Il traffico Internet in Italia al salto triplo. Il video la fa da padrone

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    22-Jul-2016

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<ul><li><p>Stampa l'articolo Chiudi</p><p>27 maggio 2015</p><p>di Gianni Rusconi</p><p>Poco meno di 170 exabyte mensili (168 per la precisione) e circa due zettabyte su base annuale: a tantoammonter il traffico su Internet a livello mondiale nel 2019 secondo la decima edizione del VisualNetworking Index di Cisco, rapporto che scatta periodicamente una fotografia alquanto dettagliatasull'utilizzo delle reti fisse e mobili in tutto il pianeta. Si tratta di un aumento di tre volte del volume di datigenerato nel 2014 e il salto triplo interessa anche il nostro Paese, per cui si prevede un'impennata da 590petabyte a due exabyte su scala mensile. Un petabyte, giusto per capire bene di quali enorme volume diinformazioni in formato digitale stiamo parlando, equivale a un miliardo di megabyte.Altre due cifre spiegano sommariamente, ma in modo molto esemplificativo, cosa sta accadendo su scalaglobale in relazione alla crescita inarrestabile del numero di utenti Web (saranno circa 3,9 miliardi nel 2019),dispositivi digitali connessi (24 miliardi, rispetto ai 14 miliardi dell'anno passato) e collegamenti fra macchinee oggetti. Nel 2019 il traffico che transiter su Internet sar superiore a quello registrato dal 1984 al 2013 eper l'80% sar rappresentato dalla componente video. Fra quattro anni, inoltre, i due terzi di tutti i datiscambiati, distribuiti e condivisi online saranno originati attraverso reti mobili e wireless.Dicevamo dell'Italia, e della sua capacit di generare in Rete, nel 2019, qualcosa come 66 petabyte di dati algiorno (erano 20 dodici mesi fa) e di sviluppare 33 gigabyte medi per abitante (nel 2014 ci siamo fermati a10). Gli utenti digitali della Penisola, in altri termini, moltiplicheranno di 77 volte la quantit di trafficoInternet generato nel 2005. La fame di connessioni e di contenuti online conoscer quindi un'ulterioreesplosione e la componente mobile avr come ben immaginabile una certa rilevanza: se nel 2014 costituival'8% di tutto il traffico in Rete, nel 2019 si salir al 19% con una curva di crescita annua composita del 50%(doppia rispetto a quella del traffico generato su reti fisse). Fra quattro anni verranno prodotti attraverso lereti cellulari (via smartphone, tablet e chiavette dati) circa 360 petabyte al mese, rispetto ai 47 dell'annoscorso. Il video su Internet, anche in Italia, sar una voce predominante, contribuendo al 77% del totale deibyte prodotti; volendo dare qualche parametro aggiuntivo, interessante rilevare come il 40% dei filmati, nel2019, saranno fruiti in alta definizione e il 6% in modalit 4K.Il profilo della societ digitale italiana descritto dal Networking Index si concretizza in modo chiaro anche sulfronte dei dispositivi. Fra quattro anni conteremo ben sette apparecchi connessi a Internet per ogni italiano,rispetto ai quattro in dotazione nel 2014. Dell'esercito di circa 450 milioni di connected device in esercizioin Italia (200 milioni in pi di quelli operativi l'anno passato), il 4% saranno personal computer, il 3% tablet,il 14% smartphone e il 10% smart Tv. La fetta pi corposa, circa il 60%, saranno moduli M2M (Machine tomachine), e cio i componenti alla base della comunicazione fra macchine e sistemi.Quanto, infine, alla velocit di connessione a disposizione degli internauti da pc e degli utenti mobili italiani,il rapporto di Cisco fa ben sperare anche se non promette particolari rivoluzioni. La capacit media delle lineea banda larga fissa dovrebbe infatt raddoppiare i da qui al 2019, passando da sette a 16 megabit per secondo.Solo l'8% delle connessioni andr per oltre i 25 Mbps (oggi siamo al 7%). Dallo smartphone, invece, potremonavigare in Rete a una velocit media di oltre sei megabit, quattro volte quella registrata nel 2014.</p><p>27 maggio 2015</p><p>P.I. 00777910159 - Copyright Il Sole 24 Ore - Tutti i diritti riservati</p></li></ul>