istruzione trasmissione di contenuti educazione costruzione di comportamenti positivi formazione comportamenti positivi definitivamente interiorizzati

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    02-May-2015

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<ul><li> Slide 1 </li> <li> Slide 2 </li> <li> istruzione trasmissione di contenuti educazione costruzione di comportamenti positivi formazione comportamenti positivi definitivamente interiorizzati </li> <li> Slide 3 </li> <li> sistema integrato Istruzione, educazione, formazione non sono lesclusiva di qualcuno (famiglia, scuola, associazione sportiva, ) perch in questo caso si correrebbe il rischio di avere una conoscenza alquanto parziale del bambino/ragazzo che pu presentare pi facce: a casa, a scuola, nello sport, in altre situazioni di attivit individuale o di gruppo. Ecco la necessit di un sistema di educazione/formazione integrato, dove le varie agenzie educative devono operare sinergicamente e, possibilmente, su una linea comune condivisa. </li> <li> Slide 4 </li> <li> 1.IL DIRITTO DI DIVERTIRSI E GIOCARE 2.IL DIRITTO DI FARE SPORT 3.IL DIRITTO DI BENEFICIARE DI UN AMBIENTE SANO 4.IL DIRITTO DI ESSERE CIRCONDATO E ALLENATO DA PERSONE COMPETENTI 5.IL DIRITTO Dl SEGUIRE ALLENAMENTI ADEGUATI AI SUOI RITMI 6.IL DIRITTO DI MISURARSI CON GIOVANI CHE ABBIANO LE SUE STESSE POSSIBILIT DI SUCCESSO 7.IL DIRITTO DI PARTECIPARE A COMPETIZIONI ADEGUATE ALLA SUA ET 8.IL DIRITTO DI PARTECIPARE A COMPETIZIONI ADEGUATE ALLA SUA ET 9.IL DIRITTO DI AVERE I GIUSTI TEMPI DI RIPOSO 10.IL DIRITTO DI NON ESSERE UN CAMPIONE CARTA DEI DIRITTI DEI RAGAZZI ALLO SPORT (Commissione Tempo Libero O.N.U. Ginevra 1992) </li> <li> Slide 5 </li> <li> IL CALCIO UN GIOCO MERAVIGLIOSO IL CALCIO GIOVANILE SECONDO LUEFA IL CALCIO UN GIOCO PER TUTTI IL CALCIO DEVE POTER ESSERE PRATICATO DOVUNQUE IL CALCIO CREATIVIT IL CALCIO DINAMICIT IL CALCIO ONEST IL CALCIO SEMPLICIT IL CALCIO DEVE ESSERE SVOLTO IN CONDIZIONI SICURE IL CALCIO DEVE ESSERE PROPOSTO CON ATTIVIT VARIABILI IL CALCIO UN GIOCO POPOLARE E NASCE DALLA STRADA IL CALCIO AMICIZIA </li> <li> Slide 6 </li> <li> Latleta al centro dellattivit sportiva: il ruolo della psicologia </li> <li> Slide 7 </li> <li> valore ci che vero, bello, buono, secondo un giudizio personale pi o meno in accordo con quello della societ dellepoca e con il giudizio stesso </li> <li> Slide 8 </li> <li> valori umani gli ideali a cui aspira e si ispira luomo nella sua vita </li> <li> Slide 9 </li> <li> lo sport come strumento educativo valore educativo dello sport </li> <li> Slide 10 </li> <li> lo sport come strumento educativo rispetto delle regole definizione degli obiettivi dimensione del gruppo come insegnare lo sport impegno chi insegna lo sport: tecnico o educatore? </li> <li> Slide 11 </li> <li> Lo sport come strumento educativo Contributi dei tecnici Telefonare per assenze Preparare borsa e materiale Togliersi le scarpe fuori dallo spogliatoio Il giocatore sostituito saluta il compagno che entra al suo posto, la squadra, lallenatore, larbitro Coerenza rispetto a norme di comportamento (es.: accesso alla palestra) Capelli raccolti ed altri accorgimenti ai fini della sicurezza e dellefficacia dellallenamento Aspettare in silenzio linizio dellallenamento per non disturbare lallenamento altrui Ascoltare lallenatore mentre spiega Il ragazzo chiede conferma autonomamente dellesecuzione corretta </li> <li> Slide 12 </li> <li> Lo sport come strumento educativo Contributi dei dirigenti Rispetto orari Pulizia strutture Dialogo del dirigente con allenatore, atleti e genitori Controllo del linguaggio utilizzato dallallenatore Controllo delle modalit comunicative dellallenatore Accoglienza dei ragazzi e delle famiglie Scelta degli allenatori sulla base di requisiti idonei e non esclusivamente sul curriculum basato sui risultati Osservare gli allenamenti e le partite per valutare gli allenatori, anche ai fini della scelta dei medesimi Promuovere lattivit della societ allesterno Gratificare gli atleti (successo tecnico, comportamento educato, impegno, partecipazione, assiduit, ) </li> <li> Slide 13 </li> <li> Lo sport come strumento educativo Contributi dei genitori Mettere in ordine gli indumenti Sintonia fra genitori ed allenatore Lallenatore e il dirigente osservano anche i comportamenti extra-sportivi Non bere alcolici e non fumare: esempio degli adulti Rispetto per tutti i componenti della squadra da parte dellallenatore (gruppo e individualit) Rispettare i tempi dellapprendimento e della formazione Ascoltare i ragazzi, fornire opportunit di espressione </li> <li> Slide 14 </li> <li> contesto valori comportamenti </li> <li> Slide 15 </li> <li> COMPORTAMENTI CHE SEGNANO IL CONTESTO </li> <li> Slide 16 </li> <li> Inattentional blindness (Levin e Simons, 1998) Scegli una carta e pensala intensamente </li> <li> Slide 17 </li> <li> ... pensala intensamente... Inattentional blindness </li> <li> Slide 18 </li> <li> Ho tolto la carta a cui hai pensato! </li> <li> Slide 19 </li> <li> GENITORI Che cosa vi aspettate per vostro figlio dalla pratica sportiva calcistica? </li> <li> Slide 20 </li> <li> Slide 21 </li> <li> Slide 22 </li> <li> Slide 23 </li> <li> DIRIGENTI Cosa deve offrire la pratica sportiva ai giovani calciatori? </li> <li> Slide 24 </li> <li> Slide 25 </li> <li> Slide 26 </li> <li> Slide 27 </li> <li> Cosa deve offrire la pratica sportiva ai giovani calciatori? TECNICI </li> <li> Slide 28 </li> <li> Slide 29 </li> <li> Slide 30 </li> <li> Slide 31 </li> <li> Punti di sviluppo per il P.O.F. Organigramma (nella definizione dei ruoli si evidenziano i punti di riferimento) Sistema di regole (attraverso le quali si riesce a monitorare lattivit della squadra e dei singoli) Collaborazione tra famiglia e societ Non estremizzare un gioco, ma sottolineare laspetto ludico Insegnamento di uno sport Importanza dellambiente Dialogo tra famiglia e bambini Sport come strumento educativo Attenzione ai dettagli Uniformare il sistema educativo tra societ e famiglia </li> <li> Slide 32 </li> </ul>

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