Natale 2010b

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    18-Jul-2015

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  • Natale 2010In Italia non Natale senza...

  • Il Natale la festivit cristiana che celebra la nascita di Ges il 25 dicembre. Il termine italiano Natale deriva dal latino natalis che significa natalizio, relativo alla nascita.IL PRESEPE. Il presepe (o presepio) come lo vediamo realizzare ancor oggi ha origine, secondo la tradizione, dal desiderio di San Francesco di far rivivere in uno scenario naturale la nascita di Betlemme, con personaggi reali, pastori, contadini, frati e nobili coinvolti nella rievocazione che ebbe luogo a Greccio la notte di Natale del 1223.

  • LALBERO DI NATALE. Lalbero stato sempre simbolo di vita per tutte le culture. Quello di Natale addobbato con piccoli oggetti colorati, luci, festoni, dolciumi, piccoli regali inpacchettati. La cima dellalbero in genere simile alle palle per colore, materiale e tipo di decolorazione, talvolta a forma di stella. Alcuni spruzzano i rami dellalbero con neve artificiale. Viene preparato l8 diciembre e rimosso il 6 gennaio.

  • BABBO NATALE. La favola di Babbo Natale ha origini lontane. Un personaggio simile a Santa Claus realmente esistito: si tratta di San Nicola, nato in Turchia (a Patara) nel IV secolo da una ricca famiglia. San Nicola vescovo di Myra (in Licia), dove rimase fino alla morte. San Nicola faceva di solito regali generosi restando anonimo. Nel 1807 le sue ossa furono trafugate da un gruppo di mercanti baresi e trasportate a Bari. In sostanza il nome del vescovo entr nelle tradizioni di molti paesi europei. Importato in Nord America dagli emigranti, diventa Santa Klaus, dove agli inizi del 900 il mantello vescovile si trasform in casacca rossa oralta di pelliccia bianca e la miltra in cappuccio.

  • La leggenda di San Nicola fece il giro per lEuropa e la figura di Babbo Natale ha cos pian piano preso forma, ma per arrivare a quella immagine che tutti noi conosciamo bisogna aspettare gli anni 30: il disegnatore della Coca Cola, in cerca di nuove idee per pubblicizzare la bevanda nel periodo natalizio si ispir a una descrizione ideale di un commesso viaggiatore pieno di pacchetti, uscita su New York Times.

  • LA TOMBOLA. La tradizione di giocare a tombola la notte di Natale ha origini antichissime : nellantica Roma si giocava duranti i saturnali. Il moderno gioco della tombola, simile al Bingo, consisite in cancellare tutti i numeri presenti sulla propria cartella chiamati, estrassi da un sacchetto e li colloca su un tabellone contenente tutti i numeri da 1 a 90. Ci sono premi corrispondenti alla cancellazione di due numeri (ambo), tre (terno), quattro (quaterna), cinque (cinquina) o tutti (tombola o tombolino). A Napoli ogni numero ha un suo significato.

  • MA SOPRATTUTTO NON C NATALE SENZALa famiglia. Il Natale la festa della famiglia per eccellenza, ci si riunisce per stare insieme e condividere questo grande momento di gioia. Parenti e amici si incontrano prima della mezzanotte per preparare la cena, giocare a carte e a tombola, chiacchierare e scambiare regali e stare insieme fino allalba. In alcune famiglie dopo cena si prende parte alla S. Messa, poi si torna a casa e si scambiano i regali.

  • Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.

  • Leggende natalizie

    La Befana

  • La Befana, (termine che corruzione di Epifania, cio manifestazione) nell'immaginario collettivo un mitico personaggio con l'aspetto da vecchia che porta doni ai bambini buoni la notte tra il 5 e il 6 gennaio.

    La sua origine si perde nella notte dei tempi, discende da tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, si fonde con elementi folcloristici e cristiani: la Befana porta i doni in ricordo di quelli offerti a Ges Bambino dai Magi.

  • L'iconografia fissa: un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate.

  • Si rif al suo aspetto la filastrocca (la Befanata) che viene recitata in suo onore: La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte col cappello alla romana viva viva la Befana!

  • Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, a cavalcioni di una scopa, sotto il peso di un sacco stracolmo di giocattoli, cioccolatini e caramelle (sul cui fondo non manca mai anche una buona dose di cenere e carbone), passa sopra i tetti e calandosi dai camini riempie le calze lasciate appese dai bambini. Questi, da parte loro, preparano per la buona vecchia, in un piatto, un mandarino o un'arancia e un bicchiere di vino. Il mattino successivo insieme ai regali troveranno il pasto consumato e l'impronta della mano della Befana sulla cenere sparsa nel piatto.

  • LEpifaniaTutte le feste si porta viaFatte i bravi!!!

  • Il Panettone

  • Si narra che alla vigilia di Natale, nella corte del Duca Ludovico il Moro, Signore di Milano, si tenne un gran pranzo. Per quelloccasione il capo della cucina aveva predisposto un dolce particolare, degno di chiudere con successo il fastoso banchetto.

  • Accortosi che il dolce era bruciato durante la cottura, il panico colse l'intera cucina.Per rimediare alla mancanza, uno sguattero della cucina, detto Toni, propose un dolce che aveva preparato per s, usando degli ingredienti che aveva trovato a disposizione tra gli avanzi della precedente preparazione.Il capo cuoco, non avendo altro da scegliere, decise di rischiare il tutto per tutto, servendo l'unico dolce che aveva a disposizione.Un "pane dolce" inconsueto fu presentato agli invitati del Duca, profumato di frutta candita e burro, con una cupola ben brunita, fu accolto da fragorosi applausi e, in un istante, and a ruba.

  • Un coro di lodi si lev unanime e gli ospiti chiesero al padrone di conoscere il nome e lautore di questo straordinario pane dolce.Toni si fece avanti dicendo di non avergli ancora dato nessun nome. Il Duca allora lo battezz con il nome del suo creatore e da quel momento tutti mangiano e festeggiano con il "pan del Toni", ossia il panettone, famoso ormai in tutto il mondo.Molte ricette tradizionali vengono associate a storie simili, ma sicuramente questa e' la pi bella.

  • Pan doro

  • Diverse sono le credenze circa la nascita del Pandoro, il dolce veronese che con il panettone si contende il titolo di dolce natalizio per antonomasia.

  • Il nome pandoro descrive alla perfezione il colore della pasta, il giallo oro, conferitogli dalle uova. Leggero e soffice, come la pasta brioche, ha un sapore delicato e leggermente profumato di vaniglia.Qualcuno ne fa risalire la nascita nella Repubblica Veneta del '500, quando si servivano, nelle ricche tavole, dolci di forma conica, ricoperti da foglie d'oro, chiamati appunto "Pan de Oro".

  • La versione pi recente sull'origine del pandoro lo lega invece alla Casa Reale degli Asburgo, sicuramente fin dal '700-'800 erano note le due tecniche del croissant e del "Pane di Vienna" che sono rimaste alla base della preparazione del pandoro.

  • Siamo dunque incerti sull' origine del Pandoro ma ..... certi della sua bont! ... e se volete strafare provate a farcirlo con una crema al mascarpone!! (Basta montare 1 tuorlo con dello zucchero a velo ed infine amalgamare il mascarpone)

  • E adessomerenda nataliziaDto.Italiano

  • Da dov stata presa linformazione: http://www.ilvolodeigabbiani.it/Natale/le_leggende_di_natale.htm http://www.dienneti.it/feste/natale.htm http://www.nataleitaliano.it/d/tradizioni-di-natale.html http://www.amando.it/search.html?q=natale&amando=on&testi=on&forum=on&immagini=onhttp://www.jpergrafando.it/galleria.htm