Gestione dell’Incontinenza nell’anziano: appropriatezza e sostenibilità

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    01-Jul-2015

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I risultati dello studio Gestione dellIncontinenza nellanziano: appropriatezza e sostenibilit realizzato dallArea Sanit e Salute di Fondazione ISTUD per la Fondazione italiana continenza. Lo studio nato con l'obiettivo di conoscere e valutare lincontinenza urinaria sotto il profilo dellimpatto socio-economico sulle persone affette da tale patologia, sui loro familiari e su chi se ne occupa.

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  • 1. Presentazione dei dati della RicercaGestione dellIncontinenza nellanziano: appropriatezza esostenibilit Luigi Realelreale@istud.itArea Sanit Fondazione ISTUDLuned 14 maggio 2012 , Sala Borromeo - Palazzo delle Stelline Milano

2. PremessaIncontinente deriva dal latino incontinntem etimologicamente vuol direnon contenere, non frenare, ossia perdere il controllo.Non riuscire ad avere il controllo di una parte del proprio corpo ha unnotevole impatto non soltanto di tipo clinico ma psicologico ed emotivo.Gli ausili per lincontinenza nascono con lobiettivo di migliorare laqualit di vita delle persone con tale patologia.Per valutarne lefficacia bisogna tener conto di molteplici fattori (tecnici,clinici, sociali, psicologici, ambientali) ma soprattutto dei bisogni, dellepreferenze e delle aspettative della persona incontinente.Concentrarsi sulla persona e sul rapporto qualit/utilit. 3. Obiettivi Analisi delle diverse modalit di assegnazione e distribuzionedegli ausili per lincontinenza in quattro realt regionali (Piemonte,Lombardia, Campania e Toscana); Mettere a confronto la percezione dellefficacia elappropriatezza del servizio da parte della persona incontinentee del caregiver con quelle della ASL di riferimento; Misurare il livello di autodeterminazione nella scelta e fruizionedegli ausili nelle persone incontinenti; Approfondire il carico assistenziale, sociale, economico dellapersona incontinente e del suo nucleo familiare; 4. Lincontinenza urinaria nellanziano.Un tema di rilevanza attuale e futura 5. Impianto metodologicoIndagine quali-quantitativa articolata in:ANALISI DESK Raccolta e studio della letteratura e della normativa vigente sul temautile ad elaborare le prime ipotesi interpretative; Costruzione degli strumenti di indagine (questionari) da utilizzare nelcorso del lavoro sul campo;ANALISI FIELD Indagine quantitativa tramite questionario rivolto alle ASL delle quattroRegioni di riferimento inviato via mail/somministrato di persona; Indagine estensiva tramite questionari rivolti a persone residenti neiterritori di riferimento di et maggiore a 65 anni con incontinenza medio-grave; Analisi qualitativa tramite interviste in presenza con personeincontinenti/caregiver; 6. Le fasi di progetto Incontri con Analisi della Somministrazione dei Condivisione finaleFondazione italiana letteratura e dellaquestionari di indagine dei risultati e stesuracontinenza per la Normativa vigentealle ASLdi un report.condivisione deglial fine di inquadrare il Reclutamento delleobiettivi e latema dellincontinenza personecostruzione degli nellanziano.incontinenti/caregiverstrumenti di indagine Comunicazione Raccolta delle storiedellavvio dei lavori 7. I RISULTATI DELLA RICERCAIl punto di vista delle organizzazioni sanitarie 8. ASL che hanno aderito allo studioASL ASL LECCO REGIONE LOMBARDIA: MONZA E BRIANZA 15 Asl*, allinterno delle quali sono presenti 86 distretti (a cui va aggiunto ilASL MI1Distretto di Campione dItalia)ASL MI2 ASL Hanno aderito 6 Aziende SanitarieASL PAVIALODILocaliASLTORINO 4 REGIONE PIEMONTE:ASL NOVAR 13 Asl* in cui si articolano 58 DistrettiASL ATORINO 1 Hanno aderito 6 Aziende Sanitarie LocaliASLASL ASL ASTITORINO 2CUNEO(*FONTE: Agenas) 9. ASL che hanno aderito allo studioTOSCANA: ASL PISTOIA12 ASL*34 distretti ASLLIVORNOHanno aderito 4 Aziende SanitarieLocali ASL GROSSETOASL AREZZOCAMPANIA:Napoli 1 centro 9 ASLdistretto 2472 DistrettiNapoli 3 suddistretto 55Hanno aderito 3 distretti Asl salerno distretto n. 63 ambito cava detirreni- vietri* www.regione.toscana.it sul mare** www.salute.gov.it 10. ASL che hanno aderito allo studio 19 Organizzazioni sanitarie (redemption del 45%) 33% Responsabile Farmaceutica territoriale 28% Direzione Assistenza Protesica ed integrativa 17% Direzione ASL 11% Dirigente medico 11% Altre figure (U.O. Assistenza Anziani, Dirigente di riabilitazione) Difficolt nellottenere unampia adesione alla proposta di studio(commissariamento, riorganizzazione di alcuni SSR, loggetto dello studio) La Regione Campania stata inclusa nelle sole statistiche complessiveper la scarsa numerosit delle organizzazioni che hanno aderito allo studio 11. La diagnosi e i volumi di attivit dellIncontinenza Urinaria (dati 2009)Figure coinvolte nella definizione della diagnosiNuove Tot. di pazientiprescrizioni incontinenza urinaria con incontinenza urinariamedio-gravimedio-grave gestiti (n=10)(n=14)Range (min. max.) 150-7988220-12455 Valore Medio2387,1 5524,7 TOTALE2387177346 12. Modalit di approvvigionamento degli ausili perlincontinenzaPartecipazione alla garaProdottiCateteri Assorbenti Azienda sanitaria (n=15) 47%37% Gruppo di acquisto di pi53%63% aziende / Area Vasta (n=8) 13. Quando lacquisto non avviena tramite garaProdotti per assorbenza (N=4)Cateteri (N=6)TramiteTramite prescrizioneprescrizionegenerica (solo codici) 17%generica (solo25% con ritiro in codici) con ritiro infarmacia/sanitariafarmacia/sanitariaTramiteTramite prescrizioneprescrizionespecifica specifica75% 83%(marca/modello) con (marca/modello)ritiro in con ritiro infarmacia/sanitariafarmacia/sanitaria 14. Il prezzo ha il peso percentuale pi rilevante nella definizione dei capitolati di garaN=10 15. Quali sono le valutazioni effettuate dalle ASL? Prodotti assorbentiCateteri S NoS Noqualit indipendentemente da qualit indipendentemente 46% 54% 43% 57% da costo costo costo/beneficio 54% 46% costo/beneficio 39% 61%71%29%caratteristiche75% 25%caratteristiche 82% 18%prezzo 81% 19%prezzo N=17N=17 16. Accesso ad ausili diversi da quelli previsti dalla gara Prodotti assorbentiCateteri (n=15) intermittenti (n=10)Anche ausili diversi ma con lo stesso sistemadistributivo previsto dalla gara 27% 20%Anche ausili diversi ma con la possibilit discegliere il sistema distributivo33% 40%Solo ausili previsti dalla gara 27% 20%Altro* 13% 20%* pu accedere a tutti gli ausili del nomenclatore se ritira i prodotti allesterno, in caso di allergie o specifici problemiclinici si richiedono prodotti specifici di altre marche su relazione specifica dello specialista 17. Le persone subiscono la modalit distributivaIl 12% delle ASL permette di esprimere la propria preferenza sulla modalit di consegna degliausili (prodotti assorbenti), percentuale che si riduce al 7% per i cateteri intermittenti. N=17 18. Tempo medio di attesa di ricezione degli ausiliTempo di attesa (N=14)Tempo medio7,8 giorniTempo Min. Max.2 giorni 25 giorni Reclami per ritardo consegnaNumero medio di reclami (2009) 20Min. Max.Min. 2 - Max. 100Reclami per ritardoMolto Spesso (1-10 utenti a settimana) 6% Spesso ( 1-10 utenti al mese) 6% Rari(1-10 utenti lanno) 82%Mai 6% 19. Quantitativo massimo di ausili erogati/die per tipologiaPANNOLONI PANNOLONI MUTANDINAPANNOLONI A PANNOLONISAGOMATIMUTANDINA ASSORBENTE CINTURAREGOLARIELASTICIZZATNumero ASL1313 A 121211rispondentiRange (min 4 -6 41,4 - 41-44-5max)Valore Medio4,2 4 3,33,3 4,5 CATETERECATETERE CATETERE CATETERE CATETERE INTERMITTEN INTERMITTEN INTERMITTENTINTERMITTEN INTERMITTENT TE STANDARD TE STANDARDE PRONTOTE PRONTO E CON SACCAIDROFILICOPREGELLATO ALLUSOALLUSORACCOLTA IDROFILICO PREGELLATONumero ASL6 8 677rispondentiRange (min 4 2-44-6252 -4max)Valore Medio43,84,33,9 2,9 20. Ulteriori valutazioni:Alla fase del bisogno (prescrizione) a quella dellerogazione del prodotto(fornitura) non segue la fase di valutazione degli esiti (feedback). ValutazioniSI NOEsiti clinici (n=18) 39% 61%Qualit della vita del paziente (n=18) 39% 61%Rivalutazione periodica dellausilio (n=18)65% 35%Valutazioni Una volta lanno RaramenteMaiQualit percepita dai pazienti 17% 39% 44% I questionari somministrati spesso sono generici e non riescono a cogliere la vera percezione dellutilit e della qualit del servizio per il paziente 21. N=13 22. La qualit del servizio vista dallAziendaSanitaria Locale: i pazienti diconoN=19 23. La qualit del servizio vista dallAzienda Sanitaria Locale: i referenti ASL diconoRaramente viene qualcuno a lamentarsi dei prodotti che riceve. Questo vuol dire che il serviziofornito buono 24. Le criticit dellintero processo di fornitura segnalate dai referenti ASLS, laccesso al servizio complicato e burocratizzato (orari sportelli, code, etc) 6%S, la modalit di distribuzione / ritiro scomoda6%S, la qualit inadeguata degli ausili-S, la quantit inadeguata degli ausili6%S, limpossibilit / difficolt di ottenere gli ausili che vanno bene per il paziente 6%S lassenza / scarsit di informazioni e supporto allutilizzo -Altro (Specificare)18%Non si riscontrano criticit 58%N=17consegna a domicilio in ritardo rispetto lautorizzazione (solo per i prodotti assorbenti);capita che le famiglie accumulino prodotti assorbenti e, quando il paziente viene a mancare,non sanno cosa farsene. La ASL, a cui spesso si rivolgono, non sa come comportarsi perchnon pu ritirarli, con grande spreco;ritirare i cateteri in ASL pu essere disagevole per il paziente; 25. I RISULTATI DELLA RICERCAIl punto di vista delle persone incontinenti edei loro caregiver 26. Provenienza delle persone incontinenti intervistate Regione Piemonte39 Regione Lombardia 32 Regione Toscana 27 Totale persone intervistate 98Numero persone intervistate in Regione Campania stato considerato insufficiente per essereincluso nello studio. 27. Analisi del campione oggetto di studioLidentikit della persona tipo che hapartecipato allo studio:Genere prevalente: FemminileEt media: 77 anniStato civile: vedovo/a coniugato/aFigli: 2Istruzione: licenza elementareCaratteristiche generaliGenere Et mediaMaschile 41%73 anniFemminile59%80 anni6% delle persone intervistate attualmente in ricovero presso RSA da meno di un annocon esperienza comprovata di gestione dellincontinenza a domicilio. 28. Dati sullincontinenza urinariaDiagnosi di incontinenza (n=96) 86% ha comorbidit (prevalenza di1-3 mesi 3% patologie allapparato cardio circolatorio,4-11 mesi15%oncologiche, demenza senile, diabete,1-3 anni 26%para-tetraplegia.)4 e pi anni 56% TRATTAMENTISINOASSUME FARMACI PER INCO

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