Scuola Media Statale B. Alfieri - CARIGNANO Classe 2°B

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    02-May-2015

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<ul><li> Slide 1 </li> <li> Slide 2 </li> <li> Scuola Media Statale B. Alfieri - CARIGNANO Classe 2B </li> <li> Slide 3 </li> <li> I primi giochi olimpici I giochi olimpici nacquero nellantica Grecia, ed era un modo per onorare gli dei. I giochi olimpici nacquero nellantica Grecia, ed era un modo per onorare gli dei. I primi giochi ebbero sede ad Olimpia, e avvenivano ogni 4 anni. Partecipavano gli uomini Greci, ma le donne non potevano partecipare n assistere alle gare. Gli atleti giovani si sottoponevano a riti di iniziazione per essere considerati adulti. </li> <li> Slide 4 </li> <li> Nella prima gara olimpica vi era solo la corsa, poi se ne aggiunsero altre 22. Quando i Romani conquistarono la Grecia, le olimpiadi furono abolite. Vi erano quattro feste nazionali (giochi panellenici) a cui partecipavano tutti i Greci. Le olimpiadi erano la festa religiosa principale e sono cominciate nel 776 a. C. La volont di gareggiare si chiama agonismo. </li> <li> Slide 5 </li> <li> Gli atleti Potevano partecipare ai giochi olimpici solo i Greci liberi e maschi, al contrario di oggi. I Romani furono i primi stranieri a partecipare. Le olimpiadi erano una sorta di rito, difatti gli atleti gareggiavano nudi. Gli atleti si allenavano trenta giorni prima delle gare. I giudici stabilivano coloro che potevano partecipare. Gli atleti, prima di partecipare, dovevano giurare a Zeus di non barare. La tregua sacra assicurava limmunit degli spettatori alle gare. </li> <li> Slide 6 </li> <li> Lo spirito olimpico Pierre De Coubertin l ideatore delle olimpiadi moderne che si ispirano a quelle originarie dellantica Grecia. La prima Olimpiade moderna si svolse ad Atene nel 1896. Una competizione cos intensa favorisce la pace, per questo la sua bandiera simboleggia lunione tra i popoli.bandiera </li> <li> Slide 7 </li> <li> LA BANDIERA OLIMPICA LA BANDIERA OLIMPICA Essa raffigura cinque cerchi intrecciati, per simboleggiare lunione dei popoli ed i cinque continenti della Terra sono rappresentati con i colori simbolici di ognuno di essi: azzurro (Oceania) nero (Africa) rosso (America) verde (Europa) giallo (Asia) </li> <li> Slide 8 </li> <li> UNA FIAMMA CINQUE PAROLE AMICIZIA AMICIZIA: in punta alla fiamma appare la parola amicizia. Con questa parola pensiamo al gioco di squadra, al lavoro svolto insieme ai compagni per conseguire il miglior risultato possibile. Pensiamo anche a quanto un evento sportivo comporti la partecipazione di tante persone diverse che condividono emozioni irripetibili. FAIR PLAY FAIR PLAY: unespressione inglese che significa letteralmente GIOCO CORRETTO, secondo le regole dello sport e della convivenza civile, che implicano lealt e rispetto dellavversario. GIOCO CORRETTO PACE PACE: il riferimento naturalmente al valore della pace tra i popoli, della convivenza pacifica e costruttiva; ma questa parola segnala anche quale deve essere il corretto spirito olimpico con cui uno sportivo affronta una competizione agonistica. continua </li> <li> Slide 9 </li> <li> IL DOPING E l assunzione di sostanze che aumentano in modo artificioso la prestazione degli atleti. In classe abbiamo molto discusso sul doping ed emerso che tutti noi riteniamo questa pratica altamente sleale e pericolosa per la salute degli sportivi e per lo sport! </li> <li> Slide 10 </li> <li> Questi sono i nostri slogan per dire NO al doping </li> <li> Slide 11 </li> <li> ONORE ONORE: una parola complessa, quasi daltri tempi, che rimanda per a esperienze ed emozioni che capita a tutti di vivere ogni giorno. Onore per lo sportivo vuol dire imparare a essere allaltezza della vittoria come della sconfitta. Lonore destinato a durare nel tempo e le vittorie di atleti e atlete lo attribuiscono al paese da cui provengono. GLORIA GLORIA: questa parola vuol dire entrare per sempre nel ricordo degli altri per i risultati raggiunti e i successi ottenuti, rappresentati da una medaglia in cui si rispecchiano i sogni di tutti. Insieme, queste parole formano il linguaggio degli Insieme, queste parole formano il linguaggio degli sportivi, che universale, cio comprensibile in sportivi, che universale, cio comprensibile in tutte le culture del mondo e in tutti i tempi. tutte le culture del mondo e in tutti i tempi. </li> <li> Slide 12 </li> <li> I VALORI OLIMPICI INTERPRETATI DA NOI </li> <li> Slide 13 </li> <li> GIOCHI OLIMPICI INVERNALI I primi giochi olimpici invernali si tennero nel 1924 e da allora si svolsero ogni quattro anni, con la sola interruzione della Seconda Guerra Mondiale. La XX edizione di Torino si svolta dal 10 al 26 febbraio 2006; vi hanno partecipato 1400 atleti, per 15 discipline sportive, 7 i comuni piemontesi ospiti dei giochi. </li> <li> Slide 14 </li> <li> I numeri di Torino 2006 17 giorni di gare dal 10 al 26 febbraio 2006. 15 discipline: 7 comuni sede di gare: Torino, Bardonecchia, Pragelato, Pinerolo, Sause dOulx, Cesana, Sestriere. 3 villaggi olimpici: a Torino, Bardonecchia e Sestriere. 82 medaglie in palio. 85 comitati olimpici nazionali. 2500 atleti. 2500 tecnici. 650 giudici e arbitri. 10000 giornalisti e operatori dei media. </li> <li> Slide 15 </li> <li> IL SIMBOLO OLIMPICO DI TORINO 2006 Il marchio di TORINO 2006 rappresenta la Mole Antonelliana, stilizzata a forma di montagna, con disegni che richiamano una rete, simbolo dellunione di popoli. </li> <li> Slide 16 </li> <li> LA FIAMMA OLIMPICA La fiamma arde per tutta la durata dei giochi; da essa si accende una torcia ad Olimpia che la staffetta dei tedofori (portatori di fiaccola) porta di mano in mano, fino alla sede ufficiale dei giochi, dove brucer per tutto il tempo delle gare.portatori di fiaccola </li> <li> Slide 17 </li> <li> IL VIAGGIO DELLA TORCIA OLIMPICA Il viaggio della torcia olimpica compiuto in nome di ideali universali e attraversa una grande diversit di Paesi, territori, culture, tradizioni. I messaggeri olimpici nella Grecia antica annunciavano la TREGUA SACRA; i vari TEDOFORI (portatori della fiamma) invitano il mondo intero a comprendere la DIVERSITA DEI POPOLI e ad accettarla nel nome dello Spirito Olimpico. Il viaggio continua </li> <li> Slide 18 </li> <li> I TEDOFORI I 10000 tedofori che hanno percorso lItalia hanno avuto motivazioni diverse: C chi ha corso in memoria di uno zio olimpionico C chi ha corso in memoria di uno zio olimpionico Chi ha vinto un concorso sul web Chi ha vinto un concorso sul web Qualcuno arrivato in Italia in memoria di un allenatore di ski-jumping Qualcuno arrivato in Italia in memoria di un allenatore di ski-jumping Altri hanno aiutato popolazioni del Sudan: Joseph Wukovits un volontario che ha costruito un sistema destinato a portare cure mediche a migliaia di persone nelle aree remote del Sudan Altri hanno aiutato popolazioni del Sudan: Joseph Wukovits un volontario che ha costruito un sistema destinato a portare cure mediche a migliaia di persone nelle aree remote del Sudan Nils stato scelto per aver salvato la vita di una donna da un animale selvatico... Nils stato scelto per aver salvato la vita di una donna da un animale selvatico... </li> <li> Slide 19 </li> <li> Le tappe dei viaggi della TORCIA OLIMPICA nella lunga storia dei giochi hanno voluto ribadire proprio questo valore. Ci sono state edizioni olimpiche in cui si scelto di dedicare laccensione del BRACIERE e il percorso della STAFFETTA OLIMPICA in modo particolare allincontro dei vari popoli del mondo, rendendo omaggio alle culture, e soprattutto alle MINORANZE del Paese ospitante. </li> <li> Slide 20 </li> <li> I GIOCHI PARALIMPICI Nel 1960 furono inventati i giochi paralimpici, cio le competizioni sportive per disabili, in cui sono previste gare per atleti con menomazioni fisiche. </li> <li> Slide 21 </li> <li> ... ESSERCI E UNALTRA COSA!!! La nostra scuola ha organizzato la partecipazione alla Cerimonia di Inaugurazione dei IX Giochi Paralimpici Torino 2006, venerd 10 marzo presso lo Stadio Olimpico di Torino. In 175 tra allievi, insegnanti e famiglie abbiamo condiviso i valori di un evento unico ed entusiasmante. </li> <li> Slide 22 </li> <li> ... NOI C ERAVAMO !!! La nostra cronaca della cerimonia di inaugurazione delle Paralimpiadi Il 10 marzo 2006 la Scuola Media di Carignano stata invitata a partecipare alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi. Unemozione unica e irripetibile!!! La nostra scuola aveva come segno di riconoscimento un cartellone con il disegno di ASTER (la mascotte delle Paralimpiadi) che ogni professoressa aveva con s. Arrivati a Torino siamo entrati nello Stadio Olimpico e ognuno di noi ha trovato posto sulla propria sedia una borsa contenente: un cuscinetto azzurro, una mantellina bianca, una candela profumata di Aster, un lumino tricolore fluorescente ed uno stampino che, strisciato sul viso, formava la bandiera dellItalia; cerano anche due opuscoli che presentavano lavvenimento. Sul palco, prima dello spettacolo, sono saliti due presentatori che ci hanno spiegato come utilizzare al meglio il materiale datoci in dotazione in breve tempo tutti noi (genitori e nonni compresi) abbiamo seguito le istruzioni con entusiasmo! </li> <li> Slide 23 </li> <li> Verso le ore 18,00 ormai lo stadio era pieno e tutti erano vestiti con le mantelline per la coreografia; dopo pochi minuti lo spettacolo ha avuto inizio! In fondo al palco si ergeva un muro che rappresentava una scalinata dove si sono arrampicati e poi sono rimasti appesi sette acrobati; a poco a poco hanno distrutto la scalinata, segno dellabbattimento delle barriere architettoniche. A questa cerimonia ha voluto esserci, per augurare il successo a tutti gli atleti, anche il cantante Ligabue, che ha cantato per noi: Il giorno dei giorni. Uno dei momenti pi emozionanti stato quello dellalzabandiera e, a seguire, tutti insieme, abbiamo cantato linno nazionale italiano. In seguito abbiamo ascoltato le testimonianze di Alex Zanardi (pilota di Formula 1), Paola Fantato (atleta diversamente abile) e Reinhold Messner, che ci hanno fatto capire che anche dopo un grave incidente non ci si deve scoraggiare, ma si pu continuare a vivere attivamente e lo sport pu ridare un senso alla propria vita. </li> <li> Slide 24 </li> <li> Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi ha ufficialmente aperto i gioche Paralimpici di Torino 2006. A questo punto entrata la bandiera paralimpica portata da atleti diversamente abili e subito dopo arrivata Simona Atzori, una ballerina senza gli arti superiori che si esibita in due danze accompagnata da un ballerino. Un altro momento molto toccante stato lingresso degli atleti da quaranta Paesi partecipanti, che hanno sfilato sul palco, accolti dal grande calore del pubblico. E poi il momento pi importante e anche il pi atteso da tutti: lingresso della fiamma olimpica. Alcuni campioni paralimpici si sono disposti su ununica fila passandosi di mano in mano la fiaccola fino a consegnarla allultimo tedoforo; accanto a lui Silvia Battaglio, una bambina non vedente, simbolo della speranza che, una volta accesa non dovr mai pi spegnersi. Con la fiaccola Silvia ha acceso il braciere dei giochi paralimbici invernali 2006. La festa terminata con fuochi artificiali, danze ed effetti speciali con il laser. Ad un certo punto dal cielo sono stati lanciati dei giganteschi palloni rimbalzanti e migliaia di strisce colorate. Siamo tornati a casa con un pensiero in pi per i diversamente abili, i quali ci hanno fatto capire che anche in queste situazioni si pu continuare a vivere e a praticare sport a livelli mondiali! </li> <li> Slide 25 </li> <li> LE MINORANZE Lidentit culturale caratterizza gruppi piccoli, le cosiddette MINORANZE, che allinterno dello stesso Paese si riconoscono come gruppi sociali a parte. Queste differenze nel corso della storia hanno portato pi volte alla guerra tra i popoli: ognuno cercava di affermare i propri modelli culturali imponendoli agli altri con la forza. </li> <li> Slide 26 </li> <li> Ma le differenze tra le culture sono la vera ricchezza del mondo: incontrare e conoscere culture diverse dalla propria serve da una parte a sviluppare la curiosit, ad aprire i propri orizzonti mentali, dall altra a capire meglio se stessi, le proprie tradizioni e a imparare che il rispetto dovuto nella stessa misura a chi simile a noi e a chi diverso. </li> <li> Slide 27 </li> <li> UNITI E DIVERSI NELLO SPORT Lo sport unimportante occasione per conoscere e apprezzare la diversit delle culture. I Giochi Olimpici viaggiano attraverso il mondo, facendo conoscere cerimonie inusuali, modi diversi di vestirsi, di mangiare, di abitare lontani dal proprio. Far conoscere e valorizzare la ricchezza delle diverse culture del mondo proprio uno dei principi dello Spirito Olimpico, a cominciare dal viaggio della torcia olimpica. </li> <li> Slide 28 </li> <li> IDENTITA CULTURALE Ogni popolo ha una sua cultura, un insieme di usanze, tradizioni, leggi e comportamenti sociali in cui tutti gli appartenenti a uno stesso gruppo si riconoscono. Sono molti gli elementi che differenziano una cultura dallaltra. Uno dei fattori pi importanti che determinano lidentit culturale di un popolo la lingua. </li> <li> Slide 29 </li> <li> Parlare la stessa lingua, condividere pensieri parole e suoni per esprimersi rende subito evidente un legame forte tra persone. Lo stesso accade con la cultura e la religione. Credere negli stessi valori religiosi, partecipare agli stessi riti contribuisce moltissimo a cementare lunit di un popolo. </li> <li> Slide 30 </li> <li> Un altro elemento che differenzia lidentit culturale sono le esperienze storiche condivise in secoli e millenni. </li> <li> Slide 31 </li> <li> Le soluzioni particolari che una comunit ha trovato per adattarsi allambiente geografico in cui vive, riti sociali (come il matrimonio, lingresso degli adolescenti nellet adulta, le forme di partecipazione politica), le feste, le espressioni artistiche nate allinterno di un gruppo fanno diventare comuni linventiva e le qualit individuali. </li> <li> Slide 32 </li> <li> OCCITANI VALDESI WALSER </li> <li> Slide 33 </li> <li> LOccitania corrisponde per la maggior parte al sud della Francia, il cosiddetto MIDI con 32 dipartimenti su una superficie di 192.000 kmq e 12.000 abitanti;in Italia comprende 14 valli e 120 comuni delle province di Cuneo, Torino e Imperia su una superficie di 43.000 kmq, con 180.000 abitanti. E occitana anche la val D Anana, nei Pirenei della Spagna che si estende su una superficie di 450 kmq con una popolazione di 10.000 abitanti. </li> <li> Slide 34 </li> <li> Le sue regioni storiche sono la Gasconha, Lengadc, Guiana, Limosino, Alvernha, Provenza e Delfinato. </li> <li> Slide 35 </li> <li> LOccitania non uno stato n mai lo fu: uno spazio culturale e linguistico che da oltre 1.000 anni ha come denominatore comune una lingua romanza chiamata occitana. Le valli occitane dItalia si estendono nelle province di Imperia, Cuneo, Torino e sono ufficialmente 14. Appartengono alla provincia Ligure solo Olivetta san Michele e parte del comune di Triora. E occitana anche Guardia Piemontese, in Calabria. </li> <li> Slide 36...</li></ul>