Marcella Marletta - Il governo dell'innovazione farmaceutica

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    13-Apr-2017

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<ul><li><p>Il governo dellinnovazione farmaceutica: modelli di governance equa e sostenibiledei farmaci oncologici innovativi ad alto costo</p><p>Dott.ssa Marcella Marletta,Direttore Generale della Direzione Generale</p><p>dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico</p><p>In un quadro in cui il nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN) Italiano si fa carico di una quota ben superioreal 75% della spesa complessiva per i farmaci ed lunico ancora in grado di garantire a tutti i cittadini le curefondamentali, sar ineludibile annacquare il rischio di nuovi tagli che, in corrispondenza di ogni manovrafinanziaria, si addensano nellorizzonte della spesa farmaceutica. Infatti, la presenza di questi ultimi,renderebbe sempre pi impraticabile la garanzia, sin qui assicurata, dellaccesso gratuito ai cittadini dei nuovifarmaci. Ci anche in presenza del costituito fondo per linnovazione.</p><p>Un intervento molto importante ma che dovr, necessariamente, essere affiancato da una revisione organicadella disciplina sui farmaci innovativi, in vista dei tanti farmaci frutto della ricerca che, nei prossimi anni,saranno immessi in commercio con effetti rilevanti sulla spesa farmaceutica.</p><p>Dobbiamo, allora, avere il coraggio di affermare che la quota del FSN dedicata ai farmaci di uso ospedalieroe, molto probabilmente, a quelli di uso territoriale non sar pi adeguata, nel prossimo futuro, se si vorrgarantire laccesso dei pazienti a prodotti con un vero potenziale di innovazione terapeutica.</p><p>Cos come occorrer valutare concretamente, e al di fuori di condizionamenti ideologici, la sostenibilit neltempo dellattuale copertura universalistica in relazione ai vincoli di finanza pubblica e alla necessit diprocedere gradualmente ad una riduzione della pressione fiscale. Su tale punto necessaria una riflessione,per individuare un nuovo punto di equilibrio, che passi anche attraverso lo sviluppo del secondo pilastro, darealizzare utilizzando la leva fiscale.</p><p>Lemergere di queste esigenze e limpossibilit per il sistema pubblico di far fronte con nuove risorseimpongono lo sviluppo di un secondo pilastro per il finanziamento delle prestazioni, che abbia anchessonatura sociale e, grazie a una copertura obbligatoria, magari al di sopra di un certo reddito, permetta diridistribuire tra tutti i cittadini gli oneri per le prestazioni che dovranno integrare quelle attualmente gierogate.</p><p>Il futuro del farmaco , inevitabilmente, legato allo sviluppo di una nuova tipologia di farmaci: i farmaciintelligenti o farmaci personalizzati. E il risultato dellinnovazione terapeutica frutto delle modernetecnologie e ricerche scientifiche, in grado di curare malattie target senza provocare gli effetti collateralidei medicinali comuni. Un obiettivo non facile da raggiungere in questi tempi caratterizzati da una prolungatae profonda crisi economica che ha avuto effetti evidenti sulla disponibilit di risorse da dedicare a questoimportante settore.</p><p>Il campo in cui si fa pi ricerca nel comparto farmaceutico quello oncologico: si prevede, infatti, che al 2018gli studi in fase di sperimentazione clinica saranno concentrati per il 38% sull'oncologia, mentre tutti gli altrisettori si manterranno sotto la soglia del 10%. Anche in Italia la sperimentazione sulle patologie neoplastichecostituisce il principale ambito di ricerca. Nel 2014 il numero degli studi clinici in corso era pari a 583, conuna concentrazione prevalente nell'area delle neoplasie (35%). Sono poi allo studio 403 prodottibiotecnologici, di cui 169 in area oncologica. Gli investimenti in ricerca e sviluppo promossi dall'industriafarmaceutica in Italia ammontano a 1,2 miliardi di euro, pari al 4,2% degli investimenti totali effettuati inEuropa.</p><p>Larea dei farmaci oncologici fa registrare una spesa farmaceutica pari a pi di 3 miliardi di euro, in gran partesostenuta dalle strutture sanitarie pubbliche che, evidentemente, collegato al tema della sostenibilit.</p></li><li><p>Questione che percepita nettamente dal ministero della salute. Per tale ragione, come detto, il MinistroLorenzin ha lavorato alacremente per introdurre un fondo ad hoc per sostenere i costi dei nuovi farmaciinnovativi contro lEpatite C. Ritengo che questa, in aggiunta ad un sostanziale cambio di approccio in meritoagli schemi, sin qui adottati, relativi alla valutazione dei farmaci e delle tecnologie, sia la strada giusta, dapercorrere con grande tenacia. Essa, a mio parere, deve rappresentare un modello anche per le nuove terapiepersonalizzate ad alto costo in arrivo sul fronte della lotta ai tumori.</p><p>In tal modo, si potranno perseguire modelli virtuosi in grado di dare nuova linfa alla ricerca clinicafarmacologica. Tutto ci con i relativi e conseguenti vantaggi per la qualit delle cure, a tutto vantaggio deipazienti, e con notevoli ricadute positive sull'occupazione di personale altamente qualificato nel nostroPaese. Tali modelli dovranno essere in grado di determinare risposte diagnostiche e/o terapeutiche basatesu evidenze scientifiche, mirate ed efficaci.</p><p>Il percorso accennato, inoltre, dovr essere realizzato attraverso un sistematico dialogo con tutti gli attoricoinvolti. Sar prioritario, quindi, operare con costanza e sistematicit nel miglioramento del nostro SSN chenecessariamente si dovr basare su un dialogo costruttivo tra Governo e Industria affinch il settore dellasalute in Italia possa continuare ad essere fattore di sviluppo economico per il Paese.</p><p>Del resto possiamo dire di lavorare per gli stessi obiettivi pur con ruoli e aspettative diverse. Le Istituzionidevono garantire cure sempre migliori ma anche controllare che la spesa stia entro certi limiti di sostenibilit.Le aziende, dal canto loro, devono mantenere i loro profitti, altrimenti la ricerca ne risentirebbe in manieradrammatica.</p><p>Ritengo, quindi, che anche per le aziende sia pi favorevole avere un referente responsabile e attento allasostenibilit del sistema in quanto ci assicura stabilit e certezza per il futuro. Ma per avanzare propostecostruttive sar necessario definire e tenere sempre presenti quali sono gli obiettivi da perseguire per unaricerca davanguardia compatibile con le sempre minori risorse disponibili.</p><p>Il punto cardine, a mio giudizio, rappresentato dallevoluzione del concetto di costo della sanit e comequesto debba procedere, sempre pi, verso quello dinvestimento per la salute. Le tecnologie innovative, delresto e come appare dimostrato da tutti i dati epidemiologici in nostro possesso, rappresentano il driverprincipale per il miglioramento della salute e per attrarre investimenti nel Sistema Salute.</p><p>Ma malgrado tali evidenze, nel comparto farmaceutico, limportanza del farmaco nelleconomia di un paese stata sempre affiancata al concetto di costo, di spreco, e quindi oggetto delle ricorrenti politiche dicontenimento dei costi.</p><p>Questo nuovo approccio ha caratterizzato tutti i recenti incontri in sede europea ed internazionale. Al pialto livello politico, infatti, oramai consolidata la consapevolezza che una politica di oculata introduzionedelle innovazioni tecnologiche nel sistema delle diagnosi e delle cure costituisce un ulteriore ed irrinunciabileelemento di miglioramento della salute per i cittadini dellUnione.</p><p>Ma per raggiungere questo ambizioso risultato sar fondamentale facilitare la traduzione dei progressiscientifici innovativi in tecnologie e farmaci che soddisfino adeguate norme regolamentari, velocizzinolaccesso dei pazienti a terapie promettenti e siano economicamente accessibili per i sistemi sanitari dellUe.</p></li></ul>