Il Centro Giugno 2014

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    14-Oct-2015

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Il Centro Giugno 2014

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  • Aut.ne Tribunale Livorno n 683 del 02/03/2005 - Spediz. in abb. postale: D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 1, DCB LIVORNO Anno XIV - n 145 Giugno 2014 Giugno 2014 Giugno 2014 Giugno 2014 Giugno 2014

    LEditorialedi Enrico Dello Sbarba

    Un votoper la

    speranza

    segue a pag. 2

    Si guarda il dito o la luna?Un articolo dellOn. Ivo Butini

    Avevo temuto equivoci interpretatividei risultati della tornata elettorale del25 maggio. Avevo creduto opportunoche i cattolici pregassero prima di vo-tare.Lesuberante lettura giornalistica del-le elezioni non mi ha smentito.Il picco dellastensionismo non im-pressiona pi. Forse va bene cos, seci si pensa prima.Sul piano legale la rappresentanza legittima. Sul piano culturale e politi-co apre problemi che non sembranoancora fronteggiati da lucide sicurez-ze intellettuali e giuridiche.Per capirsi: luso aritmetico della let-tura elettorale non dice la verit, malegalmente vale. Si torna alla differen-za tra Paese reale e Paese legale. Spe-riamo che il potere legale abbia giudi-zio.Laltro aspetto curioso riguarda il rim-balzo della memoria della DC, perventanni il ricordo politico pi vitu-perato dItalia. La nostra storia poli-tica evidentemente povera di altri ri-ferimenti. In sostanza, quale il pro-blema? La legge elettorale per regola-re al meglio la distribuzione dei poterie non della rappresentanza e delle ga-ranzie. Un Paese diviso lo si riduce aunit non con la politica, ma con lalegge elettorale e i quorum. Funzio-na?Se i cattolici non hanno pregato pri-ma hanno tempo per farlo ora vista lascomparsa del cattolicesimo politicoin Italia. Nel brulichio delle liste lope-ra avviata dagli scissionisti democri-stiani nel 1993 compiuta.

    Luscita di questo numero stata volutamente ritardata diqualche giorno per attendereil risultato del ballottaggio alcomune di Livorno: un eventostorico. Dopo 70 anni lex par-tito comunista ed ora partitodemocratico costretto a ci-mentarsi in un bis elettorale,ha confezionato una clamoro-sa sconfitta con limprevisto,ma non del tutto, successo delcandidato 5Stelle, Filippo No-garin: una conseguenza deglierrori, dei ritardi, dellimmobi-lismo, fattori negativi che han-no caratterizzato la gestionedella citt in questi ultimi anni.Un evento che sar meglioanalizzato nelle pagine inter-ne.Naturalmente largomentoche merita un commento ap-profondito il sorprendenterisultato di domenica 25 mag-gio al cui successo ha concor-so anche lo scrivente che havotato, senza incertezze, perMatteo Renzi, alias per il Par-

    segue a pag. 2

    Nella grande casa della DC io appar-tenevo a una famiglia diversa da quel-la di Pier Luigi Castagnetti. Scrive oraCastagnetti (Europa): non che il PDstia diventando simile alla DC ma,come la DC, diventato un partito na-

    Operazione Spose di Guerradi Silvia Cassamagnaghi

    Venerd 27 Giugno - h. 18Sala conferenze Circolo Marina

    Circolo Il Centro - LivornoFidapa - Sez, di Livorno

    Relatrice: Prof.sa Angela SiminiModeratore: Enrico Dello Sbarba

    Sar presente la Sposa livorneseMarisa Petrucci Piccirilli

    Sabato 14 Giugno - h. 10Circolo Culturale Il Centro - Livorno

    Saletta Conferenze Chiesa di S. MicheleV O L T E R R A

    inaugurazione mostra suAlcide De Gasperi:

    Dalla ricostruzione dellItaliaalla costruzione dellEuropa

    Interventi:Fancescalberto De Bari - pubblicista

    Nicola Graziani - giornalista quirinalistaOn. Ivo Butini

    Moderatore: Enrico Dello Sbarba

    Sar presente anche la figlia dello Statista,Sig.a Maria Romana De Gasperi,

    che ricorder il Padre.

    Via S. Jacopo in Acquaviva - Livorno

    presentazione del libro

  • e-mail: ilcentro.livorno@gmail.com2 Politica

    Un votoper la speranza

    dalla prima pagina

    Periodico mensiledel Circolo Culturale

    Aut.ne Tribunale Livorno n 683 del 2/3/2005Redazione ed Amministrazione:

    Via Trieste 7, tel. 0586/427137 - Livornoe.mail: ilcentro.livorno@gmail.com

    www.circoloilcentro-livorno.it

    DIRETTORE RESPONSABILE:Enrico Dello Sbarba

    Giornale chiuso in tipografia il 9/6/2014

    Hanno collaborato a questo numero:Cristina Battaglini, Marcello Battini,Jacopo Bertocchi, Ivo Butini, Mas-simo Cappelli, Fabio Figara, NicolaGraziani, Luca Lischi, Mario Loren-zini, Gian Giacomo Panessa, Mat-teo Pieracci, Marisa Speranza, Fran-co Spugnesi.

    COMITATO DI REDAZIONE:Massimo Cappelli,

    Laura Conforti BenvenutiAlberto Conti, Salvatore DAngelo,

    Francescalberto De Bari,Davide Livocci, Mauro Paoletti,

    Marisa Speranza, Franco Spugnesi.

    STAMPA: Editrice Il Quadrifoglio,Via Pisacane 7, tel. 0586/814033 - Livorno

    tito Democratico.Erano cos tanti e giustificati i timoriper una eventuale affermazione o sor-passo del Movimento 5Stelle, special-mente dopo le sconvolgenti dichiara-zioni dellex comico miliardario, che imolti amici elettori, consultati nelle ul-time ore precedenti il voto, secondounantica tradizione democristiana, nonhanno avuto alcun dubbio: erano giorientati a votare per Matteo Renzi inparte per la fiducia acquisita dal neo-presidente del consiglio nei suoi primicento giorni di governo ma anche perevitare lincombente pericolo Grillo, unpericoloso urlatore espressione delpeggior populismo distruttivo.E indubbio che il clamoroso successodel PD, definito ormai da molti com-mentatori politici come il Partito del-la Nazione modifica profondamenteil quadro politico.Si, proprio quel Partito della Nazioneche Pierferdinando Casini aveva pro-posto qualche anno fa, nel corso degliincontri di Todi ed al quale avrebberodovuto aderire espressioni dellasso-ciazionismo cattolico, del sindacato,delleconomia avanzata: una propostaintelligente ed appropriata che, permotivi ancora ignoti, non riuscita adecollare e che si persa nelle nebbiedella inettitudine e della mediocrit.E gli italiani, almeno la maggioranza,di coloro che sono andati a votare (pur-troppo in costante e preoccupante di-minuzione) hanno scelto di votare si-curo contenendo o addirittura respin-gendo gli orientamenti populistici edavventuristi e le incredibili minacce ditribunali del popolo scioccamentepreannunciate dal neo-profetaIl 25 maggio non si votato solo per ilParlamento Europeo ma anche per un

    voto pro o contro il governo Renzi . Inquesto senso Grillo il barbone avevaragione quando affermava che que-ste erano elezioni politiche.E proprio guardando al numero dei votiraccolti, che il successo di Matteo Ren-zi appare imponente: Renzi, insistiamonella personificazione del risultato elet-torale, riuscito ad attirare, come ac-cennavamo in apertura, due diverse ti-pologie di elettori: sia coloro che vole-vano contenere linquietante e rivolu-zionario fenomeno del grillismo, sia co-loro che erano alla ricerca di stabilitperduta in un momento cos difficilequale quello che il paese sta attraver-sando, da troppo tempo.Entrambe le tipologie dei votanti, han-no inteso incoraggiare Renzi cos se-riamente impegnato nel difficile com-pito di salvare il paese dal disastro in-combente.Queste brevi considerazioni sulla gran-de fiducia riposta in Matteo Renzi deb-bono rappresentare un viatico per pro-seguire speditamente sulla via del ri-lancio di questo nostro paese piegatoda una crisi infinita.In questo senso e con questo auspiciodeve intendersi il titolo che abbiamo-scelto per questo nostro editoriale: unvoto,un messaggio di speranza.

    Si guarda il ditoo la luna?

    ora anche on linewww.circoloilcentro-livorno.it

    zionale, come non era mai stata la si-nistra. Il sociologo Ilvo Diamantiscrive (Repubblica): i partiti nazio-nali in Italia sono due: il PD e il Mo-vimento di Beppe Grillo, consideratala loro diffusione territoriale.Sono giudizi diversi. Anche il PCIaveva una diffusione territoriale na-zionale, ma sembra comunque cheCastagnetti non lo considerasse tale.Scriveva il 15 maggio Giovanni Be-lardelli (Corriere della Sera), richia-

    mando il titolo dun libro dello stori-co Ennio Di Nolfo, che la DC fu unpartito nazionale perch seppe capiree intercettare le speranze degli italia-ni. Era il 1948.Siamo alla svolta della Terza Repub-blica?La Prima fin con lesplosione dellaDC, la Seconda con la mutazione delPCI. E finito il bipartitismo imper-fetto di cui scrisse Giorgio Galli.La Seconda Repubblica non una sto-ria, ma un incidente storico. E co-munque esploso il berlusconismo.C un fatto che mi ha impressiona-to: il numero delle liste e dei candidatinelle elezioni comunali. Si dice che lapolitica in crisi, ma tutte queste per-sone da dove sono venute e dove tor-neranno dopo lannullamento ricevu-to nelle elezioni? Uno dei problemichiave del sistema Italia rappresen-tato dai partiti, non dal loro finanzia-mento ma dalla regolazione della lorofunzione istituzionale. E un proble-ma costituzionale. E nostro, non del-lEuropa.

  • periodico online www.circoloilcentro-livorno.it 3Politica

    I nodi irrisoltidelle Europee

    di Nicola Graziani

    Pare che tra i sondaggisti uno soloaveva previsto una larga vittoria delPd alle europee. Ma era il sondag-gista di riferimento dello stesso Pd,e per una sorta di pudore o dipaura per il giorno dopo aveva asua volta ritoccato al ribasso le suestime, ritenendole eccessivamenteottimistiche: il 37 percento parevatroppo. Sulla scrivania di MatteoRenzi quindi era stato depositato unrapporto che diceva: non oltre il 35.Invece stato il 40 e passa.Ringraziamo a questo punto il Pre-sidente del Consiglio per averci ri-sparmiato la colta citazione di quelche disse De Gasperi dopo il 18Aprile: Credevo piovesse, non chegrandinasse.Unoccasione persa per un leaderche, insieme ad avere unindubbiacapacit di accumulare consenso,non perde occasione per porsi indiretta linea di discendenza con tut-ti i grandi padri della DemocraziaCr