Problem solving arco

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    07-Jul-2015

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  • 1. Dott.ssa Marilena Civetta

2. Il termine deriva dal greco , da (paidos) il bambino e guidare, condurre, accompagnare. il suo fine ultimo non quello di creareteorie generali delleducazione ma dicostituire modelli di intervento educativospendibili nella pratica educativa immediata 3. Pubblicit: deve essere rilevante per una comunit (oun gruppo esteso) di persone, non per un singoloindividuo; Contestualit: deve riferirsi ad un contesto specificoe concreto su cui agire; Multidimensionalit: devono comparire fattoriinterni (psicologici, sociali, etici, relazionali ecc...)cheinteragisconocostituendoun quadroproblematico a pi livelli di indagine; Risolvibilit: una problematica per poter esseredefinita pedagogica deve contenere una cosiddetta"Domanda educativa", cio deve essere tale da esserepertinente per le questioni educative e deve essererisolvibile dalla pedagogia. 4. rivisita e rielabora modelli di intervento giproposti e/o attuati esamina e valuta risorse, strumenti e contesti gidisponibili per progettare e attuare unintervento educativoFatto ci la pedagogia: organizza strategicamente le sue conoscenze perindividuare un possibile percorso educativo darealizzare elaboraun progetto che sta alla basedellintervento educativo da attuare(Sintesi da: M. Pellerey, Educare - Manuale diPedagogia come scienza pratico-progettuale - 1999) 5. grazie alla progettazione che la pedagogiapu formulare le basi di un interventoeducativo riferito per ad uno specificocontesto, non si pu creare un progettoeducativo unico per tutto e tutti: lapedagogia si fa carico dellanalisi di ogniproblematica presentata progettandone unapossibile risoluzione Ci implica lanalisi delle situazionieducativedisfunzionali che hannoripercussioni sul piano comunitario.(De Giacinto, Educazione come sistema: studio per unaformalizzazione della teoria pedagogica - 1997) 6. BISOGNI FISIOLOGICI La parte bassa della piramidecomprende tutti quei bisogni considerati primari. Infatti,con il mancato soddisfacimento dei bisogni fisiologicilindividuo non riuscirebbe a soddisfare quelli in alto allapiramide. Alimentazione, riposo, movimento,termoregolazione sono i bisogni fondamentali connessi conla sopravvivenza SICUREZZA La necessit di protezione e tranquillit. Svolgeun ruolo fondamentale e si potrebbe definire dicongiungimento tra bisogni primari (orientati verso ilbenessere fisico) e i bisogni secondari (orientati alla sferasociale e psicologica) e determina il suo sviluppopsicologico, sociale, affettivo e culturale. La soddisfazionedel bisogno di sicurezza permette allindividuo di pensarealla propria esistenza, presente e futura, nel rispetto deibisogni affettivi ed intellettuali mantenendo la propriaidentit nel rispetto della dignit delluomo 7. BISOGNI SOCIALI O DI APPARTENENZA La necessit diamare ed essere amati; sentirsi parte di un gruppo e dicooperare con altri. AUTOSTIMA E il bisogno di essere rispettato, apprezzatoed approvato, di sentirsi competente e produttivo AUTOREALIZZAZIONE Lesigenza di realizzare la propriaidentit e di portare a compimento le proprie aspettative,nonch di occupare una posizione soddisfacente nelproprio gruppo. (Scala dei bisogni di Maslow) 8. ELEMENTI ESSENZIALI DI UN PROGETTO: Intestazione Committenza Utenza Operatori Motivazioni ed obiettivi Metodologie e tecniche di intervento Attivit Materiali e sussidi Luogo, calendari e orari Criteri di verifica e valutazione Preventivo di spesa Data e firma 9. Individuarela finalit definire gli obiettivi a lungo medio- brevetermine scegliere le strategie dintervento Valutare il contesto Effettuare losservazione Scegliere i mezzi di valutazione Creare un progetto e la sua programmazione 10. disporredi pi ipotesi alternative saper valutare le ipotesi alternative saperutilizzare dati e informazionirelativi al problema 11. Saperflessibilizzare il progetto in base aibisogni specifici della persona Multifattorialit Il Piano di assistenza individualizzato - PAI Attraverso la definizione del PianoAssistenziale Individualizzato (PAI) siesaminano attentamente i vari aspetti delleattivit di vita dellutente. la strutturazione degli interventi diassistenza rivoltiallutenza secondo lemodalit e i tempi pi rispondenti al suoparticolare bisogno. 12. Lequipeche prender in carico la nuovasituazione cercher di renderepersonalizzato il processo assistenziale. Il concetto di attivit di vita riguardalinsieme di tutte quelle azioni ed operazioniche ogni persona compie per interagire conlambiente biologico, psicologico e sociale. Ilrisultato di ci non mediato solodallesecuzione delle azioni ed operazionistesse, ma anche dallinflusso dellambientecircostante, che pu agevolarle odostacolarle. Le azioni/operazioni che lepersone 13. Le azioni/operazioni che le persone compiono sono numerose, ma possono essereraggruppate in un numero ristretto dicategorie: 1. comunicazione 2. igiene personale 3. mobilizzazione 4. riposo e sonno 5. alimentazione 6. eliminazione 7. respirazione e controllo dellatemperatura 14. Processo interpretativoe decisionale complesso, intenzionale, sistematico, Valutazione Processo Utilizzazione di elementi informativi per lastrutturazione del giudizio Scelta di criteri ai quali riferirsi per laregistrazione e interpretazione dei datiraccolti Verifica - Prove Funzione di controllo del raggiungimentodegli obiettivi 15. Menomazione:perdita o anomalia Disabilit:limitazione nellattivitconseguente a menomazione Handicap:condizionedi svantaggioconseguente a menomazione o disabilit chein un certo soggetto limita o impedisceladempimento del ruolo normale inrelazione allet, al sesso, ai fattori socio-culturali (documento dellOMS -1980)