Vilfredo Pareto a 100 anni dal “Cours d’Économie ... ?· ve infatti nel “Riassunto generale”…

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    18-Feb-2019

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<p>ECONOMIA-FINANZA 73</p> <p>Poco pi di un secolo fa, nei pri-mi mesi del 1897, Vilfredo Pareto, daquattro anni professore allUniversitdi Losanna, pubblica la sua primagrande opera, il Cours dconomie po-litique. </p> <p>Muovendo dallassunto che leazioni degli uomini presentano delleuniformit che costituiscono delle leg-gi naturali, giustifica un approccio al-le scienze sociali, fra cui leconomiapolitica, del tutto simile a quello usa-to per lo studio della natura. Istituiscecos una disciplina che, al pari dellameccanica razionale, individua e ana-lizza le singole componenti dei feno-meni, ne mette in evidenza le relazio-ni e le ricompone in un lavoro di sin-tesi; pertanto in grado di risponderealla domanda: date certe premesse,quali ne saranno le conseguenze? Scri-ve infatti nel Riassunto generale chechiude il Cours:</p> <p>Se tentiamo di mettere un po dor-dine nei motivi, estremamente vari ecomplessi, delle azioni umane, ci av-vediamo che possono essere raggrup-pati in tre classi. Certe azioni hanno ilfine di procurare semplicemente unasensazione piacevole. Altre azioni han-no il fine di procurare allindividuo chele compie certe condizioni di salute, disviluppo del corpo e dellintelligenza.Altre, ancora, hanno il fine di procura-re queste condizioni a tutto un aggre-gato e di assicurarne la riproduzione.</p> <p>[...] Per le qualit che si riferisco-no ai due ultimi fini ci si pu valere deltermine utilit. Si dir utilit indivi-duale la qualit astratta delle cose attea giovare allo sviluppo fisico, intellet-tuale e morale di un individuo, ad assi-curarne e prolungarne lesistenza. Sidir utilit della specie oppure, se nonsi considera che una parte della specie,</p> <p>PIER CARLO DELLA FERRERA Lopera e il pensiero di Pareto rivisitati in un convegnotenutosi a Torino lo scorso mese di novembre.Presentato nelloccasione larchivio paretiano dellaBanca Popolare di Sondrio.</p> <p>Vilfredo Pareto a 100 annidal Cours dconomie politique</p> <p>I contenuti di questo articolo sono tratti da alcune delle relazioni svolte al Convegno to-rinese Economia sociologia politica nellopera di Vilfredo Pareto (1897-1997). Un dibat-tito aperto a 100 anni dalla pubblicazione del Cours dconomie politique. In particola-re: Pareto: lconomie dans la sociologie, di Jean-Claude Passeron, Universit di Marsi-</p> <p>glia; From Walrass to Paretos teaching: the case of monetary theory, di Pascal Bridel,</p> <p>Universit di Losanna; Les rapports entre conomie et mathmatiques dans le Cours dconomie politique</p> <p>de Pareto, di Emeric Lendjel, Universit di Parigi; Sociologie et conomie: la construction de la thorie paretienne de laction, di Phi-</p> <p>lippe Steiner, Universit Dauphine Parigi; Lo sviluppo della teoria dellazione dal Cours al Trattato, di Luigino Bruni, Universit</p> <p>di Firenze; Pareto e lasino di Buridano, di Fabio Ranchetti, Universit di Pavia e Politecnico di</p> <p>Milano; Pareto e la metafora meccanica. I confini stretti della scienza economica, di Bruna</p> <p>Ingrao, Universit La Sapienza Roma; Leconomia sperimentale di Vilfredo Pareto, di Roberto Marchionatti, Universit di To-</p> <p>rino.</p> <p>Non sono citate in questo articolo le seguenti relazioni del Convegno, che potranno tut-tavia costituire importante fonte per ulteriori scritti: Fattori economici e fattori sociologici nella teoria paretiana dellevoluzione, di Siro Lom-</p> <p>bardini, Universit di Torino; Gustave de Molinari e le origini del liberalismo antiplutocratico di Pareto, di Fiorenzo</p> <p>Mornati, Universit di Losanna; Lutilit sociale e le sue implicazioni in Pareto, di Dino Fiorot, Universit di Padova; Le dpassement du Rational Choice model en sociologie: voies paretiennes, di Al-</p> <p>ban Bouvier, Universit di Parigi; Vilfredo Pareto e la sociologia italiana nel secondo dopoguerra, di Maria Luisa Mani-</p> <p>scalco, Universit Roma III; Il problema della corruzione in Pareto, di Silvano Belligni, Universit di Torino - Ales-</p> <p>sandria; La libert non richiede spese da parte dello Stato, di Caterina Federici, Universit di</p> <p>Perugia; Histoire et sociologie dans loeuvre de Pareto, di Bernard Valade, Universit di Pari-</p> <p>gi; Vilfredo Pareto e la scienza politica, di Giorgio Sola, Universit di Genova; Pareto e Michels: riflessioni sul sentimento del patriottismo, di Corrado Malandrino,</p> <p>Universit di Torino; Pareto nella cultura piemontese, di Angelo DOrsi, Universit di Torino.</p> <p>Al Convegno di Torino stato presentato il fondo archivistico Vilfredo Pareto dellaBanca Popolare di Sondrio ed stato illustrato il lavoro di riordino attualmente in cor-so. Gli accademici presenti al dibattito hanno mostrato vivo interesse, intravedendola possibilit di trovare, fra le pagine dei copialettere paretiani, la risposta ai molti in-terrogativi ancora aperti nella ricerca su Pareto.</p> <p>A cura di</p> <p>utilit dellaggregato la qualit astrattadelle cose che possono assicurare la ri-produzione dellaggregato o della spe-cie e la loro prosperit fisica, intellet-tuale e morale.</p> <p>Resta il primo genere di azioni.Poich ci siamo gi valsi del termine uti-lit per designare i due ultimi dei generiindicati, si deve rinvenire un altro ter-mine per designare il primo.</p> <p>Se in francese esistesse il termineagrabilit, a rigore lo si potrebbe adot-tare, ma, poich non esiste, convieneimitare le scienze naturali, che traggo-no i loro termini tecnici dal greco. Ab-biamo dunque detto ofelimit la qualit</p> <p>astratta delle cose che appagano un de-siderio o un bisogno, legittimo o meno.Del resto, ci si deve solo adoperare acomprendere bene che sia questa qua-lit; la scelta del nome con cui la si de-signa non ha la menoma importanza.Sono solo gli economisti letterari cheperdono il loro tempo in queste que-stioni oziose: chi abituato allo studiodelle scienze positive si cura dei fatti enon gi delle parole.</p> <p>Il complesso degli studi su lofeli-mit, lutilit individuale, lutilit degliaggregati o della specie costituisce lascienza sociale. Leconomia politicanon ne che una branca. costituitaspecialmente dallo studio dellofelimit.</p> <p>I sentimenti di giustizia e di mora-le han leffetto di rendere pi ofelimidegli atti, il cui fine effettivo lutilitdellindividuo, dellaggregato o dellaspecie.</p> <p>In qualsiasi studio dei fenomeniconcreti luomo costretto a procedereper via di analisi e di astrazione. Isolacerte propriet, che studia separata-mente. Gli cos che si isolano le pro-priet fisiche dei corpi dalle loro pro-priet chimiche. Tra le propriet fisichesi opera inoltre una scelta: si studia se-paratamente il calore, lelettricit, la lu-ce; una nuova astrazione ci adduce al-lo studio, sotto il nome di meccanica,delle forze e del movimento. Prose-guendo su questa via, di astrazione inastrazione, si perviene allo studio del-la meccanica razionale, che consideradei semplici punti materiali e dei lega-mi inestensibili. Siamo cos discesi daifenomeni concreti a certi fenomeni idea-li estremamente semplificati. Possiamoora seguire a ritroso questa stessa via,risalendo dai fenomeni ideali semplifi-cati ai fenomeni concreti e complessi.Abbiamo allora un sistema di appros-simazioni successive. Sono questi i mez-zi di studio di cui si valgono tutte lescienze positive e che non ci si pu di-spensare dallusare pure per le scienzesociali.</p> <p>In un primo tempo abbiamo sepa-rato lo studio dellofelimit da quellodelle diverse utilit; abbiamo poi fer-mato la nostra attenzione sulluomostesso; spogliamolo da un gran numerodi attributi, trascuriamone le passioni,buone o cattive, riduciamolo, infine, aduna specie di molecola che non cedeche allazione delle forze dellofelimit.Avremo cos una scienza che assomi-</p> <p>glia in tutto e per tutto alla meccanicarazionale: leconomia pura.</p> <p>Per Pareto oggetto dello studiodelleconomia dunque lofelimitche, come si visto, una quantit in-teramente soggettiva, che sottost al-la valutazione di un soggetto ipotetico,lhomo conomicus, individuo astrat-to in grado di scambiare dei beni conaltri beni, produrli e modificarli, con loscopo di ottenere un profitto indivi-duale che sia il pi elevato possibile.</p> <p>Introdotti e definiti capitale per-sonale, mobiliare (moneta e rispar-mio) e fondiario, individuati e descrit-ti i legami tra produzione, commercio,crisi economiche, ripartizione e con-sumo, Pareto perviene a un modello diequilibrio generale, condizione cui ten-de un sistema sottoposto a quelle che mantenendo lanalogia con la mec-canica si possono definire le forzedellazione economica: gli stimoli allaricerca del massimo di utilit indivi-duale. Il sistema economico sar dettoin equilibrio se il cambiamento dunadelle condizioni di tale sistema impor-ta altri cambiamenti che produrrebberounazione esattamente opposta. Taleequilibrio stabile quando il cambia-mento pu essere di grandezza finita. instabile al limite quando le condizio-</p> <p>Frontespizio della prima edizione del Coursdconomie politique. </p> <p>Frontispiece of the first edition of Cours dco-nomie politique.</p> <p>Paretos work and thoughts reviewed in a conferenceheld in Turin last November. The Pareto Archive be-longing to the Banca Popolare di Sondrio waspresented on this occasion.</p> <p>Today, when thinking of Pareto, one mainlythinks of his studies of pure economics andof his contribution to the theory of compet-itive equilibrium as described in his first greatwork the Cours dconomie politique. Paretoscritical fortune is strictly linked to those theo-ries which form only a small, though veryimportant, part of his thoughts. These areoften compared to those of Walras, as if theyonly represent a small part of Walrass theoryof general equilibrium. On the other handother deeply significant parts of Paretos re-search programme are often neglected. A con-ference entitled Political and sociological eco-nomics in the work of Vilfredo Pareto. An opendebate 100 years after the publication of theCours dconomie politique was held in Turin,at the Einaudi Foundation, to re-examine thepersonality and work of Pareto and reconsid-er his contribution to human and social sci-ences beyond the strict area of his economictheory. Since there are facts that pure eco-nomics cannot explain, Pareto examines therelationship between economics and sociol-ogy and builds a sociology of economicswhich fills a special and essential place be-tween pure economics and general sociology,which are different from each other but bothof which achieve the production of a new andoriginal theory. Pareto places economics insociology, he integrates one intelligible aspectin another, without converting one disciplineinto the other and without definitively aban-doning the first for the second. He does not,in a methodological approach which is inno-vative above all, supply more variables to theproblem to intensify a mathematical-analyt-ical model. The objective of the economical-sociological study is not to find a quantita-tive result precisely, but vaguely to give a rea-son for human action.</p> <p>VILFREDO PARETO 100 YEARS AFTERTHE COURS D'CONOMIE POLITIQUE</p> <p>teorica, si tenuto a Torino, presso laFondazione Einaudi, lo scorso mese dinovembre, un convegno dal titolo Eco-nomia sociologia politica nellopera diVilfredo Pareto (1897-1997). Un dibatti-to aperto a 100 anni dalla pubblicazio-ne del Cours dconomie politique. Indiciannove relazioni, altrettanti stu-diosi provenienti da numerose uni-versit italiane, svizzere e francesihanno portato i loro contributi al di-battito e alla riflessione sui seguentiaspetti del pensiero paretiano: la col-locazione di Pareto nella storia delledottrine economiche e sociologichedel Novecento; la relazione che nellaricerca paretiana si pone tra questio-ni di metodo e contributo analitico-for-male; le relazioni tra economia e so-ciologia, teoria e verifica empirica; lat-tualit dellopera di Pareto in rappor-to con la scienza economica, con ilpensiero sociologico e politologicocontemporaneo.</p> <p>Un tentativo di affermare e riba-dire un giudizio sullopera di Paretoche, oltre a evidenziare limportanteimpianto teorico, sottolinei il caratte-re meno astratto dellapproccio pare-tiano alle discipline economiche e so-ciologiche, quello che ha prodotto teo-rie accompagnate da una grande ric-chezza di osservazioni empiriche e diriferimenti con la realt.</p> <p>Sembra quasi paradossale chelimmagine attualmente accettata econsolidata di Pareto sia proprio quel-la in cui sono maggiormente manifestii limiti del pensiero paretiano e cioquella del teorico delleconomia pura.O forse, la lettura che oggi si tende afare dellopera di Pareto, spogliata diuna sua parte essenziale, rischia dimostrare il lato pi fragile e inconsi-stente delle sue teorie. Come dire, inaltre parole, che non possibile isola-re, dalla globalit del sistema paretia-no, la parte pi prettamente economi-ca per assegnarle un ruolo privilegia-to.</p> <p>Infatti, la rappresentazione che faricorso a un modello puramente logi-co-matematico non pu che poggiaresu idee astratte, deve necessaria-mente livellare le diversit storiche etemporali della realt oggetto di stu-dio, ritenute non significative o vistecome fattori di disturbo, e pertantonon pu che prendere in considera-zione solo fenomeni, situazioni, agen-ti e azioni che presentano carattere in-variante e ripetitivo. Un approccio teo-rico di questo genere, che escludecompletamente i metodi e i contenutidella scienza empirica e che si muovenellambito di una razionalit preveg-gente con la pretesa di giungere a unavalutazione quantitativa perfetta dei</p> <p>ni dellequilibrio non sono valevoli cheper un cambiamento infinitamente pic-colo.</p> <p>Convinto che la matematica sia ilsolo vero modo per comprendere lecomplessit, vista la sua capacit ditrattare le interdipendenze ogni spie-gazione dipende infatti da una condi-zione matematica, in quanto un feno-meno non spiegato se non quando ilnumero delle equazioni uguale al nu-mero delle incognite Pareto forma-lizza il modello di equilibrio con un si-stema di equazioni, di cui alcune lega-no redditi e spese individuali, altreproduzione e beni capitali delle im-prese.</p> <p>Oggi, quando si pensa a Pareto,si pensa soprattutto a questo Pareto,ai suoi studi di economia pura, ai suoicontributi alla teoria dellequilibriocompetitivo. La fortuna critica di Pa-reto cio strettamente legata a quel-le teorie che rappresentano solo unapiccola, seppur importantissima par-te del suo pensiero e della sua opera.In altri termini la figura di Pareto, inmaniera assai riduttiva, spesso as-similata a quella di Walras, come selopera paretiana non rappresentassealtro che un momento, pur significa-tivo, della teoria walrasiana dellequi-librio generale. Per contro, sono so-vente sottovalutati il rapporto che egliinstaur tra analisi teorica ed empiri-ca e la sua concezione della scienzaeconomica, che andava ben al di ldellequilibrio generale; sono trascu-rati alcuni profondi significati del pro-gramma di ricerca di Pareto, il cuiobiettivo era quello di fondare unadottrina economica interpretativa-mente rilevante.</p> <p>E infatti, anche limitando lanalisial Cours, ci si accorge che Pareto su-pera le problematiche delleconomiapura, si ravvis...</p>