Introduzione all’economia dell’informazione - Benvenuto ?· Introduzione all’economia dell’informazione…

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    15-Feb-2019

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<p>Introduzione alleconomia </p> <p>dellinformazioneVarian, Farrell, Shapiro</p> <p>Parte II</p> <p>Economie di scala dal lato dellofferta</p> <p>A causa delle loro strutture di costo (elevati costi fissi e costi marginali modesti o nulli) le imprese hi-tech sono monopoli naturali:</p> <p>i costi fissi sono talmente alti che i costi medi diminuiscono allaumentare della dimensione.</p> <p>Lesistenza di costi marginali minori dei costi medi impedisce la determinazione dei prezzi sulla base dei costi marginali. </p> <p>Tuttavia, nel caso delle imprese hi-tech, ci pu non essere negativo per i consumatori come si spesso pensato.</p> <p>La disciplina dei prezzi si afferma ancora attraverso quattro strade differenti. </p> <p>1. Concorrenza per acquistare il monopolio. In molti casi, la concorrenza per acquisire la posizione monopolistica impone prezzi minori per i consumatori, almeno per un certo periodo.</p> <p>2. Riduzione dei costi fissi. La tecnologia dellinformazione ha ridotto i costi fissi e quindi la dimensione minima efficiente delle operazioni in molti mercati, conducendo ad un del numero di entranti.</p> <p>Tipografia ed impaginazione un tempo potevano essere svolte solo da esperti; oggi chiunque con un computer di fascia media pu impaginare a livello ragionevolmente professionale. Leditoria elettronica (leBook) ha condotto ad una crescita di nuovi entranti nel settore delle riviste.</p> <p>Disciplina dei prezzi nelle imprese hi-tech</p> <p>3. Concorrenza con la propria produzione precedente. PC e sistemi operativi sono tecnologicamente obsoleti prima di diventarlo funzionalmente. La base installata un concorrente per limpresa stessa che deve convincere gli utilizzatori ad aggiornarsi.</p> <p>4. Pressione dei produttori di complementi. Poich il costo di un sistema informativo per lutente finale dipende dalla somma dei prezzi dei singoli componenti, ogni produttore di componenti desidera veder scendere i prezzi del sistema, ma inducendo gli altriad applicare bassi prezzi.</p> <p>I produttori di hardware vogliono software a buon mercato e viceversa.</p> <p>Disciplina dei prezzi nelle imprese hi-tech</p> <p>Economie di scala dal lato della domanda</p> <p>Molte tecnologie di informazione presentano ec. di scala dal lato della domanda, note anche come esternalit di rete o effetti rete.</p> <p>Formalmente un bene presenta effetti rete se la sua domanda dipende da quante altre persone lo acquistano.</p> <p>ESEMPI: </p> <p>fax, videotelefoni, posta elettronica.</p> <p>Questi appena descritti sono effetti rete DIRETTI.DIRETTI.</p> <p>Esistono poi gli effetti rete INDIRETTIINDIRETTI talvolta noti come problemi delluovo e della gallina:</p> <p>non mi riguarda direttamente se voi avete un lettore di DVD (questo non influisce sul valore del mio apparecchio), ma </p> <p> pi numerose sono le persone che hanno un lettore di DVD, pi grande sar il contenuto leggibile su DVD e questo mi riguarda! </p> <p>Indirettamente, il vostro acquisto di un lettore di DVD tende ad aumentare il valore del mio apparecchio. </p> <p>Le tecnologie caratterizzate da consistenti effetti di rete tendono a esibire periodi molto lunghi di introduzione della tecnologia, seguiti da una crescita esplosiva. Questo andamento noto come feedback positivo: </p> <p>al crescere del numero di utenti che sono gi dotati della nuova tecnologia, un numero sempre maggiore di altri utenti vengono da questa attratti. </p> <p>Nel caso in cui venga raggiunta la massa critica, allora il prodotto conquista il mercato.Il feedback positivo rende limpresa forte ancora pi forte e quella pi debole ancora pi debole. In effetti leconomia dellinformazione popolata di monopoli.</p> <p>Le esternalit di rete costituiscono la base della legge di Metcalfe, secondo la quale </p> <p>se una rete formata da n individui e se il valore che ciascuno di essi assegna alla rete proporzionale al numero degli altri utenti della rete, allora il valore totale della rete (il valoreassegnato da tutti gli individui) proporzionale a </p> <p>n (n 1) = n2 n. </p> <p>Se ogni individuo valuta 1 dollaro ogni altro utente in rete, allora una rete composta da 10 individui ha un valore totale di circa 100 dollari.</p> <p>I fax costituiscono un esempio di questa dinamica tipica.Le macchine per fax rimasero un prodotto di nicchia fino alla met degli anni Ottanta. In 5 anni, la domanda e lofferta di fax crebbero ad una velocit esplosiva. Mentre prima del 1982 praticamente nessuno possedeva un apparecchio fax, dopo il 1987 la maggior parte delle attivit commerciali si erano dotate di almeno un apparecchio.</p> <p>La tecnologia di Internet un altro esempio: venne sviluppata nei primi anni Settanta ma fino alla fine degli anni Ottanta non ha avuto una reale diffusione. Poi quando il traffico in rete cominci a crescere di dimensione, questo raddoppi ogni anno dal 1989 al 1995 e in seguito i tassi furono anche maggiori.</p> <p>Le esternalit di rete non sono tipiche dei soli sistemi di comunicazione. Ci sono forti esternalit anche nelle reti virtuali, come le reti degli utenti dei computer Macintosh: </p> <p>Ogni utente Mac trae vantaggio dalla presenza di una grande e capillare rete di utenti, in quanto questa facilita </p> <p>non solo lo scambio di file di dati, ma anche lo scambio di consigli e informazioni.</p> <p>Quando sono presenti effetti rete, si hanno normalmente equilibri multipli.</p> <p>Se nessuno adotta il bene, esso non ha alcun valore, per cui nessuno lo vuole.</p> <p>Se il numero di coloro che lo adottano abbastanza alto, allora il bene acquista valore, per cui altri lo adottano, rendendolo sempre pi desiderabile. </p> <p>Descriviamo il concetto con un semplice grafico domanda-offerta</p> <p>Disponibilita pagare</p> <p>Dimensione di rete</p> <p>Che forma ha la curva di domanda?Quando il numero di coloro che usano il bene , anche la propensione mg a pagare per il bene finch sul mercato rimangono solo coloro che sono meno propensi ad utilizzare il bene.</p> <p>Domanda</p> <p>Offerta (perfettamente elastica)</p> <p>Ci sono tre equilibri: La quantit venduta se D &gt; O e se D &lt; OI due equilibri estremi sono stabilistabili; quello intermedio instabileinstabile.</p> <p>D &gt; O dimens. del mk </p> <p>D &lt; O dimens. del mk </p> <p> Lequilibrio intermedio rappresenta la massa critica: se il mercato pu andare oltre questa, scatta il feedback positivo. </p> <p> Ma se il prodotto non raggiunge mai la massa critica, esso condannato a ricadere indietro ad un equilibrio stabile zero domanda/zero offerta</p> <p>Per raggiungere la massa critica, le aspettative dei consumatorisono un elemento cruciale: </p> <p>il prodotto che tutti si aspettano che diventi lo standard, diventer poi effettivamente tale. </p> <p>Di conseguenza, le imprese che operano in un mercato con forti economie di rete devono riuscire a convincere i clienti </p> <p>che il loro prodotto proprio quello che alla fine diventer lo standard, mentre i prodotti incompatibili delle imprese rivali verranno abbandonati da tutti.</p> <p>Gli standardLa standardizzazione unimportante decisione strategica:</p> <p>accrescendo la compatibilit e linteroperabilit, gli standard aumentano il valore della tecnologia per gli utenti ed ampliano la dimensione della rete.</p> <p>I formati standard di alcuni supporti per la trasmissione delle informazioni (es.: lo standard VHS per le videocassette) stimola le esternalit di rete in due modi:I. lo standard rende possibile scambiarsi direttamente le </p> <p>informazioni allinterno della rete; II. la possibilit di scambiarsi dati spinge un numero maggiore di </p> <p>utenti ad adottare la tecnologia, espandendo ulteriormente la rete.</p> <p>In alcuni casi, i vantaggi della standardizzazione sono talmenteelevati che vale la pena adottarla in una prospettiva di massimizzazione del profitto puramente privata.Secondo Shapiro e Varian: </p> <p>Valore dellimpresa = valore totale dellindustria percentuale del valore dellindustria imputabile allimpresa</p> <p>Con forti effetti di rete, il valore totale dellindustria dipende anche da quanto diffusa la tecnologia, ossia dalle dimensioni della rete. In questo caso, adottare uno standard pu incrementare talmente il valore totale da superare la possibile diluizione della quota di mercato.</p> <p>COMPETIZIONE PER IMPORRE GLI STANDARDCOMPETIZIONE PER IMPORRE GLI STANDARD</p> <p>Tre forme di competizione per imporre gli standard (Besen e Farrell 1994):</p> <p>1) guerra degli standard</p> <p>2) negoziazione sugli standard</p> <p>3) leader degli standard</p> <p>1. Guerre degli standard</p> <p>Le imprese competono per divenire lo standard. </p> <p>Tattiche comuni della guerra per gli standard</p> <p>1) Preemption: costruire in anticipo una posizione di comando sui rivali (ad esempio, usando la strategia dei prezzi di penetrazione). </p> <p>2) Costruzione di alleanze: identificare le imprese che possono essere alleate e contrattare il loro sostegno.Uno speciale accordo pu essere proposto ai clienti pi influenti.</p> <p>Per esempio, quando la Microsoft introdusse Internet Explorer, sottoscrisse un accordo con la Dow Jones che prevedeva il libero accesso al Wall Street Journal per gli utenti di Explorer.</p> <p>3) Gestione delle aspettative. Al fine di influenzare le aspettative dei consumatori si pu annunciare larrivo di un nuovo prodotto in modo da bloccare le vendite dei prodotti rivali (strategia del vaporwave);fare altisonanti annunci sulla popolarit del proprio prodotto: </p> <p>Microsoft pubblicizz il suo programma di videoscrittura come il pi diffuso del mondo.Amazon sostenne che era il pi grande negozio di libri al mondo.</p> <p>4) Garanzia di prezzo: impegnarsi a vendere i propri prodotti gratis o ad abbassare il prezzo in futuro. </p> <p>Quando la Microsoft introdusse Internet Explorer, annunci che era gratis e lo sarebbe sempre stato. Era un segnale ai consumatori che non si sarebbero esposti al rischio di lock-in.</p> <p>2. Negoziazione degli standard</p> <p>Simile al classico gioco della battaglia dei sessi:</p> <p>Entrambe le imprese preferiscono avere uno standard, ma sono in disaccordo su quale dovrebbe essere (ogni impresa preferisce il proprio a quello dellaltra).</p> <p>Il risultato dipende dal threat point, ossia la ricompensa che le parti ricevono se le negoziazioni falliscono: </p> <p>quanto migliore la posizione di un negoziatore se il negoziato fallisce, tanto maggiori saranno le concessioni che questi sar in grado di estorcere alla controparte. </p> <p>Talvolta gli standard sono negoziati sotto legida di istituzioni ufficiali che hanno il vantaggio dellesperienza e dellautorit ma possono essere lenti nelle deliberazioni.</p> <p>Tuttavia, le negoziazioni sugli standard sono spesso circondate da sfiducia. </p> <p>Di regola si chiede alle imprese partecipanti il massimo di trasparenza sulle tecnologie che possano essere rilevanti per lenegoziazioni. Ma non raro vedere imprese che, durante i negoziati, evitano di divulgare tutta linformazione rilevante, provocando accuse di infedelt o cause legali.</p> <p>3. Leader di standard</p> <p>Unimpresa domina il mercato con uno standard proprietario, ma altre imprese ricercano linteroperabilit con lo standard esistente. </p> <p>In alcuni casi, lo standard proprietario protetto da leggi sulle propriet intellettuale. </p> <p>In altri casi, il leader pu scegliere di cambiar spesso la propria tecnologia per mantenere le distanze dagli inseguitori. </p> <p>Una tattica per linseguitore consiste nellusare un adattatore. </p> <p>Sistemi di software incompatibili possono essere fatti interagire costruendo convertitori o adattatori appropriati. </p> <p>Effetti di sistemaLinformation technology fatta di sistemi:</p> <p>sistemi operativi e programmi applicativi, CPU (Central Processing Unit) e cheap di memoria, lettori di dischi e schede di controllo,registratori di videocassette e le stesse videocassette.</p> <p>Di solito, il prodotto di una singola impresa inutile se non combinata con altri prodotti in un sistema. </p> <p>Le imprese che producono beni complementari (ossia beni il cui valore dipende dallessere usati insieme) sono definite complementori.</p> <p>Molti dei fenomeni visti implicano aspetti di complementaritIl lock-in ha luogo perch gli utilizzatori devono investire in prodotti complementari per usare efficacemente il bene. Gli effetti di rete diretti sono una forma simmetrica di complementarit: un fax pi utile se esistono molti altri fax.Gli standard sono concepiti per consentire interconnessioni perfette di componenti.</p> <p>I sistemi di complementi sollevano importanti questioni economiche: Chi provveder allintegrazione di sistema? Come si ripartir il valore fra complementori? Come evolver il sistema? </p> <p>Seguendo il libro di testo, limiteremo lattenzione alla determinazione del prezzo dei beni complementari.</p> <p>Prezzo dei beni complementari (Cournot 1838)</p> <p>Consideriamo un mercato con due complementori:un produttore monopolistico di zinco e un produttore monopolistico di rame.</p> <p>I due riforniscono un gruppo di altre imprese che combinano i metalli per produrre bronzo.</p> <p>Cosa accadrebbe al prezzo del bronzo in caso di fusione dei produttori di rame e zinco? </p> <p>Se ununit di rame ed una di zinco si combinano per creare ununit di bronzo</p> <p>la concorrenza spinger il prezzo del bronzo verso il basso fino al livello del suo costo, che la somma dei due prezzi. </p> <p>Sia D(p1 + p2) la domanda per il bronzo. </p> <p>Per le ipotesi fatte sulla tecnologia, questa anche la domanda per il rame e lo zinco. </p> <p>Se, per semplicit, il costo di produzione di rame e zinco = 0, il profitto del produttore di rame p1D(p1 + p2); quello del produttore di zinco p2D(p1 + p2). </p> <p>Lobiettivo di ciascun monopolista massimizzare il suo profitto)(max 211</p> <p>1</p> <p>ppDpp</p> <p>+</p> <p>)(max 2122</p> <p>ppDpp</p> <p>+</p> <p>Se i due complementori si fondono, dovranno risolvere il problema di massimizzazione del profitto congiunto: </p> <p>)()( max 212121</p> <p>ppDpppp</p> <p>++</p> <p>produttore di rameproduttore di zinco</p> <p>Cournot ha mostrato che i prezzi fissati dai due complementoriseparatamente sono superiori a quelli in caso di fusione. </p> <p>Intuizione:</p> <p>Se il produttore di rame i prezzi, le imprese che combinano rame e zinco per produrre bronzo acquistano anche pi zinco, aumentando i profitti del produttore di zinco. </p> <p>Ma i profitti addizionali del produttore di zinco sono irrilevanti per il produttore di rame, che quindi riluttante a tagliare sensibilmente i suoi prezzi. </p> <p>Il produttore di rame fissa un prezzo maggiore di quello che massimizzerebbe i profitti congiunti.</p> <p>Se i produttori di rame e zinco si fondessero, lentit sorta dalla fusione </p> <p>terrebbe conto del fatto che il prezzo del rame influenza la domanda di zinco e fisserebbe i prezzi del rame e dello zinco ad un livello minore di quello che avrebbero scelto complementori indipendenti. </p> <p>Pertanto, una fusione fra complementori positiva: </p> <p>i prezzi scendono con vantaggio dei produttori e dei consumatori.</p> <p>SintesiLa struttura delle imprese hi-tech tender ad essere piuttosto concentrata. Ce lo suggeriscono:</p> <p>la migliore informazione degli operatori principali e la conseguente capacit di differenziare il prezzo, il lock-in, le economie di scala dal lato dellofferta e della domanda.</p> <p>Daltra parte, la tecnologia dellinformazione pu anche ridurre la dimensione minima efficiente, r...</p>