Voci Morolane - numero 7

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    24-Mar-2016

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Giugno 2007 - Che bella infiorata!

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<ul><li><p>Finalmente arrivata lestate! Tempo di vacanze, lo sanno bene i tanti bambini di Morolo, che hanno messo da parte libri e quaderni e si tuffano in una lunga stagione estiva dove partite di pallone e gavettoni saranno allordine del giorno. Noi intanto ci avviamo verso lo storico traguardo di agosto, quando il nostro giornalino compir il suo primo anno. Nellattesa di festeggiare tale ricorrenza non possiamo altro che ringraziare voi tutti che ogni due mesi ci leggete, ci scrivete e contribuite perci a far crescere questa piccola realt importante per il nostro paese, poich sin dallinizio Voci Morolane si prefissato un obiettivo, quello di informare i cittadini di quanto succedesse nel paese, senza simpatizzare per nessuno. Non abbiamo la pretesa di dire che ci siamo riusciti al meglio, per lo meno ci stiamo provando. Sta a voi giudicare il nostro operato. Grazie ancora </p><p>cari lettori! </p><p> C i si accingeva, subito dopo il lauto pasto domenicale, come ogni fiorito e assolato giugno, a preparare, con sempre nuova devozione ed entusiasmo, la tanto attesa infiorata, questanno eccezionalmente in onore, nella stessa domenica, della veneratissima Madonna della Pace e del Corpus Domini. Come tante formiche pronte al sacrificio eccoti tutti, dalle nonne ai nipotini, riversarsi puntuali per le vie ed i vicoli del centro storico (da San Rocco alla piazza passando per San Pietro), l piegati a comporre mille bellissime figure ricolme di profumati fiori! E gi con la fantasia a sbizzarrirsi con i vari suggestivi volti di Maria, gli emozionanti </p><p>calici... </p><p>Morolo resta in serie D! </p><p>Che bella infiorata! Sentita la devozione dei morolani al Corpus Domini e alla Madonna della Pace </p><p> A P E R I O D I C O D I I N F O R M A Z I O N E E C U L T U R A </p><p>Allasta un opera del </p><p>Biondi </p><p>a pag. 3 </p><p>1998-2007 la </p><p>biblioteca </p><p>verso il </p><p>decennale </p><p>a pag. 12 </p><p>ALLINTERNO </p><p>LEDITORIALE </p><p>di DANIELE TRENCA </p><p>Missione compiuta, obiettivo-salvezza centrato per il Morolo che, in uno stadio pieno </p><p>allinverosimile, ha travolto il Tivoli. </p><p>a pag. 13 </p></li><li><p>limitrofi. Per motivi di lavoro la signora Maria Evangelista di Roma, sta procedendo al censimen-to e alla schedatura di tutti quei siti e localit, del Lazio meridionale, che presentano testimonianze legate all'An-gelo San Michele, allo scopo di verificare la distribuzione topografica dei luoghi deputa-ti a questo culto, so-p r a t t u t t o per sponta-nea iniziati-va popola-re. Grazie alle notizie reperite sul s i t o </p><p>Edificata nel 1094 in ricordo dellapparizione di San Michele Arcangelo sul Monte Gargano in Puglia, nel corso dei secoli crollata pi volte a causa del distacco di pietre dalla parete a picco della montagna sovrastante. Oggi sono visibili le mura perimetrali ed, allinterno del-la grotta, due invasi (mortali) utilizzati per raccogliere lacqua di scolo. Secondo alcune credenze popolari dopo aver compiuto tre giri intorno all'altare tale acqua, bevuta ed attinta per lavare le mammelle, avrebbe donato pi latte alle puerpere tanto che, fino agli anni immediata-mente successivi alla secon-da guerra mondiale, la grotta era meta di pellegrinaggio di donne morolane e dei paesi </p><p>A ngelo splendente per la sua bellezza spirituale, San Mi-chele era gi considerato dagli ebrei come il principe degli angeli, protettore del popolo eletto, simbolo della potente assistenza divina nei confronti di Israele. Nell'A.T. stato indicato come il difensore del popolo ebraico e capo supremo dell'esercito celeste che difende i deboli e i persegui-tati. Nel N.T., S. Michele presentato come avversario del demonio, vincitore dell'ultima battaglia contro satana e i suoi sostenitori. Il suo nome in ebraico suona Mi - ka - El e significa: Chi come Dio. La chiesa intitola-ta al Santo Patrono di Moro-lo situata nei pressi di una grotta nellomonima valle. </p><p> Voci MorolaneVoci MorolaneVoci Morolane </p><p>SUCCEDE A MOROLO </p><p>ASS. PRO LOCO sono state inviate alcune foto </p><p>realizzate dal nostro concitta-d i n o L u i g i B a u c o (particolarmente ringraziato dalla signora Evangelista), le quali danno una panoramica del sito e di diversi punti di osservazione lungo il cammi-no che parte da Piazza Erne-sto Biondi fino ad arrivare nei pressi della grotta, luogo dove viene celebrata la S. Messa. </p><p>delle tradizio-ni, vede il paese riunir-si e stringersi! Una partecipazione vera-mente numerosa per una celebrazione che </p><p>non smette di emozionare e di ricordarci quanto bella e colorata sia questa pace che possiamo goderci!!! </p><p>dopo la tempe-sta e torna lesercito d e l l i n f i o r a t a allazione, alla veloci-</p><p>t della luce ad infiorare e a colo-rare le strade del paese. Ore 17.30 circa: tutto pronto, Morolo pu accogliere in s il passaggio dellimmagine di Maria e del Cor-</p><p>po di Cristo. Nessuno ha dubitato di questo bel risul-tato in una delle poche oc-casioni rimaste che, in no-me della fede ma anche </p><p>le forme fantasiose interse-cantesi a formare magnifici giochi di colore Quando ecco i primi nasi allin su gridare alla di-sgrazia alla vista del cielo grigio e pieno di nuvole cariche della fatale acqua! Di l a poco lacquazzone. Le speranze sem-bravano gi sfio-rire, la scrosciata di quelle tipicamente tardo estive: brevema intensa. Le preghiere per non ces-sano e la devozione ha la meglio! Torna la quiete </p><p>...con</p><p>tinua</p><p> dalla</p><p> prim</p><p>a pag</p><p>ina! </p><p>di LINDA PIETROPAOLI </p></li><li><p>legocentrismo paranoico, </p><p>lincertezza dello schiera-mento che trasformano un buon esercizio politico in un istrionico gioco di potere, di interessi e di affermazioni di se. Concludo con un </p><p>rimpianto ed una speranza: nel variegato panorama politi-co attuale, si assotigliano sempre di pi le file di coloro che incarnano nella vita e nelle scelte politiche tanto elevato patrimonio umano e spirituale. Una speranza: che si continui a dar voce ad essi, non solo attraverso sporadi-che, seppure pregevoli, ap-puntamenti culturali, ma che questi passino pi frequente-mente anche per altre sedi, come la scuola, e perch no, nelle famiglie, luoghi privile-giati di trasmissione di valori. </p><p>le: una con-cezione cri-stiana della vita, se-conda la quale tanto pi si liberi, quanto pi si illuminati dal-la luce della Verit. La vera democrazi-a, espressione diretta della volont popolare, di esercizio e di rispetto di tutti i diritti di cui la persona depositaria di: vita, salute, pari opportuni-t, pensiero, stampa garanti-sce il fenomeno del progres-so. Senza tali presupposti, una parvenza di democrazia che far girare a vuoto il pen-siero e le azioni degli uomini trascinandolida un estremo allaltro, producendo rovinosi squilibri La sua vita fu unicona, una preziosa testi-monianza: non ci fu mai posto per larroganza del potere, </p><p>C i sono valori non negoziabili che a pochi dato di vivere con diamantina trasparenza. Certamente Gian Battista Pompi, meglio conosciuto in paese come Checchino apparteneva ai pochi eletti. Cristiano convinto, militante fin da ragazzo tra le fila del Partito Popolare, anche nei tempi avversi del venten-nio, aveva al suo attivo: un profonda insofferenza per i sistemi totalitari, per la quale aveva sofferto persecuzioni ed emarginazioni; una in-stancabile dedizione agli ideali in cui credeva ferma-mente: la libert, la demo-crazia, quella vera. Negli accesi dibattiti partitici che si accesero allaba della neo-nata Repubblica Italiana, ai quali egli partecip con fer-vore e con grande passione politica, combatt sempre e solo le idee, mai le persone. Lo contraddistinse , cos lo ricordavano i suoi amici e i pi stretti collaboratori, una profonda, sincera umilt che si fondava sulla convinzione che Luomo imperfetto e tutto ci che promana da lui: i pensieri, le azioni, le scel-te, sono perfettibili, da qui limportanza del gruppo, del gioco sdi squadra e di valo-ri quali: la condivisione, la solidariet e lapertura al confronto. La stessa socie-t, sosteneva, basata sui valori della libert e della democrazia perfettibile. Importante che essa, co-me del resto la vita di ogni uomo, anche politico, si sostanzi di ci che G. B. Pompi riteneva fondamenta-</p><p>SUCCEDE A MOROLO </p><p> Voci MorolaneVoci MorolaneVoci Morolane </p><p>di MARIA LUISA ALTERI </p><p>Una foto dellepoca che ritrae Giovan Battista </p><p>Pompi assieme a Maria-no Rumor ex Presidente del Consiglio dei Ministri </p><p>C on grande stupore abbiamo appreso il mese scorso una noti-zia che, per molti versi, ha dellincredibile: uno sceicco del Medioriente si aggiudi-cato in unasta a New York unopera scultorea del nostro compaesano Ernesto Biondi. Si tratta di Donna e tre bam-bini sul cammello, opera bronzea il cui prezzo base era fissato a 30mila euro. La nostra Provincia, non poten-dosi interessare direttamente allasta in quanto ente, lo ha fatto indirettamente per mez-zo del professor Santulli, noto studioso ciociaro, stanziando nel bilancio provinciale 60mila euro per lacquisto dellopera. Ma, offrendone </p><p> 73mila euro, ecco che, un tanto sconosciuto quanto fa-coltoso sceicco del Dubai, si aggiudicato, con grande sor-presa del delegato della pro-vincia, la scultura del morola-no Biondi. E cos, dopo la fama raggiunta nel 1899 con i Saturnali (che gli valsero la vittoria del primo premio alla Mostra Internazionale di Pari-gi), dopo le svariate realizza-zioni di fontane e monumenti dislocate sia in territorio na-zionale che internazionale (vedi il monumento ai Liberta-</p><p>dores in Santiago del Cile), un po della fama del Biondi vola anche nelle sabbiose terre del Dubai...lavrebbe mai potuto immaginare il no-stro paesano pi illustre? ...eppure lo confessiamo, a noi sarebbe piaciuto di pi riportarcelo a casa. </p><p>di LIA PIETROPAOLI </p></li><li><p>menta sono stabili. La valo-</p><p>r i z z a z i o n e dellambiente sembra dunque occupare il primo posto nel piccolo comune lepino. In atte-</p><p>sa che il grande cantiere sar allestito su un monu-mento simbolo del nostro paese restiamo in attesa di notevoli sviluppi che servi-ranno certamente a chiarire le idee ed formare come sempre i due schieramenti: favorevoli e contrari . </p><p>Si tenuto lo scorso 13 maggio a Morolo presso lauditorium comunale nei pressi della scuola media un convegno dal titolo: Insediamenti medievali nei Lepini orientali e centrali per far luce sulle dinamiche di insediamento delle popo-lazioni nelle nostre zone in tempi molto distanti da noi. La manifestazione organiz-zata, come di consueto dallIsalm (Istituto di Storia e di Arte del Lazio Meridio-nale) ha visto la partecipa-zione di numerosi ospiti. Nel corso della mattinata sono intervenuti tra gli altri: Gioacchino Giammaria che ha parlato degli insedia-menti a Patrica, Morolo e Supino, Federica Romiti per quanto riguarda la zona di Sgurgola e Gorga, Ger-mana Caputo ha trattato i paesi di Montelanico e Car-pineto Romano e Federica Colaiacomo il territorio di Segni. Per maggiori infor-mazioni sullassociazione si pu cliccare sul portale d e l l a s s o c i a z i o n e a l l i nd i r i z zo in te r ne t www.isalm.it </p><p>D.T. </p><p>E stato reso noto nel corso del consiglio comunale della fine del mese di aprile lambizioso progetto del recupero della Rocca dei Colonna, che domina tutta la vallata e si mostra im-ponente sopra tutte le case dei morolani. Come gi sottolineato nel corso del numero di aprile nellintervista al sindaco Silvestri lintento quello di rivalutare lantico castel-lo appartenente alla nobile famiglia. Nel corso dellassise consiliare il gruppo che fa capo allarchitetto Marcello Cer-vini ha esposto il progetto di quello che saranno i primi interventi del recupe-ro della Rocca dei Colon-na. Il recupero totale della struttura stato valutato intorno ai tre milioni di euro. Si proceder per per lotti. Per quanto ri-guarda il primo si attinger </p><p>ad un finanzia-mento di 371mila euro, da par-te della Regione Lazio e cofinanziato per 74mila euro anche dal comune lepino. Uno sforzo necessario per le casse comunali per un progetto imponente dove le parole dordine saranno conservazione e garanzia della struttura. Attraverso le varie fasi si arriver ad una rifunzionalizzazione della struttura. Tre sono le ipotesi che lantico castello potrebbe ospitare al suo interno: un laboratorio di monitoraggio sullinquinamento della Valle del Sacco, un centro sullartista morolano Erne-sto Biondi o anche una risorsa storica e ambienta-le sui Monti Lepini. Nel primo lotto dunque limperativo sar mantene-re in vita la struttura, i tec-nici che hanno effettuato </p><p> Voci MorolaneVoci MorolaneVoci Morolane </p><p>SUCCEDE A MOROLO </p><p>di DANIELE TRENCA </p><p>Massimo Silvestri </p></li><li><p>E ormai noto che maggio sia il mese dedicato a Maria, madre di Ges. Nel nostro paesino i quattro venerd di maggio presso la Sala del Terzo Giornoi giovani della parrocchia si sono impegnati nello studio e nel racconto di alcune tra le pi famose ap-parizioni mariane.Primo tra tutti il miracolo di Guadalupe con la figura della Madonna rimastra impressa sul man-tello del messicano Juan Diego. Poi Fatima con il mi-stero rivelato ai tre pastorelli, seguito dallapparizione, poco conosciuta ma molto interessante del Randa. Nellultimo venerd si tratta-to invece di uno dei santuari pi conosciuti e visitati al mondo: Lourdes. Dopo aver narrato dellesperienza della piccola Bernadette i ragazzi hanno descritto lo stesso luogo meta di milioni di pelle-grini. Vi chiederete cosa ci ha colpito di pi? Beh il fatto che la Madonna abbia scelto persone umili e semplici per trasmettere il suo messag-gio. Persone a cui nessuno credette in un primo momen-to. Non poteva forse sce-gliersi come messaggeri un uomo tra i pi dotti a cui chi-unque avrebbe creduto? No! Lei ha scelto pastori e bam-bini perch portassero nel mondo il suo messaggio: pregare per la salvezza delle anime </p><p> la seconda domenica di </p><p>giugno, che vede di scena la S. Messa in onore della Ma-donna, la processio-ne dei fedeli, molto devoti che accom-</p><p>compagnano il quadro per le s t r a d e d e l p a e s e , lesposizione alle finestre di drappi bianchi o coperte di merletto, come le antiche usanze insegnamo, il quadro dei combattenti dei due con-flitti mondiali e la piacevole infiorata, che i morolani si dilettano a realizzare per il passaggio della Regina della Pace. Il 9 marzo 2003 si svolse a Morolo una proces-sione e fiaccolata, caratteriz-zata dalla straordinaria usci-ta del quadro della Madonna. Numerosa fu la presenza degli abitanti morolani, che risultati uniti e volenterosi di </p><p>rivolgersi a Dio nella speranza di raggiungere la tanto sospi-rata Pace, han-no pregato durante il per-corso per pla-care la difficile crisi internazio-nale. Anche se quellintenzione non servita a calmare le ac-que, si conti-nuer sempre ad implorare la Pace alla Ma-dre celeste. </p><p>Avvicin al quadro incredulo, per ac-certarsi dellevento, ma appena vicino alla tela laltare trem facendo cadere il povero uomo per terra e per la paura gli venne la febbre alta. Aneddoti a parte, proviamo ad immaginare quella scena indimenticabile: la gete com-mossa, preghiere pi intense e canti che inebriavano a Chiesa, le campane suona-vano a festa radunando tutti i fedeli, sensazioni indescrivi-bili mescolate...</p></li></ul>