WITMAG - Critical fashion

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    09-Mar-2016

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Articolo sulla esposizione Critical fashion Fa' la cosa giusta, 2007

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  • L'abito-scultura di Michela Loberto(in coper tina su questo numero di.wit), realizzato con piccole clip dicinturini di orologi a molle, fumostrato per la prima volta al pub-blico due anni fa. Era il marzo del2006 e presso il milanese Spazio1380 sfilavano gli abiti dei giovanicreativi del movimento ar tisticoSaveAr t: capi Haute Couture realiz-zati con insospet tabili materiali discar to, risposte solidali all'urgenzaecologica di un mondo gi sovrac-carico di merci e di rifiuti. L'ef fet to-a-cascata segu repentino: daLuxury Garbage a LifeGate EcoJeans, dalla spazzatura grif fata albio-cachemire, fu tut to un pullularedi micro-brand ed iniziative giocatetra la moda e l'impegno ambientale,fino agli abiti biodegradabili pre-sentati lo scorso gennaio nella cor-nice di Alta Roma da GuillermoMariot to per Gattinoni: dall'abito-discarica, alla tenuta ideale per labio-sposa, realizzata con una fibranaturale interamente ricavata darisorse rinnovabili (Ingeo Fiber). Dalsot tobosco dell'Accademia diBrera, le key-words "Reuse, reduce& recycle" hanno serpeggiato finoai riflet tori della cit t eterna, perfare poi capolino tra le novit dellaquinta edizione nazionale di Fa' lacosa giusta!, la pi impor tante fieraitaliana del consumo critico e deglistili di vita sostenibili. CriticalFashion la nuova sezione dedica-ta alla moda sostenibile, un piccolo"assaggio" in at tesa dell'edizionedel 2009, nel corso della quale lamoda sar protagonista dellaSezione Speciale. "Moda: istruzioniper il Ri-uso. Rifiuto, risorsa o opera

    d'ar te?" il titolo della mostra ful-cro di tut ta la sezione: un'esposi-

    zione di eco-fashion&design orga-nizzata da Isola della Moda e dal-l'associazione LegalizzAr te, realtimpegnate nella promozione di ar ti-sti indipendenti, legati ai concet ti diauto-produzione e di riciclo. Unacollet tiva per af fiancare la Full-Metal-Bag di Michela Lober to - inar te Alternativenergy - all'abito-cac-tus di Margherita Sella: la primarealizzata con uno scar to di cursorizip non collaudati, il secondo inmaglia di gommini d'orologio equadranti da polso. Tra gli ar tistianche Risada Panavija con il suofiore all'occhiello, l'abito costruitocon tovaglioli di car ta recuperati

    Di MMaarrzziiaa FFoossssaattii. Moda sostenibile e shopping etico. Perch anche in ambitofashion possibile "fare la cosa giusta". Rigattieri modaioli allo sbaraglio.

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    8in alto: Un abito di Risada Panavija

    qui a destra: una seduta diMariangelo Spagnoletti

    Critical Fashion

  • nel bar in cui lavora: fashion-origa-mi, gioco di pieghe e plisset tatureil corpet to, patch-ar t-work il lungoe scenografico strascico in car ta diriso. Sempre dalla creativit eco-sensibile della designer albanese poi nato un lungo top con frangesot tili e cangianti, ordito usandocome filo il nastro di vecchie audio-casset te ormai inutilizzate. GiorgiaFrantoi spazia invece tra i materialipi disparati, dal vetro, alla plasti-ca, dalla ciniglia al nylon, per darevita ad out-fit di grande impat tovisivo - dal fairy al nipponico - conun for te accento retr. Accanto allamoda l'ogget tistica: MariangeloSpagnolet ti presenta la sua impo-nente seduta-scultura ot tenutaincastonando tra loro innumerevolibot tiglie di plastica, mentre il collet-tivo Gheroart espone i suoi insoli-ti punti-luce, planctonici intrecciluminosi ot tenuti dalla minuziosatessitura di filo per stendere. Sonodi Vito Romanizzi l'enociclet ta e lacar taciclet ta, rinate grazie al recu-pero e alla re-interpretazione divecchi velocipedi. All'interno diCritical Fashion trovano poi spazioalcune realt, tra le pi innovativenel set tore dell'auto-produzione edel rispet to ambientale, in grado diavviare, parallelamente al discorsocreativo, anche quello commercia-le: le "idee da indossare" delLaboratorio Lavgon, confezionateaccostando tessuti africani, elabo-rati damaschi e lana cot ta infeltritaa vapore, seguendo un anticometodo ar tigianale; le borse di AdeArt realizzate con pneumatici, cin-ture di sicurezza, bulloni ed anten-ne in alluminio; le bio T-shir t per ilpianeta di TippiTappi, con graficheimpegnate, a favore degli animali edell'ambiente. L'Orlo del Mondorappresenta invece una vera possi-bilit per chi sogna un matrimonioequo e solidale, grazie alla primacollezione di abiti da sposa "made indignity", mentre la cooperativa dirigat tieri L'occhio del riciclonesvuota cantine per poi riutilizzare irifiuti nella creazione di abiti e opered'arte. Al di sopra di tut ti gli esposi-tori, l'at tenta regia di Isola dellaModa - showroom nel cuore delquartiere milanese Isola - che hacurato anche il progetto specialedelle T-shir t della fiera, in cotoneorganico al lat te e stampate adacqua, indicendo un Concorso diCreativit Sostenibile per l'elabora-zione di una soluzione grafica checomparir sulle magliet te stesse,prodotte in limited-edition, ovvia-mente nel pieno rispetto dell'ambien-te lungo tut ta la filiera produttiva.www.falacosagiusta.org

    www.isoladellamoda.info

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    in alto: Un abito di Risada Panavija al centro: due look di Giorgia Frantoiin basso: Cartecicletta di VitoRomanizzi