Il Liceale Giugno 2008

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Anno VII n4

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  • Lic eo Sc ientific o, Classic o, Sc ienze della Formazione G. De Roga tis ; San Nic andro G. (FG)

    Giugno 2008 Anno VII, Numero 4

    ERA ORA!!!

  • IL LICEALE PAGINA 2 ATTUALIT

    8:05 A causa del ritardo di un mem-bro della squadra (Nannino, alias Giovanni) siamo partiti in ritardo

    Il viaggio San Nicandro-Foggia stato tranquillo, a parte qualche

    scoppio d ilarit

    Arrivati alla piscina Pentotary a Foggia, pi-scina di campioni italiani del settore agonistico, il professore Fini ha atti-rato l attenzione di tutti urlando a squarciagola siamo noi, siamo noi, i delfini del Gargano siamo noi e noi, rossi di vergogna, abbiamo pen-sato chiss se faremo l ultimo o il penultimo posto.. ! Dopo che siamo entrati e ci siamo cambiati per riscaldarci in acqua, abbiamo avuto la spiacevole sorpre-sa che non ce l avrebbero fatto fare. Cos sono iniziate le batterie indivi-

    duali. Nella gara dello stile libero Bucci e Caruso hanno conseguito il 3 posto; nello stile dorso Iannone e Camato hanno realizzato rispetti-vamente il 3 e il 4 posto; nello stile rana Del Cocchio e Mastrova-lerio hanno conquistato il 5 posto

    l uno, il 3 posto l altra; nello stile farfalla D Avolio ha realiz-zato il 3 posto, mentre Ciavarrella il 4. Un po gi di mora-le abbiamo iniziato le staffette miste, risollevandoci dopo aver conquistato entrambi il 2 posto. Finite le gare c sta-ta la premiazione e i risultati sono stati

    pi che soddisfacenti: le ragazze hanno rice-vuto ben due medaglie a testa (una per lo stile individuale ed una per la staffetta), mentre i ragazzi hanno ricevuto una medaglia ciascuno per la staffetta. Infine la scuola De Ro-gatis ha ricevuto una coppa per essere stata la seconda a classifi-

    L AVVENTURA DEI DELFINI DEL GARGANO (09/04/08)

    carsi. Nella gioia collettiva, per festeg-giare la vittoria, i professori Fini e Ciaccia ci hanno portato alla Mon-golfiera a mangiare (precisiamo: abbiamo pagato noi!)! Per concludere possiamo afferma-re che abbiamo tenuto alta la re-putazione del liceo De Rogatis!

    Daria Bucci Rita Iannone

    Grazia Pia D Avolio Angela Mastrovalerio

    Antonio Caruso Andrea Camato

    Giovanni Ciavarrella Fabiano Del Cocchio

    GRAZI A SEI NEI NOSTRI CUORI ! AUGURI DI PRONTA GUARI GI ONE

  • IL LICEALE PAGINA 3 ATTUALIT

    La cosa f or se ancor a dif f icile nella nostra societ, per adolescenti e non, l aut oaf f er mar si. Con un car at t er e f or t e, consapevolezza e decisione si pot r ebbe espr imer e la pr opr ia idea. For se il pr oblema che non sempr e ci sar ebber o molt e per sone a condivider la o ad-dir it t ur a ad ascolt ar ci. E per quest o che ancor a oggi migliaia di adolescenti prefe-r iscono t r asgr edir e nel pr o-prio piccolo per essere ricor-dat i, consider at i o per lo meno ascolt at i. Tr asgr essio-ne oggi t ut t o ci che viene f at t o per dimost r ar e a qual-cuno il pr opr io ego int er ior e, per f ar capi-

    r e a qualcuno l esist enza im-por t ant e di una per sona inconsider a-t a. Nat ur alment e le cause di quest o f uoco possono esser e t ant e: i genit o-r i, la scuola, gli amici ecc

    Se il genit or e si ir r igidisce o si ar -r ende all adolescent e che r eclama pi

    liber t allor a il r agazzo pu divent a-r e molt o pi aggr essivo oppur e pu r inunciar e alla propria affermazione personale. Nella pr ima f ase adolescen-ziale (14, 16 anni) dur ant e la quale,

    se il r agazzo non ha pr oble-mi esce dalla f amiglia ed incont r a il gr uppo dei coet anei in cui trasgredire, quasi fisiologico. Il genitore non pu controllarlo direttamente deve avere per la fiducia di aver dat o al pr opr io f iglio

    gli st r ument i emot ivi per cui il r a-gazzo pu r ischiar e senza per der si. La capacit di aut o r egolar si im-por t ant issima per il f unzionament o ment ale di un adolescent e e si svi-

    Nel bene o nel male Purch se ne parli! luppa a par t ir e dall inf anzia e in r elazione con i r uoli af f er mat i dai genit or i. Molt i si sono cr eat i un per sonaggio del t ut t o t r a-spar ent e nelle var ie sit uazioni quot idia-ne:a scuola il br avo r agazzo, a casa il f i-glio ubbidient e e t r anquillo, con gli amici lo spavaldo e cor aggioso, solo nella sua st anza il milionesimo adolescent e insicu-r o, t imido e inf elice. E per quest o che oggi noi cer chiamo di invent ar e qualcosa per r omper e gli schemi della r out ine. A volt e quel t r asgr edir e per divent at o nocivo, sanguinar io, most r uoso e cr uent o. Bast i pensar e a quant i omicidi e suicidi in pochi mesi si sono registrati nel 2008 tra adolescent i. Non quest o un modo giust o per sent ir si consider at o. Non quest o il bene o il male pur ch se ne par li . Seneca docet : Non ver o che abbiamo poco t empo, la ver it che ne per diamo mol-t o . Godiamoci la vit a senza cer car e di esser e ci che non vogliamo, senza mar -chingegni, gir i di par ole o assur de t r a-sgressioni.

    Eli*

    Raga pensat e a quant o bello il liceo; se pot essi t or ner ei indiet r o e r if ar ei per il r est o della mia vit a il I I I liceo st at o l anno pi bello di sempr e, mi sono diver t it o un casino e per di pi sono cr e-sciut o per af f r ont ar e la vit a il liceo t i f or ma, t i da una pr epar a-zione adeguat a per quello che ver r dopo nel liceo ho impar at o a sognare un mondo nuovo, quando un gior no di scuola dur ava una vit a, 1 mondo miglior e che ci pu esser e, che possiamo f ar lo, che dobbiamo cer car e di aiut ar ci a vicenda, dobbiamo capir e che se cadiamo r iuscir emo a r ialzar ci Ho impar at o a sognar e: che il no-stro paese bellissimo per ora come or a senza f ut ur o, ma il f u-t ur o dobbiamo cr ear celo noi e lo f ar emo. Ho impar at o a cr eder e nei miei sogni: quando ho vist o la gent e f elice che venut a al con-

    cer t o del 1o maggio. Ho impar at o a sognar e: quando er o in git a con gli amici + ver i, che la nost r a vit a non mer o passaggio su quest a t er r a, solo quando viaggi t i sent i ver a-ment e t e st esso Ho impar at o a pianger e per la lont ananza da ca-sa Ho impar at o a gioir e per le piccole cose che ci r egala la vit a: il sor r iso di una r agazza, la pacca sulla schiena di un amico ver o, la bat t ut a di un pr of che pr ima t i st ava sugli at t r ibut i Ho impar at o che t ut t o dipende nella vit a, nien-t e scont at o. Ho impar at o a cr e-der e in me st esso e a dar e il 100% in t ut t e le cose che f accio, cose che se le faccio, e le ho fatte io, le possono f ar e t ut t i; anche t u Ho impar at o a par lar e alla luna, nel senso che sono sicur o che c qual-cosa dopo di noi che non t ut t o quello che vediamo semplice, anzi che noi con la nost r a mediocr it cogliamo solo la punt a dell iceber g

    di ci che ci gir a int or no Ho impar a-t o che l uomo non per dona, anzi r ie-sce solo a cr it icar e e che noi della nost r a gener azione dobbiamo uscir e da quest o velo d ignor anza e pr ogr e-dire, cercando di imparare dagli altri. Ho impar at o a cr eder e negli idealiHo impar at o a dar peso ai consigli di per sone impor t ant i che anche se ci f anno st ar e male hanno r agione Ho impar at o che non bisogna alzar e la voce per dar e adit o ad 1 pensier o per t ut t o quest o devo r ingr aziar e tutte le persone che mi vogliono bene e t ut t i quelli che mi hanno aiut at o a pr ogr edir e negli anni + belli. Voglio compliment ar mi con voi r aga del liceo perch questo il + bel liceale di tut-t i i t empi e st at e f acendo un gr an lavor o (noi che siamo i pr ecur sor i siamo orgogliosi di voi che ci mettete il cuor e) 1 gr azie speciale va ai miei pr of ed al Liceale

    Domenico Maria Mascolo

    Ho imparat o

  • IL LICEALE PAGINA 4 ATTUALIT

    L a TV fa dormire! Bene, allora bisogner guardarla sempre di pi. Perch le statistiche dicono che l insonnia, gi tanto diffusa, tende ad aumentare. Spesso si manifesta sen-za cause apparenti e colpisce, senza distinzione, uomini e donne dalle prime et fino alla vecchiaia, tanto da essere considerata una malattia so-ciale. Dall insonnia derivano un au-m e n t o d e l l i r r i t a b i l i t e dell aggressivit e una diminuizione della capacit di attenzione e della memoria ed un abbassamento della soglia del dolore. Ma che cos esat-tamente l insonnia? B forse sarebbe meglio definire prima che cos il sonno: un istinto. In una notte nor-male il sonno non costantemente dello stesso tipo:c il sonno rem (dall inglese Rapid Eye Move-ments ), caratterizzato da movimenti rapidi degli occhi e corrispondente al periodo del sogno; e c il sonno non-rem, che non ha movimenti oculari rapidi. Le fasi di sonno rem compaio-no 4 o 5 volte in periodi dalla durata di 5 minuti e intervallati da periodi di circa 90 minuti di sonno non-rem. Inoltre, i cicli del sonno differiscono

    sempre nelle varie fasi rem e non-rem: nel primo ciclo gli stadi profon-di sono assai rappresentati e lo sta-dio rem molto breve, mentre negli ultimi cicli, verso la mattina, preval-gono il sonno leggero e il sonno rem. Il fatto che il sogno avvenga essenzialmente durante le fasi di sonno rem rende questo stadio ne-cessario per la vita mentale di qual-siasi persona. La privazione di fasi rem, infatti, comporta gravi altera-zioni dell equilibrio psicofisico e di-s tu rb i emoz iona l i co l lega t i all emergere di parti psicotiche della personalit. Il sonno dunque, una necessit, ma, di solito, non ne vie-ne valutata l importanza finch non si hanno interruzioni del suo ritmo ottimale. Questo ritmo non uguale per tutti; ci sono, infatti, persone, i cosdetti insonni sani , che dormo-no molto meno di sei ore e si sento-no benissimo: ci avviene perch concentrano in quelle poche ore gli stadi pi profondi del sonno e il son-no rem. Allo stesso modo, non detto che con una lunga durata del sonno