Zero poverty Agisci ora

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    29-Jun-2015

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Presentazione realizzata da Marialuisa Damini del Kit "Zero Poverty - Agisci Ora - Percorsi di educazione contro la povert e l'esclusione sociale" (Caritas in collaborazione con Cem Mondialit, edito da Citt Nuova)

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<ul><li> 1. Zero Poverty - Agisci Ora Percorsi di educazione contro la povert e lesclusione sociale Pesaro, 10 settembre 2010</li></ul><p> 2. </p> <ul><li> Tra le molteplici forme, azioni ed attivit in cui si esprime limpegno della Caritas Italiana, organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana, nella lotta contro la povert e lesclusione sociale, si voluta dedicare, in questanno europeo, un attenzione specifica alla dimensione educativa . [] </li></ul><ul><li>L educazione alla lotta contro la povert e lesclusione socialecostituisce l cuore stesso del percorso formativo, che trae origine, direzione e senso dall Articolo 3 della Costituzione italiana , rispondendo esso stesso ad unpreciso dovere di solidariet . </li></ul><ul><li>Lecompetenze di cittadinanza attiva , che sullascorta dellUnione Europeasono entrate come parte integrante delle norme che regolano la scuola italiana, identificano non solo isaperi , ma anche leabilite glistili di vitache devono caratterizzare inuovi cittadini al tempo delle societ glocali . </li></ul><p>Don Vittorio Nozza, Direttore Caritas Italiana, in:Guida, Introduzione , p. 6 3. Programma dellincontro </p> <ul><li>Che cos il Kit Caritas </li></ul><ul><li>Perch il Kit Caritas </li></ul><ul><li>Da chistato realizzato </li></ul><ul><li>A che cosa pu servire </li></ul><ul><li>Esempi di percorsi didattici possibili </li></ul><p> 4. Che cos il Kit Caritas </p> <ul><li> un kit multimediale che si compone di tre elementi: </li></ul><ul><li>la guida didattica</li></ul><ul><li>Il volume Giovani per Zero Poverty </li></ul><ul><li>Il dvd multimediale </li></ul><p> 5. GUIDA DIDATTICA A cura di Aluisi Tosolini 6. La guida didattica </p> <ul><li>Breve introduzione di Don Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana </li></ul><ul><li>Cambiare leducazione per educare nel mondo che cambia </li></ul><ul><li>Definire la povert per apprendere dalla povert e apprendere la povert </li></ul><p> 7. Una riflessione sulla scuola del futuro </p> <ul><li>Competenze e nuova cittadinanza </li></ul><ul><li>(cfr. Rapporto finale della Ricerca DESECO dellOCSE, 2003) </li></ul><ul><li>Agire in modo autonomo </li></ul><ul><li>Servirsi di strumenti in maniera interattiva </li></ul><ul><li>Funzionare in gruppi socialmente eterogenei </li></ul><p> 8. Agire in modo autonomo - capacit di difendere e affermare i propri diritti, interessi e responsabilit - capacit di definire e realizzare programmi di vita e progetti personali - capacit di agire in un quadro dinsieme Servirsi di strumenti in maniera interattiva - capacit di utilizzare lingua, simboli, testi in maniera interattiva - capacit di utilizzare conoscenze e informazioni in maniera interattiva - capacit di utilizzare le nuove tecnologie in maniera interattiva Funzionare in gruppi socialmente eterogenei - capacit di stabilire buone relazioni con gli altri - capacit di cooperare - capacit di gestire e risolvere i conflitti 9. Ulteriori competenze da sviluppare </p> <ul><li>Competenze sociali e civiche: competenze chiave per lapprendimento permanente </li></ul><ul><li>(Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006) </li></ul><ul><li>Competenze chiave di cittadinanza </li></ul><ul><li>(Decreto Ministeriale n. 139 del 22 agosto 2007, Allegato 2) </li></ul><p> 10. Educazione e lotta alla povert </p> <ul><li>Definire la povert </li></ul><ul><li>Le disuguaglianze: scandalo (in)accettabile? </li></ul><ul><li>Una nuova cultura per lottare contro la povert </li></ul><ul><li>Apprendere dalla povert, apprendere la povert </li></ul><p> 11. QUADERNO </p> <ul><li>POVERT ED ESCLUSIONE SOCIALE </li></ul><ul><li>VOLONTARIATO E POVERT </li></ul><ul><li>POVERT ED EUROPA </li></ul><ul><li>CITTADINANZA ATTIVA E LOTTA ALLA POVERT </li></ul><p> 12. GIOVANI PER ZERO POVERTY </p> <ul><li>Volume rivolto direttamente ai giovani </li></ul><ul><li> suddiviso in quattro moduli autonomi dedicati a specifichetematiche </li></ul><ul><li>Ogni modulodiviso insezioniche permettono diavviare il percorso formativoutilizzando le pagine del volume comesuggestione di partenza </li></ul><p> 13. Le sezioni</p> <ul><li>Breve introduzioneal tema </li></ul><ul><li>Parole : presentazione del tema/argomento a partire dalle parole chiave necessarie per comprendere la complessit e le dinamiche </li></ul><ul><li>Numeri : alcuni dati sul tema affrontato </li></ul><ul><li>Finestre sulla citt glo-cale : povert ed esclusione sociale nel loro intreccio col territorio </li></ul><ul><li>Voci di speranza : storie di buone pratiche, narrazioni di percorsi di lotta alla povert </li></ul><ul><li>Un altro modo possibile : indicazioni e percorsi per uscire dalla povert e per riconoscere diritti </li></ul><ul><li>Bibliografiaesitografiaper completare il percorso </li></ul><ul><li>LE SEZIONI SONO INTERCALATE CON 7 DIVERSE SCHEDE CHE RIMANDABO DIRETTAMENTE AI PERCORSI TRASVERSALI CONTENUTI NEL DVD. </li></ul><p> 14. IL DVD I PERCORSI TRASVERSALI 15. Il dvd multimediale </p> <ul><li>Contiene materiali e suggestioni per realizzare una pluralit di percorsi formativi (sia off line che on line) </li></ul><ul><li>Punti di accesso diversi, ma ununica idea chiave: quattrostereotipi che necessario decostruire per arrivare a una nuova narrazione e a una nuova cultura capace di solidariet e carit </li></ul><ul><li>Il dvd guida educatori e giovani nelpercorso di decostruzione , chiedendo di utilizzare i materiali presenti nel dvd perrispondere autonomamente alle sollecitazioni </li></ul><p> 16. Gli stereotipi da decostruire 1. SE SEI POVERO COLPA TUA 2. LA POVERTA NON MI RIGUARDA: LONTANA! 3. LA POVERTA SOLO ECONOMICA4. CI PENSINO GLI ALTRI, I VOLONTARI PRIMA DI TUTTO! 17. Materiali pi significativi raccolti nel dvd </p> <ul><li>Sette percorsi trasversali per un totale di oltre 300 schedesu: </li></ul><ul><li>Narrazioni </li></ul><ul><li>Giochi e animazioni </li></ul><ul><li>Teatro </li></ul><ul><li>Film </li></ul><ul><li>Musica </li></ul><ul><li>Parole delle Fedi </li></ul><ul><li>Documenti del Magistero ecclesiale </li></ul><ul><li>Ogni percorso prevede un introduzione(con una guida allutilizzo formativo dei materiali) e una serie dischedeorganizzate pernuclei tematici </li></ul><p> 18. Materiali pi significativi raccolti nel dvd </p> <ul><li>Sezioni in cui sono presenti questi materiali </li></ul><ul><li>Documenti </li></ul><ul><li>Rapporti sulla povert e lesclusione sociale </li></ul><ul><li>Dati e numeri </li></ul><ul><li>Glossario </li></ul><ul><li>Link a risorse on line </li></ul><ul><li>Bibliografia e sitografia ragionate </li></ul><ul><li>Risorse video </li></ul><ul><li>Test sullesclusione socialerealizzato dallaCaritas di Zurigo , attraverso il qualepossibiledeterminare e visualizzare graficamente il livello di inclusione socialedi una persona o di una famiglia </li></ul><p> 19. I materiali del kit permettono di impostare una pluralit di interventi educativi, differenziati sia per quanto concerne il contesto di utilizzo che gli obiettivi specifici 20. Una visione dinsieme del dvd 4 possibilit di partenza! 21. Zero Poverty: Introduzione </p> <ul><li>Introduzione di Gianni Calligaris </li></ul><ul><li>Un test se non lo completi non puoi andare avanti! </li></ul><p> 22. Lo sforzo del decentramento Il test misura la misura del proprio pensiero libero rispetto al pensiero stereotipato 23. </p> <ul><li>Ora possibile leggere delle storie solo apparentemente normali, che si sono trasformate in storie di povert </li></ul><p>per capire che la povert non riguarda solo gli altri e non cos lontana per imparare a decentrare il proprio punto di vista decostruendo pregiudizi e idee preconfezionate per imparare a leggere documenti con dati e metterli in relazione tra loro per scoprire che ilFILO ROSSOche lega le storie di (stra)ordinaria povert spesso laSOLITUDINEe per questo possibile non stare con le mani in mano 24. Le dimensioni della povert IlTEST SULLINTEGRAZIONE SOCIALEaiuta a riflettere sui diversi ambiti in cui si esplica la povert. Esistono varie declinazioni di povert: culturale, relazionale, educativa, abitativaQuesto porta a rendere complesso un fenomeno, che necessita di essere visto da pi angolature per essere combattuto. 25. Percorsi trasversali </p> <ul><li>Narrazioni </li></ul><ul><li>Giochi e animazioni </li></ul><ul><li>Teatro </li></ul><ul><li>Cinema come sguardo codificato sul mondo </li></ul><ul><li>Musica </li></ul><ul><li>La povert e le fedi </li></ul><ul><li>La povert nel pensiero del magistero ecclesiale </li></ul><p> 26. Narrazioni perch </p> <ul><li>per collegare la realt della povert asituazioni concrete , a persone e volti che raccontino le proprie piccole grandi storie; </li></ul><ul><li>perch trovare spazio per la narrazione significaricomporre la complessit dellessere uomo ; </li></ul><ul><li>perch narrare significaripristinare i legamicon la cultura, letnia, il territorio; </li></ul><ul><li>perch tutte le storie contenute nella sezione cinsegnano che la povert non un destino ineluttabile, non neppure un male di pochi e astratto, bensun male da vincere insieme . </li></ul><p> 27. Articolazione della sezione 28. 1. Elenco completo delle storie </p> <ul><li>Le storie hanno un titolo di colore diverse a seconda dellarea di riferimento ( titolo rosso= sez.3 povert e cittadinanza;titolo fucsia= sez.2 povert ed esclusione sociale;titolo blu= povert e volontariato) </li></ul><p> 29. 2. Analisi e suddivisione delle storie </p> <ul><li>Per ogni storia viene identificata larea geografica di riferimento e le parole chiave attorno alle quali ruota la vicenda </li></ul><p> 30. 3. Raccolta di narrazioni </p> <ul><li>Con introduzione, tematica ragionata e scheda didattica per utilizzare le narrazioni come spunto di riflessione, attivit ,percorsi </li></ul><ul><li>Le raccolte fanno riferimento a quattro aree: </li></ul><ul><li>povert e collocazione geografica </li></ul><ul><li>povert e esclusione sociale </li></ul><ul><li>povert e cittadinanza attiva </li></ul><ul><li>povert e volontariato </li></ul><p> 31. Esempio di scheda didattica Rimandi (connessioni con altri temi, film, opere ecc.) Attivit che si possono proporre a partire dal testo (letture, riflessioni, discussioni, confronti) Spunti per la riflessione e la discussione Trama Note tecniche (autore, produzione) Argomento chiave SEZ. 2 povert ed esclusione sociale TITOLI 32. 4. Narrazioni singole Narrazioni riprese singolarmente e collegate ad una scheda didattica come esemplificazione per approfondire le narrazioni che si ritengono pi significative. 33. Implicazioni didattiche </p> <ul><li>Lavoro di analisi del testo </li></ul><ul><li>Spunti di riflessione per lelaborazione di testi espositivi e argomentativi </li></ul><ul><li>Connessioni con il programma di storia (triennio) e geografia (biennio) </li></ul><p> 34. Giochi e animazioni </p> <ul><li>Percorsi interattivi che possono servire per aprire/chiudere una discussione </li></ul><ul><li>Danno la possibilit di lavorare insieme (ognuna di queste attivit stata progettata utilizzando le strutture delCooperative Learning </li></ul><ul><li>La modalit di lavoro mettetuttiin condizione di riflettere, portando il proprio contributo alla riuscita dellattivit </li></ul><ul><li>La raccolta divisa in sezioni, facilmente identificabili secondo le proprie esigenze didattiche </li></ul><ul><li>Un esempio di attivit</li></ul><p> 35. 36. Teatro </p> <ul><li>Si sollecita una riflessione su temi della povert con attivit coinvolgenti che permettano di lavorare anche attraverso il corpo </li></ul><ul><li>Laboratorio teatrale come spazio per vivere da protagonisti </li></ul><ul><li>Metodologie differenti per ogni tema generale </li></ul><p> 37. Alcune idee per iniziare </p> <ul><li>Per ogni sezione (le 4 del libretto) vengono consigliate delle attivit </li></ul><ul><li>La sezione completata da una bibliografia e da una sitografia </li></ul><p> 38. 39. Implicazioni didattiche </p> <ul><li>In unottica di sviluppo integrato della personafondamentale riscoprire il valore del corpo </li></ul><ul><li>Il percorso pu essere affrontato dallinsegnante di educazione fisica, ma anche da chi possa dedicare del tempo e dello spazio a leggere e ad aiutare a leggere le emozioni in un modoaltro </li></ul><p> 40. Il cinema come sguardo codificato sul mondo </p> <ul><li>Il cinema permette di comprendere il mondoattraverso attivit di: </li></ul><ul><li>Comprensione </li></ul><ul><li>Interpretazione </li></ul><ul><li>Confronto </li></ul><ul><li>Attraverso : </li></ul><ul><li>un linguaggio polisemantico </li></ul><ul><li>Il medium visuale </li></ul><p> 41. Implicazioni educative e didattiche </p> <ul><li>Aiutare a leggere correttamente le immagini </li></ul><ul><li>Portare a distinguere laspetto del contenuto dallaspetto della forma </li></ul><ul><li>Vedere nel film la duplice essenza diluogoeoggettodella comunicazione </li></ul><ul><li>Decidere e rendere consapevoli dei criteri di scelta di un filmeducare alla visione consapevole e responsabile </li></ul><p> 42. Le schede filmiche </p> <ul><li>I film sono presentati attraverso schede cos ordinate: </li></ul><ul><li>povert , fame e sottosviluppo </li></ul><ul><li>I meccanismi economici della povert </li></ul><ul><li>Povert e disoccupazione </li></ul><ul><li>Povert e violenza </li></ul><ul><li>Povert ed esclusione sociale </li></ul><ul><li>Povert e scelta di vita </li></ul><p> 43. 44. Musica</p> <ul><li>comedenuncia , proposta, palco da potersi esprimere </li></ul><ul><li>comeproposizione di modelli , in quanto modalit di sentire e interpretare il sociale </li></ul><ul><li>comedinamica in un gruppo , perch richiama il lavorare insieme, limportanza della creativit e al tempo stesso la capacit di accettare delle regole </li></ul><p> 45. Tre attenzioni metodologiche </p> <ul><li>Onest relazionale </li></ul><ul><li>Consapevolezza delletica del minimo errore </li></ul><ul><li>Poca improvvisazione e molto metodo </li></ul><p> 46. La musica come sentire comune ipotesi di percorsi - </p> <ul><li>Per approfondire tematiche legate a </li></ul><ul><li>povert edesclusione sociale </li></ul><ul><li>Povert emigrazione </li></ul><ul><li>Povert eviolenza </li></ul><ul><li>Povert esolitudine </li></ul><ul><li>Povert espiritualitemeticciamento </li></ul><p> 47. 48. La povert e le fedi </p> <ul><li>In tutte le religioni presente unattenzione al tema della povert </li></ul><ul><li>Il percorso prevede riferimenti ad altre religioni</li></ul><ul><li>Pu essere utilizzato per ampliare il percorso curricolare di religione, ma anche di storia </li></ul><p> 49. I percorsi possibili </p> <ul><li>povert da scegliere </li></ul><ul><li>Povert da combattere </li></ul><ul><li>Povert nelle scritture ebraiche </li></ul><ul><li>Povert nel nuovo testamento </li></ul><ul><li>Povert come benedizione </li></ul><ul><li>Povert come maledizione </li></ul><ul><li>Povert come ingiustizia </li></ul><ul><li>Povert (evangelica) e liberazione delluomo </li></ul><ul><li>Povert e spiritualit </li></ul><ul><li>Povert e Islam </li></ul><ul><li>Povert e Buddismo </li></ul><ul><li>Dialogo interreligioso epovert </li></ul><p> 50. 51. La povert nel pensiero del magistero ecclesiale </p> <ul><li>Schede tematiche sulla povert che traggono riferimento dal Magistero ecclesiale della chiesa </li></ul><ul><li>Schede complete di siti internet per scaricare i materiali di riferimento </li></ul><p> 52. 53. Contenuti extra </p> <ul><li>Alla scuola dei poveri </li></ul><ul><li>Documenti </li></ul><ul><li>Rapporti e dati </li></ul><ul><li>Quaderni </li></ul><ul><li>Glossario </li></ul><ul><li>Video Gallery </li></ul><ul><li>Photo Gallery </li></ul><p> 54. Alla scuola dei poveri </p> <ul><li>Storie di riscatto dalla povert , in cui tra le diverse variabili rientra anche il ruolo del volontariato (quindi fare qualcosa possibile!) </li></ul><ul><li>Le storie sono state raccolte da Caritas Italia </li></ul><p> 55. Documenti</p> <ul><li>In questa sezione sono inseriti alcuni documenti utili ad approfondire i temi della povert e dellesclusione sociale </li></ul><ul><li>Le fonti: Unione Europea, Caritas Europa, Caritas Italiana, Governo italiano </li></ul><p> 56. Rapporti e dati </p> <ul><li>Sono divisi a seconda di chi li ha divulgati: </li></ul><ul><li>ONU </li></ul><ul><li>Unione Europea </li></ul><ul><li>Italia </li></ul><ul><li>Caritas Italiana </li></ul><ul><li>Servono per avere unidea pi precisa sui dati relativi alla povert , su ci che si sta facendo, su quello che ancora rimane da fare </li></ul><p> 57. Quaderni </p> <ul><li>Si tratta dei Quaderni, di cui nel Kitpresente la versione cartacea </li></ul><p>Glossario </p> <ul><li>Utile strumento per aiutare i giovani (ma non solo) a destreggiarsi nel mondo delle parole del sociale </li></ul><p> 58. Video Gallery e Photo Gallery </p> <ul><li>Raccolta di video e foto che possono servire come spunto per discussioni, percorsi operativi ecc. </li></ul><p> 59. Come utilizzare il Kit Alcune proposte di percorsi operativi 60. Il Kit pu essere utilizzato: </p> <ul><li>Dal singolo docente </li></ul><ul><li>Da una classe (progetto trasversale comune a tutto il Consiglio di Classe) </li></ul><ul><li>Da un gruppo di classi (ad esempio, allinterno dellArea di Progetto) </li></ul><p> 61. Il singolo docente </p> <ul><li>A seconda della disciplina, pu individuare dei contenuti e articolarli in un percorso </li></ul><ul><li>Es. percorso di lettere sullenarrazionisul tema dell esclusione sociale </li></ul><ul><li>Lancio del tema:video o raccolta di foto; brainstorming dei ragazzi; riflessione su che cosa sintende per esclusione sociale attraverso lAttivit Corners </li></ul><ul><li>Lettura e analisidi alcuni brani, anche utilizzando il Quaderno </li></ul><ul><li>Confrontocon unfilme unbrano musicalesullargomento </li></ul><ul><li>Elaborazionedi un testo (scritto o multimediale) dai ragazzi, preferbilmente realizzato in forma cooperativa su quanto analizzato </li></ul><ul><li>Conclusione dellattivit attraverso lo stimolo teatrale, in modo da aiutare i ragazzi a ri-leggere e a condividere le proprie emozion...</li></ul>