LA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI AMBIENTALI NELLA PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI SUL TERRITORIO Dott. Salvatore LAMBIASE Dirigente

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    02-May-2015

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  • LA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI AMBIENTALI NELLA PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI SUL TERRITORIO Dott. Salvatore LAMBIASE Dirigente Ufficio Compatibilit Ambientale REGIONE BASILICATA Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilit
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  • Dott. S. LAMBIASE Dirigente Ufficio Compatibilit Ambientale - Regione Basilicata/Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilit LA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI AMBIENTALI NELLA PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI SUL TERRITORIO La evoluzione della societ umana ha condotto al miglioramento (anche se quasi mai uniformemente diffuso) delle condizioni socio-economiche e della qualit della vita, ma ha avuto tra le sue pi dirette conseguenze anche un incremento sempre pi massiccio della occupazione fisica della superficie del pianeta e del consumo delle risorse naturali. Anche a voler considerare solo gli eventi pi vicini a noi nel tempo, eclatante rilevare che la popolazione mondiale cresciuta, nel solo secolo scorso, con un tasso medio annuo pari a 1,31%, passando da un miliardo e seicentocinquanta milioni di individui nel 1900 ad oltre sei miliardi nel 2000. Le differenti dinamiche demografiche nelle varie parti del mondo, determinate sia dalla maggiore o minore natalit che dalla entit dei flussi migratori, hanno prodotto un pesante disequilibrio tra quantit di presenza umana e quantit di risorse naturali disponibili, disequilibrio al quale si aggiunge anche una diseguale distribuzione delle risorse economiche e delle capacit produttive, con il risultato di avere ambiti territoriali con la massima concentrazione di popolazione caratterizzati da condizioni di scarse risorse economiche nonostante la presenza di materie prime pregiate. 2
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  • Dott. S. LAMBIASE Dirigente Ufficio Compatibilit Ambientale - Regione Basilicata/Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilit LA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI AMBIENTALI NELLA PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI SUL TERRITORIO Per quasi tutte le attivit umane che servono a sostenere il ritmo di crescita descritto o che nascono da esso, si continuano a prelevare risorse naturali sottraendole allecosistema globale, riversando poi nello stesso ecosistema globale i prodotti delle stesse attivit umane, solitamente consistenti in rifiuti e inquinanti. Il consumo del territorio, sia pure anche a scopo insediativo, il consumo di materie prime, il consumo di risorse idriche, il consumo di risorse energetiche producono effetti che altrettanto solitamente sono danni irreversibili allambiente (acqua, aria, suolo, ecc.), danni che nel lungo periodo potrebbero anche compromettere la sopravvivenza della specie. 3
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  • Dott. S. LAMBIASE Dirigente Ufficio Compatibilit Ambientale - Regione Basilicata/Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilit LA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI AMBIENTALI NELLA PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI SUL TERRITORIO A partire dagli anni 70, la progressiva presa di coscienza di queste problematiche e delle conseguenti preoccupazioni sullo stato dellambiente ha portato allo sviluppo di un ampio dibattito sul futuro del pianeta. Nel 1972, in occasione della Conferenza sullAmbiente Umano dellO.N.U. a Stoccolma, viene adottata una Dichiarazione recante principi su diritti e responsabilit delluomo in relazione allambiente globale per guidare lazione umana e le politiche di sviluppo: nasce il Programma per lAmbiente delle Nazioni Unite (U.N.E.P.) 4
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  • Dott. S. LAMBIASE Dirigente Ufficio Compatibilit Ambientale - Regione Basilicata/Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilit LA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI AMBIENTALI NELLA PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI SUL TERRITORIO Nel decennio successivo si sono conseguiti notevoli risultati grazie alla diffusione della consapevolezza degli individui nei processi di gestione del proprio ambito territoriale: si maturata la consapevolezza che la natura ha un ruolo fondamentale nello sviluppo delleconomia e che le risorse naturali della Terra devono essere tutelate attraverso pianificazioni strategiche. Nel 1983 nasce la Commissione Mondiale per lo sviluppo e lAmbiente dellONU, e nel rapporto Our common future (1987) viene affermata la prima definizione dello sviluppo sostenibile: Lo sviluppo deve essere in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilit che le generazioni future riescano a soddisfare i propri. 5
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  • Dott. S. LAMBIASE Dirigente Ufficio Compatibilit Ambientale - Regione Basilicata/Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilit LA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI AMBIENTALI NELLA PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI SUL TERRITORIO Lo sviluppo sostenibile quindi un processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la programmazione degli investimenti, lorientamento dello sviluppo tecnologico e cambiamenti istituzionali devono essere resi coerenti non solo con le esigenze attuali, ma anche e soprattutto con quelle future. Gli elementi necessari per una visione globale dei processi di sviluppo sociale comprendono come valori anche variabili non economiche come listruzione, la salute, la protezione delle bellezze naturali, proponendo come obiettivi collettivi della pianificazione e dei processi decisionali anche il contenimento dei consumi delle risorse ed il miglioramento dellefficienza nel loro uso. 6
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  • Dott. S. LAMBIASE Dirigente Ufficio Compatibilit Ambientale - Regione Basilicata/Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilit LA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI AMBIENTALI NELLA PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI SUL TERRITORIO La necessit di individuare un percorso universale per costruire uno sviluppo sostenibile costituisce una delle principali motivazioni che conducono allo svolgimento della Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (U.N.C.E.D.), tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992. A conclusione dei lavori della Conferenza, vengono sottoscritti vari documenti (es.: Convenzione sulla biodiversit; Convenzione sui cambiamenti climatici; Dichiarazione dei principi per la gestione ambientale delle foreste; Agenda 21 programma di azione per il XXI secolo; Dichiarazione su ambiente e sviluppo), nei quali i Paesi aderenti riconoscono che le problematiche ambientali devono essere affrontate in maniera universale e che le soluzioni devono coinvolgere tutti gli Stati. In particolare, nella Dichiarazione su ambiente e sviluppo si leggono i principi che devono essere alla base delle decisioni politiche per la realizzazione di uno sviluppo sostenibile. 7
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  • Dott. S. LAMBIASE Dirigente Ufficio Compatibilit Ambientale - Regione Basilicata/Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilit LA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI AMBIENTALI NELLA PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI SUL TERRITORIO Il progresso tecnologico, esploso nelle forme pi varie negli ultimi decenni del secolo da poco trascorso, ha finito per radicare nella coscienza comune la convinzione di poter superare qualsivoglia problema con soluzioni adeguate alla complessit del problema stesso, purch si possa disporre ovviamente delle necessarie risorse economiche e purch lentit delle risorse necessarie risulti almeno comparabile con quella dei benefici derivanti dalla risoluzione del problema. Per quanto ci possa essere sostanzialmente vero, necessario tuttavia introdurre una attenta considerazione di almeno altri due fattori: il tempo necessario per attuare la soluzione individuata ed il livello di compatibilit ambientale della stessa. Considerare il fattore tempo significa valutare sia la evoluzione degli scenari di riferimento nel corso dellintervallo di tempo necessario per attuare la soluzione del problema, sia la durata di tale arco temporale: evidente che un problema caratterizzato da una sua rapida evoluzione richiede soluzioni che abbiano una altrettanto rapida efficacia. Daltro canto, risulta indispensabile valutare quella sommatoria di effetti collaterali prodotti dagli interventi che si pongono in essere, riassunta nel concetto di compatibilit ambientale. 8
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  • Dott. S. LAMBIASE Dirigente Ufficio Compatibilit Ambientale - Regione Basilicata/Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilit LA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI AMBIENTALI NELLA PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI SUL TERRITORIO La finalit del procedimento della Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) consiste nel coniugare il corretto uso delle risorse del territorio con la salvaguardia del contesto ambientale (includendo in tali termini tutti i fattori che lo compongono: la qualit dellaria, i corpi idrici superficiali e sotterranei, il suolo ed il sottosuolo, la flora e la fauna, gli ecosistemi, il paesaggio, i beni materiali, il patrimonio culturale, la qualit della vita) attraverso: un giudizio preventivo sulle opere che si vogliono realizzare, in relazione alle modificazioni introdotte nel contesto stesso ed ai relativi processi di trasformazione che tali opere vi possono ragionevolmente determinare (sia per le attivit connesse alla loro realizzazione che per quelle connesse alle successive fasi di gestione) direttamente o indirettamente, a breve o a lungo termine, temporaneamente o permanentemente; la definizione delle misure concretamente possibili da adottare per evitare, ridurre o compensare gli effetti negativi dellopera in progetto sul contesto ambientale di riferimento. 9 La Valutazione di I

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