Voci Morolane - numero 7

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Giugno 2007 - Che bella infiorata!

Text of Voci Morolane - numero 7

  • Finalmente arrivata lestate! Tempo di vacanze, lo sanno bene i tanti bambini di Morolo, che hanno messo da parte libri e quaderni e si tuffano in una lunga stagione estiva dove partite di pallone e gavettoni saranno allordine del giorno. Noi intanto ci avviamo verso lo storico traguardo di agosto, quando il nostro giornalino compir il suo primo anno. Nellattesa di festeggiare tale ricorrenza non possiamo altro che ringraziare voi tutti che ogni due mesi ci leggete, ci scrivete e contribuite perci a far crescere questa piccola realt importante per il nostro paese, poich sin dallinizio Voci Morolane si prefissato un obiettivo, quello di informare i cittadini di quanto succedesse nel paese, senza simpatizzare per nessuno. Non abbiamo la pretesa di dire che ci siamo riusciti al meglio, per lo meno ci stiamo provando. Sta a voi giudicare il nostro operato. Grazie ancora

    cari lettori!

    C i si accingeva, subito dopo il lauto pasto domenicale, come ogni fiorito e assolato giugno, a preparare, con sempre nuova devozione ed entusiasmo, la tanto attesa infiorata, questanno eccezionalmente in onore, nella stessa domenica, della veneratissima Madonna della Pace e del Corpus Domini. Come tante formiche pronte al sacrificio eccoti tutti, dalle nonne ai nipotini, riversarsi puntuali per le vie ed i vicoli del centro storico (da San Rocco alla piazza passando per San Pietro), l piegati a comporre mille bellissime figure ricolme di profumati fiori! E gi con la fantasia a sbizzarrirsi con i vari suggestivi volti di Maria, gli emozionanti

    calici...

    Morolo resta in serie D!

    Che bella infiorata! Sentita la devozione dei morolani al Corpus Domini e alla Madonna della Pace

    A P E R I O D I C O D I I N F O R M A Z I O N E E C U L T U R A

    Allasta un opera del

    Biondi

    a pag. 3

    1998-2007 la

    biblioteca

    verso il

    decennale

    a pag. 12

    ALLINTERNO

    LEDITORIALE

    di DANIELE TRENCA

    Missione compiuta, obiettivo-salvezza centrato per il Morolo che, in uno stadio pieno

    allinverosimile, ha travolto il Tivoli.

    a pag. 13

  • limitrofi. Per motivi di lavoro la signora Maria Evangelista di Roma, sta procedendo al censimen-to e alla schedatura di tutti quei siti e localit, del Lazio meridionale, che presentano testimonianze legate all'An-gelo San Michele, allo scopo di verificare la distribuzione topografica dei luoghi deputa-ti a questo culto, so-p r a t t u t t o per sponta-nea iniziati-va popola-re. Grazie alle notizie reperite sul s i t o

    Edificata nel 1094 in ricordo dellapparizione di San Michele Arcangelo sul Monte Gargano in Puglia, nel corso dei secoli crollata pi volte a causa del distacco di pietre dalla parete a picco della montagna sovrastante. Oggi sono visibili le mura perimetrali ed, allinterno del-la grotta, due invasi (mortali) utilizzati per raccogliere lacqua di scolo. Secondo alcune credenze popolari dopo aver compiuto tre giri intorno all'altare tale acqua, bevuta ed attinta per lavare le mammelle, avrebbe donato pi latte alle puerpere tanto che, fino agli anni immediata-mente successivi alla secon-da guerra mondiale, la grotta era meta di pellegrinaggio di donne morolane e dei paesi

    A ngelo splendente per la sua bellezza spirituale, San Mi-chele era gi considerato dagli ebrei come il principe degli angeli, protettore del popolo eletto, simbolo della potente assistenza divina nei confronti di Israele. Nell'A.T. stato indicato come il difensore del popolo ebraico e capo supremo dell'esercito celeste che difende i deboli e i persegui-tati. Nel N.T., S. Michele presentato come avversario del demonio, vincitore dell'ultima battaglia contro satana e i suoi sostenitori. Il suo nome in ebraico suona Mi - ka - El e significa: Chi come Dio. La chiesa intitola-ta al Santo Patrono di Moro-lo situata nei pressi di una grotta nellomonima valle.

    Voci MorolaneVoci MorolaneVoci Morolane

    SUCCEDE A MOROLO

    ASS. PRO LOCO sono state inviate alcune foto

    realizzate dal nostro concitta-d i n o L u i g i B a u c o (particolarmente ringraziato dalla signora Evangelista), le quali danno una panoramica del sito e di diversi punti di osservazione lungo il cammi-no che parte da Piazza Erne-sto Biondi fino ad arrivare nei pressi della grotta, luogo dove viene celebrata la S. Messa.

    delle tradizio-ni, vede il paese riunir-si e stringersi! Una partecipazione vera-mente numerosa per una celebrazione che

    non smette di emozionare e di ricordarci quanto bella e colorata sia questa pace che possiamo goderci!!!

    dopo la tempe-sta e torna lesercito d e l l i n f i o r a t a allazione, alla veloci-

    t della luce ad infiorare e a colo-rare le strade del paese. Ore 17.30 circa: tutto pronto, Morolo pu accogliere in s il passaggio dellimmagine di Maria e del Cor-

    po di Cristo. Nessuno ha dubitato di questo bel risul-tato in una delle poche oc-casioni rimaste che, in no-me della fede ma anche

    le forme fantasiose interse-cantesi a formare magnifici giochi di colore Quando ecco i primi nasi allin su gridare alla di-sgrazia alla vista del cielo grigio e pieno di nuvole cariche della fatale acqua! Di l a poco lacquazzone. Le speranze sem-bravano gi sfio-rire, la scrosciata di quelle tipicamente tardo estive: brevema intensa. Le preghiere per non ces-sano e la devozione ha la meglio! Torna la quiete

    ...con

    tinua

    dalla

    prim

    a pag

    ina!

    di LINDA PIETROPAOLI

  • legocentrismo paranoico,

    lincertezza dello schiera-mento che trasformano un buon esercizio politico in un istrionico gioco di potere, di interessi e di affermazioni di se. Concludo con un

    rimpianto ed una speranza: nel variegato panorama politi-co attuale, si assotigliano sempre di pi le file di coloro che incarnano nella vita e nelle scelte politiche tanto elevato patrimonio umano e spirituale. Una speranza: che si continui a dar voce ad essi, non solo attraverso sporadi-che, seppure pregevoli, ap-puntamenti culturali, ma che questi passino pi frequente-mente anche per altre sedi, come la scuola, e perch no, nelle famiglie, luoghi privile-giati di trasmissione di valori.

    le: una con-cezione cri-stiana della vita, se-conda la quale tanto pi si liberi, quanto pi si illuminati dal-la luce della Verit. La vera democrazi-a, espressione diretta della volont popolare, di esercizio e di rispetto di tutti i diritti di cui la persona depositaria di: vita, salute, pari opportuni-t, pensiero, stampa garanti-sce il fenomeno del progres-so. Senza tali presupposti, una parvenza di democrazia che far girare a vuoto il pen-siero e le azioni degli uomini trascinandolida un estremo allaltro, producendo rovinosi squilibri La sua vita fu unicona, una preziosa testi-monianza: non ci fu mai posto per larroganza del potere,

    C i sono valori non negoziabili che a pochi dato di vivere con diamantina trasparenza. Certamente Gian Battista Pompi, meglio conosciuto in paese come Checchino apparteneva ai pochi eletti. Cristiano convinto, militante fin da ragazzo tra le fila del Partito Popolare, anche nei tempi avversi del venten-nio, aveva al suo attivo: un profonda insofferenza per i sistemi totalitari, per la quale aveva sofferto persecuzioni ed emarginazioni; una in-stancabile dedizione agli ideali in cui credeva ferma-mente: la libert, la demo-crazia, quella vera. Negli accesi dibattiti partitici che si accesero allaba della neo-nata Repubblica Italiana, ai quali egli partecip con fer-vore e con grande passione politica, combatt sempre e solo le idee, mai le persone. Lo contraddistinse , cos lo ricordavano i suoi amici e i pi stretti collaboratori, una profonda, sincera umilt che si fondava sulla convinzione che Luomo imperfetto e tutto ci che promana da lui: i pensieri, le azioni, le scel-te, sono perfettibili, da qui limportanza del gruppo, del gioco sdi squadra e di valo-ri quali: la condivisione, la solidariet e lapertura al confronto. La stessa socie-t, sosteneva, basata sui valori della libert e della democrazia perfettibile. Importante che essa, co-me del resto la vita di ogni uomo, anche politico, si sostanzi di ci che G. B. Pompi riteneva fondamenta-

    SUCCEDE A MOROLO

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    di MARIA LUISA ALTERI

    Una foto dellepoca che ritrae Giovan Battista

    Pompi assieme a Maria-no Rumor ex Presidente del Consiglio dei Ministri

    C on grande stupore abbiamo appreso il mese scorso una noti-zia che, per molti versi, ha dellincredibile: uno sceicco del Medioriente si aggiudi-cato in unasta a New York unopera scultorea del nostro compaesano Ernesto Biondi. Si tratta di Donna e tre bam-bini sul cammello, opera bronzea il cui prezzo base era fissato a 30mila euro. La nostra Provincia, non poten-dosi interessare direttamente allasta in quanto ente, lo ha fatto indirettamente per mez-zo del professor Santulli, noto studioso ciociaro, stanziando nel bilancio provinciale 60mila euro per lacquisto dellopera. Ma, offrendone

    73mila euro, ecco che, un tanto sconosciuto quanto fa-coltoso sceicco del Dubai, si aggiudicato, con grande sor-presa del delegato della pro-vincia, la scultura del morola-no Biondi. E cos, dopo la fama raggiunta nel 1899 con i Saturnali (che gli valsero la vittoria del primo premio alla Mostra Internazionale di Pari-gi), dopo le svariate realizza-zioni di fontane e monumenti dislocate sia in territorio na-zionale che internazionale (vedi il monumento ai Liberta-

    dores in Santiago del Cile), un po della fama del Biondi vola anche nelle sabbiose terre del Dubai...lavrebbe mai potuto immaginare il no-stro paesano pi illustre? ...eppure lo confessiamo, a noi sarebbe piaciuto di pi riportarcelo a casa.

    di LIA PIETROPAOLI

  • menta sono stabili. La valo-

    r i z z a z i