CARSA Edizioni (R. Monasterio, S. Ardito, V. Battista, G. Cocco, P. Iammarrone, L. Del Monaco, M. Minoliti, E. Micati, S. Servili, G. Tavano), archivio PNALM(V. Mastrella, U. Esposito, R. Visci,), archivio PNGL (M. Anselmi, G. Damiani, L. Parisse), archivio PNM (A. Antonucci, M. Carafa, G. Ciaschetti, E. Di Michele, J. Forcone),archivio PRSV (S. Di Benedetto, G. Senzannona), archivio APTR Abruzzo. Stampa e rilegatura Litografia Brandolini, Sambuceto di San Giovanni Teatino (Ch).

    800-502520Numero Verde

  • Abruzzo,regione verde dEuropa

    Parco NazionaledAbruzzo, Lazio e Molise

    Parco Nazionaledel Gran Sassoe Monti della Laga

    Parco Nazionaledella Majella

    Parco Naturale Regionaledel Sirente Velino

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  • ABRUZZO,Fra le regioni italiane, lAbruzzo quella con lamaggior presenza di Parchi naturali: un primatoche fa dellAbruzzo la maggiore area naturalisticadEuropa, vera antologia del paesaggio euro-mediterraneo, e che proietta la regione in unruolo di leader assoluto nel campo del turismoverde, con oltre un terzo del proprio territoriovincolato alla protezione dellambiente.

    Questa caratteristica si basa sul territorio prevalentementemontuoso della regione (pur se essa si affaccia sullAdriatico conben 130 chilometri di costa), con paesaggi ed ecosistemi chevariano a seconda della quota da ambienti tipicamentemediterranei a scenari francamente alpini. LAbruzzo ha i massicci montuosi pi grandi ed elevati dellinteroAppennino, con cime che sfiorano i tremila metri e con due terzidella superficie regionale posti al di sopra dei 750 metri di quota.Questa poderosa bancata montuosa si spinge fino a poche decinedi chilometri dalla costa, sulla quale le cime pi alte si affaccianocome una spettacolare balconata; il resto del territorio occupatodai contrafforti collinari, che digradano dolcemente verso il mare.

  • ABRUZZO ITALIA 3

    La stretta fascia costiera, con i tratti terminali delle valli fluviali,rappresenta lunica area di pianura a quota bassa della regione.Un territorio cos tormentato, con una natura forte a cui doversiadattare per sopravvivere, ha consentito la conservazione nei proprimolteplici habitat di un grandissimo numero di specie animali evegetali, molte delle quali un tempo presenti su tutto lAppennino trovano oggi in Abruzzo gli ultimi rifugi naturali, evitando cos il rischiodi estinzione. Specie tipiche ed emblemi della regione sono il camoscio,il lupo, lorso bruno marsicano, animali che esclusivamente ai nostrimonti devono la loro conservazione; e poi ancora laquila, la lince, lalontra, il grifone, oltre a specie altrimenti tipiche delle tundre nordichecome larvicola delle nevi (un piccolo roditore), il piviere tortolino (unsimpatico uccellino) o il pino mugo, che i biologi definiscono relittiglaciali, residui di quella flora e fauna che abitavano il territoriomediterraneo durante lultima glaciazione, e che le alte quote deimonti dAbruzzo hanno saputo trattenere fino ad oggi.

    regione verde dEuropa

    La funzione che lAbruzzo dei Parchi svolge alivello nazionale e internazionale nellaconservazione dellambiente e della biodiversit difficilmente sottovalutabile, se si pensa che laregione da sola custodisce circa il 75% di tutte lespecie animali e vegetali dEuropa!

    Nella pagina a fianco, in alto: fioritura di anemone, aquila reale, lupo appenninico efioritura di sassifraga porosa; in basso: escursionisti sul Monte Morrone nel ParcoNazionale della Majella.In questa pagina: in alto, il centro abitato di Opi nel Parco Nazionale dAbruzzo, Lazio eMolise; in basso, veduta aerea di Rocca Calascio nel Parco Nazionale del Gran Sasso eMonti della Laga.

  • Parco NazionaledAbruzzo,

    NAZIONALEarco

    AbruzzoLazio e Molise

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    Lazio e Molise

    Il Parco Nazionale dAbruzzo, Lazio e Molise si estende su 50.683ettari e interessa 24 comuni nelle tre regioni: 12 in Abruzzo (checostituiscono i tre quarti della superficie totale) tutti in provinciadellAquila, 5 in Molise e 7 nel Lazio.I monti del Parco hanno aspetto selvaggio e sono caratterizzati daforre, campi carsici e altipiani, cui si affiancano i laghi di Scanno,di Barrea, di Castel San Vincenzo e il piccolo lago Vivo.Dal punto di vista geomorfologico, ci troviamo nel cuore delgrande regno calcareo dellAppennino centro-meridionale che daiMonti Sibillini nelle Marche scende, con rare soluzioni di continuit,fino al massiccio del Pollino. Grandi groppe montuose, valloniaperti, pareti precipiti e gole impervie come quella della Foce diBarrea, anfiteatri rupestri di intenso fascino come quello dellaCamosciara, pianori erbosi circondati da pendici selvose come

    quelli delle Forme e dei Campitelli, estesi ghiaioni sonori eincoerenti, rocce chiare e stratificate su cui si abbarbicanoesemplari imponenti di pino nero sono i variegati e mutevoliambienti del Parco. Un gran numero di nascenti corsi dacqua, cosrari in genere nelle aride zone calcaree, scorrono tra i massicandidi e le austere faggete. Un grande lago artificiale, quello diBarrea, ormai perfettamente inserito nel paesaggio, completa versooriente la serie degli ambienti del Parco. In questo scenario si

    Nato nel 1922, il pi antico e importantedItalia. In esso sono concentrati quasi tutti icaratteri che contraddistinguono lAppenninocentrale, compresi elementi di flora e faunaunici al mondo o ormai scomparsi nel restodella catena. Riceve oltre un milione divisitatori ogni anno, attirati dai suoi ambientinaturali di rara bellezza.

    Nella pagina a fianco, dallalto in basso: lupo appenninico, escursione con le ciaspole allaCicerana, escursione in Val Fondillo, il centro visita di Pescasseroli, artigianato orafo, ilcentro storico di Opi.Sopra: fioritura di scarpetta di Venere e orso bruno marsicano.Sotto: il centro abitato di Barrea e lomonimo lago.

  • inserisce la vegetazione, che si sussegue in fasce parallele daifondovalle alle vette. La biodiversit del Parco Nazionale dAbruzzo, Lazio e Molise ricca e varia sia in ambito vegetale che animale. Le quasi 6000specie di insetti che ne popolano il territorio rappresentano unrecord della fauna entomologica italiana e comprendono bellissimicoleotteri come la Rosalia alpina o la Chrysochloa sipari, molto raree localizzate. Tra i mammiferi che hanno reso famoso il Parco sonopresenti oltre allorso, che il simbolo del pi antico ParcoNazionale dItalia, il lupo appenninico, il camoscio dAbruzzo, ilcinghiale, il cervo, il capriolo, la lince, la volpe, il tasso, la faina, ladonnola e lo scoiattolo meridionale. Tra i volatili, oltre allaquila,meritano una segnalazione la poiana, il gheppio, il falco pellegrino, ilgufo reale, la civetta, il grifone e il rarissimo picchio dorsobianco,tipico della foresta. Sui pascoli si osservano la coturnice e ilgracchio corallino, sui laghi sostano lairone cenerino, lo svassomaggiore, la gru e vari anatidi, mentre tra gli anfibi vale la penaricordare la salamandra giallo-nera, la salamandrina dagli occhiali elululone dal ventre giallo, considerati i pi rari e tipici elementidella fauna anfibia appenninica. Cuore del territorio e sede dellEnte Parco Pescasseroli, cheoffre unottima ricettivit turistica; tuttattorno vette che sfiorano i2000 metri, prati, valli, corsi dacqua, le necropoli italiche di Barreae di Amplero, lacropoli sannita di Alfedena, e accoglienti borghicome Bisegna, San Sebastiano, Gioia Vecchio, Opi, Villetta Barrea eBarrea con il suo lago, Civitella Alfedena, la solitaria Scontrone, lasuperba Scanno col suo splendido centro storico e le tradizionidartigianato artistico delloreficeria e dei merletti al tombolo.Trattandosi di unarea tutelata ormai da quasi un secolo naturale che le strutture ricettive e di visita al territorio sianoradicate e assai ben organizzate. Oltre 150 gli itinerari

    6 PARCO NAZIONALE DABRUZZO, LAZIO E MOLISE

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    escursionistici e una decina i sentieri-natura, con possibilit ditrekking e di escursione a piedi, a cavallo e in mountain bike quasiinfinite. Vale la pena di ricordare luoghi ormai entrati di diritto nelvocabolario del turista montano come la Camosciara o la ValFondillo, il lago Vivo e Forca Resuni, il Passo del Diavolo con lesorgenti del fiume Sangro e il lago della Montagna Spaccata, soloper citare i pi celebri. Il lago di Barrea perfetto per canoa ewindsurf, nonch luogo ideale per il birdwatching al pari dellealtre zone umide dellarea. Le ampie strade di collegamento sonouna buona occasione per un tranquillo cicloturismo. Da Villetta Barrea si sale lungo i tornanti del Passo Godi, dove sipu sostare presso lalbergo rifugio e intraprendere una bellapasseggiata sul pianoro, e si ridiscende poi dal versante oppostofino a Scanno, paese principale di un piccolo ma interessantecomprensorio montano. Il borgo celebre in tutto il mondo per ilsuo splendido centro storico fotografato dai grandi nomiinternazionali come Cartier-Bresson e Giacomelli, per le donneche portano il costume tradizionale e per il suo lago che separa imonti del Parco Nazionale dAbruzzo, Lazio e Molise dal selvaggiomassiccio del Monte Genzana. Dispone di notevoli risorse ricettivee di uninteressante offerta di ristorazione, con cibi tipici come lapolenta e i primaverili orapi, spinaci selvatici usati per condire lapasta fatta in casa. Il lago di Scanno ideale per canoa e windsurf,e la strada che segue le sue rive si presta egregiamente per bellepasseggiate cicloturistiche.

    Nella pagina a fianco: la Valle Iannanghera.Nella doppia pagina, in basso: il santuario di Monte Tranquillo.In questa pagina: in alto, la Vallelonga; a sinistra, sci-alpinismo a Serra delle Gravare.

  • 8 PARCO NAZIONALE DABRUZZO, LAZIO E MOLISE: da non perdere

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    LA CAMOSCIARAPer molti visitatori il cuore del Parco Nazionale dAbruzzo, Lazio e Molisebatte a Pescasseroli, la piccola capitale dellarea protetta; per altri il cloudella visita coincide con larrivo a Passo Cavuto, il valico che si raggiungeper un ripido sentiero da Civitella Alfedena e intorno al quale vive il pi

    importante nucleo di camosci del Parco. Se si bada alla sua storia, per, ilcuore della prima area protetta dellAppennino senzaltro la Camosciara,

    il selvaggio vallone che ospita lorso, il camoscio, il lupo, la lince, il cervo. Apermettere la loro sopravvivenza fu innanzitutto la natura impervia dei

    luoghi, con boschi fittissimi e pendii ripidi interrotti da salti di roccia chechiudono la valle, che quindi non si prestavano a essere disboscati perlasciare il posto ai pascoli. Per raggiungere la Camosciara, da Opi o da

    Villetta Barrea, basta seguire la statale 83 Marsicana fino al CasoneAntonucci, un vecchio edificio in pietra utilizzato oggi dal servizio

    educazione come base del progetto volontariato nel Parco. Qui inizia lastrada asfaltata della Camosciara, che chiusa da una sbarra dopo circa unchilometro. Lasciata lauto, si prosegue a piedi o in bici sulla strada asfaltata

    che scende leggermente e poi risale fino a raggiungere il piazzaleomonimo, a 1100 metri di quota, circondato da magnifiche faggete. Da qui

    un breve sentiero-natura scavalca con un ponte il ruscello e porta in pochiminuti di cammino al cospetto della cascata

    delle Ninfe. Un altro e pi ripido sentiero nelbosco consente di ammirare dallalto la

    cascata e porta in unora di salita al rifugioBelvedere della Liscia, a 1440 metri di quota.

    Landata e ritorno dalla sbarra al piazzalerichiede unoretta a piedi, e naturalmente

    molto meno in bici.A sinistra: fioritura di giglio rosso.

    LA VAL FONDILLO E I CAMOSCIFra le mete pi frequentate del Parco, la Val Fondillo offre percorsi digrande suggestione a piedi, in mountain bike e in sci da fondo.La passeggiata di fondovalle accessibile a tutti (anche coi passeggini),mentre i sentieri pi impegnativi conducono al Passaggio dellOrso e allecreste del Monte Amaro di Opi. Dal suo imbocco la strada sterrataconduce in un chilometro allo slargo di grotta Fondillo, dal quale unponticello in legno scavalca il torrente Scerto raggiungendo dei magnificiprati, unarea da picnic e linizio del sentiero per il Monte Amaro di Opi.Seguendolo per poche centinaia di metri, e continuando in leggeradiscesa nel punto in cui i segnavia per la cima iniziano a salire, siraggiunge un ruscello che forma delle cascatelle. La sterrata difondovalle prosegue alternando tratti in piano e altri in leggera salita,

    supera lo sbocco della valle diCacciagrande, che sale verso lospartiacque tra la Val Fondillo e laCamosciara, traversa un b...