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Provincia di Piacenza Settore Sistema Scolastico ed educativo

ISTRUZIONE E UNIVERSIT. SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNIT

REPORT PROVINCIALE: SPERIMENTAZIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI DEL TERRITORIO DI PIACENZA

2013/2014 Un percorso di autovalutazione

Tavolo di coordinamento Pedagogico Provinciale

della provincia di Piacenza

A cura di

Dott.ssa Valeria Mariani tutor del cpp di Piacenza

REPORT PROVINCIALE: SPERIMENTAZIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI

DEL TERRITORIO DI PIACENZA

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REPORT PROVINCIALE:

SPERIMENTAZIONE DEL SISTEMA DI

VALUTAZIONE DEI SERVIZI

EDUCATIVI DEL TERRITORIO DI

PIACENZA U N P E R C O R S O D I A U T O V A L U T A Z I O N E

PREMESSA.2

DIMENSIONAMENTO DELLA SPERIMENTAZIONI...7

IL PROCESSO ATTIVATO.................................................10

L'ELABORAZIONE DEI DATI..18

RIELABORAZIONE, RESTITUZIONE E CONCLUSIONE DEL

PERCORSO.18

ESITI: ASPETTI DI QUALIT RILEVATI, CRITICIT EMERSE,

AZIONI DI MIGLIORAMENTO ..19

NOTE CONCLUSIVE SULL'EFFICACIA FORMATIVA DEL

PROCESSO E SULLA SOSTENIBILIT DEL PROCESSO...24

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PREMESSA

Le premesse che necessario esplicitare a fondamento delle caratteristiche

progettuali di questo anno di sperimentazione del sistema di valutazione della qualit

dei servizi allinfanzia di Piacenza, trovano le proprie radici nelle riflessioni avvenute

in seguito agli esiti della sperimentazione del precedente anno. Tali considerazioni

hanno permesso di formulare il nuovo percorso ponendo obiettivi sui tre principali

livelli attraverso i quali il sistema di valutazione si realizza:

Riflessioni a premessa della sperimentazione a livello di CPP

provinciale e di sistema:

si posta come prioritaria la necessit di sperimentare lipotesi procedurale a

regime che nel precedente anno il territorio di Piacenza aveva funzionalmente

frammentato in fasi di lavoro indipendenti. In tal senso stato rivisto il

quaderno di lavoro dei servizi e editato sulla base dellipotesi a regime in modo

che potesse essere una guida procedurale provinciale a disposizione dei gruppi

di lavoro. Lobiettivo stato quello di poter disporre di una serie di strumenti

territoriali negoziati e co-costruiti, utili ai coordinatori pedagogici e alle equipe

per incrementare la loro formazione rispetto al sistema di valutazione e poter

realizzare il percorso auto valutativo (e in futuro auto-etero valutativo) tramite

una guida che possa loro permettere rigore metodologico e nel contempo

escludere il pi possibile il rischio di logiche compilatorie.

Sempre rispetto al livello provinciale data la centralit che nel territorio

piacentino riveste la formazione dedicata agli operatori, garantita

tradizionalmente dallente provinciale e pianificata in sede di CPP, si

considerato prioritario sperimentare la realizzazione di progetti di

miglioramento territoriali formulati sulla scorta di aree critiche emerse dalla

precedente sperimentazione sia in termini di contenuto che in termini di

sistema. La decisione ha avuto come obiettivo principale quello di porre in

coerenza il percorso di sperimentazione e il piano formativo del territorio. A

tale scopo si deciso di rimandare la sperimentazione delleterovalutazione al

prossimo anno scolastico.

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Data la presenza di un sistema integrato territoriale a forte presenza di gestioni

private si inoltre considerato importante mettere a valore la cultura

tradizionalmente coltivata rispetto alla rilevazione della qualit percepita dalle

famiglie. Ci si quindi posti come obiettivo provinciale di definire alcune linee

comuni rispetto al tema, che potessero far dialogare le diverse esperienze negli

anni realizzate dai diversi servizi, definendo al contempo alcuni elementi di

imprescindibile coerenza con lo stile dellintero sistema di valutazione

regionale.

Riflessioni a premessa della sperimentazione a livello della

figura del coordinatore pedagogico:

Dai risultati del percorso di sperimentazione del precedente anno era emerso

con forza la necessit di sostenere il rinnovato e ,reso maggiormente centrale,

ruolo del coordinatore pedagogico in seno ai processi di riflessivit del gruppo

di lavoro. Lattenzione a tale competenza attivata in seno ai processi valutativi

ha esplicitato la necessit ricollocarla al centro della professionalit del cp

anche nel suo quotidiano lavoro di affiancamento del gruppo eduativo nella

progettazione annuale delle diverse proposte educative. A tale scopo si

deciso di sostenere lintero cpp con un percorso di formazione orientato

allesercizio della riflessivit anche in seno ai processi di progettazione

educativa, volto a dare vita alla definizione condivisa di criteri di qualit della

stessa e di un indice processuale a sostegno dei coordinatori. Lobiettivo

stato quello di sostenere la competenza del cp inerente la promozione della

riflessivit del gruppo di lavoro, lesplicitazione di criteri di qualit comuni con

i quali poter rendere maggiormente valutabili le progettazioni educative dei

servizi, aumentandone di conseguenza la qualit definita in termini negoziati.

Le riflessioni esposte hanno anche permesso di perseguire lo scopo di

sostenere contestualmente anche i coordinatori pedagogici direttamente

coinvolti nella sperimentazione dellautovalutazione. Grazie a tali riflessioni

tutti i cp hanno lavorato sulla competenza di sostegno alla riflessivit e stato

possibile concedere una pausa alla maggior parte dei cp rispetto ad un

ingaggio diretto nel processo auto valutativo; ci stato considerato

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funzionale al mantenimento del processo motivazionale che regge lintero

sistema di valutazione.

Inoltre ci si posti anche lobiettivo di sostenere il cp nel suo ruolo di

traduzione, di significazione e di messa a valore dei contenuti formativi che i

gruppi di lavoro ricevono nei diversi percorsi a loro dedicati provinciali e non.

Questo aspetto della competenza riflessiva del cp potenzialmente alla base

dellincremento di efficacia di eventuali progetti di miglioramento che attivino

formazioni condotte da collaboratori esterni al contesto di servizio educativo.

Riflessioni a premessa della sperimentazione a livello di

servizio educativo e equipe di lavoro:

A livello di singolo servizio prima di tutto sono stati invitati a sperimentare il

processo di autovalutazione quei gruppi educativi che pur essendo stati

coinvolti nella formazione sul sistema di valutazione del precedente anno non si

erano ancora cimentati nella pratica valutativa. Sono stati inoltre invitati a

partecipare quei gruppi di lavoro il cui coordinatore pedagogico si percepisse

ancora particolarmente incerto sulle procedure sperimentate per le

caratteristiche del percorso svolto nel precedente anno.

Tutti gli operatori del territorio sono stati coinvolti nel percorso formativo di 20

ore offerto dalla provincia di Piacenza che stato riformulato in termini di

progetto di miglioramento territoriale con lo scopo di porre il percorso in

coerenza con lintero sistema di valutazione.

Sono stati inoltre riprese le ipotesi di miglioramento esplicitate nel precedente

report provinciale e stato formulato un piano formativo che avesse alcune

caratteristiche specifiche ritenute funzionali alla luce delle riflessioni formulate

dalle diverse equipe educative, ovvero che: offrisse spunti operativi nel rispetto

della richiesta degli operatori di tornare a focalizzare i lavori sulla pratica dopo

il lungo periodo formativo maggiormente focalizzato su aspetti teorici;

ospitasse spunti operativi da esperti altri non necessariamente di stretta matrice

pedagogica; potesse offrire una gamma allargata di ambiti tematici in modo da

permettere ad un territorio variegato di potersi riflettere in esso. Tutto ci allo

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scopo di sostenere la motivazione alla partecipazione ai percorsi formativi

provinciali che si pongono con sempre pi determinazione lobbiettivo di

corrispondere ai bisogni formativi percepiti dai gruppi di lavoro.

In termini di contenuto sulla base dei risultati del precedente percorso di

valutazione stato definito il tema progettare tra lio e il noi con lobiettivo di

incrementare la competenza degli operatori nella produzione di progettazioni

nella quali emerga come elemento significativo e quindi sostenuto linscindibile

intreccio tra individualit e comunit, tra singolo e gruppo, tra

pe