Il caso morosini ufficiale 1997

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    28-Jul-2015

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1. INFORMAZIONE E NUOVI MEDIA Lezione per il biennio di un liceo 2. Articolo di cronaca di GiuseppeCaporale, da La Repubblica, 15 Aprile2012a Articolo di cronaca di MarcoGasperetti, da Corriere della sera, 15Aprile 2012 3. Il malore e la morte in diretta Orrore in campo a Pescara Si ferma il cuore di Morosini Il dramma del centrocampista del LivornoPESCARA- E caduto a terra da solo, senza nessun contrasto, dopo appena trenta minuti di partita, Piermario Morosini,25 anni, centrocampista del Livorno, sembrava in un primo istante semplicemente scivolato sul terreno di gioco,inseguendo un avversario. Invece, ieri pomeriggio, questo giovane calciatore non uscito vivo dallo stadio Adriatico diPescara. Ottomila persone in pochi attimi lhanno visto morire sotto i loro occhi. Immagini scioccanti che hanno fatto ilgiro del mondo.Una volta a terra, Morosini ha provato inutilmente a rialzarsi due volte, barcollando, ma le gambe non lo hanno pi retto,e cos si riaccasciato per lultima volta. Il suo corpo agonizzante con la pancia sul prato e le braccia allargate havibrato ancora tre volte prima di perdere definitivamente i sensi davanti ai pochi compagni che gli erano accanto. []Massaggio cardiaco, respirazione artificiale, qualche segnale di ripresa, ma non c stato nulla da fare. A quel punto ladistrazione dello stadio diventata di colpo disperazione. Basta! Non giocate pi hanno cominciato a gridare daglispalti. Larbitro prima ha fermato il gioco e poi sospeso definitivamente la partita.Il destino ha voluto che il primario di cardiologia dellospedale di Pescara, Leonardo Paloscia fosse sugli spalti. Il medicoin pochi minuti ha raggiunto il rettangolo di gioco ed anche lui ha tentato di rianimarlo con il defibrillatore: Lho fattoquattro o cinque volteniente, racconta adesso con gli occhi lucidi e la voce rotta dal pianto Paloscia.[]Quando Morosini alla fine stato trasportato in ospedale, per oltre unora, i medici del reparto di rianimazione del prontosoccorso hanno tentato di tutto: persino un pacemaker via endovena non servito a far ripartire quel cuore.Quando i poliziotti presenti al pronto soccorso hanno cominciato a blindare lingresso invitando una trentina di giornalistie tifosi del Pescara e del Livorno ad uscire dallatrio, era chiaro che ci si stava preparando per comunicare la notizia diuna tragedia. E cos stato. Arresto cardiaco per fibrillazione ventricolare, dice il lapidario bollettino medico. []GIUSEPPE CAPORALE (La Repubblica) 4. Netta prevalenza del NOME sul verbo Il costrutto nominale sostituisce il verbo sempliceo una subordinata Pi frequente nel titolo, presente anche negliarticoli, soprattutto allinizio 5. Detto anche cappello, la parte inizialedellarticolo che ne riassume efficacemente ilcontenuto. Pu essere di 4 tipi:1. DI SITUAZIONE2. DI ENUNCIAZIONE3. DI DICHIARAZIONE4. DI INTERROGAZIONE 6. La cronaca giornalistica deve necessariamente dareinformazioni che rispondano a cinque domande essenzialial fine di certificare lavvenimento:2.WHO?3.WHERE?4.WHEN?5.WHAT?6.WHY? 7. PESCARA- E caduto a terra da solo, senza nessuncontrasto, dopo appena trenta minuti di partita,Piermario Morosini, 25 anni, centrocampista delLivorno, sembrava in un primo istante semplicementescivolato sul terreno di gioco, inseguendo unavversario. Invece, ieri pomeriggio, questo giovanecalciatore non uscito vivo dallo stadio Adriatico diPescara. Ottomila persone in pochi attimi lhanno vistomorire sotto i loro occhi. Immagini scioccanti chehanno fatto il giro del mondo. 8. Massaggio cardiaco, respirazioneartificiale, qualche segnale di ripresaTricolon e Climaxma non c stato nulla da fare Anticlimax 9. MOROSINI SI ACCASCIA TRE VOLTE, POI MUORE25enne del Livorno non ha mai ripreso conoscenza. Compagni sotto chocTre volte Piermario caduto sul prato. Ha tentato di rialzarsi, fiero come sempre, orgoglioso della maglia che indossava daappena due mesi e mezzo. Forse neppure lui ha avuto la percezione di che cosa gli stava accadendo, in quello stadio, davanti amigliaia di spettatori, durante una partita di calcio, lo sport che da sempre amava di pi. E crollato a terra dopo trentuno minuti digioco. E poco pi di unora dopo Piermario Morosini, 25 anni, bergamasco, centrocampista del Livorno, morto senza riprendereconoscenza al pronto soccorso dellospedale di Pescara.Arresto cardiocircolatorio, le due parole che provvisoriamente i medici hanno scritto nellultimo referto, non spiegheranno latragedia. Infarto? Emorragia cerebrale? Rottura dellaorta? Tutte ipotesi possibili, ma solo uneventuale autopsia (poi prevista traoggi e domani, ndr) potr spiegarci cosa sia accaduto a quel ragazzo, spiega Leonardo Paloscia, primario del reparto dicardiologia dellospedale che ieri era allo stadio ed stato tra i primi a soccorrere il giocatore. Il professor Paloscia ha tentato ditutto per strappare alla morte il calciatore. Allospedale gli abbiamo applicato un pacemaker -racconta - , lo abbiamo ventilato,praticato per pi di unora il massaggio cardiaco. Mai il cuore ha accennato a riprendersi. Neppure un battito. Poco prima delle 17i medici sono usciti dalla porta di terapia intensiva e hanno annunciato la morte del calciatore. Nella saletta daspetto ladisperazione dei compagni di squadra. E con loro i tifosi, livornesi e pescaresi, con in mano ancora bandiere e striscioni. Morosini era un ragazzo sano, un atleta, un ragazzo straordinario - dicono i medici e i dirigenti delle squadre (tra questeUdinese, Vicenza e Livorno) dove aveva giocato - . E soprattutto controllato, come ogni atleta professionista. Ieri Piermario stava benissimo ed era stato schierato titolare, a centrocampo, come sempre. Nessun segnale premonitore, nessunsintomo. Era sereno, tranquillo, in forma, ha spiegato il medico sociale del Livorno Manlio Porcellini. E nella prima mezzora digioco, proprio Morosini aveva contribuito a far segnare due gol alla sua squadra che stava vincendo.Lazione della tragedia, pochi attimi che restano impressi per sempre nel libro nero del calcio mondiale (ieri molti giornaliinternazionali hanno dato la notizia di quella morte in diretta) strana e incongrua. Morosini corre, senza palla, verso la sua areaper arginare un attacco avversario. Cade per la prima volta, si rialza ma crolla ancora. Tenta di rimettersi in piedi per lultima voltama le gambe si piegano e il corpo si allunga sul campo in una posizione anomale. Vicino a lui c il compagno PasqualeSchiattarella. Capisce subito. Ferma il gioco, grida allarbitro. Chiede, disperato, aiuti alla panchina mentre cerca di dare unamano a Piermario. Poi scoppia in un pianto premonitore. Lo stadio rumoreggia per qualche minuto. Poi il silenzio. Tutti hannocapito. Il defibrillatore accanto alla panchina e viene usato quasi subito. Massaggio cardiaco, ventilazione assistita, brividi elacrime mentre, sugli spalti, una signora non regge alla scena, sviene e finisce allospedale.Lambulanza, bloccata da unauto dei vigili urbani lasciata in sosta dove probabilmente non doveva stare, arriva con alcuni minutidi ritardo. Troppi. Mancano i barellieri e sono i calciatori del Pescara a trasportare latleta. Lo spettacolo non pu andare avanti elarbitro decide la sospensione. Il pubblico applaude. Forza Moro, forza grida qualcuno mentre il suono della sirenadellambulanza si fa sempre pi lontano.MARCO GASPERETTI (Corriere della Sera) 10. Lazione della tragedia, pochi attimi che restano impressi per semprenel libro nero del calcio mondiale (ieri molti giornali internazionalihanno dato la notizia di quella morte in diretta) strana e incongrua.Morosini corre, senza palla, verso la sua area per arginare un attaccoavversario. Cade per la prima volta, si rialza ma crolla ancora. Tentadi rimettersi in piedi per lultima volta ma le gambe si piegano e ilcorpo si allunga sul campo in una posizione anomala. Vicino a lui cil compagno Pasquale Schiattarella. Capisce subito. Ferma ilgioco, grida allarbitro. Chiede, disperato, aiuti alla panchinamentre cerca di dare una mano a Piermario. Poi scoppia in un piantopremonitore. Lo stadio rumoreggia per qualche minuto. Poi ilsilenzio. Tutti hanno capito. Il defibrillatore accanto alla panchina eviene usato quasi subito. Massaggio cardiaco, ventilazione assistita,brividi e lacrime mentre, sugli spalti, una signora non regge allascena, sviene e finisce allospedale. 11. COSA EMERGE?TECNICHE NARRATIVE legate alla dimensioneVISIVA, con lobiettivo di imitare una TELECRONACAdelleventoPerch?Fonte informativaVIDEO IN DIRETTA 12. UN PO DI STORIA 1993: Nasce la versione on-line dei quotidiani negli USAe si diffonde in Italia nel 1995 2005: Nasce YoutubeWEB 2.0 PEER TO PEER 13. CONSEGUENZE Rivalutazione del ruolo tradizionale del giornalista Funzione attiva del pubblico nella produzione e trasmissione dellinformazione 14. Il reality della morte esiste, non da oggi: ma oggi, grazie allabanda larga, diventato pi veloce, potente, accessibile.Il reality della tragedia, di Beppe Severgnini, da Corriere dellaSera del 15 aprile 2012 15. Morte Renato Curi, 30 ottobre 1977 16. Questo il reality della morte, e dovremo abituarci. Leimmagini di un ragazzo che chiude la vita su un campodi calcio sono strazianti ma, purtroppo, ipnotiche. []Sono disponibili video, replay, fotosequenze, addiritturafilmati in ospedale e dagli spogliatoi []. Ma il decoronon c pi. C invece la curiosit, che spesso morbosa, ma non sempre. C una sensibilit diversa, percui molti ritengono in buona fede che guardarevoglia dire condividere.Il reality della tragedia, di Beppe Severgnini, da Corriere della Sera del 15 aprile 2012 17. Dai nuovi media alla carta stampataLA SCRITTURA INDIRETTA 18. TIZIANA ARENA LUCIA BALZANI VALENTINA BONOLI MARCODIEGOLI FRANCESCA FACCINI SARA MARIANI GAIA RONCARELLIALESSANDRA ROSATI