Novena di Natale - Adulti

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    07-Mar-2016

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Novena di Natale 2010 per gli adulti

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  • Primo Giorno

    Il Natale della Fede

    Introduzione:

    Dall'incarnazione di Ges risuona un messaggio, lanciato a tutta l'umanit, pieno di speranza: Dio fedele alle sue promesse, ad esse Egli non verr mai meno. La Chiesa, sposa di Cristo, nonostante le umane miserie, sar da Dio sempre amata. Questo un invito ad accogliere con fede e con amore la Parola vivente che Cristo Signore.

    Saluto:

    Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Il Dio della fede, che ci riempie di ogni gioia e pace nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi. E con il tuo spirito.

    Lettura: 26Al sesto mese, langelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt della Galilea, chiamata Nzaret, 27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: Rallgrati, piena di grazia: il Signore con te.29A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. 30Langelo le disse: Non temere, Maria, perch hai trovato grazia presso Dio. 31Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges. 32Sar grande e verr chiamato Figlio dellAltissimo; il Signore Dio gli dar il trono di Davide suo padre 33e regner per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr fine. 34Allora Maria disse allangelo: Come avverr questo, poich non conosco uomo?. 35Le rispose langelo: Lo Spirito Santo scender su di te e la potenza dellAltissimo ti coprir con la sua ombra. Perci colui che nascer sar santo e sar chiamato Figlio di Dio. 36Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anchessa un figlio e questo il sesto mese per lei, che era detta sterile: 37nulla impossibile a

    Dio. 38Allora Maria disse: Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola. E langelo si allontan da lei.. (Lc 1,26-38)

    Meditazione:

    Il Bambino che giace nella greppia, avvolto in poche fasce, il Verbo eterno di Dio, il rivelatore del Padre, il Salvatore del mondo. Quel Bambino ci dice che Dio si fatto uomo perch ha amato l'umanit e ha voluto salvarla. Non possiamo essere veri discepoli di Ges se non restiamo, come Maria, in ascolto della volont del Padre. Per tutti Maria modello di fede e di disponibilit; immagine della Chiesa che chiamata a fare la volont del Signore. Vigilanti nella preghiera, lieti nel ringraziamento, impariamo da lei ad essere generosi nel compimento della volont di Dio, pronti ad accogliere il Signore che viene con fede, la quale non semplice nozione di Cristo, ma una forma misteriosa e vitale di incontro con lui.

    (Emanuele Vincenti)

    Responsorio:

    Questo giorno ha fatto gioire, Signore, i re, i sacerdoti e i profeti, poich in esso si compirono le loro parole, avvennero proprio tutte. Gloria a te, figlio del nostro Creatore. La vergine infatti ha oggi partorito l'Emmanuele a Betlemme. La parola proferita da Isaia divenuta oggi realt. Gloria a te, figlio del nostro Creatore. L nato colui che nel Libro enumera i popoli. Del salmo cantato da Davide c' oggi il compimento. Gloria a te, figlio del nostro Creatore. (Efrem il Siro, Inni sulla Nativit e sull'Epifania I, 1-3)

    I Padri ci parlano:

    Cristo Signore in eterno senza inizio presso il Padre; eppure tu puoi chiedere oggi: che ? il Natale. Di chi? Del Signore. Ma nato il Signore? S. Il Verbo che era in principio, Dio presso Dio, dunque nato? S. Se egli non avesse avuto una generazione umana, noi non saremmo mai pervenuti alla rigenerazione divina. Egli nato perch noi rinascessimo. Cristo nato: nessuno esiti a rinascere. stato generato, ma non per essere rigenerato. Chi ha necessit infatti di essere rigenerato, se non colui la cui generazione dannata? Cos si diffusa nei nostri cuori la sua misericordia. Sua madre lo port nel seno: e noi portiamolo nel cuore. La Vergine si fatta gravida all'incarnazione del figlio: e i nostri cuori siano gravidi della fede di

  • Cristo. La Vergine partor il Salvatore: la nostra anima partorisca la salvezza, partoriamo la lode. Non restiamo sterili: le nostre anime siano feconde per Dio.

    (Agostino, Discorso 189,3)

    In preghiera:

    Si allietino i cieli ed esulti la terra, si rallegrino i monti nella gioia. Perch verr il Signore, nostro Dio, e avr misericordia dei suoi poveri. O cieli, stillate rugiada e le nubi piovano il Giusto, si apra la terra e germogli il Salvatore. Vieni a liberarci, Signore, Dio dell'universo, mostraci il tuo volto e noi saremo salvi. Vieni, Signore, a visitarci nella pace e saremo lieti davanti a te di gioia perfetta. Dispiega la tua potenza, o Signore, e donaci la salvezza. Vieni, Signore, non tardare, perdona i peccati del tuo popolo. Vieni e mostraci il tuo volto, Signore, che siedi nell' alto dei cieli.

    Ges il Dio fatto uomo

    Dio si fatto uomo! Aver fede nell'Incarnazione significa in primo luogo . credere fermamente nella Provvidenza divina. Dio infatti ha manifestato concretamente il suo amore per l'umanit inserendosi in essa, come uomo e come salvatore: In questo sta l'amore - scrive san Giovanni - non siamo stati noi ad amare Dio, ma lui che ha amato noi e ci ha mandato il suo Figlio come mezzo di espiazione per i nostri peccati. La commemorazione del Natale ritorna e continua a sottolineare che il Verbo si fatto carne per illuminare l'umanit circa il suo vero destino e circa la presenza dell'amore divino nelle vicende della storia. Aver fede nell'Incarnazione significa poi amare l'uomo, chiunque egli sia, come creatura di Dio. Il fatto stesso che Dio abbia voluto farsi uomo, significa chiaramente quanto egli lo ami, lo stimi, lo valuti. Infine, aver fede nell'Incarnazione significa ancora soccorrere ogni persona per salvarla. Per questo infatti Ges nato nella capanna di Betlemme ed morto sulla croce. Dio ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati ci ha fatti rivivere in Cristo: per grazia siete stati salvati". Questo deve essere l'intento di ogni vero cristiano. La nostra viva fede nel Dio che si fatto uomo deve riaccendere nel nostro cuore un intenso amore per lui cos da servirlo con generosit per tutti i nostri giorni. (Giovanni Paolo II)

    Pausa di riflessione

    Intercessione:

    Diciamo insieme: Ascoltaci, Signore. - Perch tutti gli uomini riconoscano in Cristo l'inviato del Padre - Perch il Natale del Signore sia per tutti una festa di fede - Perch il Natale ravvivi l'interesse per i valori dello spirito - Perch la nostra fede sia pi viva e operosa - Perch si riconosca in Ges l'unico vero maestro

    Orazione finale:

    Salga a te, o Padre, la preghiera del tuo popolo, perch nell'attesa fervida e operosa si prepari a celebrare con vera fede il grande mistero dell'incarnazione del tuo unico figlio. Egli Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

    Benedizione:

    La benedizione di Dio onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo discenda su di voi e vi conceda di essere nel mondo i testimoni della fede. Amen.

  • Secondo Giorno

    Il Natale della Speranza

    Introduzione:

    L'uomo di oggi, nonostante la luce di verit e lo

    stimolo di grazia portati da Ges nel mondo, si trova ancora a dover affrontare le

    infinite difficolt della tentazione, del dubbio, della stanchezza, dell'angoscia e della paura del domani ma sostenuto dalla speranza della fede, con le parole dell'Apostolo, pu ancora oggi ripetere: Tutto posso in Colui che mi d la forza

    (Fil 4,13).

    Saluto:

    Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

    Il Dio della fede, che ci riempie di ogni gioia e pace nella speranza, per la potenza

    dello Spirito Santo, sia con tutti voi. E con il tuo spirito.

    Lettura: 18

    Cos fu generato Ges Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di

    Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trov incinta per opera dello

    Spirito Santo. 19

    Giuseppe suo sposo, poich era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pens di ripudiarla in segreto.

    20Mentre per stava considerando

    queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: Giuseppe,

    figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che generato in lei viene dallo Spirito Santo;

    21ella dar alla luce un figlio e tu lo

    chiamerai Ges: egli infatti salver il suo popolo dai suoi peccati. 24

    Quando si dest

    dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato langelo del Signore e prese con s la sua sposa;

    25senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo

    chiam Ges. (Mt 1,18-21.24-25)

    Meditazione:

    Giuseppe un artigiano, un lavoratore, un uomo che, cercando di attuare nella sua vita la giustizia verso Dio e verso gli altri, accoglie il non facile compito che Dio gli

    affida nella storia della salvezza. Egli sa fidarsi di Dio, della sua fedelt alle

    promesse, sperare in lui. Sa adattare il suo progetto di vita al progetto pi grande e pi difficoltoso che Dio gli manifesta. Giuseppe diventa cos un esempio concreto

    per tutti noi: come Maria, anch'egli modello di servizio disinteressato e di fiducia

    incrollabile in Dio. (Emanuele Vincenti)

    Responsorio:

    Si levata la luce del regno in Efrata, citt dei re.

    Della benedizione pronunciata da Giacobbe c' oggi il compimento.

    Gloria a te, figlio del nostro Creatore. L'albero della vita fa giungere la speranza ai mortali.

    Della parabola celata di Salomone c' oggi l'interpretazione.

    Gloria a te, figlio del nastro Creatore. Oggi nato un bimbo, il suo nome Meraviglia.

    proprio una meraviglia di Dio che si sia manifestato come un infante.

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