Via Marelli, 497 Notizie 20099 Sesto S. ?· rispetto a PERUGIA dove da mesi i lavoratori sono in ...…

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    16-Feb-2019

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<p> 1 </p> <p>1 </p> <p>UNIONE ITALIANA LAVORI AGROALIMENTARI </p> <p>UILA MI - MO - LAGHI Via Marelli, 497 20099 Sesto S.Giovanni tel. 022483315 E-mail: milano@uila.it Sito nazionale www.uila.eu </p> <p>Uila Notizie Da Gennaio 2017 a 20 Gennaio 2018 </p> <p> Dare forza alla contrattazione aziendale per la tutela dei lavoratori Speciale : </p> <p>E oramai da mesi che, in vario modo, i lavoratori della Nestl sono in stato di agitazione . </p> <p>Le mobilitazioni sono iniziate gi questa primavera nello stabili-mento Nestl di San Sisto (PG ) quando, tra lo sconcerto gene-rale, si appreso che laccordo sulla CIGS del Dicembre 2016 motivato per consentire nuovi impianti e utile ad uno sviluppo produttivo e occupazionale delle HUB deccellenza della Nestl, si trasformato improvvisamente in unanticamera dei licenzia-menti per smaltire oltre 340 esuberi a Perugia. </p> <p>Gli esuberi di Perugia rischiano di sommarsi a quelli non meglio definiti del processo riorganizzativo in corso presso la sede </p> <p>Nestl di Assago e nella Rete di Vendita sui quali grava la CIGS. </p> <p> Ma, linaffidabilit dei progetti strategici di Nestl va ben oltre . </p> <p> 2 </p> <p>2 </p> <p>Le farsa delle rassicurazione spese sui tavoli sindacali si palesata anche sul fronte della Joint Venture di Nestl con R&amp;R, infatti a pochi mesi dalla costituzione di FRONERI Italy Srl, ecco lannuncio della chiusura dello storico </p> <p>stabilimento Nestl del gelato a PARMA e il licenziamento dei lavoratori di produzione l addetti , tutti passati di mano di recente, da Nestl a Froneri, attraverso un processo di scissione. </p> <p>Una chiusura che fa parte della sequenza, ad effetti speciali, delle strategie Nestl e delle Joint Venture cui la multinazionale Svizzera partecipa con ampia responsabilit. Una Chiusura che contrasta con le rassicurazioni raccontate nelle informative sindacali e nei comunicati pubblici aziendali che parlavano di valorizzazione delle produzioni e in termini di garanzia occupa-zionale per i lavoratori scissi da Nestl Italia . </p> <p>E proprio per protestare contro la perdita del posto di lavoro e le scelte strategiche co-determinate dalla casa madre Nestl in Svizzera, che i lavoratori Froneri di Parma hanno organizzato un presidio lo scorso 3 ottobre 2017 davanti la Sede della Nestl Italia ad Assago . </p> <p>Le RSU Nestl Uila di Assago consapevoli della posta in gioco sono usciti a solidarizzare con i lavoratori Froneri in lotta stata la prima delle iniziative di lotta che si sono succedute </p> <p> La protesta davanti alla Sede Nestl di Assago In alto lavoratori Froneri di Parma sotto la Segretaria Uila di Parma L. Pagliara con la RSU Uila Alessandro Macchi Nestl Assago Sede </p> <p> 3 </p> <p>3 </p> <p>A nulla sono valse le ripetute convocazioni che si sono succe-dute presso il MISE ( Ministero dello Sviluppo Economico), dal Maggio scorso fino a questi giorni per tentare di responsabi-lizzare la Nestl, in primo luogo rispetto a PERUGIA dove da mesi i lavoratori sono in lotta so-stenuti anche dalla solidariet delle Istituzioni Locali. </p> <p>Del resto avevamo gi evidenziato con minuzia di dati ufficiali nellUILANOTIZIE del 2016 come nonostante le importanti ci-fre economiche vagheggiate in termini di investimento non ci fosse nessun vero e autorevole piano Industriale Strategico che potesse dare certezze positive per le evoluzioni future. </p> <p>Le nostre analisi occupazionali nel lungo periodo dal 1999 al 2016 ci rivelano un dimezzamento dell occupazione in Nestl e di un progressivo venir meno del suo impegno diretto su </p> <p>una quantit impressionante di segmenti del mercato alimentare. </p> <p>La delusione e lo sconcerto dellesubero dichiarato su San Sisto, la chiusura dello stabilimento FRONERI Italy di Parma , i licenziamenti presso la sede Froneri di Assago, le incertezze e le preoccupazioni , sugli assetti organizzativi della Nestl Se-de in ragione della nebulosa di NBE cui si aggiunge di un discutibile quanto precaria </p> <p> Il presidio davanti alla sede di Assago durante lo Sciopero Nazionale del Gruppo Nestl a sinistra le RSU UILA Luciano Moretto , Benvenuto Casarin e Simona Basaglia </p> <p> 4 </p> <p>4 </p> <p> riorganizzazione della rete di vendita : unificazione delle due reti che conoscevamo come rete BIC e rete One, sono tutti elementi che hanno allarmato i lavoratori e le OO.SS. </p> <p>E .. parlando di Responsabilit Sociale dImpresa . giusto per dare uno sguardo al recentissimo passato, nemmeno ci possiamo dimenticare di un altro affidamento celebre che ce la dice lunga sulla serie-t delle rassicurazioni Nestl la cessione di ramo Dazienda di Purina Pet Care di Udine a BOB MARTIN . Operazione trasformatasi , in una manciata di mesi , in unennesima chiu-sura di stabilimento e distruzione totale delloccupazione che , come riportiamo dagli organi di stampa on line, ha fatto dire al Sindaco di UDINE Furio Honsel : &gt; </p> <p>Linsieme ha concorso ad una valutazione molto negativa dell attuale linea di direzione imboccata dalla Multinaziona-</p> <p>le di Vevey e indotto i lavoratori di Nestl e Froneri con le loro Organizzazioni Sindacali a pronunciarsi per lo Sciopero Generale del Gruppo Nestl. </p> <p>Sciopero che ha registrato una adesione significativa nei siti Nestl e Froneri. </p> <p> Il presidio davanti alla sede di Assago durante lo Sciopero Nazionale del Gruppo Nestl </p> <p> 5 </p> <p>5 </p> <p>Nestl Italiana ha concluso laccordo per la vendita dello stabilimento di Moretta al Pastificio Rana. </p> <p>Lo stabilimento produce pasta fresca ripiena e salse a marchio Buitoni e Formaggino MIO. </p> <p>Il marchio Buitoni rimane di propriet Nestl che continuer ad investire in innovazione e ricerca. </p> <p>La cessione dello stabilimento, prevede il pieno mantenimento dell'occupazione per tutti i 186 lavoratori. </p> <p>Contestualmente alla cessione del ramo d'azienda, Nestl Ita-liana e Pastificio Rana hanno siglato un accordo commerciale: il Pastificio Rana distribuir la pasta fresca e le salse a marchio Buitoni in tutta l'area Emena, ( ossia Europe, Middle Est &amp; North Africa) , ad eccezione di Italia e Spagna, dove il marchio Buitoni continuer ad essere commercializzato da Nestl. </p> <p>Per un verso, restano le incognite per le ricadute pi generali di questa continua riduzione dei confini produttivi di Nestl sulle attivit di servizio e commerciali e che suscita perplessi-t circa le capacit imprenditoriali / produttive di Nestl. </p> <p>Per altro verso, la cessione a Rana ci pare, tra le varie soluzioni paventate, quella che lascia pi speranze positive verso il futuro, stante la valida credibilit di mercato di un gruppo imprenditoriale italiano, qual Rana, nel suo settore di competenza. </p> <p>Immagine dello stabilimento di MORETTA </p> <p> 6 </p> <p>6 </p> <p> Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione Agricoltu-ra e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, e Ccile Kyenge hanno raccolto lappello delle organizzazioni sindacali ad interessare le istituzioni comunitarie della vertenza Froneri, unazienda, gi stato pi volte ricordato, che non sta attra-versando un momento di crisi ma, al contrario, stata recente-mente premiata come top private equity business. Nelle due interrogazioni , gli europarlamentari hanno chie-sto alla Commissione Europea di accertare il rispetto, da parte delle multinazionali come la Froneri, delle disposizioni comu-nitarie sul diritto allinformazione e alla consultazione dei lavoratori nelle imprese ma anche di intervenire al fine di salvaguardare dal crescente processo di delocalizzazione quei settori produttivi, come lagroalimentare, che rappresentano un patrimonio non solo economico, ma anche culturale di in-tere regioni europee Tra le richieste avanzate anche quella di valutare la possibili-t di attivare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizza-zione (FEG) per i lavoratori dello stabilimento di Parma, ci nel caso in cui lazienda volesse delocalizzare la propria attivi-t verso paesi terzi, generando un impatto fortemente negativo e rilevante sulleconomia locale e regionale. </p> <p> Il Fondo, infatti, si propone di offrire un sostegno a coloro che perdono il lavoro a seguito di mutamenti strutturali determi-nati dalla globalizzazione, come la chiusura di unimpresa o la delocalizzazione di una produzione in un paese extra UE. </p> <p> 7 </p> <p>7 </p> <p> C i n q u a n t a dipendenti dello stabilimento di gelati Froneri Parma hanno affrontato 14 ore di viaggio per </p> <p>raggiungere la Sede Nestl presso la cittadina svizzera di Vevey, sul lago di Ginevra, per protestare contro il licenzia-mento collettivo di 120 addetti, mandati a casa senza neanche gli ammortizzatori sociali. A riceverli, lavoratori, sindacati e una delegazione di colleghi bulgari, elvetici e tedeschi che hanno espresso la loro solida-riet. Nella sede del Gruppo l'incontro con i dirigenti Nestl Peter Vogt, amministratore delegato per le risorse umane, Al-fredo Silva (responsabile risorse umane livello europeo), Paolo Fagnoni (responsabile mercato italiano) e Pedro Pires, respon-sabile relazioni sociali. Il 01 Dicembre si tenuto l'incontro ad Amsterdam tra il sindacato mondiale Iuf-Uita e i responsabili di Gruppo di Fro-neri. L'incontro stato sollecitato dopo le tensioni che hanno attraversato diversi paesi a seguito degli atteggiamenti di Fro-neri, volti a tagliare posti di lavoro e cancellare gli accordi col-</p> <p>lettivi in Italia, Germania, Spagna, Svizze-ra e altri paesi. L'Iuf, accompagnata da rappresentanti italiani e tedeschi, ha chiesto a Froneri un radicale cambio di metodo, invitando alla responsabilit sociale e al dialogo per tro-vare le migliori soluzioni in ogni vertenza. </p> <p> 8 </p> <p>8 </p> <p>Il 21 dicembre scorso presso il MISE si conclusa la vicenda degli esuberi FRONERI ITALY SRL. Le innumerevoli trattative presso il Ministero, le iniziative di lotta e le mobilitazioni attuate in sede europea, non sono riuscite a salva-guardare la continuit produttiva dello stabilimento di Parma ma sono state comunque utili a costruire un percorso per la definizione di un PIANO SOCIALE firmato unitariamente dalle tre Organizzazioni Sindacali FAI FLAI - UILA. Per i 120 lavoratori di Froneri interessati di cui 112 presso il sito di Parma e 8 presso il sito di Milano sono state pattuite le seguenti condizioni per attutire l impatto sociale della chiusura del sito.. 1) Possibilit per i volontari di continuit occupazionale presso </p> <p>il sito Froneri di Ferentino con supporti economici di accom-pagnamento alla nuova riallocazione. </p> <p>2) Vincoli per eventuali acquirenti del sito di Parma di dare la precedenza nelle assunzioni ai lavoratori ex Froneri. </p> <p>3) Impegno della Regione Emilia Romagna e della Regione Lombardia a sostenere un piano formativo mirato al reinseri-mento lavorativo dentro gli specifici progetti di politiche atti-ve del lavoro. </p> <p>4) A fronte del licenziamento che verr intimato a tutti i lavora-tori che non chiederanno il trasferimento, sar riconosciuto un INCENTIVO ECONOMICO ALLESODO previa la non opposizione al licenziamento. </p> <p>Ribadiamo che il sindacato e i lavoratori, dopo aver fatto tutte le iniziative di lotta sostenibili, hanno dovuto contrattare le miglior condizione possibili per rendere meno traumatico limpatto occu-pazionale , ma bene che nessuno spacci queste soluzioni demer-genza per accondiscendenza di scelte industriali assolutamente NON condivisibili. </p> <p> 9 </p> <p>9 </p> <p> Sanno tanto di ipocrisia pilatesca i comunicati dei Responsabili di Mercato Nestl di turno che, di fronte agli scio-peri e ai presidi dei lavoratori di Parma, ci raccontano che Froneri Italy unaltra societ, che decide in assoluta autonomia e per la quale Nestl non risponde a nessun titolo. </p> <p>Ci pare oltremodo mistificatorio da parte di questi dirigenti Nestl imputare al Sindacato di avere condiviso tutte le scelte strategiche aziendali e il piano riorganizzativo di Nestl. </p> <p>Senza ritornare sulle rassicurazioni fuorvianti fatte da Nestl Italia alle Organizzazioni Sindacali nel corso dei confronti sui progetti riorganizzativi , occorre ricordare che il sindacato non nei Consigli di Amministrazione delle Aziende . </p> <p>Generalmente si siglano gli accordi per garantire ammortizzatori sociali e incentivi all esodo che rappresentano un minimo di paracadute per i lavoratori rispetto a scelte imprenditoriali che, nel bene come nel male, compiono le aziende, in piena autono-mia, nellesercizio della loro funzione imprenditoriale . </p> <p>Il che non significa che non esista una Responsabilit Sociale di Impresa rispetto alle ricadute sociali, occupazionali e produttive che tali scelte determinano e che i lavoratori e i propri rappre-sentanti hanno pieno diritto di criticare quando producono effetti tanto nefasti e disastrosi per loro e per il paese, ci a prescindere </p> <p>dagli accordi sugli ammortizzatori sociali, e hanno quindi pieno dirit-to di manifestare una Unit di Lotta Solidale tra tutte le componenti del Cosmo Nestl inter-connesse da un'unica strategia. </p> <p> 10 </p> <p>10 </p> <p>Nellultimo incontro 2017 , alla presenza del Viceministro On. Bellanova, che si tenuto al MISE per una verifica sulla vertenza Perugina. LAzienda ha confermato la propria posi-zione sul piano industriale e sugli organici. Come Organizza-zioni Sindacali abbiamo rivendicato limplementazione del piano industriale, contestando lidea, ribadita dallazienda, che tutto si misuri sulla compatibilit dei costi. Durante il confronto stata formalizzata una proposta del Mise, della Presidente della Regione e del Sindaco del Comu-ne di Perugia, per avviare un confronto diretto con il Board della Nestl per limplementazione del piano industriale, an-che attraverso investimenti pubblici su ricerca, innovazione, logistica. Come Federazioni Sindacali abbiamo apprezzato tale proposta. Dopo gli incontri gi realizzati di Novembre con lAzienda a Milano sul piano di ristrutturazione Nestl Italia e della riu-nione del CAE a Ginevra dove ci si aspettava che Nestl Mondo presentasse un piano di riorganizzazione della produ-zione del cioccolato in Europa (?) le Parti hanno convenuto di incontrarsi nuovamente in sede ministeriale prossimamente. </p> <p> Uno degli incontro al MISE per il problema occupazionale alla Nestl di S. Sisto </p> <p> 11 </p> <p>11 </p> <p>Il Ministero inoltre si era impegnato ad assumere iniziative nei confronti del Board della Nestl, delle Organizzazioni Sindacali e delle Istituzioni coinvolte per verificare ulteriori passi avanti della vertenza, al fine di trovare delle condizioni pi avanzate a difesa delloccupazione e della Perugina come HUB internazionale del cioccolato. </p> <p>La posizione di fondo delle OO.SS. che un investimen-to del valore di 60 mln di euro no...</p>