Marcella Marletta - Cerimonia di Presentazione della Società di Nutrizione Clinica e Metabolismo

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    13-Apr-2017

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  • Cerimonia di Presentazione della Societ diNutrizione Clinica e Metabolismo- SINuC

    Direttore Generale della Direzione Generaledei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico ,

    Dott.ssa Marcella Marletta

    Il nostro Paese da sempre considerato il luogo del buon cibo, del mangiare sano, della dieta mediterranea.Questo per quanto si possa connotare come un elemento positivo ha prodotto leffetto di ritardare lediscussioni intorno ai problemi legati alla nutrizione ed al metabolismo. Ma altrettanto non ci ha reso immunida quello che lOCSE ha recentemente stabilito: nel nostro Paese ci sono gi pi di mezzo milione di personeaffette da disturbi legati allalimentazione.

    Basti pensare ad alcune delle patologie di origine psicologica come lanoressia e la bulimia che, come noto,hanno un grande impatto nei pazienti pi giovani con conseguenze visibili non solo nellimmediato ma anchesul lungo periodo visto che si tratta di pazienti che stanno vivendo la loro fase di maggior sviluppo fisico.

    Un altro grande ambito quello relativo alle malattie metaboliche che si presentano in tenera et. Sonopatologie di origine ereditaria ed il problema qui che i genitori quasi mai sono consapevoli di esserneportatori sani; quando entrambi lo sono si stima che c unincidenza del 25% di probabilit che il bambinosviluppi una malattia metabolica sintomatica.

    Ma ci sono anche disturbi alimentari che sono conseguenza di altre patologie. Lesempio pi emblematico quello relativo ai malati oncologici: basti pensare che nel 20% dei casi la malnutrizione la causa finale dimorte per chi ha sofferto di forme di cancro incurabili.

    Ecco perch la Nutrizione Clinica si manifesta come un indispensabile strumento da includere nei processiterapeutici per un ampio spettro di patologie.

    Quanto detto in premessa, in qualche modo, sfata il mito che una nutrizione umana perfetta sia in grado dimantenere lo stato di salute. Certamente s ma non abbastanza per sottacere che il mantenimento dellostato di salute, i processi di invecchiamento e la predisposizione a contrarre malattie cronico-degenerativesiano direttamente dipendenti dallalimentazione della persona.

    Ecco spiegato linteresse scientifico sempre pi accentuato nellarea della nutrizione. Essa si pone lambiziosoobiettivo di stabilire e ricercare la migliore interazione tra il nostro patrimonio genetico e gli alimenti perdefinire la dieta ideale allo scopo di mantenere e implementare lo stato di salute e di contrastare linsorgenzadi malattie cronico degenerative quali il cancro, le malattie cardiovascolari, losteoporosi. Di conseguenza, lostato nutrizionale pu fortemente influenzare la qualit di vita, ma anche il decorso delle malattie cronicodegenerative quando queste si sono pienamente manifestate e un suo miglioramento entra a pieno titolonellambito delle attivit di prevenzione terziaria.

    Basti pensare, per esempio, che un inadeguato stato nutrizionale mina lefficacia della risposta allachemioterapia, si associa a durata di degenza ospedaliera prolungata, programmi di riabilitazione menoefficaci, costi maggiori per il sistema e, soprattutto, un marcato peggioramento della prognosi di questimalati.

    In conclusione, mi preme sottolineare che il trattamento in nutrizione clinica del paziente non si contrapponen sostituisce le linee guida della medicina convenzionale. Al contrario la nutrizione clinica stabilisce con esseuna virtuosa collaborazione e una straordinaria opportunit anche a livello di prevenzione.

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