Memoria guardia di finanza

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    02-Jul-2015

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  • 1. tu . .._J L. _.J . ... J . .._. _J . ..J -. _J. ., . .,. ,., -,. -.. ."f_, "f,_ ' g,_ g ,:': . _' ' " " , : -1 _. ___ , _,, _., -.-, .-. _..,. ._, .___ 1COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA Dl FINANZA CAMERA DEI DEPUTATI VI CoMMIssIoNE (FINANzE)SEMINARIO ISTITUZIONALE SUL CONTRASTO ALL'EVASIONEINTERVENTO DEL COMANDANTE GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZAGenerale di Corpo d'Armata Saverio CapolupoRoma,6 novembre 2014I

2. I.PREMESSASIGNOR PRESIDENTE,ONOREVOLI DEPUTATI,DESIDERO ANZITUTTO PORGERVI IL MIO SALUTO E RINGRAZIARVI PER L'INVITO A QUESTO SEMINARIO,CHE MI OFFRE L'OCCASIONE PER FORNIRE IL CONTRIBUTO DELLA GUARDIA DI FINANZA,FRUTTO DELUESPERIENZA OPERATIVA SUL TERRITORIO,PER ALCUNI SPUNTI DI RIFLESSIONE IN MERITO A TALUNE MISURE A CONTRASTO DELUEVASIONE FISCALE ATTUALMENTE ALL'ESAME DEL PARLAMENTO,OLTRE CHE PER ALCUNE,ULTERIORI PROPOSTE DI MODIFICA E/ O INTEGRAZIONE DELUATTUALE QUADRONORMATIVO. .MISURE DI CONTRASTO IN CORSO DI APPROVAZIONELE PRIME OSSERVAZIONI E PROPOSTE CHE INTENDO ILLUSTRARE RIGUARDANO I SEGUENTI PROVVEDIMENTI IN FASE AVANZATA DI DISCUSSIONE NEL DIBATTITO PARLAMENTARE,CONCERNENTI L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE 11 MARZO 2014, N.23, RECANTE LA DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA FISCALE,UEMANAZIONE DELLA DISCIPLINA DELLA VOLUNTARY DISCLOSURE ED ULTERIORI DISPOSIZIONI IN TEMA DI SEMPLIFICAZIONE FISCALE. a. SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO IN MATERIA TRIBUTARIAL'ART.5 DELLA LEGGE DELEGA PER LA RIFORMA DEL SISTEMA FISCALE INDIVIDUA I PRINCIPI E I CRITERI GUIDA CUI IL GOVERNO DOVR ATTENERSI PER REGOLAMENTARE IL PRINCIPIO DI DIVIETO DIABUSO DI DIRITTO. NELUESPRIMERE IL PI AMPIO FAVORE PER LA PROSSIMA CODIFICAZIONE DELL'ISTITUTO,CHE COSTITUIR UN ULTERIORE E-2- 3. -v L. .. 9.. .; L. _.JIMPORTANTE PASSO AVANTI NEL PERCORSO DI MIGLIORAMENTO DEL CLIMA DI RECIPROCO RISPETTO TRA FISCO E CITTADINI,RITENGO OPPORTUNO CHE IL TESTO DELLA DISPOSIZIONE CHE SAR EMANATA DEFINISCA IN MANIERA ORGANICA I PRESUPPOSTI E LE MODALIT PROCEDURALI DI APPLICAZIONE DELLA NUOVA DISCIPLINA,ALLOSCOPO DIZ(1) DARE PIENA ATTUAZIONE AI PRINCIPI E AI CRITERI DIRETTIVI DEL TESTO NORMATIVO DI CUI AL CITATO ART.5 DELLA LEGGE DELEGA,PER FORNIRE MAGGIORE CERTEZZA SULLA PORTATADELL'ISTITUTO; (2) RECEPIRE I PRINCIPI ELABORATI DALLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE; (3) ATTUARE I CONTENUTI DELLA RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA N.2012/772/UE DEL 6 DICEMBRE 2012 SULLA PIANIFICAZIONE FISCALE AGGRESSIVA. IN ESTREMA SINTESI,LA PROPOSTA DEL CORPO VOLTA AD INTRODURRE NEL TESTO DELLA DISPOSIZIONE IN COMMENTO LA NOZIONE DI INOPPONIBILIT ALUAMMINISTRAZIONE FINANZIARIA DELLE OPERAZIONI RITENUTE ABUSIVE,CONFORMEMENTE A QUELLA GI UTILIZZATA NELL'ART.37-B/ S DEL D. P.R.N.600/1973, E A INCLUDERE NELLA NOZIONE DI VANTAGGIO FISCALE INDEBITO NON SOLO IL RISPARMIO DI IMPOSTA,MA ANCHE ALTRE FATTISPECIE,IN PARTE RICHIAMATE DALLA CITATA RACCOMANDAzIONE,QUALI GLI IMPORTI NON COMPRESI NELLA BASE IMPONIBILE,LE DETRAZIONI,LE PERDITE A FINI FISCALI E LE ESENZIONI. 4. (tgkl 544x13 i .g I A"gi . ]I r l g !Emu)CON RIGUARDO,INVECE,AI PROFILI SANZIONATORI,SI E DELLAVVISO DI NON PREVEDERE EVENTUALI RIDUZIONI DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE NEL CASO DI APPLICAZIONE DI PROCEDURE DI ACCERTAMENTO PER ABUSO DEL DIRITTO,TENUTOCONTO CHE; (4) NELLAMBITO DELLE REGOLE PROCEDURALI CHE SARANNO EMANATE IN ATTUAZIONE DELLART.5 DELLA LEGGE DELEGA,SAR CONSENTITO AL CONTRIBUENTE DI POTER FORNIRE ALLAMMINISTRAZIONE FINANZIARIA ELEMENTI INFORMATIVI IN ORDINE ALLE REALI FINALIT DELLOPERAZIONE. PERTANTO,QUALORA IL CONTRIBUENTE NON INTENDA PARTECIPARE ATTIVAMENTE AL CONTRADDITTORIO E LIOPERAZIONE VENGA RITENUTA ABUSIVA A SEGUITO DI ATTIVIT ISPETTIVA,APPARE COERENTE APPLICARE LE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MISURA PIENA; (5) LESPERIENZA OPERATIVA HA EVIDENZIATO CHE LE CONDOTTE ABUSIVE SONO QUASI SEMPRE CONNOTATE UNICAMENTE DALLA VOLONT DI OTTENERE UN INDEBITO RISPARMIO DIMPOSTA. CON RIGUARDO,INVECE,ALLA MODIFICA DELLA NORMATIVA PENALE TRIBUTARIA,IN ATTUAZIONE DELLART.8 DELLA LEGGE DELEGA PER LA RIFORMA DEL SISTEMA FISCALE,SI STIMA OPPORTUNO CONFERMARE GLI ATTUALI PRESIDI SANZIONATORI RIGUARDANTI LUTILIZZO E LEMISsIONE DI FATTURE PER OPERAZIONI INESISTENTI,NONCH LA DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA NEI TERMINI INDICATI DALLART.3 DEL D. LGs.N.74/2000. 5. F a L. ' I-m .4CON RIFERIMENTO,INVECE,ALLART.4 (DICHIARAZIONE INFEDELE) SI RITIENE NECESSARIO MANTENERE LA RILEVANZA PENALE DELLE CONDOTTE CONNESSE ALLINDICAZIONE DI ELEMENTI PASSIVI DI REDDITO NON INERENTI O NON DEDUCIBILI PER DISPOSIZIONE DILEGGE. INFATTI,UESPERIENZA OPERATIVA MATURATA DAL CORPO NELLAZIONE DI CONTRASTO ALLE FRODI HA EVIDENZIATO LA RICORRENTE POSSIBILIT DI PORRE IN ESSERE RILEVANTI COMPORTAMENTI EVASIVI,SIA ALTERANDO LA VALUTAZIONE DI ELEMENTI ATTIVI E PASSIVI,SIA DEDUCENDO DAL REDDITO COSTI,SPESE E ONERI CHE,SEBBENE EFFETTIVAMENTE SOSTENUTI,NON SONO INERENTI ALLATTIvIT DI IMPRESA E/ O NON SONO DEDUCIBILI AI SENSI DELLE NORME FISCALI. DISEGNI DI LEGGE IN MATERIA DI EMERSIONE E RIENTRO DI CAPITALI DETENUTI ALL'ESTEROIL TESTO DELLO SCHEMA DI PROVVEDIMENTO CHE INTRODUCE LA C. D. VOLUNTARY DISCLOSURE" HA AVUTO UN PERCORSO ARTICOLATO CHE HA PORTATO AD UNA VERSIONE,ATTUALMENTE IN DISCUSSIONE,SENSIBILMENTE DIFFERENTE RISPETTO A QUELLA CONTENUTA NEL D. L. N.4/2014, CONTENENTE ALCUNI ASPETTI CHE,DAL PUNTO DI VISTA DELLAZIONE DI CONTRASTO AI CASI PI INSIDIOSI E GRAVI DI EVASIONE FISCALE FRAUDOLENTA,RICHIEDONO UNATTENTA RIFLESSIONE. IN PROPOSITO,RICORDO CHE LA POSIZIONE DEL CORPO SUL PUNTO STATA GI ILLUSTRATA NELL'AMBITO DELUAUDIZIONE TENUTA IL 5 6. L.kni. MARZO 2014 DAL CAPO DEL III REPARTO OPERAZIONI DEL COMANDO GENERALE,PRESSO CODESTA COMMISSIONE. LO SCHEMA DI PROVVEDIMENTO INTRODUCE L'ART.5-QU/ NQUES ALD. L. N.167/1990 IN TEMA DI MONITORAGGIO FISCALE,PREVEDENDO,AL COMMA 1:(1) LETTERA A),CHE I SOGGETTI CHE ADERISCONO ALLA PROCEDURA DI COLLABORAZIONE VOLONTARIA SIANO ESCLUSI DALLA PUNIBILIT OLTRE CHE PER I REATI DI DICHIARAZIONE INFEDELE,OMESSA DICHIARAZIONE,OMESSO VERSAMENTO DELLIVA E DELLE RITENUTE CERTIFICATE ANCHE PER QUELLI DI DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE USO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI E DI DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE ALTRI ARTIFICI,PER I QUALI ERA ORIGINARIAMENTE PREVISTA UNA RIDUZIONE DI PENA.IN ALTRI TERMINI,CONTINUEREBBERO AD ESSERE PUNITI I SOLIREATI DI EMISSIONE DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI. SUL PUNTO,APPARE OPPORTUNO SOTTOLINEARE LA; (a) MAGGIORE INSIDIOSIT DI CONDOTTE EVASIVE DI TIPO FRAUDOLENTO,CHE MERITEREBBERO UN DIVERSOTRATTAMENTO RISPETTO A QUELLE DI INFEDELE/ OMESSA DICHIARAZIONE; (b) EVIDENTE DISPARIT DI TRATTAMENTO,CHE NON PARE GIUSTIFICATA DA ALCUNA MOTIVAZIONE SOSTANZIALE,TRA IL CONTRIBUENTE CHE PRESTA LA COLLABORAZIONE (E HA UTILIZZATO FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI 7. amar. INESISTENTI) E CHE ANDREBBE ESENTE DA PUNIBILIT,E LEMITTENTE DELLE MEDESIME FATTURE,LA CUI IDENTIT VERREBBE SVELATA DALLA VOLUNTARY DELLUTILIZZATORE,CHE ANDR,INVECE,INCONTRO A RESPONSABILIT PENALE PER IL REATO DI CUI ALLART.8 DEL D.LGS.N.74/2000.SI AUSPICA,PERTANTO,DI REINTRODURRE LA PUNIBILIT ANCHE PER |CITATI REATI,CONFORMEMENTE AL TESTOORIGINARIAMENTE PREDISPOSTO; (2) LETTERA B),CHE I SOGGETTI CHE ADERISCONO ALLA PROCEDURA DI COLLABORAZIONE VOLONTARIA SIANO ESCLUSI DALLA PUNIBILIT PER |REATI DI RICICLAGGIO E DI REIMPIEGO,COMMESSI IN RELAZIONE AI REATI TRIBUTARI INDICATI NELLA LETTERA A) DELLA BOZZA DI PROWEDIMENTO. AL RIGUARDO,SI RITIENE OPPORTUNO ESPUNGERE DALLART.5 QUINQUIES,LA RICHIAMATA DISPOSIZIONE,ALLO SCOPO DI NON CONSENTIRE AI SOGGETTI CHE,IN VESTE DI FIDUCIARI O PRESTANOME,HANNO RICICLATO PER CONTO DI CONTRIBUENTI |PROVENTI DA EVASIONE DI REINTRODURRE NEL SISTEMA FINANZIARIO SOMME DI ORIGINE ILLECITA. UN ULTERIORE APPROFONDIMENTO E STATO SVOLTO CON RIFERIMENTO ALLART.5-SEPTIES,COMMA 2, DELLO SCHEMA DI PROVVEDIMENTO,CHE ESTENDE LA PROCEDURA DELLA COLLABORAZIONE VOLONTARIA ANCHE ALLE PERSONE FISICHE CHE NON ABBIANO COMMESSO ALCUNA IRREGOLARIT PREVISTA DAL D. L. N.167/1990, CONSENTENDO,DI FATTO,L'APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA E DEGLI EFFETTI DELLA VOLUNTARY DISCLOSURE ALLE 8. SOMME NON DICHIARATE AL FISCO ANCORCH NON DETENUTE ALUESTERO. A TALE PROPOSITO,APPARE UTILE RIMARCARE LA DIFFERENZA DI TRATTAMENTO CHE TALE DISPOSIZIONE DETERMINEREBBE TRA COLORO CHE COLLABORANO IN RELAZIONE A INVESTIMENTI DETENUTI ALL'ESTERO (ART.5-QUATER) E COLORO CHE COLLABORANO IN RELAZIONE AD INVESTIMENTI DETENUTI IN ITALIA (ART.5-SPET/ ES,COMMA 2).INFATTI,SOLO CON RIFERIMENTO A QUESTI ULTIMI SI APPLICHEREBBERO LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLISTITUTO DEL RADDOPPIO DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO,MENTRE NON TROVEREBBE APPLICAZIONE L'ESCLUSIONE DELLA PUNIBILIT DEL REATO DI AUTO-RICICLAGGIO,CONTENUTA NELLART.3 DELLA PROPOSTA DI LEGGE. INOLTRE,RAwISO L'OPPORTUNIT DI INTRODURRE OPPORTUNI CORRETTIVI CHE CONSENTANO DI COORDINARE LE DISPOSIZIONI IN TEMA DI VOLUNTARY DISCLOSURE" CON QUELLE RIGUARDANTI L'APPLICAZIONE DEI PRESIDI ANTIRICICLAGGIO,PREVISTI DAL D. LGS.N.231/2007 (ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA,REGISTRAZIONE DEI DATI E OBBLIGO DI SEGNALAZIONE DI OPERAZIONI SOSPETTE). INFATTI,APPARE OPPORTUNO CHIARIRE IN MANIERA INEQUIVOCA CHE L'OBBLIGO DI SEGNALAZIONE DELLE OPERAZIONI SOSPETTE CONTINUI A SUSSISTERE IN TUTTI |CASI IN CUI GLI INTERMEDIARI,I PROFESSIONISTI E L'AGENZIA DELLE ENTRATE SANNO,SOSPETTANO O HANNO MOTIVI PER RITENERE CHE LE ATTIVIT OGGETTO DELLE PROCEDURE DI EMERSIONE SIANO FRUTTO DELLE CONDOTTE DI 9. RICICLAGGIO,COME DEFINITO DALLART.2 DEL D. LGS.N.2131/2007, TRA LE QUALI COMPRESA ANCHE QUELLA DI "AUTORICICLAGGIO". NE DISCENDE,PERTANTO,CHE L'OBBLIGO DI INOLTRARE LE SS. OO. SS.PERMARREBBE ANCHE NEL CASO IN CUI DOVESSERO ASTRATTAMENTE EMERGERE FATTISPECIE PENALI PER LE QUALI PREVISTA L'ESCLUSIONE DELLA PUNIBILIT O LA DIMINUZIONE DI PENA,A SEGUITO DEL RICORSO ALLA PROCEDURA DI VOLUNTARY DISCLOSURE DA PARTE DEL RESPONSABILE. CON RIGUARDO,INFINE,ALLA DISPOSIZIONE CHE INTRODUCE IL REATO DI AUTORICIC

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