X Congresso Regionale di Legambiente Lazio

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    26-Jul-2016

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  • X congresso regionaleRoma, 24-25 ottobre 2015

  • 2X congresso regionaleRoma, 24-25 ottobre 2015

    sede Unicef, Via Palestro 68

  • 3appunti verso il X congresso di Legambiente Lazio.

  • 4Il Lazio la regione che pi di ogni altra coniuga e mette insieme straordinarie bellezze naturali con storia e cultura diffusa in ogni angolo di territorio, dalle grandi citt ai pi piccoli borghi un tambureggiante ripetersi della proposta storico-ambientale diviene accordo propositivo e visione di straordinariet: citt e borghi medievali si appaiano con le moderne strutture urbanistiche; i fiumi raccontano con il loro incedere i secoli passati, accarezzano la natura selvaggia e le conurbazioni antropizzate; le catene montuose offrono panorami mozzafiato verso campagne e paesaggi collinari; i parchi, felice intuizione delle battaglie ambientaliste dei passati decenni, sono oggi spesso lunico freno allavanzata cementificatoria; il mare che in se accoglie canali e corsi interni tra i peggiori per qualit ecologica, capace di donare alla vista nicchie di incanto e coste prodigiose; i piccolissimi comuni formano una maglia culturale stretta in se stessa come una stupefacente tela capace in ogni suo nodo, di raccontare un

    portato culturale sempre nuovo e meraviglioso. attraverso la valorizzazione di questo patrimonio che lambientalismo nella regione deve essere promotore di nuovo sviluppo sostenibile. Un rilancio dei sogni che passa dal parco archeologico pi grande del mondo nel centro di Roma, alle secche di Tor Paterno poco a largo di Capocotta, dalle sorgenti del Peschiera nel reatino e dellAniene sui monti Simbruini, al correre del Tevere dallalto Lazio alla capitale, fino a Ostia e Fiumicino. Se verr un tempo per tornare ad apprezzare le isole pontine pi che le mete esotiche, o un tempo in cui i cittadini laziali insegneranno al mondo la valorizzazione e il cammino lento sulle francigene, o un tempo ancora in cui il capovolgimento delle percentuali di uso di mezzi pubblici riqualificati rispetto allauto privata porter donne e uomini a raccontare il piacere della quotidianit pendolare e ai bambini quello del gioco in strade senza traffico, allora vorr dire che qualcuna delle nostre

    Lera del CambiamentoSostenibilit, economia circolare, legalit per la bellezza del Lazio

  • 5battaglie avr avuto successo. Il tempo in cui tutti faranno il porta a porta e considereranno chiusa la lontana epoca dei cassonetti, delle discariche e degli inceneritori, sar il tempo di una vita pi salubre; cos come lo sar quello in cui a Montalto e Civitavecchia saranno spenti i polmoni pulsanti delle mega-centrali per la decarbonizzazione del Lazio, e la democrazia energetica delle rinnovabili avr preso ampiamente il sopravvento. Solo quando arriveranno questi tempi potremo considerare lidea che un piccolo pezzo di strada associativa percorsa possa aver dato buoni risultati, per la societ in cui viviamo e per noi che dobbiamo tenere stretta la convinzione di poterla migliorare.

    sar il tempo di una vita pi salubre in cui a montalto

    e civitavecchia verranno spenti i polmoni pulsanti

    delle mega-centrali e la democrazia

    energetica delle rinnovabili avr

    preso ampiamente il sopravvento.

  • 6C bisogno di un nuovo ruolo......Come in altre regioni negli ultimi anni il Lazio ha visto linasprimento drammatico della crisi economica correre di pari passo con lacuirsi delle difficolt di raffronto tra cittadini, istituzioni, rappresentanza politica e il nascere di nuove costellazioni aggregative tra comitatismo e web-group sociali, si aggiunge che lantipolitica e la logica del contrasto hanno avuto spazio e linfa vitale come mai prima. Le tensioni sociali e le roboanti e continue proteste prendono sempre pi il sopravvento di fronte al ragionamento, e la logica del no contrasta sempre pi duramente quella della costruzione di alternative credibili, alimentata in primo luogo dalle responsabilit di quanti hanno intrapreso negli anni percorsi amministrativi

    disastrosi. necessario cominciare a coniare nuove proposizioni capaci di spiegare che il modello dominante sta diventando un altro, quello dello sviluppo delleconomia verde, che contrasta i mutamenti climatici e garantisce la salvaguardia dellambiente; in questo senso la Legambiente del futuro si deve porre come baluardo di tutela e sostenibilit ambientale, alimentando reti di cittadini attivi e portando idee spiazzanti e positive come nuove chiavi di nuovo sviluppo.

    la legambiente del futuro

    si deve porre come baluardo

    di tutela e sostenibilit ambientale

  • 7Il valore dellaccoglienza e le opportunit dellintercultura......A Roma e in tutto il Lazio va rilanciato con forza il dovere, ma soprattutto il valore dellaccoglienza, perch forte levidente presenza di migranti e profughi economici e ambientali in fuga dai conflitti e dalla devastazione che i mutamenti climatici lasciano in interi continenti. I volti delle donne e degli uomini che scalzi ci passano al fianco ricordano a tutti noi il dovere dellaccoglienza e quello di anteporre a qualsiasi egoismo e rigidit frontaliera un nuovo umanitarismo che c bisogno di coniugare anche attraverso campagne legambientine nuove, di sostegno a tali realt. Noi dobbiamo essere in grado di spiegare che le spinte migratorie sono incontri di culture e persone, alle quali abbiamo affidato tanti dei nostri anziani e alle quali possiamo affidare la cura del nostro verde, e che solo abbattendo barriere obsolete e aprendo frontiere che si dice la parola fine a ricchezza contrapposta a povert, in un nuovo sogno di futuro che veda i razzismi estirpati da una colorata

    mescolanza di straordinarie culture popolari. Lo dobbiamo agli abitanti di tutti i sud della terra e a quelle devastanti condizioni di vita, che sono la coscienza sporca del nostro benessere, e che pagano con la povert estrema il modello di sviluppo di cui abbiamo giovato fino ad ora.

    i volti delle donne e degli

    uomini che scalzi ci passano al fianco ricordano a tutti

    noi il dovere dellaccoglienza

  • 8Il Lazio verso leconomia circolareLa nostra regione rispecchia profondamente un quadro nazionale complessivo che vede, nel modello di sviluppo economico, farsi strada i lavori verdi e la Green Economy. Se in tutto lo stivale questo settore sviluppa da solo 101 miliardi di euro per 3 milioni di posti di lavoro, il Lazio la 4 regione per numero di imprese verdi con 27.220 di cui 19.000 e la 2 per numero assoluto di assunzioni verdi nel 2014 pari a 5.600. Posti di lavoro sostenibili e che danno sostenibilit, nuove tecnologie, risparmio ed efficentamento energetico, trattamento dei rifiuti, mobilit, riqualificazione e manutenzione del tessuto urbanistico; questo lavoro pu sconfiggere il conflitto intergenerazionale in

    atto e ridare futuro e dignit alle giovani generazioni frenando le diseguaglianze sociali e territoriali e costruendo le condizioni per una crescita duratura e sostenibile. Numeri da alimentare e supportare con un Green Act regionale per il rilancio delle tematiche ambientali, capaci da sole di dare risposte concrete alle modalit di costruzione di un nuovo modello di sviluppo fondato tanto nella vocazione storico-culturale-naturalistica del Lazio quanto nello sviluppo di innovazioni tecnologiche. Intanto sul piano amministrativo abbiamo assistito allalternanza di schieramenti di diverso colore avvicendatisi nella prima met del 2013. Travolta dagli scandali e da una sciagurata e squallida distribuzione delle risorse economiche, nel pieno della crisi economica che intanto vessava i cittadini, la maggioranza regionale di centro-destra ha ceduto il passo allattuale, che ha dovuto in primo luogo ristabilire la normalit funzionale a partire dal risanamento dei bilanci regionali. Ora occorre che la sfida su un Green New Deal nel Lazio e delleconomia circolare, raccolta ancora parzialmente, venga giocata fino in fondo e la Legambiente deve assumersi di pi e meglio il compito di spinta in tal senso.

    ora occorre che la sfida su un green

    new deal nel lazio e delleconomia circolare

    venga giocata fino in fondo

  • 9Rifiuti fuori dalla dittatura delle discariche...Sui rifiuti ci sono stati segnali positivi di discontinuit. A partire dalla fine di uno sciagurato scenario che avrebbe condannato il Lazio a discariche, cassonetti e termovalorizzatori per decenni, cos come si pu considerare un passo fondamentale la chiusura di Malagrotta, evento storico che Legambiente chiedeva da 30 anni. Positiva anche la redazione delle linee guida sul riuso e lo stanziamento di 150 mln per lattuazione del porta a porta che ha dato concretezza agli indirizzi politici. Il tutto consegna il risultato dellaumento della differenziata dal 26% del 2013 al 40% del 2014. Un percorso virtuoso raccontato dai dati della neonata campagna regionale Comuni Ricicloni, sperando di parlare nelle prossime edizioni di numeri ancora superiori. Ora per bisogna passare alla stesura del nuovo piano regionale sui rifiuti, da troppo tempo annunciato, che crei ununica regia e che noi dobbiamo con forza indicare definitivamente nella strada della riduzione del riuso e del riciclo come lunica percorribile, cos come c bisogno di sostenere linserimento dellecotassa regionale che affermi il principio chi inquina paghi.

    ...le rinnovabili per la democrazia energetica...Sulle fonti rinnovabili il nuovo piano energetico regionale presentato, va approvato perch disegnerebbe una positiva prospettiva fatta di solare, eolico, geotermia. Vanno al contempo sostenute con pi forza le importanti dinamiche nate intorno ai PAES, i Piani dAzione per le Energie Sostenibili, ampliandone la diffusione e la conoscenza sul territorio, che da una parte faciliterebbe la messa a dimora di impianti rinnovabili e dallaltra creerebbe utili dinamiche di cooperazione energetica tra comuni contigui.

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    ...e il rilancio del trasporto pubblico per migliorare la vita di tutti Nei trasporti bisogna cambiare passo velocemente. Dopo la messa a binario di nuovi treni per i 600.000 pendolari delle otto linee ferroviarie, avendo dato respiro e maggior vivibilit ad alcune di queste, va costruito uno scenario futuro di scelte integrate, diverso e migliore a partire dalla stesura del nuovo contratto di servizi con Trenitalia fino alla richiesta di destinare fondi per i treni e i trasporti regionali, agendo sulle linee concesse e sui percorsi Cotral fondamentali per unenorme fetta di popolazione, e mettendo a sistema un nuovo modello trasportistico. C bisogno di un nuovo piano della mobilit regionale che sia fortemente basato sul trasporto su ferro, ma che sostenga anche progettualit come la ciclovia tirrenica capace di unirsi con quella toscana, la creazione di abbonamenti treno+bici, la messa in sicurezza della Pontina sgomberando anche il campo dai vecchi progetti di nuove autostrade come la Roma-Latina, ipotesi su cui questa regione deve mettere definitivamente la parola fine dopo decenni di battaglie. Occorre dare avvio alla moltiplicazione di isole

    pedonali, traffic calming, zone 30; piano della ciclabilit regionale; acquisto di bus, tram, metro e treni; sviluppo dei parcheggi di scambio. Sul trasporto aereo bisogna contrastare lipotesi di ampliamento aeroportuale (raddoppio di Fiumicino o terzo polo) chiedendo invece che sia ammodernato il servizio e vengano rispettate le prescrizioni di legge su rumore e inquinamento atmosferico facendo rientrare nella legalit Ciampino e Fiumicino, dove il numero di voli continua a cresce nellera delle compagnia low-cost a dispetto di una vivibilit quasi completamente perduta in intere cittadine.

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    Ripartire dalla legalit...Legalit e trasparenza, battaglie da coltivare e sostenere al meglio, memori di quanto accaduto negli ultimi anni, avendo letto le confessioni del pentito Schiavone e viste le inchieste e processi Cerroni, Valle del Sacco, Borgo Montello, nonch le tante vertenze territoriali sulle quali siamo impegnati, per arrivare a Mafia Capitale e linchiesta Mondo di Mezzo, vicenda contro la quale ci siamo sempre battuti con lazione associativa, di gravit assoluta e senza precedenti in tutta la regione perch ha alimentato una gi complessa disgregazione sociale. Senza considerare la presenza consolidata delle mafie nel sud della regione. La quasi totalit delle inchieste ha avuto al centro proprio il rispetto dellambiente ed per questo che la nuova legge sugli ecoreati, risultato storico ottenuto da Legambiente dopo venti anni di battaglie, diventa una chiave portante dellazione futura. Azione che deve essere portata avanti con strumenti associativi come il Centro di Azione Giuridica da valorizzare e potenziare e attraverso il nuovo inizio dellOsservatorio Regionale Ambiente e Legalit su cui la Regione Lazio deve tornare a investire, come risposta e sostegno alle persone e su cui Legambiente

    deve impegnarsi ancor meglio e in tutti i territori.

    ...rilanciare diritti dei cittadini e valore dei territori...Ci sono poi diversi positivi percorsi legislativi avviati sui quali, anche alla luce delle battaglie che stiamo potando avanti, importante che si arrivi alla definitiva approvazione: dalla legge per il servizio civile regionale a quella contro lamianto, dal testo per il sostegno ai piccoli comuni in grado di rilanciare le economie sane dei paesi sotto i 5.000 abitanti, alluso del litorale da lasciare libero per pi del 50%. Alla concretizzazione recente della legge sullacqua pubblica, unica in Italia che abbia risposto completamente al mandato referendario per il quale nel Lazio 2.700.000 di persone hanno votato nel giugno 2011 e che permetterebbe di garantire il flusso minimo vitale a tutte le utenze e tariffe giuste, deve infine aggiungersi anche il nuovo piano di tutela delle acque. Un piano che metta al centro la prospettiva di riqualificazione di fiumi, laghi e mare sia in ambiente naturale che fortemente antropizzato.

    legalit e trasparenza, battaglie da coltivare

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    ...e vincere la sfida dei Parchi...In questo quadro regionale, sono le aree protette regionali la scommessa politica capace di rendere i territori fulcro di rilancio delle bellezze naturali a difesa della biodiversit. In questi due anni si rimesso in moto il mondo dei parchi, ora bisogna fare il salto di qualit per valorizzarli al meglio. Occorre investire risorse per limportanza dei parchi urbani e peri-urbani come contrasto e adattamento ai cambiamenti climatici, motore di nuovo sviluppo turismo sostenibile che si moltiplichi in tutta la regione, agricoltura di qualit ed a filiera corta, recupero delle antiche semenze. In tale quadro il ritorno ad approvare dei piani dassetto un bel segnale e vanno tutti approvati entro la fine della legislatura. Salto di qualit vuol dire sostegno deciso al mondo stesso dei parchi esistenti, alla creazione di quelli nuovi (Lepini, Tevere, Tolfa, Ernici, Terminillo ...). Serve la revisione della legge regionale sulla quale Legambiente ha giocato, e deve continuare a farlo, il ruolo importante depositando una prima proposta. Avviare infine una nuova primavera delle aree protette att...

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