Incidenti stradali

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Il volume intende illustrare il tema della sicurezza stradale nelle sue molteplici dimensioni e in maniera trasversale, con uno specifico approfondimento per la Sicilia

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  • 6la SICUREZZa STRaDalE IN SICIlIaI NUMERI DELLINCIDENTALIT E GLI INTERVENTI PER LA PREVENZIONE

    ISBN 978-88-458-1812-7

    2014Istituto nazionale di statisticaVia Cesare Balbo, 16 - Roma

    Salvo diversa indicazione la riproduzione libera,a condizione che venga citata la fonte.

    Immagini, loghi (compreso il logo dellIstat), marchi registrati e altri contenuti di propriet di terzi appartengono ai rispettivi proprietari e non possono essere riprodotti senza il loro consenso.

  • 1

    Pag

    Avvertenze 5Premessa 7

    1. Il concetto di sicurezza stradale, evoluzione e strumenti di valutazione 11

    1.1 Premessa 111.2 Le politiche di gestione della sicurezza stradale in Italia e in

    Europa 111.3 La prevenzione degli incidenti stradali: metodologie e analisi

    dei dati 131.4 Procedure di analisi della sicurezza stradale 171.5 Interventi infrastrutturali a favore della sicurezza: due casi stu-

    dio in Sicilia 201.5.1 Comune di Menfi 211.5.2 Comune di Partanna 21

    2. Il contesto infrastrutturale in Sicilia e il quadro normativo di riferimento 23

    2.1 I numeri delle strade siciliane 232.2 Limportanza del Catasto delle Strade per la sicurezza stradale 252.3 Alcune prospettive di sviluppo della rete stradale siciliana 272.4 Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS) 302.5 I programmi di attuazione del PNSS in Sicilia 30

    3. Analisi statistica dellincidentalit stradale: confronti tempo-rali e spaziali 35

    3.1 La rilevazione Istat degli incidenti stradali con lesioni alle perso-ne: lorganizzazione e lanalisi dei dati nazionali 35

    3.1.1 Lorganizzazione, il flusso informativo e le istituzioni coinvolte 353.1.2 Analisi temporale dei dati nazionali e tendenze recenti: prin-

    cipali indicatori 373.1.3 Confronti internazionali 423.2 Lincidentalit stradale in Sicilia: il quadro statistico regionale 463.2.1 Differenze territoriali dellincidentalit 463.2.2 Localizzazione degli incidenti 523.2.3 La dimensione temporale dellincidentalit 59

    IndIce

  • 2 La sicurezza stradale in Sicilia

    Pag.

    3.2.4 Gli utenti della strada 663.2.5 Le infrastrutture: caratteristiche della strada e natura dellinci-

    dente 693.2.6 I veicoli coinvolti 75

    4. Il quadro degli interventi avviati e programmati in Sicilia a favore della sicurezza stradale 83

    4.1 Trasporti e mobilit 834.2 La strategia della politica del trasporto stradale a supporto della

    sicurezza stradale 844.3 I principali interventi a favore della sicurezza stradale 874.4 Alcune conclusioni 91

    5. I costi sociali dellincidentalit: approcci metodologici ed evi-denze in Sicilia 93

    6. Limpatto dellincidentalit sulla sanit 996.1 Introduzione 996.2 Il servizio di emergenza del 118 996.3 Le schede di dimissione ospedaliera SDO 1026.3.1 Lanalisi della base dati SDO 1026.3.2 Le caratteristiche dei dimessi per incidentalit stradale 1036.3.3 Il periodo di degenza e la dimissione 1046.3.4 Le dimissioni per localizzazione degli istituti di cura 105

    7. La gestione della componente psicologica negli incidenti stradali 111

    7.1 Introduzione 1117.2 Prevenzione, terapia e riabilitazione quali ambiti di intervento del-

    la psicologia del traffico 1127.3 Il comportamento alla guida 1137.4 Fattori di rischio 1147.5 Lo psicologo del traffico 115

    Analisi descrittiva dellincidentalit stradale nelle province siciliane 117

    8. Provincia di Agrigento 1198.1 Levoluzione temporale dellincidentalit 1198.2 Dove e quando avvengono gli incidenti 1218.3 Le principali tipologie di incidenti, le cause e le persone coinvolte 1258.4 Gli incidenti nei comuni 127

  • 3Pag.

    9. Provincia di caltanissetta 1299.1 Levoluzione temporale dellincidentalit 1299.2 Dove e quando avvengono gli incidenti 1319.3 Le principali tipologie di incidenti, le cause e le persone coinvolte 1359.4 Gli incidenti nei comuni 137

    10. Provincia di catania 13910.1 Levoluzione temporale dellincidentalit 13910.2 Dove e quando avvengono gli incidenti 14110.3 Le principali tipologie di incidenti, le cause e le persone coinvolte 14510.4 Gli incidenti nei comuni 147

    11. Provincia di enna 14911.1 Levoluzione temporale dellincidentalit 14911.2 Dove e quando avvengono gli incidenti 15111.3 Le principali tipologie di incidenti, le cause e le persone coinvolte 15411.4 Gli incidenti nei comuni 156

    12. Provincia di Messina 15912.1 Levoluzione temporale dellincidentalit 15912.2 Dove e quando avvengono gli incidenti 16112.3 Le principali tipologie di incidenti, le cause e le persone coinvolte 16512.4 Gli incidenti nei comuni 168

    13. Provincia di Palermo 17113.1 Levoluzione temporale dellincidentalit 17113.2 Dove e quando avvengono gli incidenti 17313.3 Le principali tipologie di incidenti, le cause e le persone coinvolte 17613.4 Gli incidenti nei comuni 179

    14. Provincia di Ragusa 18114.1 Levoluzione temporale dellincidentalit 18114.2 Dove e quando avvengono gli incidenti 18314.3 Le principali tipologie di incidenti, le cause e le persone coinvolte 18614.4 Gli incidenti nei comuni 189

    15. Provincia di Siracusa 19115.1 Levoluzione temporale dellincidentalit 19115.2 Dove e quando avvengono gli incidenti 19315.3 Le principali tipologie di incidenti, le cause e le persone coinvolte 19615.4 Gli incidenti nei comuni 199

  • 4 La sicurezza stradale in Sicilia

    Pag.

    16. Provincia di Trapani 20116.1 Levoluzione temporale dellincidentalit 20116.2 Dove e quando avvengono gli incidenti 20316.3 Le principali tipologie di incidenti, le cause e le persone coinvolte 20616.4 Gli incidenti nei comuni 209

    Glossario 211

    Riferimenti bibliografici 217

    Appendice 219Quadro sinottico delle principali fonti utilizzate con riferimento allinci-dentalit stradale 219Modello di rilevazione Istat CTT/INC sugli incidenti stradali con lesioni alle persone 221

  • 5Avvertenze

    Nelle tavole statistiche e nei prospetti sono state adoperate le seguenti convenzioni:

    Linea (-) a) quando il fenomeno non esiste; b) quando il fenomeno esiste e viene rilevato, ma i casi non si

    sono verificati

    Due puntini (..) per i numeri che non raggiungono la met della cifra dellor-dineminimo considerato

    Quattro puntini (.) quando il fenomeno esiste, ma i dati non si conoscono perqualsiasi ragione

    ripartizioni geografiche

    nordPiemonte, Valle dAosta/Valle dAoste, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige/Sdtirol, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna

    CentroToscana, Umbria, Marche, Lazio

    MezzogiornoAbruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria,Sicilia, Sardegna.

    Arrotondamenti

    Per effetto degli arrotondamenti automatici non sempre stato possibile verificare la quadratura dei prospetti in orizzontale e in verticale, sia per i valori assoluti sia per i valori percentuali.

  • 7Premessa

    PREMESSA 1

    La sicurezza stradale rappresenta uno degli obiettivi strategici nazionali, la cui cornice di riferimento costituita dal Programma europeo di azione per la sicurezza stradale 2011-2020 e i cui assi di intervento implicano azioni innovative, strutturate e coerenti a livello nazionale, regionale e locale. Tali azioni mirano ad accelerare il pro-cesso di riduzione del numero delle vittime e mettere in sicurezza le strade, soprat-tutto in quella parte di territorio in cui elevato il grado di mobilit degli individui e che registra, quindi, livelli di rischio pi elevati della media. Funzionali al conseguimento di questi risultati sono le iniziative di concertazione interistituzionale e di sensibiliz-zazione nei confronti della sicurezza stradale, concepite quali parti di un processo di progressivo coinvolgimento di tutti i livelli territoriali.

    Oltre al Piano nazionale della sicurezza stradale, che viene attuato attraverso i programmi annuali predisposti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sono di assoluta rilevanza le politiche regionali mirate a disegnare per il proprio territorio azioni complesse e articolate su varie dimensioni.

    I numeri dellincidentalit stradale hanno indotto la Comunit europea a prende-re drastici provvedimenti e investire ingenti risorse per ridurre la mortalit stradale, imponendo ai paesi membri il target del dimezzamento del numero dei morti sulle strade europee entro il 2020 e una consistente riduzione dei feriti gravi. Traguardi ambiziosi che possibile raggiungere solo attraverso la definizione e attuazione di politiche di prevenzione e di investimento, la cui efficacia ed efficienza dipendono soprattutto dal grado di conoscenza del fenomeno dellincidentalit stradale, e di tutti gli aspetti complessi che lo compongono, a livello di singole aree territoriali.

    In Italia, i maggiori contributi allacquisizione di un quadro informativo dettagliato, capace di indirizzare le scelte strategiche di prevenzione e di investimenti infrastrut-turali e valutarne gli effetti in termini di riduzione dellincidentalit e della mortalit, derivano dalla rilevazione degli incidenti stradali con lesioni alle persone, indagine di cui titolare lIstat con la compartecipazione dellAci e il contributo di numerosi enti e organismi che collaborano attivamente in virt di un protocollo nazionale che coin-volge alcune regioni e province, il Ministero dellinterno e quello delle infrastrutture e dei trasporti, le forze dellordine e i corpi di polizia.

    Sulla base dei dati rilevati con questa indagine, lIstat ogni anno produce un comunicato analitico su base nazionale. Ai fini della comprensione del fenomeno a livello regionale e, quindi, per lanalisi e la programmazione degli interventi a livello locale, forte la doma