Nietzsche: il periodo di Zarathustra e l'ultimo Nietzsche

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    01-Jul-2015

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Breve riassunto riguardo le ultime fasi del pensiero Nietzscheano.Di Mattia Lai, anno 2010/11.

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<p>Nietzsche: il periodo di Zarathustra e l'ultimo Nietzsche.Il periodo di Zarathustra.La filosofia del meriggio.</p> <p>Con Cos parl Zarathustra si apre la filosofia del Meriggio, basata sull'annullamento del dualismo della realt, cio della divisione tra mondo vero e mondo apparente. Nietzsche a questo punto afferma, tramite Zarathustra, che, dopo la morte di Dio, ci sono due possibilit per l'uomo: l'Ultimo Uomo e il Super Uomo. Il filosofo sceglie di inviare il proprio messaggio utilizzando Zarathustra perch egli stato il primo a tradurre la morale in termini metafisici (cio a trasmettere una concezione dei valori contro la vita), quindi sar anche il primo a porre rimedio a questo errore. Caratteristica fondamentale dell'opera la rivoluzione stilistica; essa infatti un poema in prosa, strutturato come una poesia pensante (una sorta di flusso di coscienza), caratterizzata da un tono profetico e dall'utilizzo di metafore e parabole. I temi principali sono: Superuomo, Volont di Potenza e l'Eterno Ritorno.Il Superuomo.</p> <p>Il Superuomo il concetto filosofico con cui Nietzsche esprime il modello di uomo nel quale si concretizzano i temi di fondo del suo pensiero. Il Superuomo : Colui che sa accettare la dimensione dionisiaca dell'esistenza, reggere la morte di Dio, emanciparsi dalla morale e dal cristianesimo, ecc. In generale: Colui che dice S alla vita. L'Ubermensch (Superuomo) , secondo Nietzsche, un modello introvabile nel passato e, quindi, si proietta nel futuro. Ubermensch (che pu essere tradotto come Oltreuomo) un individuo che si pone, quindi, oltre ogni tipo antropoligico conosciuto e che sa rapportarsi in modo del tutto inedito alla realt. L'uomo, a questo punto, deve rendersi conto di essere sostanzialmente corporeo, l'anima insussistente. La concezione di uomo come ente corporeo fa tutt'uno con l'accettazione totale della vita propria dello spirito dionisiaco e del Superuomo; il corpo cessa, infatti, di essere la prigione dell'anima per divenire il mezzo concreto per essere Uomo, nel mondo. Il primo discorso di Zarathustra, detto Delle tre metamorfosi descrive il senso del Superuomo come la libert che libera s stessa: 1. Inizialmente l'uomo un cammello, metafora che indica come sia soggiogato dai pesi dalla tradizione e piegato dinnanzi a Dio e alla morale. 2. Diviene, in seguito, leone; questo rappresenta l'uomo che si libera dai fardelli dell'etica e della metafisica, ma conquistando una libert negativa: liberta da e non libert di. 3. Infine si trasforma nell'Oltreuomo, finalmente capace di dire di s alla vita e andare avanti al di l del bene e del male, come uno spirito libero. Il Superuomo stato un argomento fortemente utilizzato a livello politico, c' chi l'ha voluto interpretare come l'incarnazione dell'umanit liberata (in senso marxista). In realt, il concetto di Ubermensch ha tratti fortemente antidemocratici e reazionari. La liberazione da tutte le autorit umane di cui Nietzsche parla trattando del superuomo per prerogativa solo di una cerchia ristretta di individui superiori. Non tutti possono diventare dei Superuomini; chi lo diventer sar solo un'eccezione che si contrapporr al gregge di tutti gli inferiori. Non per questo, per, di deve interpretare lo studio di Nietzsche come politicamente definito; il filosofo, infatti, denuncia tutti gli idoli politici del suo tempo, a dimostrazione di come il suo messaggio vada interpretato solo ed esclusivamente in campo filosofico.L'Eterno Ritorno.</p> <p>L'Eterno ritorno dell'uguale, cio la ripetizione eterna di tutte le vicende del mondo, , per Nietzsche, il pensiero pi decisivo della sua filosofia. La prima formulazione si incontra in un aforisma della Gaia Scienza: Nietzsche, in questo passo, esprime la sua dottrina con una metafora: la vita come una clessidra, che, dopo aver accumulato tutti i granelli di sabbia in una delle due ampolle, capovolta, li fa ricadere nell'altra; tutto questo per l'eternit. A questo punto l'uomo pu reagire in due differenti modi e, dipendentemente da ci, egli deve essere considerato Uomo o Superuomo: 1. Uomo: rimarr terrorizzato dalla prospettiva dell'eterno ripetersi di tutte le cose. 2. Superuomo: sar entusiasta per l'eterno ripetersi della vita; questo perch egli ha imparato ad accettarla e goderne in tutte le sue forme. In Cos parl Zarathustra la teoria viene espressa in maniera pi ampia con la parabola di Zarathustra conosciuta come La visione e l'enigma, nella quale: Il pi solitario degli uomini (il filosofo) camminando per un impervio sentiero montano (la via in salita dell'elevazione del pensiero) accompagnato da un nano, incontra una porta sul quale scritto Attimo (il presente), che sbocca su un bivio; una delle due strade torna indietro (il passato), l'altra va avanti (il futuro). L'uomo chiede al nano se le due vie si contraddiranno in eterno; il nano risponde negativamente, facendo cos intendere la Circolarit del tempo. A questo punto Zarathustra ha una visione nella quale un giovane pastore (uomo) si rotola soffocato da un serpente (simbolo della circolarit della vita) che penetrato nella sua gola e, l, l'ha morso; Zarathustra prova ad aiutarlo, ma strattonando il rettile, questo non si stacca; grida al pastorello, dunque, di staccargli la testa mordendolo; fatto (la scelta coraggiosa di vincere la paura dell'eterno ritorno), il pastore si alza ridente e lucente ( divenuto il Superuomo). in questo modo che Nietzsche riprende una visione del mondo precristiana basata sulla visione ciclica del tempo. Questa dottrina rappresenta il punto pi controverso della filosofia nietzscheana. Come deve essere intesa, infatti, la teoria dell'eterno ritorno? 1. Certezza cosmologica: lo fa credere il filosofo stesso; in certe parti dell'opera, infatti, sembra addirittura voler dimostrare scientificamente la sua teoria. 2. Ipotesi sull'essere: cio un nuovo imperativo categorico che porta l'uomo ad amare la vita e a viverla come se tutto dovesse ritornare. 3. Enunciazione metaforica di un modo di esistere dell'essere che l'uomo pu incarnare solo se felice. Ognuna di queste interpretazioni presenta, per, grosse difficolt. , invece, chiaro l'intento di questa teoria: escludere alcuni principi e difenderne altri. Questa dottrina ha, quindi, da un lato intento polemico, dall'altro propositivo. Porta a: Rifiutare la concezione lineare del tempo: questo fa s che ogni momento non abbia senso SOLO in funzione di tutti gli altri; nel caso contrario, infatti, impossibile la felicit poich nessun attimo ha, di per s, un significato pieno e autosufficiente. Rivalutazione del senso dell'essere: fa s che esso non stia al di fuori della vita (nell'eterno divenire ecc.), ma nell'essere stesso (in ogni momento); quindi in ci che Nietzsche chiama Divenire Innocente o Dionisiaco. Vivere la vita come coincidenza di essere e senso: questo porta a realizzare la Felicit del circolo. Solo il Superuomo, per, in grado di vivere la vita come un gioco creativo e in maniera appagante, quindi accettare l'eterno ritorno. L'uomo qualunque, invece, soffre la scissione tra Senso ed esistenza e vive il tempo come qualcosa di angoscioso.</p> <p>L'ultimo Nietzsche.Nell'ultimo periodo, il tema principale affrontato da Nietzsche la Critica della morale e del cristianesimo. L'obiettivo distruggere definitivamente le vecchie credenze per affermare un nuovo pensiero e creare il Superuomo. Insieme alla Volont di potenza, capeggiano i temi del Nichilismo e del Prospettivismo.Il crepuscolo degli idoli etico-religiosi e la trasvalutazione dei valori.</p> <p> l'accettazione della vita che porta Nietzsche a polemizzare con la morale e il cristianesimo, considerati come portatori di principi contro la vita. Secondo Nietzsche, la morale sempre stata ritenuta un fatto naturale nell'individuo, quindi: Non ci si mai posti il problema della morale; cio non ci si mai chiesti se ci potesse essere qualche difficolt riguardo ad essa. Pertanto, la prima cosa da fare mettere in discussione la morale stessa; tutto questo viene fatto attraverso un'analisi genealogica della morale (in Genealogia della morale) al fine di svelarne l'origine psicologica. Nietzsche rivela, cos, che: I valori trascendenti della morale proiezioni di determinate tendenze umane, che il filosofo dovr scoprire con l'utilizzo della psicologia. La voce della coscienza, considerata innata e da cui deriva la morale manifestazione dentro di noi di autorit sociali alle quali siamo stati educati. La moralit quindi istinto del gregge nel singolo e, in quanto tale, essa il risultato di valori ideati per mantenere e rafforzare le varie forme di dominio sull'uomo. Tuttavia, la morale ha attraversato due fasi: 1. Morale dei signori: nasce inizialmente nel mondo classico; era manifestazione dell'aristocrazia cavalleresca ed era basata su valori vitali (forza, salute ecc). 2. Morale degli schiavi: raggiunge l'apice col cristianesimo, improntata su valori antivitali (abnegazione, umilt, sacrificio ecc.). Ma perch, ad un certo punto, si sono imposti questi valori negativi a discapito di quelli precedenti, positivi? Questo successo perch la morale dei signori, inizialmente, comprendeva quella dei Guerrieri -basata sul corpo- e dei Sacerdoti -basata sullo spirito-. I sacerdoti per, invidiosi (a causa della loro natura umana), ad un certo punto cercarono di far prevalere dei valori antitetici rispetto a quelli dei guerrieri. Afferma Nietzsche che questo rovesciamento di valori caratterizza soprattutto il popolo ebraico, considerato il pi sacerdotale. Questo tipo di morale viene abbracciata dalle masse e mette a capo il cristianesimo, che quindi una religione che nasce dal risentimento dell'uomo debole contro la vita; afferma quindi Nietzsche che il Cristianesimo storico rappresenta il simbolo della vita che si pone contro la vita. Come vive quindi l'uomo cristiano? Poich il cristianesimo si pone l'obiettivo di inibire le pulsioni primarie con la nascita del concetto di Peccato , il cristiano un uomo represso e malato; inoltre, dato che tutti gli istinti soppressi si scaricano nell'interiorit dell'uomo, egli preda di continui sensi di colpa e nasconde una grande rabbia contro la vita e desiderio di vendetta contro il prossimo. Cos Nietzsche spiega come la casta sacerdotale si sia spesso macchiata di gravi crimini, durante la storia.</p> <p>Questa polemica non , comunque, rivolta contro la figura di Cristo (ritenuto un santo anarchico), ma solo contro i suoi seguaci, ritenuti da Nietzsche esattamente ci contro cui Ges ha predicato e contro cui egli ha insegnato ai suoi discepoli a combattere. La risposta di Nietzsche a tutto questo l'affermazione entusiastica della vita, che si concretizza nella: Trasvalutazione di tutti i valori: non un semplice rifiuto dei valori antivitali, ma un nuovo modo di rapportarsi ai valori; questi vengono quindi concepiti non come entit metafisiche autosussistenti, ma come libere (quindi variabili nel tempo) proiezioni dell'uomo e della sua volont antiascetica di potenza. Vengono, quindi, poste le basi per una nuova civilt; il vero filosofo deve essere quindi un dominatore e costruttore della storia, che stabilisce la meta e vi porta l'umanit; per fare questo deve seguire i lavori preparatori di tutti gli altri studiosi, che, per Nietzsche, non erano veri filosofi, ma operai scientifici della filosofia.La volont di potenza.</p> <p>Potenza e vita. Secondo Nietzsche la volont di potenza: l'essenza dell'essere: il carattere fondamentale di ci che esiste. Si identifica con la vita stessa: intendendo la vita come forza espansiva e in continua autosuperazione; infatti la molla che spinge la vita non sono gli impulsi autoconservativi o la ricerca del piacere, ma la spinta all'autoaffermazione. Questo continuo espandersi della vita raggiunge il suo culmine col superuomo, che Uber, non solo perch oltre l'uomo del passato, ma perch impegnato nel continuo autosuperamento di s stesso. Affermare che la vita autopotenziamento significa anche dire che essa autocreazione di s stessa oltre ogni limite prestabilito. Potenza e creativit. Dato che Nietzsche ritiene che la vita autocreazione; l'arte, intesa come forza creatrice, la forma suprema della vita. L'arte e la tragedia vengono cos rivalutate, dopo averle inizialmente esaltate -nel primo periodo della sua filosofia- e poi fortemente ridimensionate -nel periodo illuministico-. L'essenza creativa della volont di potenza si manifesta nella produzione dei valori, che sono proiezioni della vita e condizioni del suo esercizio. Da questo deriva poi l'essenza interpretativa della volont di potenza, consistente nell'interpretare e valutare le caratteristiche della vita, che raggiunge il suo apice con la creazione di nuovi valori da parte del Superuomo. Sotto questo punto di vista, la volont di potenza raggiunge il livello pi alto nell'accettazione dell'eterno ritorno. Infatti: 1. Il tempo, percepito come immodificabile dall'uomo comune, si oppone allo spirito creativo della volont di potenza. 2. Con l'eterno ritorno, invece, si afferma il carattere creativo che la Volont pu esercitare sul tempo; infatti questo non viene pi subito, ma viene creato dal superuomo; egli, infatti, sceglie consapevolmente come vivere; si pu dire veda il passato non come cos fu, bens cos volli fosse. Con tutto questo si compie l'Apoteosi del divenire, che, eternizzato, ottiene la caratteristica tipica dell'essere. Potenza e dominio. Queste erano le valenze teoriche della volont di potenza, le pi importanti sotto il punto di vista filosofico; la volont di potenza ha aspetti molto pi pratici, come tendenze alla sopraffazione e al dominio. Infatti, lo stesso Nietzsche afferma esplicitamente che stabilire un'eguaglianza pu essere un ottima idea, se fatto tra individui di valore simile; diversamente, se questa uguaglianza diviene un principio basilare della societ, essa si trasforma in una volont di negare la vita. Dunque nel concetto Nietzscheano di volont di potenza, sono compresi aspetti antidemocratici e antiegualitari, che rappresentano la componente reazionaria del suo pensiero. Componente che porta Nietzsche a ritenere la volont di potenza prerogativa solo di una specie aristocratica di spiriti dominatori.Il problema del nichilismo e del suo superamento.</p> <p>Il nichilismo un problema molto importante nella filosofia Nietzscheana; parlando di nichilismo, il filosofo usa due principali accezioni: 1. Nichilismo come volont del nulla: cio ogni atteggiamento di fuga o disgusto per la vita; incarnato soprattutto da platonismo e cristianesimo. 2. Nichilismo come movimento storico: Nietzsche si riferisce alla situazione che vive l'uomo moderno, che, non credendo pi a valori assoluti, prova uno sgomento per il vuoto e il nulla dell'essere (cosa che il superuomo riesce a superare). Ma cos' il nichilismo? Nietzsche afferma che manca la risposta ai perch e i valori supremi si svalorizzano; ma perch poi l'uomo arriva a credere che tutto niente? Perch l'uomo, abituato dalla metafis...</p>