I PROCESSI CONTRO FIDIA ASPASIA ANASSAGORA E L'OPPOSIZIONE A PERICLE

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  • I PROCESSI CONTRO FIDIA ASPASIA ANASSAGORA E L'OPPOSIZIONE A PERICLEAuthor(s): LUISA PRANDISource: Aevum, Anno 51, Fasc. 1/2 (GENNAIO-APRILE 1977), pp. 10-26Published by: Vita e Penseiro Pubblicazioni dellUniversit Cattolica del Sacro CuoreStable URL: http://www.jstor.org/stable/25821607 .Accessed: 25/09/2013 14:46

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  • LUISA PRANDI

    I PROCESSI CONTRO FIDIA ASPASIA ANASSAGORA

    E L'OPPOSIZIONE A PERICLE

    I tentativi finora compiuti dagli studiosi moderni per datare con maggior precisione i processi che nel decennio 440/30 colpirono Fidia, Aspasia e Anassagora, noti personaggi eW entourage pericleo, sono approdati a conclusioni divergenti.

    Le date pi frequentemente proposte sono il 438/7 e il 432/1, con una certa prevalenza in passato per la seconda, che rappresenta la data tradizionale; ma proprio nelPultimo decennio la datazione

    pi alta ha trovato attivi sostenitori in studiosi come il Frost, il Kagan, il De Ste Croix.

    Mi sembra tuttavia che le ipotesi dei moderni, cosi come sono

    motivate, non trovino sufficienti giustificazioni nelle fonti1 e che

    pertanto sia necessario discuterle e riesaminare quindi Tintero pro blema.

    La diversit di opinioni riguardo alla cronolog a dei processi che colpirono gli amici di Pericle con Paccusa di dcce eioc o di ispoauX a deriva dal fatto che le Stesse fonti non sono concordi e precise.

    Aristofane nella Pace, del 421, facendo spiegare da Ermes ai contadini, che costituiscono il coro, Porigine della guerra del Pelo ponneso, afferma che Pericle, temendo per la propiia posizione pol

    -

    tica in seguito alPattacco contro Fidia, si sarebbe servito del decreto

    megarese come pretesto per provocare una guerra tale che coinvolse tutta la Grecia 2. Il commediografo sembra istituire uno stretto rap porto di causa-effetto fra il processo di Fidia, indicato molto vaga mente con Pespressione OeiSioc 7up a xaxco , e le lam ntele dei

    1 Come cercher di mettere in luce nella prima parte del mio lavoro, nessuna delle fonti che posse diamo d elementi utili per una datazione precisa, e questo fatto rende insostenibili e inaccettabili certe

    posizioni dei mod rai. 2 ARIST. Pax, w. 605-610.

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  • I PROCESSI CONTRO FIDIA ASPASIA ANAS SAGO RA ll

    Megaresi contro Atene, che si collocano negli anni immediatamente

    precedenti allo scoppio d lie ostilit (431). La stessa accusa si ritrova, inserita in un contesto di notizie pi

    ampio, in Diodoro (XII, 38-40,6), il quale dichiara apertamente la sua dipendenza da Eforo (41,1): Pericle, trovandosi in grave imba razzo su come presentare i rendiconti della sua amministrazione, me

    ditava gi di provocare un conflitto che distogliesse da tali conti le menti degli Ateniesi, quando Fidia e Anassagora furono incriminati ad opera dei nemici di Pericle, lo scultore per furto di ricchezze sacre

    dalia statua di Atena e il filosofo per empiet . Coinvolto nelle accuse contro i suoi amici (era sovraintendente ai lavori sulPAcropoli), Pe ricle si ostin a non abrogare il decreto megarese, scatenando in tal

    modo la guerra. Anche Plutarco 3, che a proposito del decreto megarese riporta

    prima una versione favorevole a Pericle, il quale non Favrebbe abro

    gato perch Atene non dovesse sottostare in seguito a maggiori im

    posizioni da parte degli Spartani 4, riserva poi molto spazio alla ver

    sione antipericlea, iyouaot S 7rAsi

  • 12 L. PR AND I

    la stessa versione antipericlea 7, secondo la quale Pericle avrebbe cercato nella guerra un diversivo alPopposizione interna che si mani festava appunto con gli attacchi contro i suoi amici.

    Alcuni studiosi moderni, come il Beloch, il Wade-Gery, il De Sanctis e altri 8, accettando queste testimonianze, datano i processi agli anni 433/1, e li considerano un tentativo oligarchico per screditare Pericle.

    Uno scolio alla Pace di Aristofane contesta invece la veridicit di questa versione, adducendo la testimonianza di Filocoro 9, il quale erci eoScopoi) (438/7) (mss. ITu&oScopou, 432/1) apxovTO riporta tre notizie distinte, introdotte da tre xai: la dedicazione della statua crisoelefantina di Atena, di eui Fidia era autore e Pericle sovrainten dente ai lavori; il processo contro Fidia su accusa di aver rubato delPavorio destinato alla statua; le vicende in Elide, con Pesecuzione dello Zeus di Olimpia e la morte per mano degli Elei. Lo scoliasta introduce poi, dat ndola n u&oScopou (432/1) (mss. Zxu&o&copou)

    ecm nb TOUTOU (0 O copoo) I Sofxo?, una seconda notizia di

    7 La connessione fra il processo di Fidia e lo scoppio della guerra non un'invenzione di Aristofane, come ritengono i moderni (cfr. fra gli altri E. SCHWARTZ, Das Geschichtswerk des Thucydides, Bonn 1919, p. 126, n. 2; F. ADCOCK, CAH, V (1927), p. 478; G. DE SANCTIS, Pericle, Milano-Messina 1944, p. 243; F. JACOBY, Die Fragmente der Griechischen Historicher, Mb (Suppl.) I, Leiden 1954, p. 490; A. W. GOMME, A historical Commentary on Thucydides, Oxford 1956, vol. II, p. 186; J. SCHWARZE, Die Berurteilung des Perikles durch die Attische Kom die und ihre historische und historiografische Bedeutung, Zetemata, Heft 51, M nchen 1971, p. 146; G. E. M. DE STE CROIX, The Origin of the Peloponnesian War, London 1972, pp. 236-237), e la trovata c mica non consiste in questa connessione ma piuttosto nello stupore e nel Fignoranza proclamati da Trigeo subito dopo le rivelazioni di Ermes (vv. 615-618), che sono assurdi per un ateniese della sua poca. Che poi in un'altra commedia Aristofane sembri dare una diff rente versione dei fatti in realt una contraddizione solo apparente: infatti nel noto passo degli Acarnesi (w. 523 ss.) Aristofane spiega, parodiando Erodoto in modo grottesco e caricaturale, i motivi che avrebbero indotto Pericle a proporre un decreto proprio contro Megara, cio Tinsulto fatto ad Aspasia con il rapimento delle sue ancelle, mentre nella Pace spiega i motivi che l'avrebbero costretto a provocare una guerra, cio la paura di vedere la sua posizione irrimediabilmente compromessa in seguito alla vicenda di Fidia, e il de creto megarese compare solo in secondo piano, come pretesto (omv&yjpa fiixp v) utilizzato per far scoppiare il conflitto. Una versione non contraddice Taltra ma la integra.

    8 G. BUSOLT, Griechische Geschichte, 11,2, p. 825 e note; K. J. BELOCH, Griechische Geschichte, 11,2, pp. 295-299 e note; G. GLOTZ - H. COHEN, Hist. Grecque, Paris 1925, p. 430; E. DERENNE, Les proc s..., cit., pp. 30 ss., il quale parte dalle notizie sulPattivit delPindovino Diopeite e si fonda su due passi della Me dea (rappresentata nel 431) che si riferirebbero ad Anassagora; H. T. WADE-GERY, Thucydides, the son of

    Melesias, JHS, 1932, ora in Essays in Greek History, Oxford 1950, pp. 239-270, in particolare pp. 259-260 che considera i processi in relazione al ritorno di Tucidide di Melesia, ostracizzato per dieci anni nel 443; G. DE SANCTIS, Pericle, cit., pp. 243-246, che sottolinea Pesistenza di una pi vasta opposizione a Pericle alla vigilia della guerra, quella costituita dai moderati, piccoli proprietari che venivano danneggiati dalia sua pol tica e perci assorbivano volentieri le accuse; A. W. BYVANCK, Le proc s de Phidias, in Sym bolae Van Oven, Leiden 1946, pp. 82-91; D. KIENAST, Die Innenpolitische Kampf in Athen von der R ckker des Thucydides bis zu Pericles9 Tod, Gymnasium , 1953, pp. 210-229, il quale sostiene che si tratto di un attacco su tre fronti organizzato da Tucidide di Melesia, che a sua volta sarebbe stato subito dopo processato e bandito nuovamente da Atene.

    9 Sch. in Pacem, v. 605: pou (mss. IIu&oScopou) cpxovTO TOcOr TQOT,. xai T ayaX(i.a TO xpuaouv TT) 'A-Oirjva scrc-a-ih) ei TOV vecav T V fjtiyav, /ov /puaioi) CTTOC&JXOV TOCXOCVTOV fxo , IlepixXsotx; 7UCTTO0VTO , etStou Ss 7roiY)aavTo . xal OeiSta 7ZOI GCCQ, S a raxpaXoy

    -

    ea&at, T V X cpavTa TOV ei cpoXt a , expf h). xal cpuycbv sl THXiv IpyoXa yja^aL TO yaXjxa TOU Aib TOO IV 'OXuf/jrfa X yeToa, TOUTO 8 epyao- fievov ^o^aveiv TUO 'HXe cov.

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  • I PROCESSI CONTRO FIDIA ASPASIA ANASSAGORA 13

    Filocoro, relativa alle lam ntele dei Megaresi contro Atene. Segue Pesposizione della versione antipericlea che conosciamo da Aristo

    fane, Diodoro e Plutarco, secondo la quale Pericle avrebbe scatenato la guerra per motivi personali, ed il giudizio dello scoliasta: aXoyo S cpaivsToa y xax IlspixX ou U7r vot,a, m

  • 14 L. PRANDI

    non esiste, mentre Farconte del 432/1 era nu&oScopo , e quello che lo

    precedeva di sei anni 0so8ci>po 12. Date diverse dal 432/1 e dal 438/7 sono state invece proposte

    dallo Schwartz 13, che colloca i processi in un anno intermedio fra il 438 e il 432, e dal Gomme 14, che li considera avvenuti nel 430 in sieme a quello di Pericle.

    Queste sono in sintesi le posizioni dei moderni, ma ad un esame

    delle fonti non emergono in realt prove determinanti a favore del Puna o delTaltra data.

    I versi gi citati della Pace non offrono infatti alcun preciso ele mento di datazione, e il rapporto di causa-effetto fra il processo di Fidia e il decreto megarese pu non essere inteso necessariamente come un rapporto cronol gico stretto.

    Neanche Diodoro, che attinge ad Eforo, fornisce una data pre cisa per i processi: dopo aver registrato Finizio della guerra 7r'ap; 0VT0

  • I PROCESSI CONTRO FIDIA ASPASIA ANASSAGORA 15

    8 'A&7 v (7iv EU&U Y [XOO (431/30) 15, prosegue afFermando che ne cessario npoex& o&OLi TOC OCITLOC e parla del trasporto del tesoro fed

    -

    rale da Delo ad Atene (454) e della responsabilit dell'amministra zione affidata a Pericle. MST S TLVOC XP^V0V quest'ultimo, avendo utiUzzato parte del denaro per spese private e non potendo perci renderne conto al pop lo, si trov in grande imbarazzo e medito di provocare un conflitto. IIpo Ss TOCUTYJV TY V cpopfXYjv

    16 si verifica rono le accuse contro Fidia e Anassagora che fecero precipitare la situazione. Dal testo di Diodoro emerge solo un rapporto di contem

    poraneit fra Fimbarazzo di Pericle e i processi; tah fatti sarebbero accaduti qualche tempo dopo il trasporto della cassa fed rale ad Atene 17.

    Secondo lo Jacoby 18, Aristofane costituisce la fonte pi impor tante di Eforo che avrebbe avuto il torto di scartare le motivazioni tucididee delForigine della guerra per considerare come testimonianza storicamente accettabile il par re di un poeta c mico, uomo di parte. Tuttavia i particolari sulla vicenda di Fidia, forzatamente assenti nello scarno accenno di Aristofane e present invece in Diodoro, e

    soprattutto la notizia del processo di Anassagora, non si spiegano se non supponendo un'altra fonte, anche di tipo non strettamente storico ma pamphlettistico, di eui Eforo si sarebbe servito e che ri

    portava i fatti in maniera pi ampia 19. In Plutarco il s lito racconto compare con maggiori particolari,

    e soprattutto con Finserimento del processo di Aspasia, che si aggiun ge agli altri due in un crescendo drammatico culminante nelFac cusa contro Pericle stesso. L'unica indicazione temporale il nepi TOUTOV Tov ^povov che lega i processi di Aspasia e di Anassagora a

    quello di Fidia. Dopo quanto ho scritto mi sembra si possano fare due osserva

    zioni:

    a) Aristofane, Eforo/Diodoro e Plutarco ci danno sostanzial mente la stessa versione circa Forigine della guerra, ma non credo che Aristofane possa esserne considerato Fautore: egli probabilmente

    15 DiOD. XII, 38. 16 Con questa formula Diodoro, secondo F. JACOBY, Die Fragmente_, cit., 2C Comm., p. 92, inse

    risce la testimonianza diretta di Eforo. 17 Bisogna comunque osservare che anche una datazione pi precisa avrebbe dovuto essere atten

    tamente vagliata prima di essere accolta, in quanto Topera storica di Eforo, che costituisce per questo periodo la fonte di Diodoro, non era concepita suddivisa per anni.

    18 F. JACOBY, Die Fragmente..., cit., 2C Comm., p. 95. 19 Ibid., Illb (Suppl.) I, p. 490, pensa a pamphlets antidemocratic^ per lo pi posteriori

    alla guerra, mentre io credo piuttosto a una fonte all'incirca contempor nea di Aristofane (come potrebbe essere Stesimbroto di Taso, autore di un'opera nepi e^jucTTOxX u xai 0ouxi)SiSou xai IlepixX ou ).

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  • 16 L. PRANDI

    non fece che raccogliere nella Pace le accuse delFopposizione contro

    chi era al potere quando la guerra scoppi e ne appariva il principale responsabile.

    b) Nessuna fonte fornisce elementi precisi per datare i processi, ma tutte e tre li mettono in relazione con lo scoppio della guerra 20.

    Resta quindi da considerare la testimonianza di Filocoro. Il fatto che lo scoliasta si ponga in posizione apertamente critica

    rispetto alla versione antipericlea (aXoyo Ss ocivsTai r xax Hepi xX ou UTi voia) riportata nelle sue linee essenziali (XsyoucjL Se Ttve XTA.), e la contesti, opponendole la testimonianza di Filocoro, ha condizionato Pinterpretazione dei moderni. Mi sembra quindi che le argomentazioni di 0. Lendle, respinte troppo affrettatamente dal

    Frost, e, sulla sua falsariga, dal Kagan 21

    meritino, in parte, maggiore attenzione: mi riferisco soprattutto alla rivalutazione del secondo sco

    lio che lo Jacoby in vece trascura. In esso, come ho gi detto, lo scoliasta riporta una testimonianza

    di Filocoro relativa ad alcuni fatti collocati sotto Farcontato di Teo doro (Pitodoro nei mss.): si tratta del processo di Fidia, del succes

    sivo esilio in Elide e della sua morte 22. Il secondo scolio viene di s lito considerato una parafrasi del

    primo 23, ma da un confronto emergono alcune differenze significative. Infatti in base al primo scolio Fidia avrebbe rubato delPavorio

    ( X cpavTa TOV ei cpo iSa ), in base al secondo delForo (^pocr ov ex TCOV SpaxovTCOv) 24.

    Plutarco 25, che dopo Filocoro Tunica fonte che parli dell'og getto del furto, concorda con il secondo scolio.

    Inoltre nel primo scolio Fidia,

  • I PROCESSI CONTRO FIDIA ASPASIA ANASSAGORA 17

    di Zeus, nel secondo inveee lo scultore ^Y)[xic > hr cpuy ). Non pero forse il caso di insistere su questa diversit , perch potrebbe trattarsi di un fraintendimento del parti...

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