I consigli di Edison e Legambiente per il risparmio energetico.

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    09-May-2015

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Il risparmio energetico raccontato da Edison e Legambiente con consigli utili da attuare nella vita di ogni giorno.

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2. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 2La Scuola Amica del Clima un percorso educativoa cura di Legambientegrafica: www.kromosoma.comstampato da: Grafiche Vierisu carta ecologica con utilizzo di inchiostri EuPIAanno 2010Per informazioniLegambiente Scuola e Formazionevia Salaria, 403 - 00199 Romascuola.formazione@legambiente.itwww.legambientescuolaformazione.it 3. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 3 Premessa Legambiente e Edison, in questi sei anni di efficace collaborazio- ne, hanno proposto al mondo della scuola momenti di riflessio- ne, conoscenza e azione verso la sostenibilit ambientale, con progetti che hanno suggerito ledificio scolastico come laborato- rio allinterno del quale sperimentare diversi stili di vita. La sostenibilit pi a portata di mano di quanto non pensia- mo: sta a noi fare le scelte giuste. I problemi legati ai cambiamenti climatici sono riconosciuti come una delle grandi sfide che il nuovo secolo deve affrontare. Il come non prerogativa solo dei potenti del mondo, anche in mano a noi, alla nostra capacit di dimostrare che siamo cit- tadini attivi e consumatori consapevoli e che il cambiamento degli stili di vita non solo auspicabile, ma che lo vogliamo per stare meglio, per avere spazi, modi e tempi pi umani. Affrontare i cambiamenti climatici, per noi cittadini del XXI seco- lo, anche la grande occasione per darci una maggiore qualit della vita, di riqualificare i nostri luoghi, dalla citt alla scuola, di ridefinire la nostra scala di valori anche nella quotidianit. La sostenibilit sta dietro la porta e lo raccontiamo con questo piccolo manuale distruzioni per un uso diverso del mondo che abbiamo e un uso migliore del mondo che auspichiamo. Pensare la nostra citt, la nostra casa e la nostra scuola con rego- le diverse, non dipende tanto dagli strumenti che abbiamo, quanto dal nostro atteggiamento, dal mettere cura nelle scelte che facciamo, senza dare per scontato che la disponibilit delle risorse sia inesauribile. 4. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 4Energia Verso un uso pi efficiente dellenergia Per illuminare le strade, le abitazioni o le scuole, per spostarci, riscaldare gli ambienti e lacqua o cuocere cibi, per smaltire i rifiuti, per tutte le nostre attivit quotidiane consumiamo ener- gia. Lenergia oggi prodotta nei paesi industrializzati deriva soprattutto da fonti fossili, come il petrolio e il carbone, la cui combustione altamente inquinante e responsabile dellaumen- to delleffetto serra e dei conseguenti mutamenti climatici. Il pro- blema energetico strettamente correlato alla tutela dellam- biente perch per produrre energia, si consumano grandi quan- titativi di risorse naturali. Inoltre, la consapevolezza che il petro- lio e le altre fonti fossili (come gas e carbone) siano beni limi- tati da utilizzare con parsimonia, unacquisizione recente del- lumanit. Ma sebbene negli ultimi anni si sia compiuto qualche timido passo in avanti sulla via del risparmio energetico, molto rimane ancora da fare. enorme lo squilibrio tra i consumi di energia del Nord e del Sud del mondo: infatti un quarto della popolazione mondiale consuma circa i tre quarti dellenergia prodotta sul Pianeta. Il fabbisogno di energia dei Paesi poveri inevitabilmente destinato a crescere e ai Paesi industrializzati non rimane che una scelta: quella di consumarne meno. Infatti, unaltra fonte di energia pulita per eccellenza quella che si ottiene dal suo risparmio e da un uso pi razionale. Luso pi razionale dellenergia, quindi, insieme agli interventi tecnologici per ottimizzare lefficienza del processo energetico (produzione, trasporto e sfruttamento), agli incentivi statali di tipo economi- co e agli interventi di tipo legislativo possono ridurre fortemen- te i consumi energetici e contribuire cos al raggiungimento degli obiettivi di abbattimento delle emissioni di gas climalteranti e al conseguimento di politiche energetiche sostenibili. 4 5. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 5 Anche noi possiamo giocare in prima persona un ruolo impor- tante e contribuire con i nostri comportamenti e le nostre scel- te alla riduzione dello spreco energetico. Imparare a vivere con modalit differenti possibile senza grandi rinunce, adottando una serie di piccoli accorgimenti quotidiani - a casa come a scuola - utili non solo alla salvaguardia dellambiente, ma anche alleconomia domestica e alla qualit della vita. Il risparmio pi efficace, infatti, deriva dalluso attento degli apparecchi che popolano le nostre case. Insieme al risparmio energetico, lo svi- luppo delle energie da fonti rinnovabili (quelle, cio, che si for- mano spontaneamente in un tempo minore di quello impiegato per consumarle) sembra essere lunica risposta efficace allesi- genza di ridurre sensibilmente luso del petrolio e degli altri combustibili fossili, principali fattori di inquinamento atmosferi- co. Si tratta, infatti, di energie non solo pulite, ma anche econo- micamente convenienti, soprattutto se si considerano i costi legati ai danni prodotti allambiente e al clima dallutilizzo delle fonti fossili. Le fonti rinnovabili non presentano emissioni di gas che alimentano leffetto serra, non emettono sostanze nocive per la salute e non modificano pesantemente il territorio con impian- ti di trivellazione e grosse centrali. Le tecnologie necessarie per produrre energia pulita sono gi disponibili e largamente utiliz- zate nel resto dEuropa, tuttavia in Italia il ricorso a queste fonti ancora molto limitato. Le principali fonti rinnovabili sono le- nergia solare diretta, lenergia idrica, quella eolica, quella geo- termica e quella derivante dalle biomasse. Un altro modo infi- ne per produrre energia pulita, anche se non ancora convenien- te dal punto di vista economico, lutilizzo dellidrogeno.5 6. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 6Le Fonti rinnovabili Il sole Circa il 50% delle radiazioni solari colpisce il nostro pianeta e sviluppa una quantit di energia 30.000 volte superiore al fab- bisogno mondiale. Il solare termico sfrutta il calore del sole per riscaldare lacqua attraverso pannelli solari, posti sui tetti delle case; pu essere sfruttato anche per il riscaldamento e per il raffrescamento. Il solare fotovoltaico, invece, trasforma diretta- mente la luce del sole in energia elettrica: quando il sole col- pisce gli elettroni del silicio presente nei pannelli, questi cominciano a muoversi generando energia elettrica. Lenergia solare ha molti vantaggi: inesauribile, una risorsa di imme- diata reperibilit e in termini di consumi conveniente, in quanto la materia prima non costa nulla. Esistono leggi e incentivi che facilitano listallazione di impianti solari. Lacqua Oggi sfruttata nelle centrali idroelettriche dove, con turbine e alternatori, lenergia dellacqua in movimento viene trasfor- mata in elettricit. Lidroelettrico, per, soprattutto quello dei grandi impianti con grandi dighe e captazioni dacqua, ha un forte impatto sullambiente e sugli ecosistemi. Le centrali mini- idroelettriche, che sfruttano i piccoli salti dacqua o anche gli acquedotti per la produzione di energia, sono impianti di dimensione e potenza ridotte (fino a 3 MW) e quindi di impat- to ambientale limitato. Il vento Gli impianti eolici sfruttano lenergia del vento per produrre elettricit. Il vento una fonte energetica inesauribile, gratui- ta, che non produce residui e il cui impiego nelle centrali eoli- che non comporta lemissione di sostanze inquinanti nellam- 6 7. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 7 biente. Gli aerogeneratori raccolgono il vento, trasformando lenergia cinetica in energia meccanica e quindi elettrica. In Italia sono installati solo 3.736 MW, ma nei Paesi che hanno puntato con maggior forza sulleolico la produzione ha rag- giunto risultati considerevoli, come in Spagna dove sono installati 16.740 MW o in Germania con 23.903 (dati riferiti a fine 2008). La Terra Lenergia geotermica una fonte energetica a erogazione con- tinua e indipendente da condizionamenti climatici, che utilizza le sorgenti di calore provenienti dalle zone pi interne della Terra. In alcune zone del nostro Pianeta lacqua calda che pro- viene dagli strati profondi del sottosuolo fuoriesce come vapo- re (soffione) o in un getto dacqua (geyser), oppure viene estratta da falde sotterranee. Tramite la pompa di calore (sonda geotermica) durante linverno lambiente viene riscalda- to trasferendo energia dal terreno allabitazione, mentre duran- te lestate il sistema si inverte estraendo calore dallambiente e trasferendolo al terreno (che ha una temperatura costante). Lenergia geotermica usata per scopi curativi nelle terme, per riscaldare interi quartieri, oppure se ne ricava elettricit per mezzo di turbine a vapore nelle centrali geotermoelettriche. Le biomasse Materiali vegetali, legno, scarti agricoli e liquami sono unimpor- tante riserva di energia rinnovabile che pu essere utilizzata per produrre calore ed energia elettrica. Bruciando le biomasse (materiali di scarto) viene liberata la CO2 che le piante avevano precedentemente assorbito: la quantit di CO2 in atmosfera non viene, quindi, nel complesso alterata. Lo sfruttamento di questa fonte energetica diffuso in molti paesi del nord Europa che hanno installato impianti di teleriscaldamento e cogenerazione. 7 8. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 8Come contribuire al risparmio energetico Riscaldamento e condizionamento Buone pratiche a casa e a scuola fondamentale eseguire una corretta e costante manutenzio-ne degli impianti di riscaldamento e condizionamento. Linstallazione di valvole termostatiche sui termosifoni consen- te di regolarne e diversificarne la temperatura in ogni stanza, in base alluso e allesposizione. Cos si potr risparmiare il 20% di energia. Di giorno, il riscaldamento non deve raggiungere temperature troppo alte (ottimale 18-20C). Di notte, non deve superare 16C; spegnerlo unora prima di andare a dormire o di uscire di casa consente di sfruttare il calore immagazzinato nei muri. I termosifoni non devono mai essere nascosti dietro i mobili o coperti con oggetti, perch cos si impedisce allaria calda di circolare nella stanza; quando si fuori casa per medi e lunghi periodi, verificare che siano spenti, anche se il sistema di riscaldamento centralizzato. Evitare di tenere aperte le finestre quando i termosifoni sono accesi: larieggiamento dei locali deve avvenire per poco tempo e con le finestre spalancate ( assolutamente contro- producente tenere socchiuse le finestre per ore). Chiudere sempre le persiane e le tende di casa durante la notte: in questo modo si trattiene il calore allinterno degli 8 9. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 9 ambienti; inoltre tappeti e moquettes permettono di evitare perdite di calore. Verificare che porte e finestre siano isolate correttamente; con guarnizioni di gomma o silicone agli infissi possibile elimina- re le dispersioni di calore. Sostituire i vecchi infissi con finestre a doppio vetro consente di evitare spifferi daria e di risparmia- re energia. Suggerire linstallazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda ed energia elettrica. A casa Suggerire di provvedere allisolamento termico della muratura interna delledificio. Dotare limpianto di riscaldamento autonomo e quello di con- dizionamento di timer in modo da poter programmare il loro funzionamento solo per il tempo necessario a riscaldare e rin- frescare la casa. Regolare attentamente i caloriferi attraverso la valvola termostatica (sostituisce la normale valvola di chiu- sura regolando automaticamente lafflusso di acqua calda) nelle diverse stanze in modo da ridurre il riscaldamento quan- do si assenti o durante la notte, in funzione delle necessit. Ricordatevi di utilizzare il condizionatore solo quando davve- ro necessario, nelle ore pi calde della giornata, con porte e finestre chiuse (temperatura ottimale: non meno di 25C). Sarebbe tuttavia preferibile linstallazione di ventilatori a pale sui soffitti che consumano energia 20 volte in meno dei con- dizionatori. Inoltre di sera, quando laria si rinfresca, utile aprire le finestre per far uscire il calore accumulato durante il giorno. 9 10. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 10 Illuminazione Buone pratiche a casa e a scuola Cercare di utilizzare il pi possibile la luce diretta del sole, evi- tando di accendere le luci quando non necessario. Spegnere sempre le luci negli ambienti che non si stanno utiliz- zando; anche a scuola, quando in aula non c nessuno, ad esempio durante lintervallo o durante lora di educazione fisica. Non lasciare i dispositivi elettrici come televisori, personal computer, lettori DVD, stereo in stand by o accesi quando non si usano. Quando lapparecchio non serve pi, spegnerlo con linterruttore e non solo con il telecomando. Sostituire le lampadine tradizionali a incandescenza con quel- le fluorescenti che consumano fino a 5 volte meno (a scuola in genere sono gi presenti lampade a neon, tipologia a basso consumo). Inoltre hanno una durata di vita diverse volte supe- riore rispetto alle prime.Addio alle lampadine a incandescenza A partire dal settembre 2009 ed entro il 2012, le classiche lam- padine ad incandescenza (vetro a bulbo, con il filamento inter- no) verranno gradualmente ritirate dal commercio, fino a scom- parire del tutto dai negozi e dalle case. Per alcune incande- scenti il divieto di venderle dilazionato sino al 2012 ma in ogni caso le sole lampadine da usare sono quelle fluorescenti a rispar- mio energetico e le alogene ad alta efficienza. Le vecchie lampa- dine, a parit di luce erogata, consumano infatti anche 5 volte pi elettricit delle nuove lampadine fluorescenti compatte. Quelle che garantiscono maggiori risparmi energetici sono di classe A (letichetta obbligatoria).10 11. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 11Elettrodomestici A casa Verificare leffettiva necessit delle apparecchiature usate e le modalit di utilizzo che consentono di risparmiare energia, indi- viduando eventualmente le alternative possibili. Verificare attraverso il contratto di allacciamento alla rete elettri- ca che la potenza richiesta sia proporzionale alle reali necessit in termini di consumi. Sostituire gli elettrodomestici obsoleti (lavastoviglie, lavatrice, frigorifero) con apparecchi ad alta efficienza (classe A e superio- ri): i nuovi prodotti, infatti, consumano dal 20 al 50% di energia elettrica in meno. Ricordare ai propri genitori di usare sempre lavatrice e lavastovi- glie a basse temperature e a pieno carico (preferibilmente di sera o di notte): questi elettrodomestici, infatti, consumano molta energia elettrica, specialmente per scaldare lacqua. In alternativa, usare il programma economico o il tasto mezzo carico. Utilizzare il programma per asciugare solo se necessario. Lo stesso vale per la lavastoviglie: anzich utilizzare laria calda, meglio lasciare lo sportello aperto per asciugare i piatti. Cos si risparmia quasi la met di corrente elettrica. Suggerire di pulire regolarmente il congelatore, tarandolo a una temperatura adeguata alla stagione. Evitare di lasciare aperto il fri- gorifero e il congelatore senza necessit e di introdurre cibi caldi. Tenere acceso lo scaldabagno elettrico durante la notte (per un mas- simo di 8 ore) invece che di giorno consente un notevole risparmio.11 12. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 12 Durante la cottura, aprire lo sportello del forno elettrico il minimo indispensabile; spegnerlo prima della fine della cottura, consente di sfruttare il calore residuo. Il forno a micro-onde ha consumi energetici minori perch necessita di tempi ridotti per la cottura. Non lasciare mai accesi i fornelli senza motivo e utilizzare sempre pentole dello stesso diametro dei fornelli. Nemmeno gli elettrodomestici vanno lasciati accesi inutilmente e quando non si utilizzano per lunghi periodi (ad esempio quando si va in vacanza), staccare sempre la spina o chiudere la corrente. A scuola Se necessario acquistare elettrodomestici per la scuola, sugge- rire quelli a basso consumo che abbiano letichetta energetica imposta dalla direttiva della Comunit Europea.12 13. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 13Leffetto serra La Terra assorbe le radiazioni emesse dal sole e ne riemette a sua volta una parte sotto forma di radiazione infrarossa. Questa viene in parte intrappolata da alcuni gas (detti gas serra), in parte riflessa dallatmosfera di nuovo verso la terra, riscaldando- la ulteriormente. La presenza nellatmosfera di questi gas (come anidride carbonica, ozono, perossido di azoto, vapore acqueo e metano) fondamentale per la vita del Pianeta. Essi infatti rego- lano la temperatura terrestre perch trattengono una parte delle radiazioni solari impedendo che queste siano disperse nello spa- zio. Grazie a questo effetto serra naturale la temperatura media terrestre di 15 C invece di circa 18 C. La presenza di questi gas per molto aumentata a partire dalla rivoluzione industria- le, con luso massiccio di combustibili fossili con conseguente surriscaldamento della superficie terrestre e della parte pi bassa dellatmosfera. Lelenco dei gas serra molto ampio. I principali sono: lanidride carbonica, il metano, il protossido di azoto, i clo- rofuorocarburi, i perfluorocarburi e lesafloruro di zolfo. Il protocollo di Kyoto Il 16 febbraio 2005 entrato in vigore il Protocollo di Kyoto, accordo sottoscritto nel dicembre 1997 che impegna i Paesi fir- matari a ridurre del 5,2% rispetto ai livelli del 1990 le emissio- ni dei gas climalteranti nel periodo tra il 2008 e il 2012. In par- ticolare, lUnione Europea ha come obiettivo la riduzione dell8%, lItalia del 6,5%. Nonostante la ratifica del Protocollo, in questi anni si registrato nei Paesi industrializzati un aumento dell11% delle emissioni. Conferenza di Copenhagen La Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici si riunita a Copenhagen dal 7 al 19 dicembre 2009 13 14. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 14 con lobiettivo di raggiungere un nuovo accordo globale sul clima e di procedere cos nel percorso di lotta ai cambiamenti climatici avviato con il Protocollo di Kyoto. Alla Conferenza hanno partecipato 115 capi di Stato e di Governo, sotto la pressione di una grande mobilitazione di cit- tadini, organizzazioni ambientaliste e sociali di tutto il mondo. I principali punti discussi sono stati limpegno a ridurre entro il 2020 le emissioni del 40% rispetto ai livelli del 1990 e dell80% entro il 2050 (come indicato da tutte le associazioni che fanno parte del Climate Action Network) e lo stanziamen- to di almeno 110 miliardi di euro allanno per permettere alle economie in via di sviluppo di fare fronte agli impatti del cam- biamento climatico, per adottare tecnologie verdi e sostenibili e per la lotta alla deforestazione. Somme, queste ultime, che dovranno essere pubbliche e aggiuntive rispetto agli aiuti allo sviluppo gi previsti dai governi. Purtroppo non si arrivati a impegni vincolanti in materia di riduzione delle emissioni di gas serra, di controllo e verifica di tali riduzioni e a scadenze precise per la sottoscrizione di un trattato internazionale.14 15. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 15Rifiuti Ridurre si pu Sacchetti di plastica, rifiuti elettronici, imballaggi domestici, far- maci scaduti: ogni giorno i cassonetti vengono inondati da tutto ci di cui non abbiamo pi bisogno. La societ dei con- sumi produce la sua buona dose di scarti, che ci troviamo a dover gestire e smaltire. Rifiuti che troppo spesso potrebbero essere riutilizzati, e invece finiscono per ingrossare sempre pi le discariche, con gravi conseguenze sullambiente, sulla nostra salute e su quella delle generazioni future, oltre che con costi di gestione molto alti per la collettivit. Negli ultimi anni si assistito in tutta Europa a un generale aumento della produzione di rifiuti; i dati mostrano con tutta evidenza come il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi sia sempre pi attuale nella societ moderna e come sia neces- sario arginare il fenomeno con politiche a lungo termine in grado di gestire lemergenza ma anche di guardare avanti. Nei paesi dellUnione Europea, dove il reddito pro capite relativa- mente alto, si calcola che ogni individuo produce circa 500-550 kg di rifiuti allanno. In Italia si registrano 546 kg/abitante, con il valore pi alto registrato al Centro, dove si producono 630 kg a persona, seguito dal Nord con 539 kg e dal Sud che si ferma a 508 kg (dati 2007).Non tutti i rifiuti sono uguali possibile individuare alcune grandi categorie di rifiuti. Innanzitutto dobbiamo distinguere tra rifiuti urbani e speciali (quelli provenienti dalle attivit industriali, artigianali e commer- ciali); tra rifiuti pericolosi e non, a seconda della presenza o meno15 16. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 16di sostanze potenzialmente nocive, che richiedono trattamenti par-ticolari per essere smaltiti; tra rifiuti organici (composti da sostan-za organica e quindi biodegradabili) e rifiuti inorganici come metal-li, plastica e vetro che non sono biodegradabili. I rifiuti, secondole loro caratteristiche, possono essere trasformati in materiali dariutilizzare nuovamente. Per far questo necessario differenziarli inbase alla tipologia (carta, vetro, metallo, organico, etc) e trattar-li in appositi impianti per il riciclo. In questo modo solo la frazio-ne non pi riutilizzabile viene smaltita in discarica (riducendomolto i volumi e la pericolosit dei rifiuti che vengono smaltiti inquesto modo) o avviata alla combustione nei termovalorizzatoriper la produzione di energia.La raccolta differenziataI rifiuti in discarica contribuiscono notevolmente alleffetto serra,dal momento che la loro decomposizione produce biogas, costitui-ti principalmente da anidride carbonica e metano. Con la raccoltadifferenziata, attraverso il loro riciclo e recupero possibile, inve-ce, risparmiare energia e ridurre le emissioni di CO2. Con il riciclo,il materiale di rifiuto che non serve pi a un determinato scopoviene utilizzato per un altro. Con il recupero, invece, il rifiuto chenon pu essere riutilizzato o riciclato pu essere usato per pro-durre oggetti completamente diversi da quelli di provenienza.Entrambi i processi consentono di ottenere molteplici vantaggi:dal punto di vista economico, in quanto si riducono notevolmen-te le spese di smaltimento; da quello della salvaguardia ambien-tale, dal momento che diminuisce il ricorso alle materie prime equindi lintervento distruttivo delluomo sulla natura; dal punto divista del risparmio energetico, poich meno costoso lavoraremateriali di recupero piuttosto che le materie prime. Con un picco-lo impegno da parte di tutti, a casa come a scuola, la raccolta dif- 16 17. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 17 ferenziata pu diventare la soluzione efficace per risolvere il pro- blema dello smaltimento e dare cos un aiuto concreto anche alle amministrazioni locali. Innanzitutto impariamo a conoscere meglio e separare correttamente i rifiuti; poi dotiamo case, aule, ufficio dei professori e corridoi di pi contenitori per poter differenziare i rifiu- ti e il gioco fatto! La raccolta differenziata porta a porta La raccolta differenziata porta a porta (talvolta abbreviata in PAP in Italia) una tecnica di gestione dei rifiuti che prevede il periodico riti- ro a domicilio della spazzatura. Vengono generalmente ritirati i diver- si tipi di rifiuti (organico destinato al compostaggio, vetro-alluminio, carta-cartone, plastica, secco non riciclabile) in giorni e contenitori diversi. I rifiuti solidi urbani indifferenziati vengono ritirati solamente una o due volte a settimana, in modo da indurre i cittadini a ricicla- re la maggior quantit possibile per non dover tenere i rifiuti in casa per parecchi giorni. Le amministrazioni comunali italiane che hanno sperimentato la raccolta porta a porta sono moltissime, con risulta- ti generalmente superiori al 60% di rifiuti differenziati, contro una media nazionale del 20% circa con il sistema tradizionale. La carta La carta un prodotto naturale e biodegradabile che si ricava da fonti rinnovabili. Tuttavia la sua produzione e il consumo eccessivo comportano processi industriali che utilizzano enormi quantit di energia e acqua. Inoltre, il legno utilizzato proviene da aree coltivate che si estendono a scapito degli ecosistemi naturali, mentre il processo per sbiancare la carta richiede luso di cloro e di suoi derivati, che sono altamente nocivi per lam- biente. Con un po di attenzione da parte nostra possibile rag-17 18. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 18giungere senza sforzo notevoli risparmi e ridurre gli sprechi.Non tutti sanno, ad esempio, che per ottenere una tonnellatadi carta nuova sono necessari 15 alberi, 440 mila litri dacquae 7600 Kwh di energia elettrica. Per produrre carta riciclata,invece, non solo non si abbattono alberi, ma si riducono dellamet i consumi di energia e fino all80% quelli di acqua, conun risparmio di circa l84% delle emissioni CO2!Buone pratiche a casa e a scuola Separare la carta dagli altri rifiuti, gettandola negli appositicontenitori per un suo corretto riutilizzo; attenzione a toglie-re tutti i materiali non cellulosici come punti metallici e nastriadesivi, per renderla pronta per essere riciclata. Per la stampante, utilizzare carta riciclata o carta che non siastata sbiancata con il cloro, privilegiando se possibile la stam-pa fronte retro e riducendo margini e dimensioni dei caratteri. Al momento dellacquisto di carta riciclata, accertarsi sempreche sulla confezione del prodotto sia riportato il marchioeuropeo di qualit ecologica Ecolabel. Quando possibile, utilizzare i fogli pi di una volta, ad esem-pio per prendere appunti o fare la lista della spesa, usando ilretro dei fogli gi scritti. 18 19. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 19 La classe 2 I della scuola secondaria di I grado D. Alighieri di Selargius (CA) consiglia di riciclare sempre la carta: separare e avviare a riciclo 200 grammi di carta al giorno (un giornale e 2 scatolette di cartone) consente, infatti, di risparmiare allam- biente in un anno 71 kg di CO2.Il vetro Il vetro sicuramente il materiale da confezionamento pi uti- lizzato nellindustria alimentare (bottiglie, barattoli), oltre ad essere il materiale riciclabile per eccellenza, dal momento che pu essere riutilizzato e riciclato pi volte, mantenendo intatte le sue qualit nel tempo. Ogni tonnellata di vetro recuperato consente un risparmio di 1,1 tonnellate di materie prime e per produrre 1 kg di vetro riciclato si consuma 1 kg di petrolio anzi- ch i 350 kg necessari per farne la stessa quantit da materie prime. In Italia, circa il 60% delle bottiglie di vetro immesse sul mercato realizzato con vetro riciclato. Buone pratiche a casa e a scuola Riutilizzare il pi possibile bottiglie e contenitori di vetro (ad esempio si possono impiegare per le marmellate fatte in casa o le conserve). Se proprio non si pu riutilizzare, separare sempre il vetro dagli altri rifiuti e gettarlo negli appositi contenitori.La plastica La plastica un materiale ricavato dal petrolio, molto resisten- te e per questo estremamente dannoso per lambiente se non adeguatamente smaltito. Essendo relativamente poco costoso,19 20. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 20 uno dei materiali pi utilizzati e per gli usi pi disparati; perquesto ne esistono talmente tante tipologie che il riciclaggiodella plastica diventa estremamente difficile. Tra tutte, il PVC il pi pericoloso, poich genera diossina, un composto organi-co estremamente dannoso per lambiente e la salute, sia duran-te la produzione che in fase di decomposizione come rifiuto.Buone pratiche a casa e a scuola Ridurre il pi possibile luso di oggetti di plastica e quindi laquantit di rifiuti. Per lo smaltimento, utilizzare sempre i cassonetti adibiti alla raccolta della plastica. Bere lacqua del rubinetto, evitando lacquisto di bottiglie. In questo modo si riduce la produzione di rifiuti plastici e lemis- sione di CO2 dovuta al trasporto del prodotto. Evitare lutilizzo di prodotti usa e getta come piatti o bicchie- ri di plastica. Nei bar e nelle mense, scegliere bevande alla spina, invece di quelle imbottigliate nella plastica. Evitare di acquistare prodotti con imballaggi di plastica inutili (ad esempio, scegliere frutta e verdura sfusa e non quella confezio- nata, cos come gli affettati, le carni o i formaggi). Privilegiare lacquisto di prodotti in contenitori di vetro (olio, con- serve, succhi di frutta). Limitare il pi possibile luso delle buste di plastica non bio- degradabili (che sono realizzate dai residui del petrolio); preferire buste di carta o meglio ancora di tela da riutilizzare pi volte. 20 21. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 21Slitta di un anno lo stop ai sacchetti di plastica Il termine per il divieto di commercializzazione dei sacchetti di plastica non biodegradabili per lasporto delle merci, fissato al 1 gennaio 2010, stato prorogato di un anno, al 1 gennaio 2011. I ragazzi delle classi I Ag e I Ar dell ITCGT A. Morea di Fabriano (AN) suggeriscono di: - scegliere imballaggi biodegradabili o recuperabili; - scegliere articoli con vuoto a rendere; - limitare lacquisto di prodotti usa e getta o con imballaggi eccessivi; - preferire confezioni famiglia a quelle monodose.Lalluminio Lestrazione della materia prima da cui si ricava lalluminio (la bauxite) un procedimento industriale altamente inquinante e dispendioso dal punto di vista energetico; lalluminio, per, un materiale totalmente riciclabile e il suo recupero e riciclo consentono un risparmio del 95% dellenergia necessaria a pro- durlo dalla materia prima. Buone pratiche a casa e a scuola Riciclare sempre le lattine usateRifiuti speciali Per rifiuti speciali si intendono tutti quei prodotti che non pos- sono essere smaltiti insieme agli altri, ma che devono essere21 22. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 22 gestiti separatamente. Le batterie, ad esempio, contengono mate- riale radioattivo molto pericoloso, per questo non devono essere gettate nei normali cassonetti, ma in quelli a loro dedicati (solita- mente sono presenti negli edifici scolastici, in alcuni supermerca- ti o edifici pubblici). meglio, quindi, utilizzare pile ricaricabili per le radio, le macchinette fotografiche, i videogiochi, che oltre a contribuire alla salvaguardia dellambiente, consentono un note- vole risparmio economico. I medicinali scaduti e i cosmetici devo- no essere gettati negli appositi contenitori presenti fuori le farma- cie. Le lampadine a risparmio energetico, veri e propri apparecchi elettronici, non vanno assolutamente mischiati con gli altri rifiuti, ma consegnati separatamente ai servizi comunali (isole ecologi- che) in quanto contengono molti materiali riciclabili ma anche alcune sostanze pericolose come i sali di mercurio. Anche i toner di fotocopiatrici e stampanti laser e le cartucce di calcolatrici, fax e stampanti ink-jet devono essere smaltiti separatamente. I rifiu- ti ingombranti come elettrodomestici, mobili, divani, scarti edilizi, neon, sfalci da potature non possono essere abbandonati accan- to ai cassonetti e tanto meno altrove, ma portati presso le isole ecologiche del proprio comune (aree recintate e sorvegliate adibi- te alla raccolta di questa tipologia di rifiuti). Termometri a mercurio Dal 3 aprile 2009 entrato in vigore il Decreto Ministeriale del 30 luglio 2008 emanato in attuazione di una Direttiva CE che colpisce tutti gli strumenti di misurazione prodotti con il mercurio per evita- re che questa sostanza finisca tra i rifiuti domestici. Lobiettivo infatti quello di evitare ulteriori danni ambientali causati da questo metallo che, oltre ad essere dannoso per la salute umana, ha gi arrecato seri problemi allambiente marino con un progressivo avvelenamento di numerose specie ittiche. Il mercurio una sostanza tossica che non si degrada e contamina lambiente circo- stante. Se abbiamo ancora qualche termometro in casa dovremo liberarcene, consegnandoli alle farmacie o alle isole ecologiche.22 23. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 23 Rifiuti elettrici ed elettronici I prodotti elettrici ed elettronici non possono essere gettati nel normale bidone della spazzatura, ma devono essere portati presso le isole ecologiche del proprio Comune. Purtroppo la maggior parte di questi prodotti finisce, invece, soprattutto in discarica, negli inceneritori, o peggio, abbandonata nellam- biente. La normativa europea (CE n. 96 del 2002) prevede che questa categoria di rifiuti venga affidata gratuitamente al riven- ditore, al momento dellacquisto di una nuova apparecchiatura della medesima tipologia; questo per cercare di riciclare la mag- gior parte dei componenti e smaltire correttamente le frazioni pericolose. La legge italiana del 25 luglio 2005 (n. 151) fissava lavvio del nuovo sistema a partire dal 13 agosto 2006, ma poi ha subito diverse proroghe. Lultima ne fissa lavvio a partire dal 31 dicembre 2010. Per un corretto smaltimento Evitare di fare acquisti inutili: l80% circa degli apparecchi di cui ci liberiamo sono ancora funzionanti. Meglio rivenderli o regalarli a chi possono ancora servire, in modo da allungarne il ciclo di vita. Chiedere al rivenditore il ritiro dellelettrodomestico vecchio, senza costo aggiuntivo (dal 1 gennaio 2009 sono obbligati a offrire questo servizio). Invece di buttare gli elettrodomestici, i mobili e i vestiti che non servono pi, ma sono in buono stato, le classi I Ag e I Ar dell ITCGT A. Morea di Fabriano consigliano di donarli alle associazioni umanitarie. 23 24. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 24Acqua Una risorsa limitata Lacqua una risorsa estremamente preziosa, un bene che andrebbe salvaguardato a tutti i costi e che invece troppo spes- so sprechiamo senza neanche rendercene conto; eppure quasi un quinto della popolazione mondiale non ha accesso allacqua potabile ed costretto a bere acqua contaminata con conse- guenze gravi sulla salute. I problemi legati alla sua gestione, poi, influenzano sempre di pi gli equilibri ambientali, econo- mici e sociali della Terra. Lacqua per luomo un bene di fon- damentale importanza, oltre a soddisfare i bisogni primari (ali- mentazione) utilizzata in tantissimi altri impieghi nel settore civile (usi domestici), industriali (allinterno dei cicli produttivi), agricoli ed energetici. La mancanza dacqua, se in alcune zone della terra pu essere conseguenza di fattori naturali, in altre legata a una cattiva gestione della risorsa da parte delluomo: dalle condizioni della rete idrica allerrato utilizzo senza tener conto delle leggi naturali che ne regolano il ciclo idrologico. Lacqua anche lelemento che pi risente dei cambiamenti cli- matici, basti pensare allo scioglimento dei ghiacciai dalta quota, alla diminuzione della portata dei fiumi o alla diminuzio- ne delle precipitazioni nellarea mediterranea. In Italia si consu- mano ogni giorno circa 300 litri dacqua potabile a testa, molto di pi di quella realmente necessaria. acqua che stata pre- levata da pompe, talvolta trattata in impianti, analizzata in laboratori sofisticati, distribuita in tutte le nostre case e che, infine, dovr essere depurata prima di venire restituita ai fiumi o al mare. Ridurre gli sprechi facile e richiede solo un picco- lo impegno da parte nostra; semplicemente cambiando alcune abitudini quotidiane possibile risparmiare, oltre allacqua, anche lenergia (perch c bisogno di energia, anche per por- tare acqua nelle case e depurarla).24 25. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 25 La classe 4 della Scuola Primaria di Gadana (Istituto Comprensivo Pascoli di Urbino) suggerisce di: - controllare i rubinetti che gocciano; - utilizzare dei contenitori di raccolta di acqua piovana per irri- gare lorto e dissetare gli animali; - riciclare lacqua delle verdure per innaffiare i fiori. Buone pratiche a casa e a scuola Accertarsi che rubinetti, sciacquoni e condutture non perdano: un rubinetto che perde una goccia ogni 5 secondi, a fine anno ne ha buttati 2 mila litri! Se poi a perdere il rubinetto del- lacqua calda, abbiamo sprecato anche una decina di metri cubi di metano. Non lasciare scorrere lacqua inutilmente: chiudere sempre il rubinetto quando ci si insapona o ci si lava i denti (in un minuto scendono anche 10 litri dacqua). Linstallazione di riduttori di flusso allinterno del terminale svitabile dei rubinetti (miscelatori aria-acqua) riduce drastica- mente i consumi (fino al 40%). Cambiare il getto della doccia con erogatori a basso flusso. La maggior parte dellacqua viene sprecata dallo scarico del WC; evitare di usarlo inutilmente e suggerire il montaggio di sciacquo- ni a doppio pulsante che permettono di utilizzare solo la quantit di acqua necessaria (con sciacquoni a pulsante unico, possibile ridurre il volume dacqua immergendovi una bottiglia di plasti- ca piena e chiusa). Non utilizzare acqua potabile quando non indispensabile. Per innaffiare le piante nei vasi o nel giardino usare lacqua 25 26. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 26 piovana o quella di lavaggio di frutta e verdura: cos possibile recuperare oltre 6.000 litri dacqua potabile lanno; se per innaf- fiare c bisogno di tanta acqua, installare impianti a goccia. Lacqua in bottiglia non pi sana dellacqua del rubinetto.Lacqua pubblica, infatti, pi controllata, pi fresca e molto menocostosa. Se non ci sono controindicazioni per la salute, bere lac-qua del rubinetto piuttosto che quella in bottiglia. Il corretto funzionamento del contatore dellacqua, deve esserecontrollato periodicamente, segnalando eventuali guasti. Usare sempre lavatrice e lavastoviglie a pieno carico (in alter-nativa, usare il programma economico o il tasto mezzo carico). La doccia preferibile al bagno, poich consente un notevo-le risparmio di acqua (fino a 100 litri); in pi risparmiandoacqua calda si consuma quattro volte in meno di energia. Quando si lavano i piatti a mano, evitare di tenere sempreaperto il rubinetto. Meglio immergere le stoviglie in una baci-nella dacqua calda con poco detersivo e solo alla fine risciac-quarle sotto acqua corrente. Quando si parte per lunghi periodi ricordarsi sempre di chiu-dere il rubinetto generale dellacqua.Per una mobilit sostenibileNei Paesi industrializzati la crescita della mobilit il principa-le fattore di incremento dellinquinamento urbano, dellaumen-to dei consumi energetici e delle emissioni climalteranti.A livello europeo, in Italia si registrano i tassi pi alti di moto- 26 27. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 27 rizzazione (62 automobili in media ogni 100 abitanti) e il mag- giore squilibrio tra trasporto su gomma e su rotaia e acqua, tra mezzi pubblici e privati. Alla fine del 2006, si sono registrati pi mezzi a motore che conducenti! Oltre alla CO2, gli autoveicoli emettono monossido di carbonio, una miscela tossica di idro- carburi e vari ossidi di azoto, responsabili delle piogge acide, dello sviluppo di tumori e di problemi respiratori. Il traffico mina profondamente la qualit della vita in quanto incide nega- tivamente, oltre che sulla salute, sui tempi di spostamento, sulla qualit dellaria e sui livelli di rumore. Tutti noi possiamo contribuire alla riduzione di queste emissioni semplicemente modificando un po i nostri stili di vita in chiave sostenibile, uti- lizzando modalit di trasporto alternative a ridotto impatto ambientale, cominciando proprio dalle nostre abitudini quoti- diane. Contribuiremo cos a rendere le nostre citt pi vivibili! Spiegate ai vostri genitori che meglio evitare di prendere lautomobile per gli spostamenti in citt, specialmente se si devono percorrere brevi tragitti: la velocit media nel traffico veramente bassa e in questo modo lautomobile consuma di pi. Quando si decide di acquistare un nuovo autoveicolo, o un motoveicolo, ricordarsi di scegliere modelli a bassa emissione come quelli a metano, a GPL, a propulsione ibrida (benzina + elettrico) o a trazione elettrica. Lautomobile si deve sottoporre a controlli periodici (importante tenere sempre sotto controllo la pressione degli pneumatici). Non bisogna sovraccaricare la macchina e in tutti i casi meglio posizionare i bagagli pi pesanti nel vano posteriore. 27 28. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 28 Sarebbe opportuno evitare o limitare molto luso del condiziona-tore in automobile. Raffreddare labitacolo di 8 gradi, con tempe-rature esterne di 30 gradi e specialmente quando si stazionanel traffico, aumenta il consumo del 16-20%. opportuno evitare una guida con brusche frenate e accele-razioni al fine di limitare lemissione di gas inquinanti. Esistono modalit di trasporto alternative come il bike-sha-ring, il car-sharing, il car-pooling o il taxi collettivo.Per andare a scuola Si pu scegliere di andare a piedi o in bicicletta (i due modi piecologici per muoversi in citt), oppure il trasporto pubblico(treno, metro, tram, autobus). Se non possibile rinunciare allautomobile, ci si pu organizza-re con amici o conoscenti per fare il tragitto insieme in ununicamacchina (car-pooling). Per i pi piccoli: se disponibile nel vostro quartiere/comune, ade-rite al progetto Piedibus, un modo sicuro, ecologico e salutarema anche divertente per andare a scuolaPiedibus un corteo colorato di bambini e ragazzi accompagnati daalcuni volontari che li prelevano lungo un percorso stabilito, liconducono a scuola e poi li riaccompagnano a casa. organiz-zato come un vero autobus, con linee, fermate, orari, autista,controllore e regolamento.BiocarburantiSono combustibili di origine vegetale, altamente biodegradabi-li, che si ottengono da materia prima rinnovabile, come olivegetali e grassi animali, con un potenziale effetto di riduzio- 28 29. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 29 ne sulla produzione di gas serra. Infatti, il carbonio emesso durante la combustione quello che era gi presente nellat- mosfera e che la pianta ha fissato durante la sua crescita. Bisogna per fare attenzione alla provenienza della materia prima da cui si producono. Se viene da molto lontano, si rischiano di annullare gli effetti benefici di questi carburanti. Gpl un gas derivato dal petrolio, che una volta compresso diven- ta liquido. Il suo impatto sullambiente minore rispetto al die- sel e alla benzina. Oltre a ridurre le emissioni di CO2 il suo uti- lizzo permette di annullare quasi del tutto anche quelle di pol- veri sottili. Metano un carburante che non richiede particolari processi di raffinazio- ne essendo praticamente gi pronto per luso al momento delle- strazione. dimostrato che il suo impiego riduce di molto le emis- sioni rispetto ai carburanti classici, benzina e gasolio: quasi assen- za di particolato, 20% in meno di emissioni di CO2. Elettricit I veicoli elettrici hanno emissioni di sostanze inquinanti e di rumore nulle durante luso. Ma lemissione effettiva dipende da come viene prodotta lenergia elettrica che li alimenta (se da fonti fossili e inquinanti o da energie pulite e rinnovabili). Sono impiegati soprattutto in ambito cittadino a causa della loro autonomia spesso limitata, anche se oggi esistono tecnologie in grado di garantire tragitti pi lunghi. Esistono ad esempio veicoli ibridi in cui lelettricit necessaria a muovere il motore viene generata attraverso lutilizzo di carburante tradizionale.29 30. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 30Modalit di trasporto sostenibileBike-sharing (bicicletta condivisa) lutilizzo di un parco di biciclette da parte di privati che paga-no un corrispettivo in proporzione al tempo di utilizzo delmezzo.Car-pooling luso collettivo di unauto privata. Si basa sullorganizzazio-ne di spostamenti collettivi (esempio: casa-lavoro, lavoro-casa)per contenere il numero di veicoli che compiono lo stesso per-corso. Serve pertanto a ridurre la quantit delle emissioniinquinanti e la congestione da traffico che si avrebbero se ilmedesimo tragitto fosse coperto da pi mezzi.Car-sharing (auto condivisa) un servizio in abbonamento che permette di utilizzare unau-tomobile su prenotazione 24 ore su 24, prelevandola e ripor-tandola in un parcheggio vicino al proprio domicilio/posto dilavoro e pagandone solo il reale utilizzo. Lauto sempre adisposizione, a tariffe privilegiate e non prevede costi di manu-tenzione, assicurazione o rifornimento. In questo modo la stes-sa auto pu essere utilizzata da pi persone nellarco dellagiornata: ci significa meno traffico, meno smog, meno sostaselvaggia.Taxi collettivo una soluzione che una via di mezzo tra auto privata emezzo pubblico. Si utilizzano vetture che trasportano pi pas-seggeri (10-12) a un prezzo inferiore rispetto al taxi tradiziona-le. utile quando non possibile organizzare reti di trasportoefficienti o per utenze cosiddette deboli (portatori di handicap,anziani, bambini) per le quali il servizio porta a porta fonda-mentale. 30 31. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 31 Edison intende affrontare con determinazione il tema dei cam- biamenti climatici e condivide la visione espressa nel program- ma EU 2020 dellUnione Europea di una strategia basata su nuove sinergie tra le forze sociali, economiche e industriali per raggiungere uno sviluppo pi sostenibile. Limpegno di Edison nella lotta ai cambiamenti climatici si con- cretizza in diversi modi: dalla scelta delle migliori tecnologie disponibili agli investimenti, in particolare nel settore delle fonti rinnovabili, dalla ricerca e sviluppo di tecnologie a ridot- to impatto ambientale, alla promozione dello sviluppo sosteni- bile nei paesi in via di sviluppo, ai progetti di educazione al risparmio energetico per le scuole o nel mondo musicale, ai ser- vizi di efficienza energetica e allofferta verde per i clienti. Il risparmio energetico e le fonti rinnovabili possono rappresen- tare un importante driver di rilancio delleconomia mondiale. Per queste ragioni importante la diffusione di una cultura con- sapevole e attenta a questi temi, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, in cui lemergenza clima rischia di passare in secondo piano a favore dellutilizzo di tec- nologie pi inquinanti. Per questo motivo Edison, tradizional- mente impegnata nella creazione di una cultura diffusa su clima e risparmio energetico, negli ultimi anni si rivolta soprattutto ai giovani attraverso la scuola e il mondo della musica. I ragazzi sono il futuro e solo attraverso di loro possibile diffondere una nuova forma di pensiero e di agire collettivo. www.edison.it31 32. Scuola amica del clima:Layout 1 19/03/10 00.14 Pagina 32 Una passione lunga 30 anni Legambiente nata nel 1980, erede dei primi nuclei ecologisti e del movi- mento antinucleare che si svilupp in Italia e in tutto il mondo occidentale nella seconda met degli anni 70. Tratto distintivo dellassociazione stato sempre lambientalismo scientifico, la scelta, cio, di fondare ogni iniziativa per la difesa dellambiente su una solida base di dati scientifici, che ci hanno permesso di accompagnare le nostre battaglie con lindicazione di alternative concrete, realistiche, praticabili. Questo, assieme allattenzione costante per i temi delleducazione e della formazione dei cittadini, ha garantito il profondo radicamento di Legambiente nella societ, fino a farne lorganizzazione ambientalista con la diffusione pi capillare sul territorio: oltre115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, pi di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realt locali. In tanti, insieme con lo stesso obiettivo: costruire un mondo migliore. E se dopo 30 anni siamo ancora qui, grazie anche a chi ci ha sostenuto e accompagna- to lungo una strada non sempre facile, a volte faticosa. Se anche tu vuoi condividere questo cammino, unisciti a noi, iscriviti a Legambiente! Per aderire chiamaci al numero 06.86268316, manda una mail a soci@legambiente.it o contatta il circolo Legambiente pi vicino. Legambiente Onlus Via Salaria 403, 00199 Roma tel 06.862681 fax 06.86218474 www.legambiente.it legambiente@legambiente.it Scegli di sostenere Legambiente anche con il 5X1000! Il 5 per mille non costa nulla, ma pu fare veramente tanto! Destinare il 5 per mille a Legambiente semplice: con la dichiarazione dei redditi, sul modello 730, sullUnico o sul CUD, firma nello spazio riservato alle Onlus (in alto a sinistra) e inserisci il codice 80458470582.

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