MINIMUM SIZE - Festival internazionale della ?· canzone d’autore (Jim Morrison, Bob Marley, Rino…

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Round About Miles

John Scofield Group

Stefano Bollani, pianoforteEnrico Rava, tromba

Enrico Rava Tribe

MilanoTeatro Smeraldo

Marted 20.IX.11ore 21

70

Torino MilanoFestival Internazionaledella Musica

03_22 settembre 2011Quinta edizione

Versione monocromatica in nero

Landor AssociatesVia Tortona 37Milan I-20144ItalyTel. +39 02 764517.1

Il presente documento un esecutivo. La stampa laser fornisce un'indicazione del posizionamento dei colori, ma in nessun caso si deve fare riferimento per la verifica dei colori di stampa. I caratteri tipografici non vengono

forniti insieme al presente documento in base all'art. L. 22-4 del codice della propriet intellettuale. Sul CD-Rom allegato troverete anche una versione del documento in outline.

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K 100

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Recommended colours - Colori raccomandati Note

Approval signature - Firma per approvazione

Date - Data 09.12.09Company - Cliente Camera di Commercio

Artwork - Esecutivo CDC_bn.eps Country - Paese ITALIA

Soware Adobe Illustrator CS3Implementation - Esecutivista CDL

Camera di Commercio Logo - Bianco e nero

MINIMUM SIZE

7 mm

Round About Miles

John Scofield GroupJohn Scofield, chitarraNigel Hall, vocal, pianoAndy Hess, bassoTerrence Higgins, batteria

Stefano Bollani, pianoforteEnrico Rava, tromba

Enrico Rava TribeEnrico Rava, trombaGianluca Petrella, tromboneGiovanni Guidi, pianoforteGabriele Evangelista, contrabbassoFabrizio Sferra, batteria

Direttore di produzione, Stefano Coppelli e Matteo Milani

Presenting PartnerCamera di Commercio Milano

In collaborazione con Centro Jazz Torino

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Round about Miles. Convergenze su Miles Davis

Ci sono periodi in cui la memoria gioca brutti scherzi e labitudine al come eravamo rischia di vincere su tutto. Il 2011 un anno prestatosi come nessun altro al rito delle commemorazioni, con il calendario e le sue ricorrenze a dettare lagenda discografica e dei festival, offrendo cos lopportunit di ripensare a certe esemplari figure-cardine del passato. Tra gli anniversari che hanno indotto a puntare i riflettori su colonne portanti del rock, del pop, della canzone dautore (Jim Morrison, Bob Marley, Rino Gaetano, Freddie Mercury, Serge Gainsbourg, George Harrison, Charles Trenet, Renato Carosone, Perry Como, John Lee Hooker) anche il jazz ha avuto modo di celebrare i suoi eroi: Louis Armstrong, di cui caduto il centenario della nascita e il quarantesimo della morte, e soprattutto Miles Davis, scomparso nel settembre 1991. Ma a dispetto del richiamo delle date, quello che si vuole sottolineare in Round about Miles non tanto un ricordo, la nostalgia tout court, quanto piuttosto la formidabile, centrale attualit della sua funzione di autore, solista, band leader, insomma di musicista totale.E cos i concerti di Torino e Milano offriranno lopportunit di rivisitare, filtrare un segmento della carriera di Miles, grazie alle formazioni e ai set di cui saranno protagonisti uno dei suoi pi brillanti alunni, John Scofield, un compositore e strumentista di vaglia come Enrico Rava, che allo stesso strumento, la tromba, ha consacrato lintera carriera, e un movimentista tuttocampo del jazz quale Stefano Bollani che, alla stregua di tanti colleghi della sua generazione, con il mito davisiano cresciuto: un puzzle, quello disegnato nelle due giornate di MITO SettembreMusica, per aiutare a definire il percorso, il suono, la rivoluzione di un genio fosforescente, tra i massimi simboli della cultura e dellarte nel Novecento.Figura irripetibile per definizione, dagli orizzonti senza confini, eppure capace di imprimere alla sua opera un sincretismo rigoroso e libero oltre ogni immaginario collettivo, Miles sar testimoniato in particolare da John Scofield, chitarrista davisiano dellera funky, al suo fianco fino alla met degli Ottanta, per tre album di elettricit nera e asprezze assortite, Star people, Decoy, Youre under arrest. Con una discografia che somma una quarantina di titoli a proprio nome e un fantastico ventaglio di collaborazioni, Scofield sessantanni a dicembre ha guadagnato dal Maestro il gusto delleclettismo, per gli aromi pi trasversali che lo rendono anche un superbo interprete di pagine altrui (gustosissimo, a tale riguardo, un cd del 2005, Thats what I say, centrato sul canzoniere di Ray Charles). A confermarne la vena giunge anche il pi recente album, 54, che lo vede affiancato allolandese Metropole Orkest e al direttore Vince Mendoza, per un plot originale, dagli equilibri quantomeno curiosi. Nei tre concerti di MITO (due repliche torinesi il 18 settembre al Lingotto e poi il 20 al teatro Smeraldo di Milano) lo ascolteremo in quartetto.A loro volta, quanto a versatilit e fertilit progettuale, non sono da meno Rava e Bollani, con le vicende e i repertori musicali che si intrecciano da met anni Novanta, quando Enrico gi un solista internazionalmente affermato, mentre Stefano, con qualche tappa pop di riscaldamento alle spalle, un promettente ragazzo di bottega, in grado di assorbire come una spugna la musica migliore che gli capita a tiro. Il sodalizio tra i due, ripetutamente celebrato dal vivo e poi su disco, ha condotto a una complicit esemplare, che Bollani e Rava esercitano con ogni formazione e ipotesi spettacolare a disposizione, dal duo al quintetto fino al gioco teatrale di Guarda che luna, dedicato alla figura di Fred Buscaglione (insieme alla Banda Osiris e Gianmaria Testa, tra gli altri: anche su dvd).Nei mesi scorsi, a suggello di una carriera tanto ricca e sfaccettata, arrivato in libreria un volume autobiografico di Enrico Rava, Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz (Feltrinelli), 250 pagine che si aprono, guarda

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caso, con laffettuosa introduzione di Stefano Bollani che dellamico segnala lenorme umanit e lanticonformismo vero, vitale, che nascono da tutte quelle esperienze da freak nei posti pi hip del mondo e nei momenti giusti, per poi aggiungere con il rispetto dovuto a chi gli ha fatto artisticamente da padre e padrino: Enrico un uomo innamorato follemente del jazz e il jazz, infine, il vero motivo per cui intraprende qualsiasi cammino. Mi risulta che gli uomini innamorati follemente, che viaggiano, che vivono di incontri, che sanno narrare, non possano che chiamarsi poeti. E la poesia che si incontra in queste pagine va ad aggiungersi a quella piena e rigogliosa che esce dalla sua tromba e che da anni incanta il pubblico, tutte le sante sere che Enrico sale su un palco. Dal canto suo, Rava, tra memoria e aneddotica, cos circoscrive il suo debito e la passione per Miles, stella cometa per generazioni diverse e diversamente motivate nel tempo: Di Miles Davis bisognerebbe avere tutto, dai dischi con Parker fino a Bitches Brew, passando per Porgy and Bess, un disco stupendo, assoluto.Ecco, Round about Miles un regalo che i davisiani tutti, della prima e dellultima ora, possono, devono concedersi per afferrare anche solo una molecola di un artista monumentale. Anzi assoluto.

Enzo Gentile*

* Si occupa di musica dallet della ragione e non ha pi smesso. Dalla met degli anni Settanta, professionalmente: inizia con lavvento delle radio libere per continuare con il giornalismo. Ha pubblicato per un centinaio di testa-te, dai quotidiani a riviste di periodicit varia, una dozzina di libri, saggi e ricerche. In parallelo molti programmi radiofonici, organizza mostre, docente alla Cattolica di Milano e direttore artistico di rassegne (Suoni e Visioni, Music Club). Vive a Milano, immerso tra dischi, giornali e materiali vari, in curriculum oltre cinquemila concerti: hendrixiano militante, non frequenta il Festival di Sanremo dal 1991 e non segue a nessun titolo i talent show televisivi.

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John Scofield Group

Oltre a essere uno dei principali innovatori nelluso della chitarra nel jazz moderno, John Scofield un artista creativo di una specie sempre pi rara: un camaleonte in fatto di stile. Artista con dozzine di album alle spalle, ha praticato con entusiasmo gli idiomi del bebop, del blues, del jazz-funk, dellorgan jazz, del jazz acustico da camera e della musica datmosfera con sfumature elettroniche trovandosi sempre a proprio agio. La sua versatilit gli ha consentito di suonare a fianco di musicisti anche molto diversi, come Miles Davis, Charles Mingus, Gerry Mulligan, Chet Baker. I suoi numerosi album documentano collaborazioni con musicisti contemporanei quali Pat Metheny, Steve Swallow, Charlie Haden, Eddie Harris, Medeski, Martin & Wood, Bill Frisell, Brad Mehldau, Mavis Staples, Government Mule, Jack DeJohnette, Joe Lovano and Phil Lesh, Tony Williams, Jim Hall, Ron Carter, Herbie Hancock, Joe Henderson, Dave Holland. Il sound nitido della sua chitarra e le sue composizioni possono essere definiti senza alcun dubbio scofieldiani, inconfondibili per il loro tratto personale. Nominato Officier dans lOrdre des Arts et des Lettres in Francia, Scofield gira il mondo con i suoi gruppi per circa duecento giorni allanno; professore aggiunto di musica alla New York University, marito e padre di due figli.

Nigel Hall, vocal, piano

Nato a Washington D.C., il cantante e pianista Nigel Hall immerso nel sound della Go-Go music, nel funk e nel soul. Le sue influenze musicali vanno da James Brown a Donny Hathaway. Nigel Hall ha recentemente finito di registrare il suo album di debutto col produttore Eric Krasno.

Andy Hess, basso

Andy Hess si trasferito a New York nel 1990 da Oakland, dove era solidamente inserito nella scena del blues e del rhythm & blues. Ha lavorato per molti anni con Leo Nocentelli. Ha preso parte a molti tour con il cantante e autore Freddy Johnston, la cantante Joan Osborne, i Black Crowes, J