Lingue straniere e dislessia, emilia romagna, Daloiso

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    12-Jun-2015

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<ul><li> 1. Lingue straniere e dislessiaUn quadro linguistico eglottodidattico Michele DaloisoUniversit Ca Foscari, Venezia daloiso@unive.it</li></ul> <p> 2. Contenuti Barriere dellallievo dislessiconellapprendimento linguistico Strategie per una glottodidatticaaccessibile 3. Premesse terminologiche La competenza comunicativaSaper fare con la lingua COMPETENZACOMUNICATIVASaper fare lingua Sapere la linguaSaper integrare lingua e linguaggi non verbali 4. Premesse terminologiche La competenza comunicativaSaper fare lingua Padroneggiare le abilitlinguistiche 5. Premesse terminologiche La competenza comunicativaSaper fare con la lingua Usare la linguacome strumento dazionePersonaleInterpersonale Funzioni dellaMeta-linguisticalinguaRegolativa Poetica Referenziale 6. Premesse terminologicheLa competenza comunicativaSapere la lingua Conoscenza formale dellegrammatiche: FoneticaOrtografica LessicaleMorfologica Sintattica Testuale 7. Premesse terminologiche La competenza comunicativaIntegrare la lingua e i linguaggi non verbaliSaper coniugare la comunicazione verbalecon linsieme dei linguaggi non verbali(gestualit, prossemica, vestemica, ecc.), che sono culturalmente determinati 8. Dislessia e lingue straniereBarriere linguistiche Saper fare lingua: difficolt di comprensione superficiale a livello sia scritto sia orale; circoscritte difficolt di articolazione di alcuni suoni; Sapere la lingua difficolt nella riflessione meta-linguistica a livello di: Analisi fonologica (dislessia fonologica) Analisi visiva (dislessia superficiale) 9. Dislessia e lingue straniere competenza fonologica Percepire i suoni Produrre i suoni e usare i suoni imparati Acquisire una certa facilit e velocit Acquisire adeguatamente lortografia, la scrittura convenzionale 10. Competenza fonologicaPercepire i suoni Gli individui differiscono molto inquesto Lesercizio sistematico irrinunciabileNon si pu riuscire a imitare e usare isuoni duna LS in maniera conveniente e convincente, se nonsi riesce, prima, a distinguerli 11. Competenza fonologica Produrre i suoni Una LS quasi sempre ha una seriedi suoni caratteristici estranei allaLM dello studente che dovrimparare a produrli; Questo comporta abitudiniarticolatorie nuove, spesso insolite,da ottenere con esercizi particolari; 12. Competenza fonologicaSaper usare i suoni imparati Sapere dove usare i suoniimparati signifca conoscerelesatta distribuzione dei suoni inuna data lingua, nella catenaparlata;Per questo tipo di difficolt la memoria ha molta importanza 13. Competenza fonologicaAcquisire fluenza Nel pronunciare frasi complete in LS Per arrivare a ci necessario esercitarsia pronunciare tutti i suoni, specie quellidifficili, in sillabe, gruppi, dagli elementipi semplici a quelli pi complessi. Per completare il lavoro si dovrannousare ritmo e intonazione adatti al sensodegli enunciati, dalle singole frasi aperiodi pi lunghi fino alla conversazionequotidiana. 14. Competenza fonologica Acquisire la competenza ortografica Si dovrebbe arrivare a pronunciarecorrentemente la lingua prima di passareallortografia Linterferenza della grafia sullaproduzione fonica inevitabile epurtroppo limita anche le possibilitpercettive imbrigliandole in falseanalogie, sia a causa della propria LM,sia a causa dei capricci delle varieortografie (Canepari 2009) 15. Dislessia e lingue straniere INTERFERENZA FONICA1. Ipodifferenziazione: non si distinguono certi fonemi;2. Iperdifferenziazione: si fanno pi distinzioni del dovuto;3. Reinterpretazione: si danno valori diversi a certe distinzioni;4. Sostituzioni: si confondono certi foni; 16. Dislessia e lingue straniere Barriere linguistiche STRATEGIE DI LETTURA Strategie bottom-up: Visuale: riconoscimento di una parola a partire dalla sua immagine grafica Fonologica: trasposizione delle lettere in suoni e ricostruzione della parola Strategie top-down: Anticipazione, formulazione di ipotesi sul testo sulla base di conoscenze pregresse (lingua, mondo, contesto) 17. Dislessia e lingue straniere Barriere psicologicheLinsegnante di LS deve considerare che ladislessia pu essere associata a: Fragilit motivazionale Basso grado di autostima Ansia linguistica Riluttanza alla comunicazione e alla socializzazione 18. Dislessia e lingue straniereBarriere glottodidatticheAnche le scelte pi scontate per un docente di LS possono costituire involontariamente barriere glottodidattiche, ad es. a livello di:Approccio e metodoFacilitazioni e supporti didatticiTempi della didatticaVerifica linguistica: tempi di svolgimento, tipi equantit di conoscenze verificate, modalit diaccertamento, ecc. 19. Accessibilit glottodidatticaPrincipi di riferimento PRIORITA FORMATIVADimensione formativa e culturaleDimensione linguistica:1. Oralit rispetto a scrittura2. Efficacia comunicativa rispetto a fluenza/accuratezza3. Globalit rispetto ad analisi 20. Accessibilit glottodidatticaPrincipi di riferimento SISTEMATICITA Esplicitare obiettivi, contenuti e fasi dilavoro; Proporre frequenti ricapitolazioni; Proporre attivit pre-compito anticipareconoscenze per diluire la quantit dicontenuti da apprendere 21. Accessibilit glottodidatticaPrincipi di riferimento MULTISENSORIALITA Aprire il maggior numero di canali recettivi possibile lallievo dislessico impara un suono, una lettera o una parola se sperimenta: Come fatto/a (vista) Come suona (udito) Che effetti fisici e corporei produce (cinestesi) 22. Accessibilit glottodidatticaPrincipi di riferimentoMULTISENSORIALITA Strategie didattiche multisensoriali: Codificazione cromatica di parti della lingua (suffissi, radici, nomi composti, parti del testo) Uso di supporti visivi Uso di supporti tattili: superfici diverse su cui far tracciare lettere/parole Lingua e motricit 23. Accessibilit glottodidattica Principi di riferimento MULTISENSORIALITA Strategie di aggancio mnemonico: Fonetico Visivo-immaginativo Sensoriale 24. Accessibilit glottodidatticaPrincipi di riferimentoREALIZZABILITA Evitare situazioni ansiogene Evitare alcune tecniche: es. cloze, abbinamenti Segmentazione delle attivit (inclusi compiti preparatori per casa) Apprendimento cooperativo differenziazione ruoli, compiti e materiali Uso di strumenti di supporto: pc (narratore, lente dingrandimento, correttore, dizionario), svolgere verifiche, prevedere compiti in formato multimediale ecc. 25. Accessibilit glottodidatticaPrincipi di riferimento METACOGNIZIONE Verbalizzazione: commentare cosa si sta facendo, come e perch lo si fa Verifica di strategie: a conclusione di unattivit, riflettere su come si svolto il compito e se il risultato soddisfacente Costruzione comune di mappe concettuali relative ad alcuni aspetti della lingua</p>

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