L' Architettura della salute prima parte

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    22-Jun-2015

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L' Architettura della salute prima parte

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  • 1. LArchitettura della saluteLArchitetturadella saluteLuoghi e storiadella SanitlombardaLArchitetturadella salute Luoghi e storia della Sanit lombarda

2. A.O. della Valtellina e della valchiavenna di SondrioA.O. Ospedaledi Lecco A.O. S. AnnaA.O. G. SalviniA.O. Ospedale di Circolo Fond. di Comodi Garbagnate Mi.seMacchi di VareseA.O. S. Antonio Abatedi GallarateA.O. Ospedali Riuniti A.O. Ospedale civile di BergamoA.O. Spedale di VimercateA.O. Bologninidi Circolo di Seriatedi Busto ArsizioA.O. di Treviglio A.O. Ospedale Civile di LegnanoA.O. Ospedale S. Gerardo dei Tintori di Monza A.O. Mellino Mellini A.O. Spedali Civilidi Chiaridi Brescia A.O. Ospedale L. sacco A.O. Fatebenefratelli OftalmicoA.O. Ospedale Niguarda Ca GrandaA.O. Istituti Clinici di PerfezionamentoA.O. Ospedale S. Carlo BorromeoA.O. Ospedale S. Paolo A.O. di Desenzano sul Garda A.O. Istituto Ortopedico G. Pini A.O. della Provinciadi Lodi Vizzolo Predabissi - A.O.A.O. Ospedale Maggiore di Melegnano di Crema A.O. della Provincia di Pavia A.O. di Cremona A.O. C. Poma di Mantova 3. Testi diRita Balestriero Giorgio CosmaciniMaria Antonietta Crippa (Politecnico di Milano) Stefano Della Torre (Politecnico di Milano)Schede a cura diDaniele Garnerone Irene Giustina (Universit degli Studi di Brescia) Elisa Sala (Universit degli Studi di Brescia)Adele Simioli Emanuele ViciniFerdinando Zanzottera(Politecnico di Milano) Fotografie diChiara Cadeddu Germano Borrelli Archivio Ospedale Maggiore di Milano Archivio Infrastrutture Lombarde Progetto, coordinamento editoriale e design:Servizi per la Comunicazione Si ringrazianoPietro Petraroia - Valorizzazione del Patrimonio artistico e culturale - Regione LombardiaPaolo M. Galimberti - Servizio Beni Culturali Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli Regina Elena Le Aziende Ospedaliere lombarde Infrastrutture Lombarde Spa In copertina:Facciata dellOspedale Niguarda Ca Granda di MilanoA pag. III:Dettaglio scultoreo della facciata - Ave gratia plena di Franco Lombardi II 4. Regione Lombardiara ttu e bardaite lutt lomch saa Sani Ar la ia dell L l storduehi e L og 5. Regione Lombardia considera il miglioramento e lo sviluppo delledilizia sa-nitaria come uno degli obiettivi prioritari per adeguare il servizio sanitarioalle sempre pi complesse esigenze che si presentano nella nostra societ.In questo ambito, crediamo che il nostro compito sia innanzitutto quello di incenti-vare e valorizzare il protagonismo delle aziende ospedaliere lombarde che, proprioin forza del loro profondo radicamento nel territorio, possono, e anzi devono offrireun apporto fondamentale per rispondere alle nuove sfide che le riguardano.In questa direzione vanno i consistenti investimenti degli ultimi anni per la rea-lizzazione di nuovi ospedali e la razionalizzazione delle strutture esistenti nellanostra regione. Gli interventi mirano a dare concretezza, anche nelle soluzioniarchitettoniche, al principio che ha guidato la riforma dellintero sistema sociosa-nitario lombardo: restituire centralit alla persona.Le nuove strutture si impongono cos allattenzione perch incarnano, negli aspettifunzionali e tecnologici, una concezione moderna di ospedale, capace di accogliereintegralmente i malati nelle loro esigenze e offrire condizioni di lavoro in cui glioperatori possano esprimersi secondo tutta la loro professionalit. Strutture nonpi chiuse in se stesse, ma aperte al territorio e ai bisogni in esso presenti, inunarmonica interazione con il contesto sia urbano che naturale.Saluto quindi con piacere la pubblicazione di questo libro che, nel ripercorrerela storia dellarchitettura ospedaliera lombarda dal Quattrocento fino ai giorninostri, contribuisce a far riflettere sul cambiamento profondo che ha investito,prima che la forma, la funzione stessa dei luoghi della salute.Roberto FormigoniPresidente della Regione LombardiaV 6. L ospedale inteso come luogo di ospitalit e di cura per i malati e i bisognosi il pi fulgido esempio della capacit organizzativa e identitaria che la nostra terra lombarda, fin dal Medioevo, riusc ad esprimere. Un luogo di attenzioneper il popolo, inizialmente espressione dei sentimenti di carit di istituzioni econgregazioni religiose e poi obiettivo sociale dei governi.Con piacere dunque esprimo il mio pi vivo apprezzamento per questa opera, cheintende ripercorrere la storia della sanit lombarda attraverso il racconto dei variprogetti architettonici ospedalieri dispiegatisi nei secoli in Lombardia.Un percorso dumanit e di professionalit che continua nel tempo e che sta cono-scendo proprio in questi anni un nuovo protagonismo, grazie agli imponentiinvestimenti finanziari messi a disposizione da Regione Lombardia e finalizzatia realizzare un nuovo modello di sanit, dove lattenzione alla persona e ai suoibisogni sono centrali anche nella programmazione architettonica e urbanisticadelle nuove strutture ospedaliere.Laumento dellet media della popolazione congiuntamente alla necessit dimantenere costante il livello defficienza e defficacia degli interventi sanitari, lavolont di proseguire la strada dellinnovazione con la forte attenzione al man-tenimento della parit di bilancio. Queste sono le sfide che attendono oggi chi sioccupa di sanit, di fronte a unIstituzione che necessariamente evolve nel tempoperch continuamente partecipe della scienza e della tecnologia, di passioni esentimenti.Questo volume rappresenta cos unoccasione utile per approfondire la storia eproseguire lattenzione allumano che questa terra stata e sar sempre capacedesprimere.Luciano Bresciani Assessore alla SanitVII 7. Le Aziende Ospedaliere lombardeLe Aziende Ospedaliere sono ospedali di rilievo regionale o interregionale costi-tuiti in Aziende in considerazione delle loro particolari caratteristiche. Si trattaspesso di strutture ad alta o particolare specializzazione oppure di ospedali cheaffiancano alle normali attivit di ricovero e cura anche quelle di ricerca/insegna-mento a livello universitario.BERGAMO - A.O. OSPEDALI RIUNITI MILANO - A.O. ISTITUTI CLINICI DI PERFEZIONAMENTOBRESCIA - A.O. SPEDALI CIVILI MILANO - A.O. ISTITUTO ORTOPEDICO G. PINIBUSTO ARSIZIO - A.O. OSPEDALE DI CIRCOLOMILANO - A.O. OSPEDALE L. SACCOCHIARI - A.O. MELLINO MELLINI MILANO - A.O. OSPEDALE NIGUARDA CA GRANDACOMO - A.O. SANTANNA MILANO - A.O. OSPEDALE S. CARLO BORROMEOCREMA - A.O. OSPEDALE MAGGIOREMILANO - A.O. SAN PAOLOCREMONA - A.O. DI CREMONA MONZA - A.O. SAN GERARDO DEI TINTORIDESENZANO - A.O. DI DESENZANO DEL GARDA PAVIA - A.O. DELLA PROVINCIA DI PAVIAGALLARATE - A.O. SANTANTONIO ABATE SERIATE - A.O. BOLOGNINI SERIATEGARBAGNATE MILANESE - A.O. G. SALVINI SONDRIO - A.O. DELLA VALTELLINA E DELLA VALCHIAVENNALECCO - A.O. OSPEDALE di LECCOTREVIGLIO - A.O. TREVIGLIOLEGNANO - A.O. OSPEDALE CIVILE di LEGNANO VARESE - A.O. OSPEDALE DI CIRCOLO FONDAZIONE MACCHILODI - A.O. DELLA PROVINCIA di LODI VIMERCATE - A.O. OSPEDALE CIVILE DI VIMERCATEMANTOVA - A.O. C. POMAVIZZOLO PREDABISSI - A.O. DI MELEGNANOMILANO - A.O. FATEBENEFRATELLI OFTALMICO IVII 8. eIC nd1Dal frigidarium alla bio-robotica, levoluzione della cura Giorgio Cosmacini I9Introduzione LOspedale tra passato e futuro: mutamenti morfologici, rapporto con il territorio, centralit della persona Maria Antonietta Crippa19 Arte e storia nei luoghi della cura: un patrimonio da valorizzare Pietro Petraroia24 Capitolo 1 Gli ospedali a crociera del Quattrocento e successivi sviluppi fino allOttocento Stefano Della Torre36 Capitolo 2 Lospedale a padiglioni dallOttocento al primo Novecento Stefano Della Torre46 Capitolo 3 Evoluzione dallospedale a padiglioni allospedale monoblocco o misto nel XX secolo Maria Antonietta Crippa58 Capitolo 4 I nuovi ospedali lombardi tra presente e futuro Rita Balestriero IX 9. 71Il patrimonio edilizio degli ospedali di122 Scheda 8Lombardia dal secolo XV ad oggi LOspedale Niguarda Ca Granda di MilanoMaria Antonietta Crippa Ferdinando Zanzottera80Scheda 1128 Scheda 9Gli Ospedali Riuniti di Bergamo LOspedale San Carlo Borromeo di MilanoFerdinando Zanzottera Adele Simioli86Scheda 2134 Scheda 10Gli Spedali Civili di Brescia LOspedale San Gerardo dei Tintori di MonzaIrene GiustinaFerdinando Zanzottera92Scheda 3140 Scheda 11LOspedale SantAnna di ComoLOspedale San Matteo di PaviaDaniele Garnerone Emanuele Vicini98Scheda 4146 Scheda 12Gli Istituti Ospitalieri di Cremona Il Villaggio Sanatoriale di SondaloDaniele Garnerone Ferdinando Zanzottera104 Scheda 5152 Scheda 13LOspedale Manzoni di Lecco LAzienda Ospedaliera di Circolo FondazioneDaniele Garnerone Macchi di VareseFerdinando Zanzottera110 Scheda 6LOspedale Maggiore di Lodi 159 BibliografiaAdele Simioli116 Scheda 7LOspedale Carlo Poma di MantovaDaniele Garnerone XI 10. XII 11. Dal FriGiDarium alla bio-robotiCa,levoluzione Della CurainiacsmLantica Grecia non ebbe ospedali. Luoghi collettivi di salute pubblica erano iCogiotempli dedicati ad Asclepio, semidio della medicina, e gestiti dagli asclepiadi,Gior disacerdoti esercenti una medicina ieratica, sacra. Anche lantica Roma nonebbe ospedali. Luoghi collettivi di salute erano le terme, dove appositi locali calidarium, frigidarium, tepidarium permettevano rispettivamente la dilatazionedei pori corporei ristretti, il restringimento dei pori corporei dilatati e lequilibriodegli uni e degli altri nella giusta misura corrispondente alla buona salute.Per la Roma imperiale ebbe i valetudinaria, ospedali delle legioni dove sicuravano i legionari dalle ferite belliche e dove, in tempo di pace, si curavano glischiavi dalle lesioni traumatiche dovute ai loro duri lavori.Fu per il Medioevo cristiano a dare fondamento etico alla hospitalitas.Lospitalit, conosciuta e praticata dagli antichi, ma solo come attivitindividuale od obbligo nei confronti dellospite, si afferm nella bassa latinitcome condimento condiviso, come servizio alluomo bisognoso e sofferentenellambito di un cristianesimo che si proclamava e professava come religionedei poveri.Al nome e al concetto di povero pauper

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