Piccolo glossario scientifico

  • View
    751

  • Download
    1

Embed Size (px)

Transcript

  • 1. PICCOLO GLOSSARIO SCIENTIFICOa cura di MICHELANGELO VERNICE

2. PREMESSAIl presente elaborato non ha la presunzione diessere un testo scientifico, cui si rimanda perulteriori approfondimenti riguardanti gli argomentitrattati, ma un introduzione divulgativa allaterminologia scientifica troppo spesso utilizzataesclusivamente ad uso e consumo degli addetti ailavori.Alcuni termini scientifici infatti sono entratiprepotentemente nel nostro linguaggio quotidiano(si pensi ai termini BATTERI, DNA, PROTEINE,AMINOACIDI, SINTESI PROTEICA piuttosto cheCARBOIDRATI, LIPIDI, TOSSINETOSSINFEZIONE ALIMENTARE o VIRUS)veicolati dalla stampa o dalla televisione,frequentemente senza spiegazioni aggiuntive.Il lavoro svolto nasce dallesigenza di fornire, allepersone coinvolte nei piani di autocontrolloalimentare aziendali (HACCP) prive di istruzionescientifica specifica (nozioni di BIOLOGIA eMICROBIOLOGIA), alcune informazioni necessariea capire limportanza dei piani di autocontrollostessi, ma si rivolge a chiunque abbia un pizzico dicuriosit scientifica: organizzato a mo di vocabolarioinfatti, il testo incentrato sul significato del 3. termine BATTERI (cui dedicato ampio spazio)utilizzato come trampolino di lancio per definire, inmodo scientificamente corretto ma noneccessivamente approfondito un corollario divocaboli ad esso correlati.Concepito con un linguaggio che una miscellaneavolontaria fra il tecnico, il volgare ed il figurativoquesto piccolo glossario si propone come testointroduttivo per chi completamente a digiuno diBIOLOGIA/MICROBIOLOGIA oltre che comesupporto per coloro che abbiano necessitdivulgative e non vogliano utilizzare una terminologiaeccessivamente tecnica.Nella speranza di aver realizzato unopera disemplice e di agevole utilizzo sono a disposizione dellettore per eventuali critiche e suggerimenti.Buona lettura.Lautore Michelangelo VerniceInfo: miver@email.it 4. INFORMAZIONI TECNICHE PER LUTILIZZODEL GLOSSARIOPer una lettura agevole del testo (che non sia riferita allacuriosit di un singolo termine) si consiglia di iniziare la stessa daltermine BATTERI lasciandosi guidare man mano dai collegamentiproposti come approfondimento dei termini utilizzati.Il presente elaborato stato concepito per un suo utilizzomediante supporto multimediale o cartaceo.Se si consulta il testo mediante lausilio di un computer necessario che sullo stesso sia presente il software ADOBEACROBAT READER nelle versioni 5.0 o successive;durante lutilizzo si tenga presente che i termini preceduti da unafreccia, colorati in rosso, sottolineati e maiuscoli sonocollegamenti (link) ad argomenti non ancora trattati ed sufficiente cliccarci sopra con il tasto sx del mouse pervisualizzarne il contenuto mentre i termini minuscoli, grassettatiin blu e sottolineati sono anchessi collegamenti ma riferiti adargomenti precedentemente trattati:la possibilit di rileggere nel breve periodo un concetto od unadefinizione pu agevolarne infatti lapprendimento ma liberascelta di chi legge farsi trascinare dal collegamento incontratoo visitarlo dopo aver finito di consultare una definizione.Se si utilizza il supporto cartaceo si tenga presente che valgonole stesse indicazioni sopra riportate ma i link in caratteriminuscoli appariranno grassettati in nero. 5. ACRONIMO: parola formata con una o pi lettere iniziali di altre parole;sinonimo di sigla.AEROBIO: riferito ad un organismo qualsiasi (pianta, animale o batterio)sta a significare lesigenza di OSSIGENO (in qualsiasi forma) per lapropria sopravvivenza; fra i batteri esistono AEROBI OBBLIGATI (lapresenza di ossigeno e per questi organismi un esigenza irrinunciabile; adesempio luomo e un organismo AERROBIO OBBLIGATO che necessita diossigeno LIBERO in forma gassosa per la sua sopravvivenza ed i pesci sonoanchessi organismi AEROBI OBBLIGATI ma che possono utilizzarelossigeno molecolare LEGATO allidrogeno presente nellacqua e,generalmente, non possono utilizzare quello libero presente nellaria),AEROBI FACOLTATIVI che possono sopravvivere anche in condizione diassenza di ossigeno o MICROAEROFILI, che necessitano di ossigeno in unadeterminata concentrazione superata la quale non sono in grado disopravvivere.AMMINOACIDO o AMINOACIDO: composto organico in cui il carbonio silega a 4 componenti diversi contemporaneamente, 3 dei quali sono comuni atutti gli aminoacidi (-H idrogeno, -COOH gruppo carbossilico, -NH2 gruppoamminico; la presenza di queste ultime due componenti conferisce il nome alcomposto) ed una componente residuale variabile (-R). gruppo amminicogruppo carbossilicoCOOHH2NCH idrogenoC R residuo variabileFigura 5: struttura schematica piana di un amminoacidoLa componente residuale imprime allaminoacido precise caratteristiche,cosicch esistono aminoacidi idrofili (solubili in acqua), idrofobi (insolubili 6. in acqua), acidi o basici a seconda del loro comportamento in un mezzoacquoso; inoltre, ogni residuo occupa nello spazio tridimensionale volumidiversi (ingombro sterico) e ci influisce sulla struttura finale della/ePROTEINA/E di cui sono componenti.Gli amminoacidi si dividono in essenziali (che non possono esseresintetizzati dallorganismi e che quindi devono essere assunti nella dietagiornaliera) e non essenziali (che quindi possono essere sintetizzatiallinterno dellorganismo).Gli aminoacidi sono i mattoni delle proteine : lunione di due aminoacidigenera un PEPTIDE (dipeptide), di 3 aminoacidi un tripeptide, con menodi 50 si parla di oligopeptidi e con catene aminoacidiche formate da pi di50 aminoacidi si parla diPOLIPEPTIDI o proteineANAEROBIO: Riferito ad un microrganismo sta a significare che pu(ANAEROBIO FACOLTATIVO) o deve (ANAEROBIO OBBLIGATO)vivere in assenza di ossigeno. I CLOSTRIDI, ad esempio, sono batteriANAEROBI OBBLIGATI.AUTOTROFO: Riferito ad un organismo sta ad indicare la capacit dellostesso di produrreMOLECOLE ORGANICHE partendo da compostiinorganici utilizzando la luce come fonte energetica (FOTOAUTOTROFIcome le piante, in grado ad esempio di produrre CARBOIDRATIutilizzando anidride carbonica, acqua e energia solare oCHEMIOAUTOTROFI in grado di produrre ugualmente molecole organichecome i carboidrati ma in assenza di energia solare e quindi di luce).ACQUA: MOLECOLA composta da 2 atomi di IDROGENO ed 1 diOSSIGENO (in formula H2O) HH OANIDRIDE CARBONICA: molecola composta da 1 atomo di CARBONIO e2 di OSSIGENO (in formula CO2) oco 7. BATTERI: plurale del termine BATTERIO, dal greco =bastoncello. Termine usato per indicare tutti i microrganismi unicellulariPROCARIOTI ;i batteri, come tutti i microrganismi procarioti, hanno unaPARETECELLULARE ed unaMEMBRANA PLASMATICA (caratteristica questache gli accomuna ai microrganismi EUCARIOTI) ma sono privi di unamembrana che delimiti e protegga il loro nucleo (MEMBRANANUCLEARE ) ed anche lassenza di questa membrana (cui si aggiungelassenza di unNUCLEOLO , di un RETICOLO ENDOPLASMATICO, diun APPARATO DEL GOLGI, di MITOCONDRI, CLOROPLASTI eRIBOSOMI di dimensioni ridotte) una caratteristica che li distingue daimicrorganismi eucarioti.La parete cellulare conferisce rigidit alla cellula batterica ed assicuraloro gli scambi con lambiente esterno necessari alla sopravvivenza; lamembrana plasmatica ha la duplice funzione di proteggere lambienteinterno della cellula (CITOPLASMA ) ed assicurare gli scambi conlesterno.Nei batteri, come in tutti i microrganismi procarioti, le informazionigenetiche necessarie ad esprimere i costituenti cellulari (proteine, LIPIDI, RNA, ribosomi etc.) sono contenute nel DNAorganizzato in un unicoCROMOSOMA privo di proteine strutturali disupporto (altra differenza dagli eucarioti)CITOPLASMA DNA.......... RIBOSOMIMEMBRANA PLASMATICAPARETE CELLULARE Figura 1: struttura schematizzata di una cellula batterica(NOTA BENE: forma,dimensioni e proporzioni dei singoli componentisono puramente esemplificativi) 8. Le dimensioni dei batteri sono assai variabili: la lunghezza solitamenteinferiore a 10 m pu, in alcune specie, superare i 600 m(1 m = 1 micrometro; 1 micrometro la milionesima parte di un metro o lamillesima parte di un millimetro ossia 0,000001 metri!!!!).E possibile classificare i batteri in base a diverse caratteristiche;se si prende in considerazione la forma, mediante una osservazione con uncomune microscopio da laboratorio in un preparato a fresco odopportunamente colorato, possono essere divisi in COCCHI (di formasferica o quasi sferica, dal greco = chicco), BACILLI (di formacilindrica, dal latino bacillum = bastoncello), COCCO-BACILLI (se cilindricima particolarmente corti), BACILLI FUSIFORMI (se presentano leestremit assottigliate), VIBRIONI o SPIRILLI (quando presentano una opi curvature lungo lasse maggiore)ABC Figura 2: A cocco; B bacillo; C vibrioneFrequentemente, le singole cellule che si riproducono in un certo numero digenerazioni mantengono, per vario tempo, le stesse forme di aggregazione;questo tipo di aggregazioni (che carattere distintivo delle cellule utileper un ulteriore classificazione) conseguenza del modo in cui sisusseguono nel tempo le varie divisioni cellulari sui diversi piani di divisionepossibili.Ecco quindi che i cocchi possono presentarsi come DIPLOCOCCO, quando ibatteri sono aggregati in coppie, come STAFILOCOCCO quando siraggruppano in ammassi irregolari (dal greco = grappolo) o comeSTREPTOCOCCO, quando si dispongono in catenelle filamentose dilunghezza variabile (dal greco = collana) ed i bacilli possonoaggregarsi come DIPLOBACILLI o STREPOTOBACILLI. 9. A BC Figura 3 . A diplococchi; B streptococchi; C staffilococchiSe si prende in considerazione lesigenza di ossigeno atmosferico per lapropria sopravvivenza si distinguono batteri AEROBI edANAEROBI;se si considerano le fonti energetiche utilizzate si possono suddividere inAUTOTROFI (chemiositetici o fotosintetici, in grado cio di prodursimolecole organichea partire da elementi inorganici in assenza od in presenza di energiasolare ) edETEROTROFI che invece possono solo utilizzare(METABOLIZZAR