Larte dei primi Cristiani. Cartina dellimpero romano

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    01-May-2015

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  • Larte dei primi Cristiani
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  • Cartina dellimpero romano
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  • Il cristianesimo varc i confini della Palestina, terra della predicazione di Ges, e trov ampia diffusione nelle regioni dellImpero romano. Il cristianesimo, dapprima riconosciuto come setta ebraica nell'ambito dell'impero romano, e le autorit politiche, incontr ben presto l'ostilit degli imperatori. Si verificarono cos periodi di persecuzione e numerosi cristiani dovettero affrontare la morte pur di non rinnegare le loro convinzioni. Il tentativo di sradicare il cristianesimo, port di fatto alla sua maggiore diffusione. Si arriv cos all'accettazione della nuova fede da parte delle autorit e alla promulgazione dell editto di Costantino. Il rapporto tra Roma e il Cristianesimo
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  • Lesigenza di un Luogo di Culto Dalla domus ecclesiae alla Basilica paleocristiana Le prime riunioni degli adepti cristiani antecedenti alleditto di Costantino, avvenivano in semplici abitazioni adeguate allo scopo. A Roma si sono rinvenuti circa venticinque tituli (abitazioni di culto), sopra i quali erano poi sorte chiese in epoca successiva. Lantica basilica di S Pietro
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  • Con il numero crescente dei fedeli venne resa necessaria la creazione di spazi idonei alla celebrazione del culto. Si adott un edificio gi presente nelledilizia romana, che rispondeva appieno alle nuove esigenze : la Basilica. Basilica di Massenzio
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  • La basilica romana era un luogo deputato alle riunioni per trattare affari, prendere accordi, celebrare processi. Le ampie dimensioni delledificio e la pianta longitudinale, di cui si apprezz lo sviluppo spostando lingresso dal lato lungo al lato breve, in modo che chi entrava fosse immediatamente in asse con laltare e vi si dirigesse, rendevano la struttura pienamente idonea alle nuove funzioni. Basilica di Massenzio interni (disegni acquerellati)
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  • Basilica di Massenzio interni
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  • La pianta delle basiliche presenta alcune caratteristiche costanti. Ledificio sacro, orientato secondo lasse ovest-est (la zona presbiteriale e laltare dovevano essere nella direzione del sole nascente), preceduto da un atrio o quadriportico: il portico addossato alla facciata (nartece) era riservato ai catecumeni e ai penitenti, che non potevano entrare nella chiesa. Allinterno, laula suddivisa in tre o cinque navate, delle quali quella centrale di larghezza notevolmente maggiore di quella delle laterali (spesso doppia). Lo sviluppo longitudinale termina nel transetto, trasversale alle navate: al centro di esso, davanti allabside sulla parete di fondo, si trova laltare.
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  • Gli edifici a pianta centrale La forma basilicale non era lunica struttura adibita a luogo di culto cristiano. Ad essa si affianc la pianta centrale che fu prevalentemente utilizzata per i mausolei (tombe monumentali) e i battisteri, pi raramente per i martyria e gli oratori. La pianta centrale nei mausolei era legata alla tradizione micenea e aveva unampia funzione nella classe dominante: lo stesso Costantino innalz alla figlia un mausoleo a pianta centrale ornato. Battistero di S. Giovanni
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  • Inizialmente il battistero era un ambiente allinterno della basilica, ma divenne poi un edificio autonomo, a pianta circolare o ottagonale. La forma ottagonale alludeva alla resurrezione di Cristo, che avvenne allalba dellottavo giorno dalla sua morte, ed il simbolo della salvezza del battezzando. Lambiente dove avveniva la cerimonia era coperto da una volta e i ricchi mosaici che la ornavano erano la prima visione per il neofita purificato. Battistero Alberga Particolare musivo da Santa Costanza Roma
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  • Le catacombe I pi antichi cimiteri cristiani seguendo luso funerario pagano, vennero posti fuori dalle mura delle citt dove i defunti venivano inumati secondo le modalit imposte dalla religione. Alla fine del II secolo prevalse la consuetudine di creare aree appositamente destinate alle sepolture cristiane. Catacomba S. Agnese
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  • Ben presto il gran numero dei defunti e il prezzo vertiginoso dei terreni rese appetibili le cave di tufo nei pressi di Roma dove la natura dei territori, consentisse di realizzare grandi tombe collettive sotterranee. Non corrisponde dunque a verit la legenda che i cristiani ricavassero nel sottosuolo le catacombe per sfuggire alle persecuzioni. Catacomba di Domitilla Roma particolare
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  • Le catacombe erano costituite da numerose gallerie sotterranee oggi definite ambulacri, e anticamente chiamate criptae (nascoste) dagli operai che eseguivano gli scavi. Le catacombe scoperte a Roma sono oggi 60, divise in sette regioni, tutte collocate fuori dalla cinta muraria della citt, che presero il nome del proprietario del terreno o del martire sepolto. Catacomba S. Callisto
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  • Catacombe a Roma
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  • Le Decorazioni I primi cristiani non erano abituati ad usare le immagini figurative per decorare i luoghi di culto. Consideravano un atto molto grave rappresentare Dio in forme umane, fare ci significava diventare idolatri come i pagani. Per questo motivo, nelle catacombe e nei primi luoghi di preghiera i cristiani iniziarono a dipingere immagini simboliche, che non avevano lo scopo di raffigurare il volto di Dio ma piuttosto di rimandare ai concetti pi importanti della fede cristiana.
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  • Il PESCE, che vive nellacqua, ricorda ai cristiani il Battesimo, quando con lacqua hanno ricevuto la salvezza. Inoltre in greco la parola pesce, ossia (che si pronuncia Iczus), lacrostico di Ges Cristo Figlio di Dio Salvatore. La COLOMBA utilizzata come simbolo dello Spirito Santo. Se invece ha un ramoscello di ulivo nel becco, la colomba simboleggia la pace.
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  • LAGNELLO, simboleggia Cristo sacrificato per la salvezza di tutti gli uomini. Nellarte cristiana lagnello utilizzato come simbolo dellEucaristia, o come simbolo del sacrificio di Ges. Secondo unantica leggenda, la carne del PAVONE aveva il dono di non marcire mai. Proprio per questo motivo, i primi cristiani raffiguravano il pavone per simboleggiare il mistero della resurrezione dei corpi.
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  • Il TETRAMORFO, che significa letteralmente quattro forme, si riferisce ai quattro evangelisti: Matteo (luomo), Marco (il leone), Luca (il vitello), Giovanni (laquila).
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  • LALFA e lOMEGA ( e , oppure in maiuscolo A e ) sono la prima e lultima lettera dellalfabeto greco. Vengono rappresentate nelle chiese per indicare che Ges il principio e la fine di tutto. I primi cristiani amavano rappresentare un ALBERO carico di frutti per ricordare il Paradiso. Nel Medioevo lalbero della vita venne collegato alla croce di Cristo.
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  • Il PASTORE che porta sulle sue spalle una pecorella simboleggia Ges. Il MONOGRAMMA formato dallunione di due lettere dellalfabeto greco, la e la , che sono le prime due lettere della parola , Cristo.
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  • Le superfici esterne degli edifici paleocristiani, soprattutto nelle basiliche, erano generalmente semplici e disadorne; gli interni, al contrario, erano riccamente decorati con pavimentazioni marmoree, pareti rivestite di piastre, affreschi, mosaici, tappezzerie e sontuosi oggetti d'uso liturgico in oro e argento. Catacomba di Priscilla
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  • Nel IV secolo ebbe inizio la grande tradizione musiva paleocristiana. Nelle basiliche, sequenze di composizioni che rappresentavano scene dell'Antico Testamento o schiere di santi ornavano per tutta la lunghezza la navata centrale, sopra i colonnati.
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  • L'arco che separava la navata centrale dalla zona absidale, denominato arco trionfale, era normalmente rivestito di mosaici dal pavimento al soffitto. Il catino absidale (la mezza cupola di copertura dell'abside) era abitualmente riservato a rappresentazioni del Cristo, della Vergine o del santo cui la chiesa era dedicata. Anche i battisteri e i mausolei erano decorati a mosaico, con scene e motivi inerenti alla funzione. Galla Placidia
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  • In Italia sono rimasti molti interessanti esempi di mosaico paleocristiano, come quelli del mausoleo di Galla Placidia, nei toni dell'azzurro e dell'oro; la suggestiva scena di trasfigurazione, episodio della vita di sant'Apollinare, nell'abside di Sant'Apollinare in Classe; le 27 composizioni delle scene dell'Antico Testamento sopravvissute in Santa Maria Maggiore a Roma; e i mosaici della volta del deambulatorio di Santa Costanza sempre a Roma, ricchi di motivi pagani. I mosaicisti bizantini continuarono tale tradizione e fecero del mosaico una delle principali glorie della loro arte. Santa Costanza
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  • La Pittura A causa della loro deperibilit, rari sono gli esempi rimasti di affreschi paleocristiani. Quelli con scene battesimali del santuario paleocristiano di Dura-Europos (250 ca.), un remoto avamposto romano in Siria, sono pervenuti in buono stato di conservazione. Se ne sono preservati anche in alcune catacombe romane come, ad esempio, quello con le scene della vita di Cristo e della Vergine (III secolo) nelle catacombe di Domitilla, a Roma, realizzati secondo uno schema semplice e lineare e con una limitata gamma cromatica. San Lorenzo fuori le mura
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  • La Scult