Parashat Lech Lechà - archivio-torah.it ?· Parashat Lech Lechà 5771 ... precetto di scriversi un…

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    05-Nov-2018

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<ul><li><p> 1</p><p>www.torah.it </p><p> Parashat Lech Lech 5771 Sulla traccia della derash che ho pronunciato in occasione della nascita di Asher Angelo Di Castro con laugurio che cresca nella Tor e nelle Mizvot e che le sorgenti della sua Tor possano dirompere allesterno. </p><p>La mil Questa settimana incontriamo la prima mizv data ad Avraham come ebreo, la mil. Il Midrash racconta che una volta il re David si stava immergendo nel mikve, quando, resosi conto di essere completamente nudo e senza mizvot fu preso dal terrore. Si calm solo quando si ricord di avere su di se la mil. Che cosa vuole dirci il Midrash? In primo luogo dobbiamo ricordare che lebreo , o dovrebbe essere sempre circondato dalle mizvot. Lo zizzit del tallith e dellarb kanfot, i tefillin, la mezuzz alla porta e cos via. Un ebreo ha anche il precetto di scriversi un Sefer Tor. Il re dIsraele deve eseguire questo precetto due volte ed una copia delle due copie deve essere perennemente con il re. Si dice che David ne avesse una in micrografia legata al braccio. In questa prospettiva si riesce a capire il vuoto che ci pu essere nel momento in cui, seppur per poco tempo, tutto ci viene a mancare. Il mikve infatti luogo nel quali ci si deve spogliare di ogni cosa e di ogni interposizione per immergersi e purificarsi. Non si pu portare un Sefer o dei Tefillin nel mikve e David si sente nudo non solo fisicamente ma anche interiormente. Il Midrash ci sta qui ricordando come i segni esteriori, le mizvot nella loro fisicit, abbiano un impatto sullo spirito. Nelle parole del Sefer HaChinuch: I cuori vanno appresso alle azioni. Persino per uno zadik come David. Al contempo, in maniera affascinante, ci invita a riflettere su come esista una mizv dalla quale non ci si pu spogliare. La mil. La mil come segno nella carne quanto di pi interiore esista nella fisicit. la porta di comunicazione tra la carne e lo spirito. Ed anche la chiave per capire il ruolo di Israele. Lo Sfat Emet ricorda che Avraham ha delle difficolt a capire come possa divenire integro attraverso unapparente menomazione. questo il grande esercizio di comprensione che si deve fare con la mil. Com possibile che luomo possa perfezionare lopera Divina? Per spiegare ci il Rabb di Gur sottolinea che la fase principale della mil non il taglio dellorl, il prepuzio, quanto piuttosto, la peri. Loperazione cio, con la quale il moel tira verso il basso la pelle che copre il glande. La corretta esecuzione della peri assolutamente necessaria perch la mil sia valida: gi hanno detto i nostri Saggi mal vel par, kehilu lo mal. Se ha tagliato ma non ha fatto la peri, come se non avesse tagliato. Lattenzione che lhalach riserva alla peri in effetti la vera discriminante che c tra il precetto della mil e le circoncisioni in uso tra tanti popoli. Lo Sfat Emet vede in ci il senso profondo della mizv. Lo scoprire. Iddio ha creato il mondo in modo tale che ci che c di sacro sia sempre ricoperto e occluso dalla klipp. Dalla buccia. In ogni cosa c una radice sacra. Il compito dellebreo quello di far uscire alla luce il sacro, levando la buccia. Questo in effetti il compito delluomo nel mondo. Rivelare il sacro che Iddio ha nascosto nel creato. Cominciando proprio dalluomo stesso. Questo processo fisico esiste in molti precetti della Tor. C per anche un processo interiore che segue le stesse modalit. Lanima, la parte pi interiore dellessere, ricoperta dal corpo. La radice </p></li><li><p> 2</p><p>sacra, quellanima che un pezzo del Trono Divino e ad esso ci lega perennemente, racchiusa nella materialit. Ebbene noi dobbiamo riuscire a far uscir fuori questa sacralit. A rompere i vincoli della materia e far uscire alla luce il sacro. Paradossalmente per questo pu avvenire solo nella materia stessa. Solo utilizzando la materia per il sacro, il sacro pu uscire. In una continua sovrapposizione di materia e spirito, questo quello che avviene anche nella gravidanza e nel parto. En Zur KeEloenu, Non c Rocca allinfuori del Nostro D., viene reso dai Saggi come, En Zaiar KeEloenu, non c artista come il nostro D. perch il Signore zar zur betoch zur Disegna una forma allinterno di un altra forma. Lo Sfat Emet, dice che questo non si riferisce solo al miracolo della procreazione nella sua fisicit, ma anche al fatto che solo il Signore in grando di disegnare lanima allinterno del corpo. Nel lessico dei Maestri il feto prigioniero nel ventre materno, ma anche lanima prigioniera nel copro. Ed in questo gioco di scatole cinesi la donna che partorisce sta scoprendo il neonato da una prima buccia ed il padre, otto giorni dopo proseguir lopera con il brit mil. Il percorso della Teshuv, del perenne ritorno a D. ed a noi stessi, passa proprio per luscita. Josef esce di prigione nel giorno di Rosh Hashan proprio in quel giorno noi chiediamo: vetoz laOr mishpatenu, fai uscire alla luce il nostro giudizio. Il Rabbi di Gur dice infatti che i tredici attributi di misericordia che accompagnano le nostre preghiere sono paralleli ai tredici patti stipulati con la mil. Ci sono dei momenti in cui necessario uscire e far uscire. Un Avraham perplesso, viene fatto uscire dal Signore per contare le stelle. Questa uscita fisica nellottica dei nostri Saggi una richiesta di uscire da una mentalit ristretta. Di uscire dalla cultura imperante. Di uscire dal mondo come lo conosciamo per aprirci alla volont di D.. Quando nella Mishn e nel Talmud veniamo invitati a capire a fondo una cosa, lespressione Tz Ulmad, Esci e studia. Se c un momento fondamentale nella storia dIsraele luscita dallEgitto. Quel Mizraim che significa ristrettezze. Noi siamo il popolo che si definisce proprio per la capacit di uscire fuori. I nostri Saggi ci dicono che non si deve andare in Egitto perch ogni scintilla sacra stata gi raccolta l. Ossia luscita stata cos radicale che non c pi niente da far uscire fuori in Egitto. Da qui si capisce che lebreo non si trova mai per caso in un posto o in una situazione. In ogni momento egli pu scoprire il Sacro che c in ogni cosa, luogo o situazione. E soprattutto in ogni altra persona. Molto spesso, pensando alla mil, si pensa ad una cosa completamente maschile. vero: la mizv del padre e il soggetto il figlio maschio. Eppure questo solo un lato della medaglia. Laspetto fondamentale della mil infatti la sacralizzazione della vita sessuale dellebreo. In un epoca dove tutto consumo ed il mondo vive in questottica ogni aspetto della vita ed in particolare la sfera sessuale, la Tor ci invita ad essere Santi proprio nella pi materiale delle pulsioni umane. Certo pi facile percepire il timore reverenziale di D. se si indossano Talled e Tefillin e si tiene in mano un Sefer Tor. Quanta attenzione, quanto timore del Sacro, abbiamo per i nosti oggetti di mizv. Ebbene la mil oggetto di mizv tanto quanto, ma forse molto pi di Tefillin o Sifr Tor. Ed con la stesso rispetto del sacro che dovremmo guardare allatto sessuale. Questo esattamente il percorso di David nel midrash. Solo alla fine capisce che la sua mil non vale meno dei Tefillin che ha appena tolto. David si sta immergendo nel mikve. Quel mikve che simbolo stesso del processo di purificazione della donna ebrea. Laltro lato della sacralizzazione del rapporto di coppia. Per lo Sfat Emet la mil anche una chiave per la Tor stessa. I Tosafisti, e lo riporta poi anche il nostro Sfer HaTadir (Rabb Mosh Bar Yekutiel MeAdumim da Roma) vedono nel verso M Iaal Lanu Ashamaima Chi salir per noi in cielo [a prendere la Tor], le iniziali della parola Mil. Per i Saggi il verso intende che anche se la Tor fosse in cielo dovremmo andarcela a prendere. Lo Sfat Emet aggiunge che proprio attraverso la Mil noi riusciamo a salire in cielo, a ricongiungere materia e spirito. Attraverso la Mil possiamo veramente ricongiungere la Tor terrestre alla Tor celeste. Ma la mil la chiave per la Tor anche perch proprio non appena il bambino nasce dobbiamo ricordarci che il compito dellebreo nel mondo quello di occuparsi di Tor. Tutto il resto accessorio. Quant bello </p></li><li><p> 3</p><p>che laugurio che si fa circa le capacit dello studio della Tor di una persona sia un verso dei Proverbi (V,16) che dice Yafuzu Maaianotecha Chuza Le tue sorgenti diromperanno fuori di te. La Tor paragonata ad una sorgente deve essere insegnata. La mizv dello studio della Tor, lo abbiamo detto pi volte, quella di insegnare. Laugurio che si fa per la Tor di una persona che possa uscire fuori. Quant affascinante che gli ebrei di Roma cantino, nel momento in cui tutta la Tor viene estratta dallAron a Simch Tor, Yafuzu Oievecha, Si disperderanno i tuoi nemici. Perch se noi sapremo far sgorgare le sorgenti della Tor queste spazzeranno via ogni nemico che cerca, come i filistei prima di lui, di insabbiare le sorgenti della Vita. E cos anche la redenzione sar accompagnata dallo sgorgare dellacqua della Tor dal Luogo del Santuario, presto ed ai nostri giorni. Shabbat Shalom, Jonathan Pacifici </p></li></ul>